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> James Graham Ballard - la Zona del Disastro, [Pdf Doc Txt - Ita]Fantascienza Urania 779 - Progetto Urania
John Carter
  Inviato il: Oct 30 2011, 12:27 PM
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J.G.Ballard - Urania n°779 -La Zona del Disastro







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Autore:J.G.Ballard
Titolo:La Zona del Disastro
Anno:1967
Lingua: Italiano
Genere:Romanzo
Dimensione del file: 1,53 Mb
Formato del file: PDF/DOC/TXT






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"Uno dei più grandi libri di fantascienza che io abbia mai letto." Così è stata definita da Graham Greene questa Zona del disastro in cui Ballard ha riunito, in un crescendo di terrore, nove dei suoi più memorabili racconti. Ma attenzione: i mezzi che impiega Ballard per prenderci alla gola con i suoi terrori, non hanno niente a che vedere con le piacevoli emozioni o le salutari minacce degli altri "classici del brivido" scritti o filmati. Qui veramente "le persone impressionabili faranno bene ad astenersi", perchè ne va del loro equilibrio mentale. E quanto agli altri, non sperino che le lucide e allucinanti profezie del caposcuola inglese comportino un "messaggio" che serva a scongiurare la catastrofe. "Nella zona del disastro ciascuno di noi c'è già ed è troppo tardi per uscirne": è questo il solo, gelido, impassibile messaggio di Ballard.


INDICE

GLI UCCELLI GIGANTI
Storm-bird, Storm-dreamer
CITTA' DI CONCENTRAMENTO
The Concentration Man
L'UOMO SUBLIMALE
The Subliminal Man
IL MARE E' VICINO
Now Wakes the Sea
PAZIENTE PERDUTO
Minus One
IL SIG. F. E' IL SIG. F.
Mr. F. is Mr. F.
ZONA DI TERRORE
Zone of Terror
CUBICOLO 69
Manhole 69
L'UOMO IMPOSSIBILE
The Impossible Man






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James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009) è stato uno scrittore britannico, autore di romanzi e racconti di fantascienza, autobiografici e di satira sociale. Fortemente ispirato dalla pittura surrealista,[1] Ballard è prossimo agli autori postmodernisti.[2]
Nato a Shanghai da genitori britannici ivi residenti per motivi di lavoro, durante la seconda guerra mondiale Ballard venne internato con la famiglia nel campo di prigionia giapponese di Lunghua. Questa esperienza venne ripresa nel suo romanzo L'impero del sole (Empire of the Sun), da cui il regista Steven Spielberg ha tratto nel 1987 un film omonimo (la cui sceneggiatura è stata scritta dal drammaturgo inglese Tom Stoppard). Dopo la fine della guerra, nel 1946, Ballard si trasferì in Gran Bretagna, iniziando studi di medicina che non portò mai a termine. Dopo una serie di lavori occasionali (come venditore di enciclopedie porta a porta) si spostò in Canada con la Royal Air Force, dove scoprì la fantascienza.

Congedatosi dalla RAF e tornato in patria, Ballard iniziò a scrivere racconti: il primo ad essere pubblicato fu Prima Belladonna, del 1956, che uscì nel mese di dicembre sulla rivista Science Fantasy, seguito a pochi giorni di distanza da Escapement su New Worlds. La sua prosa e le sue tematiche ebbero un influsso sulla fantascienza degli anni sessanta e settanta ed anche sul movimento cyberpunk degli anni ottanta.[senza fonte]

Il suo articolo Come si arriva allo spazio interiore? (Which Way to Inner Space), apparve sulla rivista New Worlds nel 1962 e segnò la nascita[senza fonte] di un nuovo movimento letterario fantascientifico, quello della New Wave britannica. Sostanzialmente, Ballard spostò l'attenzione generalizzata degli scrittori a lui contemporanei dallo spazio extraterrestre allo spazio interiore (inner space), luogo di incontro tra le pulsioni della psiche umana e le immagini e i simboli veicolati dai mass media.

Il primo romanzo pubblicato da Ballard è stato Vento dal nulla (The Wind From Nowhere) del 1962, che apre una tetralogia di genere catastrofico (anche se Ballard rinnegò il romanzo in seguito, fu questo libro a dargli la possibilità di guadagnarsi da vivere come scrittore professionista). Gli altri tre romanzi sono Il mondo sommerso (The Drowned World), Terra bruciata (The Burning World) e Foresta di cristallo (The Crystal World), che di fatto sono basati sui quattro elementi aristotelici aria, acqua, terra e fuoco, più il quinto elemento, il tempo, che domina Foresta di cristallo.

Nel 1970 fu pubblicato La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition), forse il capolavoro dello scrittore britannico.[senza fonte] Si tratta di un libro composto da quindici racconti, in cui il filo comune (oltre al protagonista) è costituito da un'ossessione maniacale per la guerra del Vietnam, la psicopatologia, la pornografia, il potere dei media, le vittime di incidenti stradali e le icone del sogno americano. Queste ultime tutte rigorosamente morte. In questo libro si profetizza l'elezione a presidente degli USA di Ronald Reagan.

Di tre anni dopo è Crash, romanzo in cui viene ripreso (in dosi molto più massicce rispetto al precedente) il tema della perversione per le vittime di incidenti stradali e la fusione di carne e macchine. Nel 1996 ne è stato tratto un film omonimo per la regia di David Cronenberg.

La fama al di fuori del ristretto ambito della fantascienza gli giunse col romanzo L'impero del sole, a forte componente autobiografica. Da allora (prima metà degli anni ottanta) Ballard si allontanò sempre più dalla fantascienza per quel che riguarda la sua produzione romanzesca, pur continuando a scrivere racconti fantascientifici o fantastici fino alla metà degli anni novanta.

L'ultimo romanzo scritto da Ballard prima di morire, Regno a venire (Kingdom Come), pubblicato in Gran Bretagna nel 2006, comprende opere di ironica critica sociale strutturate per lo più come gialli, i cui temi sono il consumismo, la società tardo capitalistica, i rigurgiti reazionari e irrazionali delle società occidentali, i mass media.

Nell'autobiografia, I miracoli della vita (Miracles of Life), pubblicata nel marzo del 2008, l'autore rivelava di essere affetto da una malattia terminale, che lo porterà alla morte nell'aprile dell'anno successivo.

Temi e contenuti

Ballard sembra, fin dall'inizio della sua carriera, avere: « (...) Il rifiuto dello spazio esterno, della mitologia creata dagli assunti dell'astronave e del viaggio spaziale».[3]

Si pone quindi in modo differente dai suoi colleghi precedenti e dell'epoca, anche se i suoi primi racconti non si discostano di tanto dagli scritti usuali.

Nella sua storia di esordio la protagonista Jane Ciraclydes risulta in sintonia, per psicologia e modo di agire, con il tono presente nella narrativa poliziesca, decadente e romantica. Questa venatura disperata è causata però più dall'ambiente che circonda i personaggi che da essi stessi.

Si notano in Escapement e Build Up le prime discrepanze tra la realtà e l'uomo, che faranno parte anche di suoi racconti successivi.

In Manhole 69 vengono mostrate molte sfaccettature possibili della psiche umana, tramite un accostamento tra una questione medica e i suoi risvolti psicoanalitici.

The Waiting Grounds, scritto nel 1959, è il primo racconto di Ballard dove viene affrontato il tema spaziale: infatti, in questo periodo, Ballard amplia i suoi orizzonti fantascientifici e, di conseguenza, anche le tematiche che prende in esame.

Spesso i personaggi di Ballard sono insoddisfatti, privati di qualcosa che non sanno se definire indispensabile o meno, se la sua assenza sia positiva o negativa, tendendo quasi all'alienazione del personaggio.

Inevitabile è la disperazione, per lo sviluppo del suo discorso critico sulla situazione contemporanea dell'uomo, sul: «labirinto di fantasie, di propaganda massificata a sfondo politico... Di iconografie di beni di consumo che fluiscono intorno a noi».[4]

In seguito al 1961 continua l'analisi del rapporto tra realtà e uomo di Ballard, con i racconti del ciclo di Vermilion Sands.

In questi racconti il nucleo attivo è sempre la donna, che viene presentata come un misto tra demone e angelo, e tendente di più verso il demoniaco.

Questi finiscono inevitabilmente con il somigliarsi, poiché è il mondo esterno che riflette e condiziona le eroine che si muovono al suo interno.

Grazie allo squilibrio mentale, la donna risulta come l'unica capace di sfuggire alla fenomenologia esterna, e per questo finisce con l'apparire più alienata e sensibile dei personaggi maschili.

Le psicologie in questi racconti sfiorano i casi clinici, e Ballard sembra abbandonarsi a una vena di psico-patologia e reminiscenze artistiche, tradendo un interesse per il simbolismo ed il surrealismo.

Ballard affronta spesso il tema del rifiuto del presente e dell'incapacità di andare oltre il proprio passato: nel 1962 propone un articolo su New Worlds sullo spazio interno, e contemporaneamente in esso rifiuta le tematiche solamente spaziali e avventurose a favore dell'analisi dell'essere umano e del mondo esterno nella fantascienza, e soprattutto dell'uomo da un punto di vista interno.

In The Drowned World Ballard elabora gli impulsi di autodistruzione del protagonista, elemento presente anche in altri racconti, fino alle sue estreme conseguenze.

Gli anti-eroi di Ballard appaiono come pecore nere del genere umano, ma che partecipano attivamente alle pulsioni del loro mondo personale, che risulta essere il mondo reale deformato.

Inizia, con The Terminal Beach, la seconda fase creativa di Ballard, dove i suoi racconti presentano uno stile sgretolato e ricomposto successivamente in ordine alternato, rifacendosi a esperienze dadaiste e surreali. Viene accusato per questo, oltre che di essersi allontanato dal new Wave, di aver completamente abbandonato la fantascienza, anzi, di scrivere anti-fantascienza.[5]

Ballard non ritiene fondamentali le connotazioni scientifiche o tecniche, e tenta di costruire un qualcosa di nuovo partendo dall'essere umano, dalle sue reazioni e dall'ambiente che lo circonda.

In Crash abbandona il surrealismo e presenta un caso patologico di feticismo, prendendo in esame il mito dell'automobile e il sesso.

Ballard non ha mai tentato di fondare una sua scuola letteraria, sebbene spesso nei suoi racconti vi siano aspetti per certi versi didattici.




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Bibliography

Vento dal nulla (The Wind From Nowhere) (1961) Urania n. 288, 621
Deserto d'acqua (The Drowned World) (1962) Urania n. 311, 648. Riedito con il titolo Il mondo sommerso da Feltrinelli ISBN 9788807818288
Terra bruciata (The Burning World o The Drought) (1964) Urania n. 417, 788
Foresta di cristallo (The Crystal World) (1966) Feltrinelli ISBN 9788807818547
La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition o Love and Napalm: Export USA) (1969) Feltrinelli ISBN 9788807816727
Crash (Crash) (1973) Feltrinelli ISBN 9788807818059
L'isola di cemento (Concrete Island) (1974) Feltrinelli ISBN 9788807819353
Condominium (High Rise) (1975) Urania n. 707. Riedito con il titolo Il Condominio da Feltrinelli ISBN 9788807817557
L'allegra compagnia del sogno (The Unlimited Dream Company) (1979) Fanucci
Ultime notizie dall'America (Hello America) (1981) Urania n. 908
L'impero del sole (Empire of the Sun) (1984) Feltrinelli ISBN 9788807819117
Il giorno della creazione (The Day of Creation) (1987) Rizzoli ISBN 8817671010
Un gioco da bambini (Running Wild) (1988) Feltrinelli ISBN 9788807819766
La gentilezza delle donne (The Kindness of Women) (1991) Rizzoli ISBN 8817671029
Il paradiso del diavolo (Rushing to Paradise) (1994) Baldini Castoldi Dalai ISBN 9788860731500
Cocaine Nights (Cocaine Nights) (1996) Baldini Castoldi Dalai ISBN 9788880898498
Super-Cannes (Super-Cannes) (2000) Feltrinelli ISBN 9788807817137
Millennium People (Millennium People) (2003) Feltrinelli ISBN 9788807818851
Regno a venire (Kingdom Come) (2006) Feltrinelli ISBN 9788807701801

Antologie di racconti

The Voices of Time and Other Stories (1962)
Billenium (1962)
Essi ci guardano dalle torri e Passaporto per l'eternità (Passport to Eternity) (1963) Urania nn. 371 e 399
Incubo a quattro dimensioni (The Four-Dimensional Nightmare) (1963)
Il gigante annegato (The Terminal Beach) (1964) Urania n. 764
The Impossible Man (1966)
Ora zero (The Venus Hunters) (1967) Urania n. 908
The Overloaded Man (1967)
La zona del disastro (The Disaster Area) (1967) Urania n. 779
Il giorno senza fine (The Day of Forever) (1967)
Gli scultori di nuvole (1968) Urania n. 487
I segreti di Vermillion Sands (Vermilion Sands) (1971)
Chronopolis and Other Stories (1971)
La civiltà del vento (Low-Flying Aircraft and Other Stories) (1976) Urania n. 717
The Best of J.G. Ballard (1977)
The Best Short Stories of J.G. Ballard (1978)
Mitologie del futuro prossimo (Myths of the Near Future) (1982) Urania n. 976
The Voices of Time (1985)
Memories of the Space Age (1988)
Febbre di guerra (War Fever) (1990)
Tutti i racconti (3 volumi) (The Complete Short Stories of J.G. Ballard) (2001) Fanucci

Autobiografia

I miracoli della vita (Miracles of Life) (2008) Feltrinelli ISBN 9788807702037

Saggistica

J.G. Ballard. Visioni (2008) ShaKe ISBN 9788888865539








Urania è una collana editoriale italiana di fantascienza. Nel 1952 la casa editrice Mondadori lancia con questo nome una collana di romanzi ed una rivista, ispirandosi per il nome a Urania, la musa dell'astronomia. La rivista (di racconti) finisce le pubblicazioni dopo soli 14 numeri, ma il nome rimane legato ai romanzi, che invece incontrano subito i favori del pubblico: il primo dei "Romanzi di Urania", Le sabbie di Marte di Arthur C. Clarke, esce il 10 ottobre 1952.

Nata per alternarsi ogni dieci giorni con la rivista (usciva il 10 e il 20 di ogni mese), la testata I romanzi di Urania esce inizialmente ogni decade poi, per un breve periodo, diventa settimanale (1955–1956) e quindi quattordicinale, finché nel 1957 prende il semplice nome di Urania. Rimane quattordicinale fino al n. 766 (1979), allorché ridiventa settimanale, con una tiratura mensile che arriva a sfiorare le 100.000 copie. Torna quattordicinale con il n. 896 (1981) fino al 2004, quando l'uscita diventa mensile. Sotto la testata di Urania viene altresì ripresa occasionalmente la pubblicazione di racconti brevi, sotto forma di antologie o in appendice al romanzo principale.

Il ruolo di Urania nella lettura fantascientifica degli italiani - malgrado una rigida programmazione editoriale dello sviluppo in termini di pagine che comportava tagli anche non indifferenti del testo originale - è considerato rilevante: molti autori come Isaac Asimov, Ballard, Dick e tanti altri furono pubblicati per la prima volta in questi libri dal cerchio rosso in copertina (la cui parte grafica è stata per lunghissimo tempo curata da Karel Thole). La distribuzione come rivista e non come collana, d'altronde, ha costantemente reso difficile l'accessibilità nel tempo alle opere ivi pubblicate, data la difficoltà di reperire i numeri arretrati, per i quali pure è fiorito un mercato dell'usato.

Dopo oltre 50 anni di storia, Urania è tuttora in edicola. La stessa pubblicazione, con l'enorme quantità di materiale pubblicato ha contribuito in modo decisivo alla conoscenza della fantascienza internazionale in Italia. La collana ha inoltre istituito dal 1989 un concorso letterario, il Premio Urania, per opere inedite di fantascienza italiana.


I curatori

Il primo curatore di Urania è stato Giorgio Monicelli, fino al 1961. Monicelli abbandonò per dissidi con lo zio, Arnoldo Mondadori e per problemi di salute; la gestione rimase affidata per 12 numeri ad Andreina Negretti, in redazione dal 1958, fino all'avvento di Carlo Fruttero e poi di Franco Lucentini che affiancherà Fruttero dal 1964 e che la curarono per oltre un ventennio.

Nel 1985, superato da poco il millesimo numero, subentrò Gianni Montanari, il quale propose autori contemporanei e soprattutto eliminò le ristampe che erano contrassegnate dall'etichetta "I capolavori".

Dal 1990 in poi la collana è curata da Giuseppe Lippi, che ha collaborato a perseguire le modifiche delle linee editoriali.


Le copertine

Disegnate inizialmente da Kurt Caesar, Carlo Jacono e Luigi Garonzi, dal 1960 le copertine di Urania sono affidate a Karel Thole, un illustratore olandese trasferitosi a Milano proprio in quegli anni, il quale vi lavorerà ininterrottamente per decenni contribuendo in maniera sostanziale al periodo d'oro della testata."In copertina dal ’62 compare il cerchio rosso, l’oblò lunare voluto da Anita Klinz, l’art director della Mondadori"

Dal 1988 al 1991 le copertine della collana sono affidate al disegnatore spagnolo Vicente Segrelles, per poi passare all'argentino Oscar Chichoni nel 1992.

Nel 1996 la collana cambia completamente veste grafica e formato: le copertine non sono più curate da un unico disegnatore, ma si alternano molti nomi, come Maurizio Manzieri (fino al 1999), Massimo Resostolato e Jacopo Bruno (fino al 2000), o Franco Brambilla.

Nel 2001 la collana cambia di nuovo, e le copertine sono curate principalmente da Franco Brambilla, anche se non mancano firme come Cesare Croce, Pierluigi Longo e Paolo Barbieri.

Il numero 1322, nel 1997, che festeggia i 45 anni di Urania, riporta una modificata ed aggiornata versione di un disegno di Karel Thole apparso sul numero 368 (1965).

Il numero 1369, nel 1999, vede un ritorno dell'illustratore Carlo Jacono: la sua ultima copertina di Urania era stata per il numero 264 del 1961.


La veste grafica

La collana Urania è stata caratterizzata, nel corso degli anni, da alcune modifiche nella veste grafica.

Dal n. 1 al n. 152 - Caratterizzati dalla costa bianca, questi numeri hanno il titolo "I romanzi di Urania".
Dal n. 153 al n. 172 - Mantengono la costa bianca, ma inizia la denominazione semplice di "Urania".
Dal n. 173 al n. 272 - Sono caratterizzati dalla costa rossa.
Dal n. 273 al n. 280 - Identici ai precedenti, si riduce però il formato a quella che sarà la dimensione fissa fino al n. 1285.
Dal n. 281 al n. 335 - Cambia la copertina: "Urania" è scritto in un rombo in alto a sinistra e l'immagine di copertina è inscritta in un quadrato.
Dal n. 336 al n. 457 - Simile ai precedenti, l'immagine però è inscritta in un cerchio.
Dal n. 458 al n. 1284 - Forma "classica" e più conosciuta degli Urania: sfondo bianco, "Urania" scritto in nero in alto a sinistra e l'immagine in un cerchio.
Dal n. 1285 al n. 1387 - Si riduce il formato e cambia il logo di "Urania". L'immagine è un'elaborazione grafica su sfondo nero.
Dal n. 1388 al n. 1409 - Cambia di nuovo il logo "Urania": l'immagine prende tutto lo spazio e appare un codice a barre in alto a destra.
Dal n. 1410 in poi - La scritta "Urania" è scritta in nero dentro una fascia arancione in alto. Lo sfondo è bianco e l'immagine è inscritta in un cerchio al centro. Nel giugno e luglio del 2002 la fascia rossa del titolo è stata stampata in oro per commemorare il fatto di aver vinto il Premio Italia di fantascienza quale miglior collana. Una sola volta, nel numero 1505, la banda è stata stampata in verde per sottolineare l'eccezionalità del titolo proposto (l'inedito di Robert Heinlein A noi vivi).




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A Wikipedia per le fonti, al realizzatore della scansione e ajojo61jojo per gli splendidi banner


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Messaggio modificato da inpuntadipiedi il Nov 6 2011, 02:48 PM

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..Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

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angor
Inviato il: Oct 30 2011, 12:42 PM
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Ottimo lavoro, John Carter,
Release, al solito, ricca e completa.
Non rimane che spostare in ALL con mille ringraziamenti.

ok.gif ciao.gif

Per problemi di salute posso connettermi solo la domenica mattina...

  La Vecchia Firma
Dilling, orgoglio dello Scambio Etico e del P2P italiano

Io ne ho viste board che voi utenti non potreste immaginarvi...
Thread PHP in flame al largo dei database MySQL di Orione...
E ho visto i TAG [ B ] balenare nel buio vicino al BBcode di Tannhäuser...
Ed ora tutti quei forum andranno perduti nel tracker del tempo...
Come torrent di lacrime nella pioggia...
È tempo di backuppare...

angor si scrive con l'Iniziale Minuscola


QUOTE (PandoraSperanza @ Sep 14 2012, 07:42 PM)
meta' magnifico meta' malefico ^^

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danilospugna
Inviato il: Oct 30 2011, 01:11 PM
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Ciao a tutti,

una curiosità....

questi "e-book" come li leggete? li stampate?
li leggete sullo smart-phone? direttamente sul pc?


io anni fa ho letto un paio di libri sul palmare, ma non era il massimo della
comodità!!!

ciao a tutti
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John Carter
Inviato il: Oct 30 2011, 01:19 PM
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QUOTE (danilospugna @ Oct 30 2011, 01:11 PM)
Ciao a tutti,

una curiosità....

questi "e-book" come li leggete? li stampate?
li leggete sullo smart-phone? direttamente sul pc?


io anni fa ho letto un paio di libri sul palmare, ma non era il massimo della
comodità!!!

ciao a tutti

Non avendo un ebook reader li leggo sul pc.
Molti smartphone leggono i doc e alcuni anche i pdf.

ciao.gif

..Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

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slop
Inviato il: Oct 30 2011, 04:48 PM
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Grazie a John Carter a per questa splendista release !!

Per leggere gli ebook sul PC : PDF con MartView slendido lettore per ebook e Fumetti.
Per gestire e convertire : Calibre
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Hawkman
Inviato il: Oct 30 2011, 08:15 PM
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Per leggere i libri (quando riesco a farlo, causa il poco tempo attualmente a disposizione) resto comunque nel formato elettronico e spesso uso il mio pc, schermo grande e confortevole. Però conto di provare ad usare il cellulare, giusto per rendermi conto della fattibilità della cosa.

Assolutamente no a versioni cartacee, ho già migliaia di libri a casa che premono e vogliono attenzioni winky.gif
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lapescara
Inviato il: Oct 31 2011, 08:48 PM
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Grazie a John Carter.
Personalmente leggo questi libri su un lettore ebook. Il mio ha lo schermo e-ink non affatica la vista e hai una bibblioteca sempre a portata di mano!
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inpuntadipiedi
Inviato il: Nov 1 2011, 12:01 PM
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Vuoi salutare il villaggio ma non sai dove farlo? Piazza Grande è il posto giusto per te.

Non riesci a scaricare una release? Se c'è il mio grazie mandami un MP, 9 volte su 10 conservo quello che ho scaricato.

The Baker Street Irregulars Society
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oblomov339
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Libro meraviglioso e progetto Urania Fantastico. Grazie! Vi seguiro' con entusiasmo e chiedo a chi cura il progetto come posso rendermi utile ....
saluti shiny.gif
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luciaorsola
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grazie!
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