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> Progetto Le regine dei sogni anni 70, Coordinatore: phadron
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LE REGINE DEI SOGNI ANNI 70


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Stagione irripetibile del cinema italiano, segnata in modo indelebile da Gloria Guidae Edwige Fenech.
Il cinema di genere degli anni Settanta è stato un momento che non può tornare, ci ha lasciato pellicole
orribili e geniali, spezzoni di trash puro e lampi di follia, storie indelebili nella memoriacollettiva e immagini
ripetitive di docce interminabili. Il cinema di genere ha massacrato l’horror americano, il poliziesco di lusso,
il western hollywoodiano e ha prodotto metri di pellicole a poco prezzo che ci hanno fatto passare lunghi
pomeriggi invernali nei cinema di terza visione. Merito degli sceneggiatori, di registi folli e geniali, di
caratteristi di lusso, di comici come non ce ne sono più.

Merito dei tempi e di un pubblico di bocca buona che cercava soltanto emozioni a poco prezzo. Mi rivedo
ragazzino che rido a quattro ganasce davanti a Franco e Ciccio e alle loro smorfie, un po’ più grandicello
invece faccio il tifo per Tepepa e Tomas Milian nelle terre del confine messicano. Maurizio Merli invece
mi sta poco simpatico e pure Luc Merenda non mi fa impazzire, troppo perfetti e inappuntabili per i miei
gusti… ma i loro film sono azione pura da gustare sino in fondo. Al tempo nemmeno sapevo chi fosse
Umberto Lenzi e non mi sognavo di pensare che quei film violenti li scriveva Dardano Sacchetti. E andavo
al cinema con il mio pacchetto di semi stretto in una mano e le noccioline di scorta nel giaccone a vento.
In Italia i pop corn non li avevano ancora portati, le noccioline si chiamavano arachidi tostate e le vendeva
una signora fuori dal cinema insieme ai semi di zucca. Tutto fatto in casa, capitava che ti davano i semi
bruciacchiati e le arachidi poco cotte, adesso mica succede più. Me la ricordo ancora la signora quando
tuffava un bicchierino d’alluminio nel contenitore di legno e ci consegnava i semi che ci avrebbero tenuto
compagnia per due ore, tra sparatorie e inseguimenti. Adesso quel cinema così bello me l’hanno chiuso
quattro amministratori comunali che di cultura ne sanno niente, accidenti a loro. E vale a poco stare qui
a recriminare.

I cinema di terza visione per quel che so li hanno chiusi un po’ ovunque. Manca il pubblico, dicono.
Adesso il cinema di genere lo fa la televisione. Sarà pure vero, ma che tristezza! E pensare che io alla
televisione ci guardo niente, l’unica cosa che faccio programmo il videoregistratore alle ore più assurde,
quando passano le pellicole degli anni Settanta, e il giorno dopo me le rivedo. Magari, se sono
spaghetti-western o poliziotteschi chiamo pure mio figlio che ha sette anni e va pazzo per Franco e Ciccio,
come me quando avevo la sua età. La commedia sexy invece no, quella non è roba per lui, quella la
guardo insieme a mia moglie che di solito si diverte e ogni due scene mi fa: «Ma davvero questi film
facevano arrabbiare le femministe?». E poi continua incredula: «E li censuravano pure?». E ancora:
«Ma è davvero c’era chi si scandalizzava?». Io la guardo e sorrido.

Ricordo i tempi della mia adolescenza, quando si faceva la fila per vedere Alvaro Vitali che spiava dal
buco della chiave la Nadia Cassini o la Carmen Villani di turno. Rammento il sapore di proibito che
emanavano quelle pellicole innocenti e pure il nostro bisogno di trasgredire. Le femministe si arrabbiavano.
Ma a noi non ce n’è mai importato niente delle femministe. Un culo di Lilli Carati valeva bene una messa!

E allora completiamo l’opera e vediamo di parlare di altre protagoniste dei sogni erotici di un’intera
generazione, anche perché adesso sono proprio i giovani che cercano quelle pellicole e si emozionano
davanti alle stesse cose che emozionavano anche noi. Chissà perché a questo punto della storia mi
viene sempre a mente una novella di Aldo Zelli, quella dove una vecchia innamorata chiede al compagno
di quei tempi di dire qual è il sapore del tabacco che sta fumando. Lui nasconde le lacrime e risponde
che sa di rimpianto. E allora bisogna che lo dica che pure io davanti ai vecchi film della mia adolescenza,
visti di notte sulle televisioni private o nei cinema di terza visione, sento il sapore del rimpianto del tempo
passato e penso che è solo per questo motivo che li guardo ancora. Ma quando vedo ragazzini di vent’anni
che vanno in visibilio per Lino Banfi, Renzo Montagnani e Orchidea De Santis, mi ricredo.

No, gli anni Settanta sono stati davvero una stagione irripetibile del nostro cinema di genere e se mi
guardo indietro sono contento di averla vissuta sino in fondo, quella stagione. Sono stato uno spettatore
di cinema innamorato di Carmen Villani, Ely Galleani, Marisa Mell, Barbara Bouchet, Nadia Cassini,
Malisa Longo, Femi Benussi, Eleonora Giorgi e chi più ne ha più ne metta.
( Da Sexy made in Italy di Gordiano Lupi )



LE NOSTRE REGINE:

Agostina Belli, Annie Belle, Anna Maria Rizzoli, Barbara Bouchet,
Carmen Russo, Carmen Villani, Dagmar Lassander, Dayle Haddon,
Edwige Fenech, Eleonora Giorgi, Femi Benussi, Gloria Guida, Janet Agren,
Jenny Tamburi, Laura Antonelli, Laura Gemser ,Leonora Fani, Lilli Carati,
Michela Miti, Nadia Cassini, Orchidea De Santis, Ornella Muti, Senta Berger,
Silvia Dionisio, Simonetta Stefanelli, Sylvia Kristel



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Messaggio modificato da phadron il Jul 26 2015, 01:32 PM

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Edwige Fenech, nome d’arte di Edwige Sfenek, nasce a Bona in Tunisia il 24 dicembre 1948 ed è una delle attrici che lascia il segno nel cinema di genere italiano. Unisce tratti somatici delicati a un fisico prorompente. Una grande carica seduttrice la rende un volto irrinunciabile della commedia sexy, pure se non interpreta soltanto quella. Nel corso della sua carriera le vediamo alle prese con la commedia brillante sotto la guida di registi come Risi, Steno e Sordi e pure nel thriller con Bava, Martino, Carnimeo e Deodato.
Erano gli anni Settanta e il cinema italiano di serie A usciva dalla stagione del Neorealismo, produceva stanche commedie che soccombevano di fronte ai kolossal di Hollywood, c’erano registi impegnati che si dedicavano a noiose pellicole che faticavano a trovare un loro pubblico. In compenso c’era il cinema di genere e tra queste opere spiccava la commedia sexy con film che rivisti adesso sembrano innocenti e quasi da ragazzini. C’era sempre la doccia con l’attrice nuda, un immancabile buco della serratura dal quale spiare e un po’ di sesso appena accennato.
La massima attività cinematografica di Edwige Fenech copre gli anni 1967-1984 durante i quali interpreta una quantità di pellicole indescrivibile. Le prime prove giovanili la vedono sotto la guida di Joseph Zachar in Germania e di Charbonneaux e Legrand in Francia. In Italia, Edwige Fenech comincia subito a lavorare nei vari sottogeneri del cinema popolare e nel corso della sua carriera li sperimenta quasi tutti. Il debutto è con Malatesta, prima nello storico Il figlio di Aquila Nera (1968), per poi passare a una sorta di esotico-erotico come Samoa regina della giungla, ascrivibile al sottofilone delle Tarzan in gonnella. La prima prova nel thriller è con il grande Mario Bava, purtroppo non in uno dei suoi film migliori, come Cinque bambole per la luna d’agosto. Top sensation di Alessi è un thriller erotico di impostazione psicologica e - dati i tempi - venne massacrato dalla censura. La Fenech è attiva nei Franco & Ciccio movies e la incontriamo sotto la guida di Marino Girolami nel divertente Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione e nello spassoso Satiricosissimo di Laurenti. Arriviamo al 1970 e la Fenech diventa un’attrice simbolo del thriller erotico in pellicole come Lo strano vizio della signora Wardh, Tutti i colori del buio, Il tuo corpo è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave di Sergio Martino e Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? di Carnimeo. L’attore uruguayano George Hilton realizza un connubio artistico interessante con l’attrice algerina.
A questo punto Edwige Fenech viene lanciata nel cinema sexy con l’antesignano della commedia scollacciata: il decamerotico. Vanno ricondotti a questo sottogenere tutti quei film che prendono le mosse dal Decameron (1971) di Pier Paolo Pasolini, ma che si differenziano per una maggior attenzione ai temi erotici e farseschi. Nel 1972 Edwige Fenech ne interpreta tre di un certo interesse: La bella Antonia prima Monica e poi dimonia di Mariano Laurenti, Quando le donne si chiamavano Madonne di Aldo Grimaldi e soprattutto Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda sempre di Mariano Laurenti.
Malizia (1973) di Salvatore Samperi è il film che apre le porte al nuovo genere della commedia sexy ed è il capostipite di tutte quelle commedie scollacciate che hanno la famiglia come campo d’azione. La commedia sexy riunisce due elementi fondamentali: un po’ di sesso non troppo spinto e una comicità molto popolare ma di sicura presa sul pubblico. Una commedia sexy che fa da apripista per il genere e da modello per futuri film è Giovannona Coscialunga disonorata con onore (1973) di Sergio Martino, che lancia l’attrice franco-algerina. Se è diventato un cult movie parte del merito va anche a Paolo Villaggio che ne Il secondo tragico Fantozzi (1976) lo cita come film preferito e lo paragona alla Corazzata Potëmkin (1926).
Come Gloria Guida è la reginetta degli erotici-familiari di tipo psicologico-adolescenziale e dei drammi erotici, Edwige Fenech è l’incontrastata dominatrice della commedia sexy, genere nel quale si esibirà nelle caratterizzazioni più varie con brillanti risultati. La Fenech è di volta in volta una prostituta, la zia intrigante, la giovane nonna super sexy, la poliziotta conturbante, l’insegnante che seduce, la dottoressa che sconvolge e via di questo passo. Altre commedie sexy interessanti sono La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono di Laurenti e La signora gioca bene a scopa? di Carnimeo. Vanno citati anche Innocenza e turbamento di Dallamano e Grazie nonna di Girolami che riconducono la commedia sexy in ambiente familiare. Anna quel particolare piacere di Carnimeo è un film atipico perché rappresenta una via di mezzo tra il thriller e il lacrima movie.
Un film fondamentale nella commedia scollacciata è L’insegnante (1975) del compianto Nando Cicero, indiscusso capostipite del sotto filone erotico dedicato alle professioni. Il maestro è sempre Salvatore Samperi con il suo Malizia (pure qui l’ambientazione è siciliana), si sprecano i riferimenti erotici a situazioni standard, non ci sono docce nude ma non mancano occasioni di voyeurismo dal buco della serratura, calze a rete e reggicalze, in un gioco a mostrare e nascondere che fa seduzione…
Buone commedie sexy di ambientazione familiare sono: La moglie vergine di Marino Girolami (1975), Il vizio di famiglia di Laurenti (1975) e in parte anche La pretora di Lucio Fulci (bravissima nel doppio ruolo di pretora inflessibile e di gemella prostituta). Nel solito periodo la Fenech torna al giallo erotico con Nude per l’assassino di Andrea Bianchi e al comico sexy con Quaranta gradi all’ombra del lenzuolo, accanto a un esilarante Tomas Milian nell’episodio La cavallona.
Un ruolo importante interpretato dalla Fenech è quello ricoperto nei tre film diretti da Michele Massimo Tarantini come poliziotta. Il primo è La poliziotta fa carriera (1976), sequel apocrifo dell’ottimo La poliziotta (1974) di Steno con la bravissima Mariangela Melato. Il paragone con La poliziotta di Steno non va neppure fatto, sono due cose troppo diverse. La poliziotta era una parodia impegnata e al femminile dei poliziotteschi, che proprio Steno aveva lanciato con La polizia ringrazia (1972), e si proponeva di fare un discorso sociale. Tarantini con La poliziotta fa carriera vuole soltanto far sorridere utilizzando gli schemi consolidati della commedia sexy. Da questo film in poi Edwige Fenech dimostra di essere anche un’attrice comica e di sapersi adattare al meglio alle gag di attori come Renzo Montagnani, Alvaro Vitali e Gianfranco D’Angelo. In futuro la vedremo sempre più utilizzata a fianco di Lino Banfi che pare il suo comico prediletto. Si può dire che il ciclo de La poliziotta segna anche l’inizio della crisi della commedia scollacciata che poco a poco diventa sempre più commedia e sempre meno scollacciata.
Un bel ritorno alla commedia erotica lo segna La dottoressa del distretto militare (1976) di Nando Cicero, pellicola che inaugura la serie delle dottoresse.
Il 1976 è l’anno della consacrazione artistica di Edwige Fenech che fa il salto di qualità nel cinema maggiore. Ugo Tognazzi la dirige in Cattivi pensieri, una pellicola a metà strada tra l’erotico, il giallo e la commedia. Per dirla con Paolo Mereghetti «un film assai curioso e perfino disturbante, ma ingiustamente bistrattato».
Taxi Girl (1977) di Michele Massimo Tarantini non è riconducibile al filone delle poliziotte, perché la Fenech è una tassista che per caso si trova a indagare su un giro di droga. In comune con i film de La poliziotta ci sono l’origine romana della protagonista e una serie di comprimari come Alvaro Vitali.
Il grande attacco (1977) è un film di guerra di Umberto Lenzi che dimostra la grande versatilità dell’attrice impegnata nel bel ruolo drammatico di una prostituta accusata di collaborazionismo. I due film cult di Edwige Fenech di questo periodo portano la firma del geniale Nando Cicero e sono La soldatessa alla visita militare (1977) e La soldatessa alle grandi manovre (1978). Pellicole che rappresentano una variante erotica dei mini filoni delle insegnanti e delle dottoresse e si possono inserire nel sottogenere “militari”. La commedia scolastica vede più volte la Fenech nelle vesti di insegnante e, dopo il successo del primo film di Nando Cicero, Mariano Laurenti la ripropone nel 1978 con L’insegnante va in collegio. L’insegnante viene a casa (1978), ultimo capitolo della saga scolastica di Edwige Fenech, lo firma Michele Massimo Tarantini.
Alla fine degli anni Settanta la carriera della bella franco-algerina subisce una brusca sterzata verso la commedia firmata da autori del cinema alto. Prende parte a produzioni di un certo tipo con attori importanti e registi come Steno, Pasquale Festa Campanile, Dino Risi, Alberto Sordi e Bruno Corbucci.
Amori miei (1978) di Steno è il primo esempio di questo nuovo corso ed è una commedia con Monica Vitti, Johnny Dorelli ed Enrico Maria Salerno. Pure se un anno dopo torna a rivestire i panni della poliziotta nel film La poliziotta della squadra del buoncostume (1979) di Michele Massimo Tarantini. Dottor Jekyll e gentile signora (1979) è una commedia d’autore di Steno (Stefano Vanzina) su idea di Castellano e Pipolo. La Fenech è molto brava accanto a un mostro sacro del cinema comico come Paolo Villaggio. La patata bollente (1979) è ancora di Steno ed è un film che merita il grande successo di pubblico e una certa attenzione da parte della critica seria. Il film è importante perché è la prima pellicola comica che affronta una situazione gay senza metterla sul ridicolo, ma cercando di fare dei ragionamenti sensati. Sabato, domenica e venerdì (1979) si inserisce nel filone delle commedie a episodi, genere che ha avuto notevole diffusione negli anni Sessanta (I mostri del 1963, Ieri, oggi e domani del 1965…) e che ha preso nuovo vigore nel periodo delle commedie sexy. I titoli di testa mettono bene in evidenza i tre attori di punta: Fenech, Bouchet e Celentano che nel 1979 erano una garanzia al botteghino.
Nel 1980 troviamo Edwige Fenech con Pasquale Festa Campanile per la coproduzione italo-francese Il ladrone. Il regista sceneggia un suo romanzo storico e racconta la storia di Caleb (Montesano), un simpatico furfante che vive in Palestina ai tempi di Gesù. La Fenech è Deborah, compagna molto particolare di Caleb, che prima fa la prostituta e alla fine si innamora del ladrone. Nel 1980 anche Dino Risi vuole la Fenech nel cast di una commedia come Sono fotogenico che ha per protagonista un Renato Pozzetto all’apice del successo. Nello stesso anno torna a farsi dirigere da Sergio Martino ne La moglie in vacanza… l’amante in città (1980), una storia che vive sul gusto della pochade fine a se stessa.
Il 1980 è l’anno di grazia per Edwige Fenech che lavora in ben sei film e viene chiamata anche da Alberto Sordi per il deludente Io e Caterina. Non è eccezionale neppure Il ficcanaso (1980) di Bruno Corbucci che la vede accanto a Pippo Franco. Per Mereghetti si tratta di «un pasticcio giallo-comico lento e scontato che il protagonista cerca invano di vivacizzare». Zucchero miele e peperoncino conclude bene il 1980, grazie all’abile regia di Sergio Martino e alla bravura dei protagonisti della pellicola. Il film è realizzato sulla falsariga di Un giorno in pretura (1953) di Steno e, pure se non raggiunge le stesse punte di comicità dell’originale, è un lavoro dignitoso che regge al passare degli anni. Cornetti alla crema (1981) è una pochade raffinata dello specialista Sergio Martino. Asso (1981) è un altro film che delude, ma vede la Fenech accanto al molleggiato Adriano Celentano nel periodo di maggior successo del cantante nelle vesti di attore.
Nel 1981 Michele Massimo Tarantini dirige la Fenech ne La poliziotta a New York, ultimo episodio della fortunata serie.
La commedia scollacciata non esiste più. Edwige Fenech vorrebbe fare altro, però finisce per ricoprire ruoli che non contentano il suo pubblico. Zitto quando parli (1982) di Philippe Clair ne è un esempio, ma anche Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande (1982) di Sergio Martino, il regista che meglio l’ha valorizzata sul set. Per finire citiamo Sballato, gasato, completamente fuso (1982) di Steno, altra commedia d’autore poco riuscita. Il paramedico (1982) di Sergio Nasca è una commedia divertente con Enrico Montesano nei panni di un infermiere del Policlinico che lavora come un matto e deve convivere con Edwige Fenech, moglie distante e teledipendente. Vacanze in America (1984) va solo citato perché è un film di Carlo Vanzina che fa rimpiangere la vera commedia sexy degli anni Settanta. L’ultimo film di Edwige Fenech per il cinema è interessante e segna un ritorno al thriller puro sotto al guida di Ruggero Deodato, un regista che sa fotografare molto bene le attrici. Sto parlando di Un delitto poco comune (1988), a tratti vicino al genere horror.
Gli ultimi ruoli di Edwige Fenech la vedono ancora impegnata in pellicole di genere, perché è ormai assodato che la fiction televisiva ha preso il posto del cinema popolare. Nel gorgo del peccato (1987), Il coraggio di Anna (1992) e Delitti privati (1993) sono un esempio. Delitti privati è un thriller ambientato nella stupenda cornice di Lucca. Edwige Fenech è Nicole, una bella giornalista francese trapiantata in Italia con una figlia cantante lirica. La fiction paga i suoi debiti di ispirazione con Twin Peaks di David Lynch. L’ultima occasione per vedere Edwige Fenech nei panni di attrice è la fiction Donna (1996). Parafrasando Nanni Moretti possiamo dire che in questo suo ultimo lavoro televisivo la Fenech è una splendida cinquantenne.
Non dimentichiamo poi il rapporto tra Edwige Fenech e la televisione che nasce negli anni Ottanta con trasmissioni di successo come: “Ric e Gian Folies” (1983), “Risatissima” (1985), “Sotto le stelle” (1986), “Bene, Bravi, Bis!” (1989), “Sulla cresta dell’onda” (1989), “Immagina” (1990), “Domenica In” (1990), il “Festival di Sanremo” (1990) insieme ad Andrea Occhipinti e infine “Singoli” (1997). Edwige Fenech ha poi affiancato il suo ruolo di attrice con quello di produttrice di fiction televisive e di pellicole cinematografiche. Al cinema ricordiamo Ferdinando e Carolina (1999) di Lina Wertmüller, Monster di Patty Jenkins con Charlize Theron e Christina Ricci e Shylock (2004), interpretato da Al Pacino e tratto da una tragedia di William Shakespeare. Il progetto Shylock è costato trenta milioni di euro e ha richiesto otto settimane di riprese tra gli esterni di Venezia, le ville palladiane del vicentino e il Lussemburgo. Si tratta del progetto più ambizioso curato dalla Fenech come produttrice e insieme ad Al Pacino recitano pure Jeremy Irons e Joseph Fiennes. La regia di Shylock è di Michael Radford. Lei stessa ammette in un’intervista che «per accettare un progetto da produttrice devo avere il colpo di cuore, se pensassi solo ai soldi ne avrei già messi da parte abbastanza per starmene tranquillamente in pensione».
In ogni caso Edwige Fenech come attrice ha lasciato il segno nel cinema di genere italiano. Si è sempre saputa adattare a ogni tipo di produzione, sia che fosse thriller, sexy, drammatica o brillante. Un elemento che ha contribuito al successo della Fenech è stata la bellezza, inutile negarlo. Tratti somatici delicati ed eleganti uniti a un fisico prorompente hanno realizzato un mix di successo. Non sarebbero serviti senza la determinazione, le indubbie capacità recitative e una grande personalità che riempiva lo schermo e affascinava lo spettatore. La Fenech sapeva essere attrice sexy, comica, drammatica e brillante. Si adattava ai ruoli ed era una valida spalla per ottimi attori comici come Pippo Franco, Renzo Montagnani, Lino Banfi e Alvaro Vitali. Ha impersonato i primi personaggi seriali della commedia sexy inaugurando cicli di pellicole su poliziotte, insegnanti, tassiste, soldatesse e dottoresse di grande successo. Per questo diciamo che Edwige Fenech domina la scena del cinema di genere italiano degli anni Settanta e Ottanta e per la sua grande carica seduttrice è la prima donna indiscussa della commedia sexy.
( Gordiano Lupi )


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ANNI 60
Toutes folles de lui (1967) (non accreditata)
Alle dame del castello piace molto fare quello... (aka Piacere di donna 1967) - by oracenelson
Samoa, regina della giungla (1968) - by Dromediario
Il figlio di Aquila Nera (1968)
Susanna... ed i suoi dolci vizi alla corte del re (Frau Wirtin hat auch einen Grafen) (1968)
Testa o croce (1969) - by robbyrs
Don Franco e Don Ciccio nell'anno della contestazione (1969) - by wolfsole
Top Sensation (1969) - by Dromediario
Il trionfo della casta Susanna (Frau Wirtin hat auch eine Nichte) (1969)
Mia nipote... la vergine (Madame und ihre Nichte) (1969) - by giggio il grigio
L'uomo dal pennello d'oro (Der Mann mit dem goldenen Pinsel) (1969) - by oracenelson
Desideri, voglie pazze di tre insaziabili ragazze (Alle Kätzchen naschen gern) (1969) - by IlFilmografo
I peccati di Madame Bovary (1969) - by Dromediario

ANNI 70
Satiricosissimo (1970) by Releaser Anonimo
Le Mans - Scorciatoia per l'inferno (1970) by robbyrs
5 bambole per la luna d'agosto (1970) - AVI by oracenelson - H264 by blueam
Deserto di fuoco (1971)
Lo strano vizio della signora Wardh (1971) by chirilloff
Le calde notti di Don Giovanni (1971) by oracenelson
Tutti i colori del buio (1972) by chirilloff
Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972) by loris
Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) by oracenelson
Quando le donne si chiamavano Madonne (1972) by giggio il grigio
La bella Antonia, prima monica e poi dimonia (1972) by oracenelson
Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda (1972) - DIVX by giggio il grigio
Giovannona coscialunga, disonorata con onore (1973) by giggio il grigio
Dio, sei proprio un padreterno! (1973)
Fuori uno sotto un altro... arriva il passatore (1973)
Anna, quel particolare piacere (1973) by giggio il grigio
La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono (1974) by IlFilmografo
La signora gioca bene a scopa?(1974) by oracenelson
Innocenza e turbamento (1974) by Mulino
Il vizio di famiglia aka Scandali in provincia (1975) by giggio il grigio
La moglie vergine (1975) by oracenelson
L'insegnante (1975) by IlFilmografo
Grazie... nonna (1975) by oracenelson
Nude per l'assassino (1975) by oracenelson
La dottoressa del distretto militare (1976) by Superattila73
La poliziotta fa carriera (1976) by giggio il grigio
40 gradi all'ombra del lenzuolo (1976) by oracenelson
Cattivi pensieri (1976) by oracenelson
La pretora (1976) by Dorelik
La vergine, il toro e il capricorno (1977) by giggio il grigio
Taxi Girl (1977) by oracenelson
La soldatessa alla visita militare (1977) - XVID by giovanniadamo - DVD by @@ThePresident@@
Il grande attacco (1978) by robbyrs
L'insegnante va in collegio (1978) by giggio il grigio
La soldatessa alle grandi manovre (1978) by nikolaos
L'insegnante viene a casa (1979) - AVI by Pika - DVD by Marainos
Sabato, domenica e venerdì (1979) by IlFilmografo
La patata bollente (1979) by giovanniadamo
Dottor Jekyll e gentile signora (1979) by anno2036
Amori miei (1979) by oracenelson
La poliziotta della squadra del buon costume (1979) by Pika

ANNI 80
Zucchero miele e peperoncino (1980) by dennis712002
Sono fotogenico (1980) by marmac
Il ladrone (1980) by IlFilmografo
La moglie in vacanza... l'amante in città (1980) by oracenelson
Io e Caterina (1980) by ziogino
Il ficcanaso (1980) by @@ThePresident@@
Cornetti alla crema (1981) by Pika
Asso (1981) by TnT Rippers
Zitto quando parli (Tais-toi quand tu parles!) (1981)
La poliziotta a New York (1981) by oracenelson
Sballato, gasato, completamente fuso (1982) by oracenelson
Roma X112X (1982) (non accreditata)
Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982) by giggio il grigio
Il paramedico (1982) by oracenelson
Vacanze in America (1984) by IlFilmografo
Un delitto poco comune (1988) by robbyrs

ANNI 2000
Il fratello minore (2000)
Hostel: Part II (2007) by Dk.Skart

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Il sogno biondo della mia generazione: Gloria Guida. Era tanto che mi dicevo che qualcosa sul suo cinema lo dovevo proprio scrivere. Una sorta di debito di riconoscenza, di omaggio, un metaforico mazzo di rose al primo amore da studente. Perché di Gloria Guida, inutile negarlo, siamo stati innamorati tutti. Certo, c’era chi preferiva Edwige Fenech per la sua erre francese e per il nasino all’insù, oppure Nadia Cassini per quel fondo schiena così perfetto, o ancora Carmen Villani per la frangetta sbarazzina, o Lilli Carati, Femi Benussi, Anna Maria Rizzoli e chi più ne ha più ne metta. Ma Gloria Guida restava sempre Gloria Guida, almeno per me. Lei riempiva il grande schermo solo con la presenza, bastavano i suoi occhi verdi e quel sorriso un po’ ingenuo e malizioso, mica ce la ricordiamo solo per il corpo. Un film di Gloria Guida era un piccolo evento e si doveva vedere subito, in prima visione e poi magari rivedere anni dopo, passato a orari incredibili sulle prime tivù locali, roba come Canale 48 o RTV 38, emittenti che non ci sono più, allora parevano uno spiraglio di libertà e di trasgressione, adesso fa solo tristezza vedere che sono finite in mano a Berlusconi che ci ripete sopra i suoi programmi spazzatura.
E allora cominciamo col dire che Gloria Guida è nata a Merano il 19 novembre del 1955 ma che si è trasferita dopo pochi anni con la famiglia a Bologna. E infatti nei primi film interpreta spesso la figura della bolognese disinibita, ma pure della contadina veneta un po’ ingenua (Il gatto mammone) quasi sempre doppiata. Inizia la carriera artistica come cantante, grazie al locale che il padre gestisce sulla costa romagnola. Il suo esordio nel cinema avviene con pellicole in cui riveste i panni di una ragazzina appartenente a una famiglia della ricca borghesia alle prese con i propri drammi interiori.
Il primo film è del 1974: La ragazzina, seguito da La minorenne. Sono pellicole che narrano le vicende quotidiane di ricchi adolescenti impegnati soprattutto a divertirsi e a fare sesso. Successivamente interpreta una giovane prostituta in Blue Jeans che dopo una retata della polizia viene affidata al controllo del padre. Con questa pellicola la Guida si inserisce a pieno titolo nel genere della commedia sexy italiana. Nel 1975 interpreta La noviziacon la regia di Pier Giorgi Ferretti e Quell’età maliziosa. Ma il film che gli dà il successo è La Liceale, pellicola che vede alcuni sequel sempre ambientati in una scuola di provincia dove la bella liceale è alle prese con le avances di professori, presidi e compagni di classe. In questi film si ritrovano tutte le scene tipiche della commedia sexy, dalla ragazza insaponata sotto la doccia ai guardoni dal buco della serratura. La liceale non ebbe soltanto sequel ma pure spudorate imitazioni. Ce ne occuperemo più avanti. Uno dei film di maggior successo della Guida è stato anche L’infermiera di notte. Qui ricordiamo la scena dell'infermiera accaldata che apre il camice bianco provocando l’eccitazione del malato che sta sorvegliando. Malato magistralmente interpretato da Mario Carotenuto, attore ingiustamente sottovalutato.
Dopo l’incontro con Johnny Dorelli sul set di Bollenti spiriti (1981)e il conseguente matrimonio tra i due attori, la Guida abbandona poco a poco il cinema dedicandosi al marito e alla figlia Guendalina. Gli ultimi film sono: La casa stregata (1982), Sesso e volentieri (1988) e Festa di compleanno (1988). Johnny Dorelli ha rapito il sogno biondo della mia generazione, lei per un po’ ha fatto teatro con il marito, poi più niente. Peccato. Gloria Guida non era soltanto bella, era pure una buona attrice, lo ha dimostrato nei film del filone sexy accanto ad attori della commedia nostrana oggi rivalutati pure dalla critica, gente come Renzo Montagnani, Lino Banfi e Gianfranco D’Angelo, ma pure in pellicole di maggiore impegno come la dura e a tratti eccessiva (si veda la scena finale) Avere vent’anni di Ferdinando Di Leo.
Tutti noi però la ricordiamo come la liceale più sexy della storia del cinema erotico soft italiano, dove in precedenza aveva regnato sovrana Edwige Fenech con la mitica interpretazione della professoressa che seduce innocenti ragazzini. Sino a La liceale il sogno proibito del sedicenne italiano era quello di portarsi a letto l’insegnante, magari la supplente o la giovane docente che veniva a casa per impartire lezioni di italiano o di matematica. Gloria Guida irrompe sullo schermo con una ventata di nuova maliziosa sensualità e dà vita al sogno erotico della compagna di banco disinibita e provocante. Lei è la ripetente che strizza l’occhio al preside, la ragazzina ingenua e maliziosa che si fa accarezzare le cosce sotto il banco o che fa l’amore con il ragazzo nell’aula di scienze. E non è soltanto nelle aule scolastiche che Gloria Guida contende il regno a Edwige Fenech. Nelle corsie degli ospedali se la bella franco-algerina è la dottoressa, la bionda meranese fa l’infermiera di notte. Se la Fenech è la donna esperta e matura che turba i sogni dei suoi studenti (e così pure Carmen Villani, Femi Benussi, ma si parla di presenze minori), la Guida incarna la freschezza e il candore di una ragazzina, di un’adolescente che è consapevole di possedere un’alta carica erotica. Con tutto questo ricordiamo che nella intervista rilasciata a Manlio Gomarasca e Davide Pulici per 99 Donne Gloria Guida disse: «Certo, mi spoglio, ma quasi mai sono stata vista nuda nell’atto dell’amplesso. Mi si vede attraverso il buco della serratura, sotto la doccia, in bagno. Non è colpa mia se anche nel cinema ci sono i guardoni. Il filone sexy di bassa lega non piace neppure a me. I miei film hanno un significato anche nelle scene che vengono incriminate o giudicate malamente».
Di fatto negli anni della contestazione femminista ci fu per contrappeso un’ondata incredibile di “lolite” che avevano il compito di far sognare gli italiani. Le ragazze che sfilavano nei cortei brandivano il simbolo triangolare del loro utero e gridavano: “È mio e me lo gestisco io!”. Non solo: indossavano quasi sempre un eskimo poco attraente, jeans larghi e scuciti, Clarcks basse e sporche. Giocavano ad apparire brutte e poco femminili, pure se erano carine. La bellezza pareva quasi un difetto e la vera femminista doveva essere giudicata per quel che aveva nella zucca e non dalle apparenze.
Fu così che il cinema si prese la briga di fornire i modelli femminili capaci di far sognare i ragazzi degli anni Settanta, frustrati da quelle donne sempre pronte a scendere in piazza a dire che non volevano essere solo donne oggetto. Ricordo ancora i sit in di femministe impazzite davanti al cinema della mia città tesi a impedire spettacoli di cinema e rivista. Una delle occasioni per contestare la dette pure un film innocente come Quell’età maliziosa che per le femministe locali aveva anche l’aggravante di essere stato girato nella nostra zona (porto di Piombino e Isola d’Elba). Come ho già detto le stesse femministe fecero il bis in occasione di Peccati di gioventù, forse Gloria Guida era il loro simbolo negativo preferito, un mito da abbattere. Gloria Guida rappresenta di sicuro uno dei più riusciti modelli di riferimento di bellezza femminile. Niente a che vedere con acide femministe votate alla zitellaggine. Lei è la bionda adolescente dal volto d’angelo, bella e impossibile, il sogno della fidanzata ideale da presentare ai genitori. Ma è pure la verginella ingenua dall’alto potenziale erotico che fa perdere la testa a parenti, genitori dei coetanei e amici di famiglia. Per finire è perfetta nelle parti della timida suorina che seduce ragazzini o della prostituta che fa perdere la testa ai suoi spasimanti. Ma il suo ruolo per antonomasia, quello in cui tutti la ricordiamo è la bella studentessa disponibile, ambita da adulti e ragazzi che sconvolge al tempo stesso compagni e professori.
L’ideale femminile dei ragazzi anni Settanta è una donna bella, spregiudicata, interessata all’aspetto sessuale della vita, soprattutto senza grilli per la testa.
Alla base di questi film c’è soprattutto il sesso e le storie raccontano la vita senza fermarsi troppo a commentare rivoluzioni sessuali, ansie giovanili, grandi ribellioni studentesche del Sessantotto e del Settantacinque. Tutte cose che non interessano. Per contrappeso, appunto. Sono film che fanno sognare in un periodo storico in cui la censura (un film innocente come La ragazzina di Mario Imperoli venne ritirato dalla circolazione) rendeva la vita difficile. L’Italia democristiana, bigotta e baciapile subì lo scandalo incalzante della commedia sexy e delle nuove lolite che si chiamavano Gloria Guida, Laura Antonelli e Ornella Muti. Per tacere di tutte le altre che per un intero decennio si contesero la palma dell’attrice più sexy e desiderata dai ragazzi italiani.
( Gordiano Lupi )


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ANNI 70
La ragazzina (1974) by oracenelson
La minorenne (1974) by oracenelson
Il solco di pesca (1975) by IlFilmografo
Quella età maliziosa (1975) by oracenelson
Peccati di gioventù (1975) by oracenelson
La novizia (1975) by giggio il grigio
La liceale (1975) by oracenelson
Il gatto mammone (1975) by oracenelson
Blue Jeans (1975) by oracenelson
Scandalo in famiglia (1976)
Ragazza alla pari (1976)
Il medico... la studentessa (1976) by oracenelson
L'affittacamere (1976) by oracenelson
Orazi e Curiazi 3 - 2 (1977) by oracenelson
Maschio latino cercasi (1977) by oracenelson
Avere vent'anni (1978) DivX by chiriloff - DVD5 by mg83
Il triangolo delle Bermude (1978) - SatRip by robbyrs - DVDrip by Duracell72
Indagine su un delitto perfetto (1978) by oracenelson
Travolto dagli affetti familiari (1978) by oracenelson
La liceale nella classe dei ripetenti (1978) - DIVX by JonnyF - DVD by IlFilmografo
La liceale seduce i professori (1979) by oracenelson
La liceale, il diavolo e l'acquasanta (1979) by Pika
L'infermiera di notte (1979) by oracenelson

ANNI 80
Fico d'India (1980) by IlFilmografo
Bollenti spiriti (1981) by oracenelson
La casa stregata (1982) - DVD by IlFilmografo - AVI by oracenelson
Sesso e volentieri (1982) by oracenelson
Festa di Capodanno (TV) (1988)


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Messaggio modificato da phadron il Jul 20 2015, 07:32 PM

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Il vero nome di Nadia Cassini è Gianna Lou Muller e nasce a Woodstock (New York) il 2 gennaio del 1949 da padre tedesco e da madre italiana, due attori di vaudeville. Lei diceva di essere nata nel corso di una tournée e di essere scappata di casa giovanissima per fare di tutto nel campo dello spettacolo. In una vecchia intervista del 1973 la stessa Cassini ricorda di aver fatto la pittrice, la cantante di night-club, la ballerina, la fotomodella e l’indossatrice. Nel 1968 si sposa con il conte Igor Cassini, noto come giornalista negli Stati Uniti con lo pseudonimo di Cholly Knickerbocker e fratello dello stilista Oleg. Il conte Cassini si trasferisce a Roma per aprire una succursale italiana della “House of Cassini” e porta con sé la giovane sposa.
L’ingresso nel cinema della Cassini è con una piccola parte ne Il divorzio (1970) di Romolo Guerrieri (Girolami). Questo film è tutto costruito attorno alla figura di Vittorio Gasmann che si separa dalla moglie Anna Moffo e crede di ritrovare la libertà tra un’hippie (Claudie Lange) e una collega assatanata (Anita Ekberg) che vuole fare la scambista. Alla fine sui ritrova solo. Nella pellicola oltre alla Cassini alla sua prima esperienza c’è pure Momo (fa il figlio di Gassman) che sarà ottima spalla di Laura Antonelli in Malizia di Salvatore Samperi. Il divorzio è scritto da Alberto Silvestri e Franco Verucci e anche se è vero che si perde in tante macchiette poco efficaci, traccia comunque un quadro realistico dell’Italia alla vigilia del referendum per la legge sul divorzio.
Nel 1970 la Cassini appare anche nel cult movie esotico-erotico Il dio serpente di Piero Vivarelli assieme a Beryl Cunningham, Sergio Tramonti e Galeazzo Bentivoglio (Benti è il suo vero nome). Per Mereghetti si tratta di un film modesto, un epigono da dimenticare di un genere di film inaugurato nel 1968 da Ugo Liberatoree con Bora Bora. Augusto Martelli ebbe un grande successo con la canzone della colonna sonora intitolata “Djamballà”. La trama si racconta in poche righe. Nadia Cassini è in vacanza ai Caraibi con il marito Galeazzo Benti e perde la testa per il culto del dio serpente che si chiama proprio Djamballà. A iniziarla è l’indigena Beryl Cunningham e il dio si incarna in un nero gigantesco (Evaristo Marquez) che la pretende come ancella per sempre. La Cassini al tempo non la conosceva nessuno e Piero Vivarelli aveva fato quasi esclusivamente musicarelli.
Quando gli uomini armarono la clava… e con le donne fecero din don (1971) di Bruno Corbucci è tratto dalle commedie di Aristofane Lisistrata e Le donne alla festa di Demetra e si avvale della sceneggiatura di Fabio Pittorru e Massimo Felisatti. Si tratta di un cavernicolo davvero trash interpretato da buoni attori come Antonio Sabato, Aldo Giuffrè, Vittorio Caprioli, Howard Ross (Renato Rossini), Elio Pandolfi, Maria Pia Giampocaro, Lucretia Love, Valeria Fabrizi e Gisela Hahn. Nadia Cassini ha una parte di rilievo come Listra (variazione di Lisistrata), moglie del capo che non riesce mai a fare l’amore in pace perché gli uomini sono sempre impegnati a combattere. Va da sé che capeggia la rivolta delle donne che reclamano i loro diritti coniugali e se ne va in esilio su di una montagna lasciando gli uomini soli in compagnia di un buffo omosessuale. Pasquale Festa Campanile aveva già girato Quando le donne avevano la coda (1970) su soggetto niente meno che di Umberto Eco e Quando le donne persero la coda (1971) su soggetto di Lina Wertmüller tutti e due con Lando Buzzanca. Questo è un film sulla stessa falsariga ma combinato con i testi classici di Aristofane e con maggiore presenza femminile e spunti comici davvero divertenti. Lo passano spesso su Happy Channel e di notte su qualche canale Rai o Mediaset. Se non l’avete mai visto vale la pena di registrarlo.
Nel 1971 Nadia Cassini si separa dal marito e scappa a Londra con il suo nuovo amore: l’attore greco Yorgo Voyagis dal quale ha una figlia, Cassandra. In questo periodo va citato Mazzabubù… quante corna stanno quaggiù (1971) di Mariano Laurenti, un barzelletta movie ideato da Alessandro Continenza che si avvaleva di un cast incredibile. Basta citare Carlo Giuffrè, Sylva Koscina, Silvana Pampanini, Ettore Manni, Giancarlo Giannini, Rosemarie Dexter, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Fausto Tozzi, Gianni Musy. Renzo Montagnani, Luciano Salce, Pippo Franco, Maurizio Bonuglia, Mariolina Cannuli (decana delle presentatrici televisive), Nadia Cassini, Umberto D’Orsi, Lino Banfi e Riccardo Garrone. Si tratta della prima commedia interpretata dalla Cassini ed è un film che si può ancora vedere sorridendo come trent’anni fa. Una trama vera e propria non c’è perché tutto è introdotto da Carlo Giuffrè che racconta una serie di episodi di cornificazioni famose e le situazioni vengono visualizzate sullo schermo. Episodi molto brevi, quindi, alcuni ispirati al Decamerone. La cosa divertente è che alla fine l’oratore si rende conto di essere pure lui un cornuto.
Spogliamoci così senza pudor (1977) di Sergio Martino è la classica commedia sexy a episodi piuttosto divertente condita da situazioni comiche e al tempo stesso piccanti. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Raimondo Vianello e Alessandro Continenza, da ricordare pure le musiche di Enrico Simonetti. Il primo episodio (Il detective) vede protagonisti Aldo Macione e Alvaro Vitali, un detective che vuol fare il furbo ma il cliente lo frega. Il secondo episodio (La squadra di calcio) mette in mostra le grazie della calciatrice lesbica Ria De Simone e vede Enrico Montesano che si traveste da donna per far vincere una squadra di calcio femminile. Il terzo episodio (L’armadio di Troia) vede all’opera Barbara Bouchet con Alberto Lionello, Ninetto Davoli e Nadia Cassini ed è una storia di produttori porno, ladri e un’amante di troppo nell’armadio. Il quarto episodio (La visita) vede Johnny Dorelli e Ursula Andress due amanti che approfittano di una situazione macabra. Il Mereghetti fa una gran confusione di attori e di trame però stronca senza pietà la commedia che invece fa parte di quel genere di lavori che ancora oggi si vedono con piacere. L’episodio che più ci interessa vede Ninetto Davoli farsi sia la moglie (Barabara Bouchet) che l’amante (Nadia Cassini) di un produttore porno (Alberto Lionello). Il film è da vedere.
Nadia Cassini fa la regina delle amazzoni nel film fantascientifico di Luigi Cozzi (che per l’occasione si fa chiamare Lewis Coates) Star Crash - Scontri stellari oltre la terza dimensione (1978), ma la sua è un’apparizione molto limitata. Il soggetto e la sceneggiatura del film sono di Luigi Cozzi e Nat Wachsberger, dialoghi di R. A. Dillon, le musiche di John Barry. Interpreti: Carolinbe Munro, Marjoe Gortner, Judd Hamilton, Christopher Plummer, Daniela Giordano, Salvatore Baccaro (fa l’umanoide ed è uno spasso) e altri di minore importanza. Il film era molto ambizioso e voleva essere la risposta italiana a Guerre Stellari, pure se con i mezzi a disposizione non era facile replicare a dovere. Nadia Cassini comanda un gruppo di amazzoni dello spazio e indossa un costume che le scopre il sedere quasi completamente. Possiamo dire che Luigi Cozzi è stato un antesignano in questa utilizzazione delle doti artistiche di Nadia Cassini perché prima di lui la sua parte migliore non era stata valorizzata a fondo. Pure la bellissima Caroline Munro fa la sua figura da giunonica eroina in bikini per buona parte del film. Nadia Cassini canta pure il leit motiv “Star Crash”. Il film, pur con tutti i suoi limiti, incassò sedici milioni di dollari solo in America contro un costo di due miliardi di lire scarsi e si può ben dire che fu un successo.
Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) è un film dell’esperto in commedie all’italiana Giorgio Capitani e dell’attore Renato Pozzetto che si cimenta per la prima volta dietro la macchina da presa. Film a episodi piuttosto modesto tenuto insieme da un esile filo di comicità che si regge sulle trovate degli attori. Tra l’altro si tratta di una specie di sequel di Tre tigri contro tre tigri (1977) di Sergio Corbucci e Steno che ebbe un buon successo ma che era nettamente superiore a livello di comicità. Il primo (sceneggiato da Enzo Jannacci e Cochi Ponzoni) è con Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni e Angela Luce e racconta di una coppia che si odia al punto di tentare a più riprese la reciproca eliminazione. Il secondo episodio, sceneggiato da Castellano e Pipolo, è quello che più ci interessa. I protagonisti sono Paolo Villaggio e Nadia Cassini e narra la storia di uno scrittore di fantascienza che vive le proprie fantasie erotiche a bordo di una navicella spaziale. Da notare che Nadia Cassini interpreta la moglie dello scrittore che si traveste da regina aliena per soddisfare il marito e la maschera che utilizza è la stessa che indossava nel film di Luigi Cozzi girato nello stesso anno. Quando lo scrittore Paolo Villaggio viene rapito dagli alieni si rende conto che la Regina Nera è un mostro orribile e al ritorno sulla Terra non viene creduto. Alla fine non si riesce a capire se si è trattato solo di un sogno. Erotismo ce n’è poco e della Cassini (al solito) si vede un po’ di sedere fasciato da collant e perizoma spaziale. In ogni caso questo episodio è l’unico che Marco Gisti su Stracult definisce di culto ritenendolo un fondamentale esempio di fantascienza parodistica. Il terzo episodio (sceneggiato da Italo Terzoli ed Enrico Vaime) è con Enrico Montesano, Erika Blanc, Felice Andreasi e Massimo Boldi che raccontano le disavventure di un bersagliere pasticcione.
Le pellicole sexy di Nadia Cassini non sono molte e in ogni caso sono tutte incentrate sull’analisi particolareggiata e ripetuta sin quasi all’ossesso delle sue bellezze posteriori. Le due pellicole più indovinate restano L’infermiera nella corsia dei militari (1979) (dove è doppiata da Serena Verdirosi) di Mariano Laurenti e La dottoressa ci sta col colonnello (1980) (dove recita con la sua vera voce da sciroccata americana) di Michele Massimo Tarantini.
Io zombo, tu zombi, egli zomba (1979) di Nello Rossati è scritto e sceneggiato dal regista, Roberto Gianviti e Paolo Vidali. Interpreti sono Duilio Del Prete, Renzo Montagnani, Cochi Ponzoni, Nadia Cassini, Gianfranco D’Angelo, Anna Mazzamauro, Daniele Vargas, Tullio Solenghi e altri caratteristi. Si tratta di una parodia del genere horror che ha per protagonista il becchino Renzo Montagnani appassionato lettore di horror che resuscita tre poveracci appena morti in un incidente. Gli zombi ricambiano il favore e contagiano pure lui, quindi si stabiliscono in un albergo in cerca di carne umana da mangiare. Alla fine si accontenteranno di un bel piatto di pastasciutta. Per Mereghetti si tratta di «una farsa horror casareccia, anemica e ripetitiva». In ogni caso si tratta di un tipo di film inusuale nel nostro cinema, una commediaccia dell’orrore realizzata con pochi soldi e un po’ di inventiva che a tratti fa sorridere a tratti annoia. Per stuzzicare il solito pubblico di assatanati ci sono le grazie posteriori di Nadia Cassini esibite con generosità durante una danza sul tavolo dell’albergo. Gli attori comici sono molto bravi ma poco convinti, lo stesso Renzo Montagnani ricorda il film come «una cazzata pazzesca».
Tutta da scoprire (1981) di Giuliano Carnimeo, noto anche come L’amante tutta da scoprire, è scritto e sceneggiato da Roberto Gianviti e Luis Castro. Nadia Cassini recita a tutto sedere accanto a Renzo Montagnani, Enzo Cannavale, Bombolo e il compagno Yorgo Voyagis. Il culo della bella americana è esposto a tutto tondo anche sui manifesti e sui flani e la frase di lancio parla di una Cassini stupendamente bella e favolosamente appetitosa e di due comici superlativi come Bombolo e Cannavale.
Miracoloni (1981) è un film di Francesco Massaro scritto da Enrico Vanzina e dal cantautore Gianfranco Manfredi. Gli attori sono: Francesco Salvi, Benedetto Casillo, Franco Oppini, Umberto Smaila, Victor Cavallo, Mauro Di Francesco, Sergio Di Pinto, Bombolo e Nadia Cassini. Il film è un piccolo cult per i collezionisti per via che è stato scarsamente distribuito e oggi come oggi è quasi introvabile, un po’ come W la foca! di Nando Cicero. La storia vede Francesco Salvi nei panni di una sorta di Gesù-borgataro romano impegnato in vicende dal tono miracolistico. Cavallo interpreta Giuda, Smaila è Sant’Antonio, Oppini è San Francesco e Nadia Cassini niente meno che Giovanna D’Arco. Mereghetti lo definisce «una farsa desolante». Il film in effetti non funziona pure perché è troppo spinto, quasi blasfemo nella sua volontà di ironizzare su cose di argomento religioso. Da citare la battuta di Nadia Cassini: «Venga nel mio taxi che è profumato mentre nella carrozza il cavallo fa certe scorregge…»
Nadia Cassini aveva un gran brutto carattere, trovava sempre da ridire su tutto ed era poco disponibile ad assecondare le esigenze dei registi. Infatti nei suoi film non ci sono mai nudi integrali, la Cassini mostra il sedere solo perché se si fosse rifiutata di farlo non l’avrebbero mai fatta lavorare. Non era una stupida ed era consapevole che il pubblico voleva soltanto quello da lei, però sperava prima o poi di poter fare altro. Cantare e ballare erano la sua passione, obiettivamente lo sapeva fare poco. Recitare non era cosa per lei, tant’è vero che non aveva neppure imparato a parlare bene l’italiano. Il regista Mariano Laurenti ricorda che nella sua lunga carriera Nadia Cassini è stata l’unica attrice che gli ha fatto perdere la pazienza. Nadia Cassini invece ha affermato in una vecchia intervista che riusciva a fare questi personaggi che le imponevano solo perché immaginava di essere una specie di cartone animato. Negli anni Settanta e Ottanta la bella attrice è stata molto attiva pure in televisione dove ha preso parte a commedie musicali e alcuni show sulle reti Mediaset (“Premiatissima”, 1983). A metà anni Settanta si ricorda una sua partecipazione a uno sketch con Lando Buzzanca che scandalizzò l’Italia per via dell’esposizione a tutto schermo del suo posteriore coperto da un sottilissimo perizoma. Fu il via al successo.
Inutile ripetere che Nadia Cassini deve la sua popolarità solo al suo posteriore, che viene definito dalla stampa italiana “il più bello del mondo”. Nadia mostra fin da subito quali sono le sue capacità recitative e infatti i suoi produttori decidono di farle seguire un cliché fisso: la bella ingenua, che non sa di essere così bella, capace però alla fine di stupire tutti con la propria, inaspettata, furbizia. I maligni dicono che nel suo caso valeva il detto volgare “recitare col culo”, ma dobbiamo dire che almeno ripresa di spalle la sua figura la faceva. La macchina da presa si soffermava a lungo su quei glutei rotondi e (credo) sodi e noi ragazzini sognavamo. Cos’altro potevamo fare? Narrano le leggende metropolitane che l’attrice dovesse essere costantemente doppiata a causa del suo accento americano a dir poco irritante. Solo ne La dottoressa ci sta col colonnello la possiamo apprezzare con la sua vera voce.
( Gordiano Lupi )


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ANNI 70
Il divorzio (1970) by Dromediario
Il dio serpente (1970) by chirilloff
Quando gli uomini armarono la clava… e con le donne fecero din don (1971) by oracenelson
Mazzabubù… quante corna stanno quaggiù? (1971) by oracenelson
Colpiscono senza pietà (1972) by Dromediario
Ecco lingua d’argento (1976) by oracenelson
Spogliamoci così senza pudor (1976) by IlFilmografo
Star Crash - Scontri stellari oltre la terza dimensione (1978) by robbyrs
Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) by Demone Angelico
L’insegnante balla… con tutta la classe (1979) - DviX by Pika - DVD by IlFilmografo
L’infermiera nella corsia dei militari (1979) by oracenelson
Io zombo, tu zombi, egli zomba (1979) by Dorelik

ANNI 80
La dottoressa ci sta col colonnello (1980) by oracenelson
Tutta da scoprire (1981) by oracenelson
L’assistente sociale tutto pepe e tutto sale (1981) by vigorblu
Miracoloni (1981) by oracenelson
Giovani belle… probabilmente ricche (1982) by oracenelson

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Ileana Caravati, conosciuta con il nome d'arte di Lilli Carati (Varese, 23 settembre 1956), è un' attrice cinematografica italiana, nota soprattutto per aver interpretato negli anni settanta ed anni ottanta numerosi film appartenenti al cosiddetto cinema di genere.
Iniziò la sua carriera nel mondo della moda, frequentando una scuola di indossatrici: la sua bellezza la fece arrivare seconda al concorso di Miss Italia nell'agosto del 1974 a Reggio Calabria (considerata una delle più belle edizioni curate da Enzo Mirigliani) dove vinse il secondo posto con il titolo di Miss Eleganza e la sua bellezza non passò inosservata.
La Carati venne infatti scritturata da Franco Cristaldi, che sedeva in veste di giurato, per la Vides Cinematografica.
Partecipò quindi a varie pellicole della comico-erotiche di un certo successo, e interpretò anche, a differenza di altre colleghe di quegli anni, ruoli su altri generi cinematografici, spaziando dal comico al drammatico, dal poliziottesco alla commedia all'erotico e all'exploitation.
Tra le sue interpretazioni si ricorda in particolare Avere vent'anni diretto da Fernando Di Leo, interpretato insieme a Gloria Guida, proiettato anche alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 2004 nella retrospettiva Storia Segreta del Cinema Italiano - Italian Kings of the B's, film culto e autentico manifesto del "vivere pericolosamente" proprio della generazione di allora.
La sua migliore interpretazione è probabilmente in Il corpo della ragassa di Pasquale Festa Campanile, tratto dall'omonimo romanzo di Gianni Brera, al fianco di Enrico Maria Salerno e Renzo Montagnani.
Verso la metà degli anni Ottanta, tentato un ultimo rilancio con quattro film di Joe D'Amato e soprattutto con Voglia di guardare (a fianco dell'amica Jenny Tamburi), oltrepassò il confine del genere sexy passando all'hardcore per quanto d'autore, anche se i film che girò furono in tutto cinque: tutti gli altri vennero presentati per incanto da produttori che riutilizzarono sequenze tagliate dai primi film o addirittura rimontandone vari spezzoni.
Malgrado le sue scelte l'avessero emarginata dal mondo patinato della televisione, i tanti servizi fotografici su testate come Playmen e Blitz ne mantennero alta la popolarità. Tuttavia la droga provocò un precoce declino artistico e fisico, al tal punto da procurargli noie giudiziarie. Oggi è una donna con un fascino irradiante, ma per lunghi anni non si ebbero più notizie di lei: in una vecchia intervista del 1995 affermò che lavorava attivamente nella comunità Saman, secondo alcuni forum potrebbe essere stata impegnata nell'attività commerciale della famiglia.
La regista televisiva Rony Daopoulos ha realizzato per la RAI "Lilli, una vita da eroina" un film-verità interpretato dalla stessa Carati per la serie "Storie vere" e andato in onda su Rai Tre il 25 febbraio del 1994.
Il 9 luglio 2008 è comparsa a sorpresa su Rai Due, ospite del programma Ricominciare, condotto da Alda D'Eusanio. Il programma ha come obiettivo rintracciare i personaggi che per un breve periodo godettero di una grande popolarità, salvo poi cadere nell'oblio. Nel corso del programma, Lilli ha raccontato come uscì definitivamente dal mondo della droga grazie ai suoi genitori che, oltre ad annullarle l'ultimo contratto che aveva già sottoscritto, la portarono in una comunità; oggi vive con loro in un paesino in provincia di Varese. Lilli ha anche dichiarato di non essere attualmente legata sentimentalmente ad un uomo, di non avere grossi rimpianti per quanto fatto nel corso della sua vita, ma di averne rimosso parecchi eventi spiacevoli. In merito al suo tentato suicidio, ella ha ammesso di essersi buttata dal balcone della casa dei suoi genitori una volta tornata a casa dopo la detenzione, in preda ad un momento di forte depressione dal momento che non riusciva ad uscire dal tunnel della droga, ma che quei tre mesi di totale immobilità che ne seguirono (riportò infatti la frattura di tre vertebre), paradossalmente contribuirono alla sua rinascita.
L'11 settembre 2008, poi, nel programma Stracult di Rai Due, è stata trasmessa una lunga intervista alla Carati, condotta da Marco Giusti, nel corso della quale è stata ripercorsa la carriera nel cinema "normale" dell'attrice. L'intervista è stata accompagnata da numerosi spezzoni dei film interpretati all'epoca dalla Carati. Nel corso della stessa ha dichiarato, rispondendo a una domanda di Marco Giusti, che le piacerebbe tornare a recitare.
Il 27 settembre 2008 Lilli Carati ha partecipato ad una serata a lei dedicata, organizzata da Lamberto Forni nella sala video della biblioteca di San Giovanni in Persiceto (BO). C'è stata una intervista, seguita dalla proiezione del film Avere vent'anni. Lilli Carati durante la serata si è intrattenuta con molti suoi fans, firmando autografi, rispondendo alle loro domande e facendosi scattare fotografie. Ha confermato che le piacerebbe tornare a recitare, e ci sarebbe in programma un progetto su un film tv, sul quale però non ha fornito anticipazioni.
Numerosi siti continuano a ricordarla tuttora sul web, quale interprete e testimone dell'intenso periodo degli anni Settanta.
( da Wikipedia )


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ANNI 70
Di che segno sei? (1975) by patty2003
La professoressa di scienze naturali (1976) by giovanniadamo
Candido erotico (1977) by giggio il grigio
La compagna di banco (1977)] by Pika
L'avvocato della mala (1977)
Poliziotto sprint (1977) by oracenelson
Squadra antifurto (1977) by corsaro191
Avere vent'anni (1978) DivX by chiriloff - DVD5 by mg83
La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)
Le evase - Storie di sesso e di violenze (1978) - DIVX - DVD by Dk.Skart
Il corpo della ragassa (1979) by oracenelson
Senza buccia (1979) by oracenelson

ANNI 80
Avvoltoi sulla città aka Buitres sobre la ciudad (1980)
Qua la mano (1980) by mg83
C'è un fantasma nel mio letto (1981) DVD - XviD by IlFilmografo
Habibi, amor mío (1981)
Il momento magico (1984)
L'alcova (1984) by robbyrs
Il piacere (1985) by oracenelson
Lussuria (1986) by oracenelson
Voglia di guardare (1986) - DVD - XVID by oracenelson


NON RELLABILI (FUORI STATUTO)

Lilli Carati's Dreams (1987) softcore
Una moglie molto infedele (1987) hardcore
Il vizio preferito di mia moglie (1988) hardcore
Una ragazza molto viziosa (1988) hardcore
Una scatenata moglie insaziabile (1988) hardcore
Le superscatenate (1989) hardcore


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Nata a Ravarino (Modena) il 21 maggio 1944, inizia la sua carriera di cantante nell’orchestra di Fred Buscaglione alla tenera età di 15 anni. Carmen Villani si esprime al massimo come cantante negli anni Settanta conquistando subito una grande notorietà per le sue doti canore ma anche per la sua sensualità e il suo carattere disinibito. Il suo primo successo musicale si chiama “Bada Caterina” e la porta subito in vetta alla Hit Parade italiana. In televisione lavora come conduttrice di numerosi varietà dell’epoca insieme al duo comico Ric e Gian e in coppia con Pippo Baudo porta avanti il varietà della domenica pomeriggio di Rai Uno “Domenica con noi”. La Villani è all’apice della fama come cantante e gira in lungo e largo la penisola arrivando a esibirsi nel 1972 in ben 160 serate musicali.
A partire dal 1975 il suo successo televisivo ebbe un declino e contribuì alla decisione della Villani di sfruttare la sua notorietà interpretando diverse pellicole che restano pietre miliari della commedia sexy italiana. La Villani trova un posto nel genere interpretando una supplente, nel film omonimo e nel sequel apocrifo, sempre alle prese con adolescenti e spasimanti vari. Carmen Villani era moglie del regista Mauro Ivaldi e questa cosa ha favorito il suo passaggio al mondo del cinema, tanto che molti suoi film sono stati girati dal marito. La Villani è sempre stata incuriosita dal mondo del cinema e con il marito ne parlava pure prima di entrarne a far parte, in molte interviste ha affermato di esserne sempre stata affascinata e sedotta. Pare che anche prima di cominciare a recitare spesso si recasse sul set dove il marito lavorava per studiare le riprese e le inquadrature e per vedere come veniva fuori dal niente una storia per immagini. Mauro Ivaldi lavorava per la Fotogramma, una casa di produzione di film pubblicitari, dirigeva piccoli shorts, rapidi filmati per mettere in evidenza un prodotto. Una volta che la moglie decise di passare al cinema però comprese che con lei avrebbe potuto fare ben altro sfruttandone la carica sensuale ed erotica.
Carmen Villani aveva già debuttato nel cinema con il film Un uomo da bruciare (1962) dei fratelli Taviani, una produzione importante che vinse il Premio della Critica a Venezia come Opera Prima. La Bluebell era la casa editrice della colonna sonora del film e la Villani incideva per la stessa casa, si trattò di un’operazione commerciale per lanciare la cantante. Nel film lei cantava lo scadente “Un domani per noi”, interpretava se stessa diretta dai Taviani, ma recitava pure in numerose scene. Nel 1965 risulta anche una sua partecipazione al film di Renzo Russo intitolato Per una valigia piena di donne. La Villani però ha sempre negato e ritiene che il regista è andato a pescare qua e là alcune sue immagini da inserire nel contesto della pellicola. In realtà il film è proprio un collage di situazioni estrapolate dagli spettacoli di tardo avanspettacolo, ci sono alcuni numeri musicali e spogliarelli con Carmen Villani e Ricky Gianko e tra gli interpreti segnaliamo pure Elio Crovetto. Il film è scritto da Russo e dall’umorista Carlo Manzoni. Per rivedere la Villani al cinema dobbiamo attendere il 1973 e nel frattempo la sua carriera di cantante decolla. Passa alla Fonit Cetra, partecipa a quattro Festival di Sanremo, lavora in televisione, fa concerti. La ricordiamo in “La Domenica è un’altra cosa”, “Che domenica amici”, “Canzonissima”, “Senza Rete” e “Un disco per l’estate”. Al cinema passano alcune sue canzoni nelle colonne sonore, cose come “Bada Caterina”, “Il profeta”, “L’ultimo uomo di Sara”. Il primo film girato da protagonista ha un titolo interminabile: Brigitte, Laure, Ursula, Monica, Raquel, Liz, Maria, Claudia e Sofia le chiamo tutte… anima mia (1973) che per semplicità chiameremo Anima mia. Mauro Ivaldi era già marito di Carmen Villani da sei anni, si erano conosciuti quando lei aveva appena 19 anni e si erano sposati tre anni dopo. Da notare che il Dizionario del Cinema di Italiano del Poppi definisce così Mauro Ivaldi (Milano, 1942): «marito della cantante e attrice Carmen Villani, l’ha diretta in alcuni film realizzati fra il 1974 e il 1978, tutti non particolarmente significativi». Il povero Ivaldi viene classificato come “marito della cantante e attrice Carmen Villani” e stroncato di brutto come regista. La Villani veniva dal successo discografico di “Come stai” (cantata a Sanremo insieme a Domenico Modugno e davvero una bella canzone) e non vedeva sbocchi a lei congeniali nel mondo della canzone. Ivaldi, dopo tanta pubblicità, doveva girare per la Tregar il suo primo film che si avvaleva di una sceneggiatura di Castellano e Pipolo. Era una buona occasione. Da notare che nel cast tecnico c’è pure Aristide Massaccesi come direttore della fotografia, le musiche sono di Fanco Pisano, il montaggio di Alessandro Lucidi e le scenografie di Claudio Cinini. Tra gli interpreti spicca Orazio Orlando nel ruolo del playboy protagonista con una donna in ogni porto. La Villani è la futura sposa di Orlando e subisce l’assalto delle fidanzate del futuro marito che la vogliono dissuadere dall’insano gesto. Il film è una sorta di giallo sexy perché a un certo punto la Villani e Orlando vengono coinvolti in una serie di attentati che hanno come unico scopo quello di impedire le nozze. La parte erotica in ogni caso è molto soft e il film si può definire una commedia brillante di impostazione giallo - rosa che spesso sconfina nella pochade. In ogni caso vinse il Premio Totò come miglior commedia dell’anno. Carmen Villani canta pure “Anima mia”, il successo di quel periodo dei Cugini di campagna e in realtà doveva limitarsi a fare quello, poi pare che a cast completato non c’erano più soldi per prendere un’attrice protagonista e lei si prestò per fare un favore al marito che era al debutto. Tra gli altri interpreti ricordiamo: Mario Adorf, Pamela Tiffin, Edmonda Aldini, Gigi Ballista, Monica Monet, Elena Veronese, Angela Covello e Anna Zinneman. Il cast era composto di donne bellissime, più o meno famose, come curiosità c’è da dire che Martine Zeldman era fidanzata con il nipote di Paul Getty ed era il periodo che il ragazzo venne rapito e gli fu mozzato un orecchio per convincere il ricco zio a pagare il riscatto.
L’amica di mia madre (1975) è il secondo film diretta dal marito su soggetto di Mario Di Nardo (che lo produce insieme a Gino Bognani per West Coast) e sceneggiatura di Giorgio Cristallini, Nino Fiore e dello stesso Ivaldi. La fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Carlo Reali, le musiche sono di Alberto Baldan Bembo e le scenografie di Giorgio Postiglione. Distribuzione: Stefano Film. Si tratta del vero e proprio esordio nell’erotico all’italiana per la seducente cantante che recita a fianco di Barbara Bouchet ma vince il confronto alla grande. Carmen è la bella e disinibita Andrea che fa innamorare Roberto Cenci sempre indeciso se farsi lei o la Bouchet. Cenci (che adesso fa il regista per Mediaset) sarà una costante di questo tipo di pellicola e anche quando lui mancherà fisicamente tornerà il suo personaggio del ragazzino imbranato a caccia di avventure e di iniziazioni sessuali. Il film è girato in Columbia e ha una bella location esotica, pure se non è certo un capolavoro, né come storia né come umorismo. Tra l’altro promette molto di più di quanto mantiene perché sia la Bouchet che la Villani mostrano poco o niente. Il personaggio di Carmen Villani è quello di una donna libera che si comporta un po’ da maschiaccio ma che sprizza sensualità da tutti i pori. La Villani lo rende a dovere per mezzo di una recitazione sopra le righe e fa di Roberto Cenci il capro espiatorio di tutte le sue esagerazioni. Barbara Bouchet è la vera protagonista e interpreta l’amica parigina che svezza il ragazzo e poi se ne torna in Francia lasciandolo di nuovo nelle mani di Andrea.
Ecco lingua d’argento (1976) è un sequel leggermente più spinto de L’amica di mia madre ed è sempre diretto da Ivaldi che per la sceneggiatura si avvale della collaborazione di Guido Leoni. La fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Carlo Reali, le scenografie di Franco Calabrese e le musiche di Alberto Baldan Bembo. Produce la Summit Cinematografica e distribuisce Stefano Film. Gli interpreti sono quasi gli stessi del film prcedente, con la Villani nei panni di Andrea e Roberto Cenci (il suo vero nome è Pace) che interpreta Billy, solo che al posto della Bouchet troviamo Nadia Cassini (la bionda psicanalista Emmanuelle) in uno dei suoi primi erotici e come solito mette in mostra la sua parte migliore. Da segnalare pure la presenza di Gianfranco D’Angelo ed Enzo Andronico. Giusti lo definisce un turistico - esotico e in parte è vero per una ben riuscita ambientazione tunisina (ma si vuol far credere che siamo in Colombia), ma in realtà si tratta del solito film erotico all’italiana neppure troppo divertente. Carmen Villani è la fidanzata di Roberto Cenci che se la fa con Nadia Cassini, lei diventa gelosa e torna a riprendersi il ragazzo. Niente di speciale, davvero. Il cult sta solo nella presenza di due donne splendide come la Villani e la Cassini (in un’inedita veste bionda). Il film al tempo scandalizzò parecchio, più per quel che prometteva che per il suo reale contenuto. Il titolo è ammiccante al punto giusto e incuriosisce, poi c’è una sequenza onirica con la Villani vestita da kapò tedesco che fuma il sigaro e se ne sta seduta a gambe larghe in una posa abbastanza spinta. L’unica scena davvero erotica è la prima sequenza del film con la Villani che guarda intensamente la macchina da presa e chiede di inquadrarle il volto invece delle gambe. Per tutto il resto della pellicola invece ci sono solo innocenti scene comico-erotiche. Nonostante tutto venne bocciato due volte dalla censura e pensare che visto oggi pare un film per ragazzini. La Villani interpreta ancora Andrea, lo stesso personaggio vincente de L’amica di mia madre e lo fa con la malizia di sempre, una sua caratteristica di attrice che sprizza sensualità pure se resta vestita.
Un anno prima la Villani aveva interpretato La supplente (1975), diretta da Guido Leoni che collabora per soggetto e sceneggiatura con Sandro Leoni, la fotografia è di Romolo Garroni, le musiche addirittura di Renato Rascel, il montaggio di Angelo Curi, le scenografie di Luciano Vincenti. Produce la Summit e distribuisce la Euro International Film. Carmen Villani è la professoressa Loredana Cataluzzi e accanto a lei recitano: Dayle Haddon, Eligio Zamara, Gloria Pindemonte e Ilona Staller (che si fa chiamare Elena Mercury) Carlo Giuffrè, Gastone Pescucci, Giusi Raspani Dandolo e molti altri caratteristi. Il film non è molto spinto, soprattutto la Villani si spoglia davvero poco e lascia il compito alle più disinibite Dayle Haddon, Ilona Staller e Gloria Pindemonte. La storia è abbastanza semplice e vede la giovane supplente Carmen Villani prendere il posto della vecchia professoressa Scipioni e attizzare l’interesse erotico di professori e studenti. Inutile dire che questo ruolo di supplente super sexy è costruito su Carmen Villani a imitazione de L’insegnate con Edwige Fenech ed è pure debitrice degli intrighi erotici de La liceale con Gloria Guida. La presenza di Carlo Giuffrè rende la commedia a tratti piacevole e divertente, il bravo comico napoletano è un aitante professore di ginnastica che se la fa con la supplente ma poi cede il passo di fronte al più giovane Stefano (Eligio Zamara). Dayle Haddon nei panni della sorella della supplente va oltre i limiti del consentito e fa vedere tutto quello che la Villani tiene nascosto. Il film fu un successo, pure perché la commedia erotica di ambientazione scolastica andava alla grande ed è inutile fare i moralisti adesso, quel genere di film era proprio ciò che piaceva ai giovani degli anni Settanta.
Lettomania di Vincenzo Rigo è un pessimo film del 1976, anno di grazia per la Villani che interpreta ben tre pellicole. Rigo è un regista dimenticato della storia del cinema, un documentarista che ha diretto solo tre film a soggetto e ben due vedono protagonista Carmen Villani. Livio Musso dà una mano per la sceneggiatura, la fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Giancarlo Venarucci, le scenografie di Franco Gambarana e le musiche di Franco Campanino. Produce R. R. International e distribuisce Stefano Film. Carmen Villani recita accanto a Harry Reems, Alberto Squillante, Pietro Tordi, Armando Celso, Rossana Callegari e molti altri caratteristi minori. Harry Reems veniva dall’hard d’autore e aveva interpretato niente meno che Gola profonda e Il diavolo in Miss Jones. Qui gli si chiede di recitare al fianco della bella e disinibita Carmen Villani ma il film non decolla mai e rimane né carne e né pesce. Il tipo di film e la fotografia utilizzata fanno pensare a un hard che non è mai tale, ci sono scene di sesso abbastanza spinte soprattutto nel finale e pare che in alcune abbiano inserito una controfigura al posto della Villani. Tra l’altro la Villani pensava che il film si intitolasse Lei e non Lettomania e che avrebbe dovuto limitarsi a girare qualche scena nei panni della moglie di uno scrittore.
Passi furtivi in una notte boia (1976) in un primo tempo si doveva intitolare Zelmaide e lo dirige ancora Vincenzo Rigo. Non è una pellicola erotica e nel cast ci sono attori come Walter Chiari, Carlo Delle Piane, Pippo Santonastaso, Gianni Cavina e Carlo Croccolo. Tratto dal romanzo Zelmaide, un colpo in tre atti di Giorgio Santi è un buon film scritto da Massimo Franciosa e Mario Garriba. Rigo fa pure il montaggio e confeziona un lavoro dignitoso ma poco visto. Il tenore è quello della commedia rosa dove la Villani non si spoglia quasi mai ma recita a dovere. La storia racconta le gesta di una banda di incensurati che tenta di fare un colpo alla banca del paese.
La signora ha fatto il pieno (1977) di Juan Bosch segna un ritorno all’erotico per la bella starlet. Il film è scritto e sceneggiato da Fabio Pittorru e Sergio Ricci, la fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Teresa Rojo e le musiche sono di Stelvio Cipriani. La produzione è italo-spagnola e la versione iberica titola con uno stupendo Es pecado… pero me gusta. La trama racconta del proprietario di una casa farmaceutica che spaccia una mignotta (Carmen Villani) per sua moglie e tenta di corrompere l’onorevole Carlo Giuffrè per ottenere l’approvazione di un farmaco. Accanto alla Villani nei panni di Lola recitano gli ottimi Carlo Giuffrè e Aldo Maccione. Tra gli spagnoli: José Antonio Ceinos, Esperanza Roy e Fedra Llorente. Insolita partecipazione come interprete di Gino Santini, direttore della fotografia di quasi tutti i film della Villani. La bella attrice sostiene che lui era la sua difesa e che sapeva sempre con quale luce fotografarla. Al tempo stesso ha voluto quasi sempre lo stesso truccatore che era Duilio Giustini e senza di lui si sentiva spaesata.
Grazie tante e arrivederci (1978) vede di nuovo il marito Mauro Ivaldi alle prese con la moglie su soggetto di Enzo Milioni e Angelo Fenelli, la fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Carlo Reali, le musiche di Alberto Baldan Bembo e le scenografie di Giorgio Desideri. Produce Tanit Cinematografica. Accanto alla Villani recitano Mario Scarpetta, Memmo Carotenuto, Gianfranco D’Angelo, Vittorio Caprioli, Franca Valeri, Gigi Bonos e molti altri caratteristi. Si tratta di una commedia erotica davvero poco spinta. Marco Giusti su “Stracult” racconta di una scena tagliata con i marinai che facevano vedere gli uccelli, ma non si sa quanto sia realtà o leggenda. Carmen Villani innamora il seminarista Mario Scarpetta e gli fa abbandonare i voti: la storia è tutta qui. Pare strano che nel cast non ci sia Lino Banfi perché il film è girato tutto dalle sue parti (come molti altri film del periodo), tra Martinafranca, Trani, Brindisi e Alberobello. Vittorio Caprioli e Franca Valeri risollevano con la loro classe un lavoro poco più che mediocre. Da notare che questo film in un primo tempo doveva essere prodotto da Sergio Leone, lo ha detto la stessa Carmen Villani a David Pulici e Manlio Gomarasca che la intervistarono per “99 Donne”. Il periodo d’oro dell’erotico all’italiana stava finendo e molte case di produzione chiudevano i battenti, non restava che affidarsi all’estero o produrre in proprio. Cominciavano i tempi duri per il cinema italiano.
L’anello matrimoniale (1979) sempre di Mauro Ivaldi vede il marito di Carmen Villani nella doppia veste di regista e produttore accanto alla José Frade spagnola. Ivaldi per risparmiare cura anche le scenografie. La sceneggiatura è del regista con la collaborazione di Augusto Caminito, la fotografia di Manuel Merino, il montaggio di Carlo Reale e le musiche sono di Roberto Soffici. Il cast vede la Villani accanto a Ray Lovelock, Amparo Munoz (una stupenda ex Miss Mondo), Manuel Sierra ed Enzo Cannavale. Sempre di commedia erotica molto soft si tratta, ma questa volta ci sono delle sterzate verso il drammatico e secondo Manlio Gomarasca si tratta di una delle migliori interpretazioni di Carmen Villani. Pure secondo me il film è ottimo, ben recitato, erotico quanto basta, ma pure in grado di raccontare una bella storia d’amore tra moglie e marito dopo una scappatella coniugale conclusa con il ritorno a casa. Carmen è innamoratissima del marito (Lovelock) ma perde la testa per un vicino di casa (Manuel Sierra) e - con il consenso del coniuge al quale dice sempre tuta la verità - va a letto con lui e mette su una storia basata solo sul sesso. Questa sorta di Ultimo tango a Parigi al contrario non può durare e alla fine la donna si accorge che l’amante è un pozzo di diefetti, mentre il suo unico vero amore resta il marito. La moglie insoddisfatta di Manuel Sierra è la stupenda quanto inespressiva Amparo Munoz, che si spoglia in una torrida scena di sesso, ma che perde alla grande il confronto con la più sensuale Carmen Villani. Il film è passato di recente sul canale satellitare Happy Channel e devo dire ancora resiste all’usura del tempo. La Villani si mostra molto nuda in diverse scene piccanti e disinibite, forse questo è uno dei film più sexy della sua carriera. Il film ottenne diverse critiche positive, soprattutto perché si tratta di una garbata presa in giro di usi e costumi sessuali del momento storico. Poi ci sono le belle musiche di Roberto Soffici che valorizzavano il lavoro. Un film da riscoprire e rivalutare.
La supplente va in città (1980) è diretto da Vittorio De Sisti che tenta la carta di bissare il vecchio successo de La supplente, ma non ci riesce. Lo spettatore si sente preso in giro perché il titolo non c’entra niente con la storia e serve soltanto a evocare nell’immaginario collettivo il vecchio film di Guido Leoni che andò molto bene. Non per niente gli spagnoli lo intitolarono De craida a señora che era più pertinente, pure perché la storia è tratta dalla commedia Da serva a padrona. Il soggetto è di Domenico Calandruccio e Roberto Natale, mentre alla sceneggiatura hanno collaborato anche Vittorio De Sisti, Jaime Comas e Paolo Mercuri. La fotografia è di Raul Perez Cubero, le musiche sono di Stelvio Cipriani, il montaggio di Anita Cacciolati e Vittorio De Sisti e le scenografie di Jaime Perez Cubero. Produzione italo - spagnola. Come abbiamo già detto si tratta di un finto sequel de La supplente, ma in realtà è la storia della Villani che arriva a Roma e si vendica con il fidanzato che l’ha violentata, poi si fa assumere come cameriera in una famiglia e si impone soprattutto come amante di tutti. Alla fine diventa la padrona di casa. Il film è scadente ed è l’ultima esperienza di Carmen Villani nel cinema italiano, un mesto canto del cigno per un’attrice bella e maliziosa che sapeva pure recitare ma che ha avuto la sfortuna di rimanere imbrigliata in un cliché da simbolo erotico che non le apparteneva.
Dopo questo film Carmen Villani ha girato quattro pellicole per la televisione spagnola: Lady Lucifera (1980) di José Larraz, Los lios de Estefania (1983) di Mauro Ivaldi, La casada divertida (1983) di Mauro Ivaldi e Una spia enamorada (1983) sempre di Mauro Ivaldi. Si tratta di commedie classiche mai uscite in Italia e la serie doveva continuare sino ad arrivare a dieci, poi Ivaldi venne chiamato a Los Angeles dove avrebbe dovuto girare il suo primo film americano. Purtroppo la sua morte improvvisa ha infranto molti sogni e anche la carriera artistica di Carmen Villani si è interrotta.
La Villani ha detto a Manlio Gomarasca e Davide Pulici che l’hanno intervistata per “99 Donne” che odia veder pubblicati i fotogrammi erotici dei suoi film, sono immagini da vedere in movimento e collegate al resto della pellicola, fuori dal contesto possono risultare volgari anche cose che non lo sono. Il suo film che più ama invece è una pellicola per noi introvabile, uscita solo in Spagna ma fece un grande incasso: Lady Lucifera, storia esilarante di una famiglia di diavoli. Non ha mai avuto nessun imbarazzo a farsi dirigere da suo marito in scene di sesso, si trattava pur sempre di finzione e i suoi film non erano certo così spinti come spesso i titoli e i cartelloni pubblicitari volevano far apparire. L’immagine di Carmen Villani resta nel nostro immaginario di ragazzini come quella di Andrea vestita da kapò nazista con un provocante sigaro in bocca che schizza fuori dalle locandine di Ecco lingua d’argento.
Non è assolutamente vero come pensano molti che la filmografia della Villani si distingue dalla produzione di genere dell’epoca perché l’erotismo è molto meno blando rispetto alle pellicole girate dalla Fenech, dalla Guida e dalle altre attrici della commedia sexy. Sono soltanto i titoli e le leggende messe in giro ad arte che lo fanno pensare, pure se è vero che le pellicole Lingua d’argento e La signora ha fatto il pieno ebbero parecchi problemi con la censura dell’epoca. Ma in realtà viste con l’occhio dello spettatore del 2004 sono pellicole innocue. Carmen Villani era di sicuro l’attrice più ruspante del filone, la meno costruita e non era affatto vero che la sua recitazione era inespressiva come dicevano i detrattori. La Villani incarnò il modello perfetto della ragazza schietta, frizzante, genuina e ironica che non si scandalizzava di nessuna situazione erotica o morbosa.
(Gordiano Lupi. La storia di Carmen Villani tra canzonette e film erotici )


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ANNI 60
Un uomo da bruciare (1963) by oracenelson
Per una valigia piena di donne (1965)
Il Profeta (1968) by Antone

ANNI 70
Anima mia (1973)
L’amica di mia madre (1975) by oracenelson
La supplente (1975) by oracenelson
Ecco lingua d’argento (1976) by oracenelson
Lettomania (1976) by oracenelson
Passi furtivi in una notte buia (1976)
La signora ha fatto il pieno (1977)
Grazie tante e arrivederci (1977)
L’anello matrimoniale (1978) by oracenelson
La supplente va in città (1979) by oracenelson

ANNI 80
Lady Lucifera (1980)
Los lios de Estefania (1983)
La casada divertida (1983)
Una spia enamorada (1983)


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Messaggio modificato da phadron il Jul 20 2015, 07:42 PM

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Femi Benussi si è conquistata negli anni il titolo di attrice più spogliata del cinema italiano, perché la naturalezza con la quale si è sempre mostrata nuda e protagonista di audaci scene erotiche (etero ma pure lesbo) non ha avuto uguali in altre sue colleghe. Difficile è stato vederla protagonista assoluta di una pellicola, il suo ruolo era quello della comprimaria, della spalla nuda dell'attrice principale. Un destino simile a quello di Orchidea De Santis (anche lei una che si spogliava con naturalezza) che ha condiviso con la Benussi il ruolo di reginetta del decamerotico. […]
Femi Benussi è slava e il suo vero nome è Eufemia, ma se lo cambia presto perché è davvero poco cinematografico. Nasce a Rovigno d'Istria il 4 marzo del 1945, si diploma e si iscrive all'Università dove vuole laurearsi in lettere e filosofia per entrare nel mondo della scuola, ma non termina gli studi. Il cinema le sarà di aiuto negli anni Settanta quando scoppierà la moda delle pellicole scolastiche che la riporteranno verso un'antica passione. Una delusione d'amore la fa scappare a Roma da una zia ed è qui che conosce qualcuno del mondo del cinema che la introduce sui set. La sua bellezza mediterranea non poteva passare inosservata: capelli lunghi e neri, sguardo malizioso, occhi azzurro intenso, corpo da maggiorata. Femi Benussi era proprio il tipo di attrice che serviva al cinema di fine anni Sessanta. Lasciamo stare se lei stessa era la prima a essere delusa dal cinema italiano che non concedeva scelte alle attrici. "Se vogliamo lavorare, dobbiamo accettare le proposte dei produttori. Ci vogliono svestite e disponibili, se una donna è bella le chiedono soltanto quello" diceva. Va da sé che lei lo sapeva fare molto bene e con grande naturalezza e univa alla bellezza una notevole capacità recitativa fatta di ironia e sensualità. Era una donna di sinistra la Femi Benussi prima maniera, forse perché veniva da un paese socialista come la Jugoslavia. "Sono per il cinema di stato" affermava "non è giusto che poche persone guadagnino somme favolose mentre la maggior parte degli attori e cineasti tirano la carretta". All'apice del successo con la commedia erotica invece aveva cambiato idea sul ruolo della donna o nel cinema: "Più la donna è oggetto, più è arbitra del suo destino. Più è oggetto e più riesce a vincere la sua battaglia nei confronti dell'uomo, a sottometterlo e ad aprirsi qualsiasi strada nella vita".
Il debutto di Femi Benussi avviene a soli diciannove anni con una particina ne Il boia scarlatto di Massimo Pupillo (1964) che per l'occasione si fa chiamare Max Hunter. […] La recitazione è la vera palla al piede di questo film che definire "trash" non rende bene l'idea. La sola attrice che se la cava davvero è la debuttante Femi che si impone subito all'attenzione del mondo cinematografico.
Pasquale Festa Campanile la nota e la vuole nel cast di Una vergine per il principe (1965), film in costume ambientato nel 1585. […] Nel 1966 viene inserita nel cast di Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, unica incursione della bella slava nel cinema d'autore. […]
[Gli anni seguenti segnano il fulcro della carriera della Benussi che lavora molto e in pellicole di diverso genere, tutte accomunate dalla scarsità di vesti indossate.]
L'ultimo suo film è Il viziaccio - Si accomodi signora … questo letto è mio ancora di Mario Landi (1979). Un erotico mai visto e poco distribuito che ha lo stesso cast del precedente e che adesso si ricorda solo perché Femi Benussi, dopo una lunga carriera di starlet bellissima e conturbante, alla ancor giovane età di trentacinque anni abbandona le scene di un cinema italiano di genere ormai in piena agonia.
(da Sexy Made in Italy di Gordiano Lupi)


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ANNI 60
Il boia scarlatto (1965)
Tre pistole contro Cesare (1966) by Dromediario
Una vergine per il principe (1966) by oracenelson
Un Brivido sulla pelle (1966)
Uccellacci e uccellini (1966) -DVD ed AVI by loris
Nato per uccidere (1967) by Dromediario
Il tempo degli avvoltoi (1967) by Dromediario
A suon di lupara (1967)
L'uomo venuto per uccidere (Un Hombre vino a matar) (1968)
Samoa, regina della giungla (1968) by Dromediario
L’Assassino ha le mani pulite (1968) by oracenelson
Colpo grosso alla napoletana (1968)
Réquiem para el gringo (1968)
El Zorro (1968)
Tarzana, sesso selvaggio (1969)
Le Calde notti di Poppea (1969)
Vacanze sulla Costa Smeralda (1968)
Frau Wirtin hat auch einen Grafen (1968)
Quintana (1969) by IlFilmografo

ANNI 70
Se t’incontro, t’ammazzo (1970)
Il rosso segno della follia (1970) by oracenelson
Le Belve (1971) by oracenelson
Questa libertà di avere… le ali bagnate (1971)
Un Apprezzato professionista di sicuro avvenire (1971)
Homo Eroticus (1971) by oracenelson
I giochi proibiti dell'Aretino Pietro (1972)
La mala ordina (1972) by chiriloff
Che fanno i nostri superman tra le vergini della jungla? (1972)
Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972) by oracenelson
Le Calde notti del Decameron (1972)
Decameron No. 3 – Le più belle donne del Boccaccio(1972)
Storia di sangue (1972)
Canterbury proibito (1972)
Finalmente... le mille e una notte (1972) by robbyrs
Il Prode Anselmo e il suo scudiero (1972) by Dorelik
Poppea… una prostituta al servizio dell’impero (1972) by oracenelson
La Mala ordina (1972)
La Ragazza di Via Condotti (1973)
Il Tuo piacere è il mio (1973)
Leva lo diavolo tuo dal… convento (1973)
Paolo il caldo (1973) by oracenelson
Quando l’amore è sensualità (1973) by >TrEvOr<
Bruna, formosa, cerca superdotato per tango a Milano (1973)
Sette magnifici cornuti (1974)
Là dove non batte il sole (1974)
Carnalità (1974)
Il Domestico (1974) by Winger
A pugni nudi (1974)
C’est plus facile de garder la bouche ouverte (1974)
Adolescenza perversa(1974)
La Commessa (1975) by oracenelson
Le dolci zie (1975) by oracenelson
La novizia (1975) by giggio il grigio
Lezioni private (1975) by oracenelson
Mala, amore e morte (1975)
La collegiale (1975) by oracenelson
La Sanguisuga conduce la danza (1975) by Dromediario
Il Giustiziere sfida la città (1975) - DVD ed AVI by corsaro191
I Sette del gruppo selvaggio (1975)
Nude per l'assassino (1975) by oracenelson
L'assassino è costretto ad uccidere ancora (1975) by chiriloff
Una Vergine in famiglia (1976) by oracenelson
Classe mista (1976) by -=TheDoctor=-
Campagnola bella (1976)
Stangata in famiglia (1976) by Pika
La professoressa di lingue (1976)
La cameriera nera (1976) by oracenelson
La moglie di mio padre (1976)
Cara dolce nipote (1976) by oracenelson
Un toro da monta (1976) by oracenelson
Peccatori di provincia (1976) by oracenelson
Che dottoressa ragazzi! (1976) by oracenelson
Le Impiegate stradali (Batton Story) (1976) by oracenelson
Malabestia (1978)
Dolce pelle di donna (1978)
L’Infermiera di campagna (1978) - DivX - DVD
Isola meccanica (1978)

ANNI 80
Il viziaccio (1980 )
Erotiko pathos (1981)
Mizzzica… ma che è proibitissimo? (1983)
Corpi nudi (1983)

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Laura Antonelli, nome d'arte di Laura Antonaz (Pola, 28 novembre 1941), è un'attrice italiana in auge particolarmente negli anni settanta e ottanta.

Insegnante di educazione fisica, viene scoperta da produttori di fotoromanzi e apprezzata per la sua fotogenia e la sua bellezza provocante. Così fa il suo esordio nel cinema in film sexy (Le malizie di Venere, 1969) o soltanto apparentemente impegnati (La rivoluzione sessuale, 1968, di R. Ghione).

Nel 1970 interpreta, per la regia di Pasquale Festa Campanile, Il merlo maschio, insieme a Lando Buzzanca. Il suo sex-appeal, familiare e privo di volgarità (il suo volto innocente ispira simpatia), riscuote successo presso un vasto pubblico. Come avrà successo con la vestaglietta corta e scollata di Malizia (1973) di Salvatore Samperi, in cui ricopre il ruolo di una cameriera, alle prese con la famiglia siciliana di un vedovo con tre figli. Attrice ‘di fisico', dotata di comunicativa, si impone, anche laddove non è sostenuta da un coerente talento drammatico, per una venustà e una presenza cinematograficamente mai asettiche o casuali.

È quello che accade in Divina creatura (1975) di Giuseppe Patroni-Griffi e L'innocente (1976) di Luchino Visconti: qui sostiene con impegno ed efficacia un ruolo difficile, tenendo testa a Giancarlo Giannini e soddisfacendo le esigenze della regia. È comunque più a suo agio nelle commedie. Si segnala per l'interpretazione dei molti ruoli di Sessomatto (1973) di Dino Risi; del grottesco-dannunziano Mio Dio, come sono caduta in basso! (1974) di Luigi Comencini; della commediola Mi faccio la barca (1980) di Sergio Corbucci; del farsesco Il turno (1981) di Tonino Cervi.

Fra gli altri film interpretati ricordiamo Docteur Popaul (Trappola per un lupo, 1972) di Claude Chabrol (al fianco di Belmondo, suo compagno per molti anni), Gran bollito (1977) di Mauro Bolognini, Il malato immaginario (1979) di T. Cervi e Passione d'amore (1981) di Ettore Scola (per questa interpretazione, in un ruolo di fianco, ottiene il David di Donatello). Null'altro di notevole negli anni ‘80, se si eccettua la partecipazione a La Venexiana (1985) e al molieriano L'avaro (1990) di Tonino Cervi, al fianco di Alberto Sordi.

Alcuni sbagliati interventi di chirurgia plastica, l'uso della droga che le procura una incriminazione, l'insuccesso commerciale di Malizia 2000 (1991) di Samperi che tenta di rinverdire le glorie di un ventennio prima, una crisi mistica, troncano definitivamente la sua carriera.


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ANNI 60
Le sedicenni (1965)
Le spie vengono dal semifreddo (1966) by Shark636
Scusi, lei è favorevole o contrario? (1967) by Dorelik
La rivoluzione sessuale (1968)
Un detective (1969, non accreditata)
L'arcangelo (1969)
Le malizie di Venere (1969) by Berjoska

ANNI 70
Gradiva (1970)
A Man Called Sledge (1970)
Incontro d'amore - Bali (1970) by Flinth
Il merlo maschio (1971) by oracenelson
Gli sposi dell'anno secondo (1971)
Senza movente (1971)
All'onorevole piacciono le donne (Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia) (1972) by oracenelson
Trappola per un lupo (1972)
Malizia (1973) by oracenelson
Sesso matto (1973) by oracenelson
Peccato veniale (1974) by oracenelson
Mio Dio come sono caduta in basso! (1974) by oracenelson
Simona (1974) by oracenelson
Divina creatura (1975) by oracenelson
L'innocente (1976) - XviD - Ita by loris - DVD9 - Ita Rus by loris
Tre scimmie d'oro (1977)
Mogliamante (1977) Xvid by oracenelson
Gran bollito (1977) by Nite
Il malato immaginario (1979) by joexy
Letti selvaggi (1979) by oracenelson
Inside Laura Antonelli (1979)

ANNI 80
Mi faccio la barca (1980) by IlFilmografo
Il turno (1980)
Casta e pura (1981) by Flinth
Passione d'amore (1981) by loris
Viuuulentemente mia (1982) by IlFilmografo
Porca vacca (1982) by Flinth
Sesso e volentieri (1982) by oracenelson
Tranches de vie (1985)
La gabbia (1985) by cavalieroberto
La venexiana (1986) by Berjoska
Grandi magazzini (1986) by oracenelson
Roba da ricchi (1987) by Greg_81
Rimini Rimini (1987) by anno2036
Gli indifferenti (1988) Miniserie TV
Disperatamente Giulia (1989) Miniserie TV

ANNI 90
L'avaro (1990) by patty2003

ANNI 2000
Malizia 2000 (1991) by Pirata88



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Agostina Belli (Milano, 13 aprile 1949), segretaria alla Rinascente di Milano, interpreta per gioco un ostaggio in Banditi a Milano di Carlo Lizzani nel 1968.

Trasferitasi a Roma, partecipa a una sterminata serie di commedie, musicarelli e thriller tra cui i cult Giornata Nera per l'Ariete con Franco Nero e Barbablù con Richard Burton.

La sua bellezza semplice e luminosa la rende un sex symbol degli anni settanta, tanto che i press agent cominciano a incitare una rivalità con Laura Antonelli.

Agostina riesce a farsi notare per il ruolo della moglie di Giancarlo Giannini in Mimì Metallurgico ferito nell'onore di Lina Wertmüller anche se sono i più popolari L'ultima neve di primavera di Raimondo Del Balzo e Sepolta viva di Aldo Lado a imporla al grande pubblico e farle conoscere il futuro compagno, l'attore Fred Robsahm, cognato di Ugo Tognazzi.

Nel 1974 è Sara in Profumo di donna di Dino Risi, il ruolo della sua vita, anche se ammetterà che il rapporto con Vittorio Gassman non fu facile. Un sequel, ideato dalla Belli, non si farà mai.

Ormai famosa, la Belli viene chiamata per parti più importanti ma non vuole slegarsi dal cinema prettamente commerciale. Nel frattempo, infatti, continua a frequentare la commedia erotica all'italiana, talora ambiziosa come ne Il piatto piange di Paolo Nuzzi, tratto da Piero Chiara, per il quale vince un Globo d'Oro, altre volte trascurabile come Due cuori, una cappella con Renato Pozzetto e Virilità di Paolo Cavara.

Risi la vuole ancora per Telefoni Bianchi, che le vale il David di Donatello speciale. Il film viene accolto freddamente in Italia ma ha grande successo in Francia, dove la Belli viene subito chiamata per affiancare Philippe Noiret in Giochi di Fuoco.

Sul finire degli anni settanta, la Belli è un'attrice perfetta per le coproduzioni internazionali come Holocaust 2000 con Kirk Douglas, Il Genio con Yves Montand, Doppio delitto con Marcello Mastroianni e Peter Ustinov, Un Taxi color Malva con Fred Astaire, Charlotte Rampling e ancora Ustinov e nel 1978, Enfantasme di Sergio Gobbi un inquietante dramma che segna il suo abbandono dalla scene per alcuni anni.

Quando torna sul set, sono gli anni ottanta, il cinema è cambiato e dividersi, come aveva sempre fatto, tra film di cassetta come Vai avanti tu che mi vien da ridere con Lino Banfi e altri più ambiziosi come La Guerrigliera di Pierre Kast non l'aiutano a risollevarsi. Nel 1996 decide di ritirarsi dalle scene.

Nel 2006, dopo un lungo silenzio, interrotto solo da qualche dimenticabile fiction televisiva, la Belli torna sulle scene con il film Uno su due di Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo. Nel 2007 viene presentato al festival di Venezia Natural Born Star un commovente documentario di Even Benestad, ispirato al periodo d'oro e al declino dell'ex compagno Fred Robsahm.

Come dimostrano film come Conviene far bene l'amore e Cara Sposa, oltre alla bellezza, Agostina Belli possiede una vis comica notevole, mai veramente sfruttata dal cinema italiano.


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ANNI 60
Banditi a Milano (1968) by chirilloff
Il terribile ispettore (1969) by karmam

ANNI 70
Angeli senza paradizo (1970)
Nell'inferno del Grand Prix (1970)
Ma che musica maestro! (1971) by pir8
All'onorevole piacciono le donne (Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia) (1972) by oracenelson
Barbablù (1972)
Giornata nera per l'ariete) (1972) by Dromediario
La calandria (1972) by oracenelson
La notte dei diavoli (1972) by robbyrs
Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972) by *ilBarone*
Revolver (1973) by Berjoska
Sepolta viva (1973) by Berjoska
Quando l’amore è sensualità (1973) by >TrEvOr<
Virilità (1974) by Erborista
La governante (1974)
Profumo di donna (1974) - AVI by Antone - DVD by loris
Giochi di fuoco (1975) by chirilloff
Conviene far bene l'amore (1975) by oracenelson
Due cuori, una cappella (1975) by jasmine
Telefoni Bianchi (1976) - XviD by oracenelson - DVD by pir8
Cara sposa (1977)
Holocaust 2000 (1977)
Doppio delitto (1977) by filuck

ANNI 80
Manaos (1980)
Vai avanti tu che mi vien da ridere (1982) - DVD by IlFilmografo - AVI by giovanniadamo
Soldati - 365 all'alba (1988) - DivX by Demone Angelico - DVD by Angus68

ANNI 2000
Uno su due (2006) by ShivaShanti
Natural born star (2007)


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Anna Maria Rizzoli - all'anagrafe Annamaria (Roma, 26 agosto 1953) è un'attrice italiana, famosa soprattutto per le commedie sexy all'italiana della fine degli anni settanta e primi anni ottanta. Grazie a queste partecipazioni, spesso con scene di nudo, fu soprannominata il seno più bello d'Italia.

Ragazza dotata di una bellezza non comune - alta, bionda e maggiorata - arrivò alla televisione in programmi notturni di genere piccante, durante la quale faceva lo spogliarello (come a Playboy di mezzanotte con Enzo Tortora). Grazie anche alla sua personalità e intelligenza le furono affidati col tempo ruoli più sostanziali, accanto a Walter Chiari (che fu per un periodo suo compagno), Massimo Ranieri, e Mike Bongiorno, accanto al quale condusse il Festival di Sanremo del 1979.

La sua carriera cinematografica è indissolubilmente legata all'ultimo periodo della commedia erotica, della quale fu una delle ultime protagoniste. Spesso contrapposta ad Edwige Fenech come alter-ego biondo, ha recitato in una ventina di commedie, fra le meno riuscite del genere, facendone declinare il mito piuttosto presto rispetto ad altre colleghe.

In seguito ha fatto la ballerina in commedie itineranti prima di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla famiglia. Dopo aver divorziato è tornata alla recitazione, dimostrando finalmente un innegabile talento recitando a teatro niente meno che con Giorgio Strehler.

Come quasi tutte le starlettes di quelli anni, ha inciso qualche 45 giri, ma, non essendo dotata di gran voce, i suoi dischi ebbero un successo limitato e oggi sono di interesse solo collezionistico.


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ANNI 70
Il padrone e l'operaio (1975)
Ride bene... chi ride ultimo (1977)
Milano... difendersi o morire (1978)
Dove vai in vacanza? (1978) by IlFilmografo
Riavanti... marsch! (1979) by IlFilmografo)
Rag. Arturo De Fanti, bancario precario (1979) - DivX by Dorelik - DVD by IlFilmografo
Play Motel (1979) by blueam
L'insegnante al mare con tutta la classe (1979) by giovanniadamo
Scusi, lei è normale? (1979)

ANNI 80
La ripetente fa l'occhietto al preside (1980) by giggio il grigio
La compagna di viaggio (1980) - AVI by IlFilmografo - DVD by stefanomn
Arabella (film TV) (1980)
Uno contro l'altro, praticamente amici (1981) - XviD by IlFilmografo - DVD by mg83
La settimana bianca (1981)
La cameriera seduce i villeggianti (1981) by IlFilmografo
La settimana al mare (1981) by @@ThePresident@@
Una vacanza del cactus (1981) by IlFilmografo
I ragazzi di celluloide (miniserie TV) (1981)
La sai l'ultima sui matti? (1982) by IlFilmografo
Attenti a quei P2 (1982) by IlFilmografo
Il sommergibile più pazzo del mondo (1982) by vigorblu
Il rubacuori (Le bourreau des coeurs) (1983)



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Barbara Bouchet - pseudonimo di Barbara Gutscher - (Reichenberg, ora Liberec, 15 agosto 1943) è un'attrice tedesca molto famosa in Italia nel periodo d'oro della commedia erotica all'italiana.

Nata nella Cecoslovacchia occupata dal Terzo Reich, si trasferì negli Stati Uniti fin dalla prima infanzia. Dotata di una bellezza non comune, raggiunse una certa fama come modella comparendo sulle copertine di molte riviste e in diversi programmi della tv commerciale.

Nei primi anni Settanta si trasferì in Europa diventando una delle attrici più apprezzate della prima generazione della commedia sexy italiana, interpretandone un po' tutti i filoni. Spesso sulle copertine delle appena nate riviste soft-erotiche (come Playmen Italia) non tardarono ad arrivare anche le apparizioni televisive, con rientri occasionali oltreoceano (recitando per esempio nel tv movie negli Stati Uniti The scarlet and the black). Con il declino del filone cinematografico si è riciclata, al pari di Edwige Fenech, come personaggio televisivo colto e raffinato. Grazie alla sua simpatia e al suo spirito ha saputo superare il cliché dei personaggi cinematografici interpretati. Nel 1985 si è dedicata al fitness, lanciando una serie di libri e videocassette di aerobica di notevole successo ed ha aperto una palestra a Roma. Il 12 luglio 2008 ha ricevuto un premio alla carriera nel corso del Gran Galà dello Sport e della Tv-Grand Prix Corallo che si svolge ad Alghero.


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ANNI 60
A Global Affair (1964)
What a Way to Go! (1964)
Bedtime Story (1964)
Good Neighbor Sam (1964)
Sex and the Single Girl (1964) by Dromediario
John Goldfarb, Please Come Home (1965)
In Harm's Way (1965)
Agent for H.A.R.M. (1966)
James Bond 007 - Casino Royale (1967) by MaNdrAKe93
Danger Route (1967)
Il virginiano (The Virginian) (1967) - serie TV
Surabaya Conspiracy (1969)
Colpo rovente (1969) by Berjoska
Sweet Charity (1969)

ANNI 70
Cerca di capirmi (1970)
L'asino d'oro: processo per fatti strani contro Lucius Apuleius cittadino romano (1970)
Il debito coniugale (1970)
Non commettere atti impuri (1971) by oracenelson
Nokaut (1971)
Forza 'G' (1971)
Il prete sposato (1971)
L'uomo dagli occhi di ghiaccio (1971)
La tarantola dal ventre nero (1971) by Dromediario
Le calde notti di Don Giovanni (1971) by oracenelson
Anche se volessi lavorare, che faccio? (1972)
Racconti proibiti... di niente vestiti (1972)
Finalmente... le mille e una notte (1972) by robbyrs
La calandria (1972) by oracenelson
Una cavalla tutta nuda (1972) by oracenelson
Milano calibro 9 (1972) by chirilloff
Alla ricerca del piacere (1972) by Flinth
Valeria dentro e fuori (1972)
Casa d'appuntamento (1972) by chirilloff
La Dama Rossa uccide sette volte (1972) by scubats
Non si sevizia un paperino (1972) by Berjoska
Cool Million (1972) Film TV
Ancora una volta prima di lasciarci (1973)
Il tuo piacere è il mio (1973)
Ricco aka Un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti (1973)
La badessa di Castro (1974)
La svergognata (1974) by oracenelson
Quelli che contano (1974)
L'anatra all'arancia (1975) by IlFilmografo
L’amica di mia madre (1975) by oracenelson
Amore vuol dir gelosia (1975)
Per le antiche scale (1975) by oracenelson
Spogliamoci così senza pudor (1976) by IlFilmografo
To Agistri (1976)
Brogliaccio d'amore (1976)
Con la rabbia agli occhi (1976) by oracenelson
40 gradi all'ombra del lenzuolo (1976) by oracenelson
Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976) - DVD9 by IlFilmografo - XVID by oracenelson
Diamanti sporchi di sangue (1977) by CyberCrash
L'appuntamento (dove,come,quando) (1977) by oracenelson
Come perdere una moglie e trovare un'amante (1978) by IlFilmografo
Travolto dagli affetti familiari (1978)
Sabato, domenica e venerdì (1979) by IlFilmografo
Liquirizia (1979) by Dorelik

ANNI 80
La moglie in vacanza... l'amante in città (1980) by oracenelson
Spaghetti a mezzanotte (1981) by pir8
Crema, cioccolata e pa... prika (1981)
Perché non facciamo l'amore? (1981) by oracenelson
Per favore, occupati di Amelia (1982)
Diamond Connection (1982)
Beauty Center Show (1983) Film TV
Scarlatto e nero (The Scarlet and the Black) (1983) Film TV

ANNI 2000
Mari del sud (2001) by robbyrs
Gangs of New York (2002) by cj82
Bastardi (2008) by light88





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Michela Miti - pseudonimo di Michela Macaluso - (Roma, 12 giugno 1963) è un'attrice italiana, divenuta celebre per le scene di nudo in commedie sexy italiane.

Debuttò giovanissima nel cinema nel filone di Pierino, l'ultima generazione di commedia erotica. Appena diciannovenne, grazie a un corpo da bomba sexy con lunghi capelli neri e occhi profondi e maliziosi, era già famosa e comparve spesso sulle copertine di riviste come Playmen e Blitz. Fra i film di maggiore successo Viva la foca!, Vieni avanti cretino e Pierino colpisce ancora, tutti del 1982. Con la rapida popolarità, tributata come la nuova Gloria Guida, decise però di prendersi un periodo di riflessione, essendo ancora poco più di un'adolescente.

A causa dell'inevitabile declino del filone della commedia erotica anni settanta ed altresì sfavorita dal ritorno della tipologia femminile cinematografica delle "maggiorate", le cui esponenti di maggior spicco furono Carmen Russo, Donatella Damiani e Serena Grandi, le possibilità di scrittura si assottigliarono notevolmente. L'attrice decise di dedicarsi al genere erotico soft, comunque non riscuotendo il successo sperato.

Tornò sulle scene nel 1999, cercando di riscattarsi come attrice in una piece teatrale e nel film Gialloparma, entrambi scritti da Alberto Bevilacqua, che diventò anche il suo compagno di vita. Oggi si dedica soprattutto al teatro, sempre affiancata da Bevilacqua, seppure senza la popolarità che l'aveva contraddistinta nei primissimi anni '80. Ha scritto pubblicato una raccolta di poesie, nel 2001, dal titolo Alchimia celeste, per la collana Oscar Mondadori.


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ANNI 80
Pierino contro tutti (1981) by *ilBarone*
I figli... so' pezzi 'e core (1981)
Pierino colpisce ancora (1982) by *ilBarone*
Vieni avanti cretino (1982) by corsaro191
W la foca! (1982) by oracenelson
Biancaneve & Co. (1982) by giggio il grigio
Questo e quello (1983) by oracenelson
La dolce pelle di Angela (1986)
Mortacci (1988) by ziogino

ANNI 90
GialloParma (1999)



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Senta Berger (Vienna, 13 maggio 1941) è un'attrice austriaca, sposata con Michael Verhoeven, figlio del regista tedesco Paul Verhoeven (da non confondersi con l'omonimo regista olandese), è anche produttrice cinematografica e dal febbraio 2003 presidente della German Film Academy, l'istituzione tedesca attiva per il lancio delle nuove promesse del cinema europeo.

Nella primavera del 2006 ha pubblicato in Germania una autobiografia dal titolo Ich habe ja gewußt, daß ich fliegen kann (pressapoco "Sapevo di poter volare").

Nata in una famiglia non abbiente, è figlia di un musicista. La sua prima apparizione su un palcoscenico avvenne all'età di quattro anni quando il padre la accompagnò in un numero musicale al pianoforte. Un anno dopo iniziò a prendere lezioni di danza, attività che tuttavia non riuscì a completare.

Passata alla recitazione, studiò a Vienna alla scuola di Max Reinhardt. L'aver accettato, senza consenso, nel 1957, un piccolo ruolo in un film le costò il proseguimento degli studi. L'anno successivo, entrò a far parte come attrice giovane della compagnia del Josefstadt Theatre di Vienna ma il suo interesse principale rimase sempre quello di recitare per il cinema.

Una delle sue prime importanti partecipazioni in un film di ampio respiro risale al 1960, in Der brave Soldat Schwejk, in cui recitò al fianco di Heinz Rühmann.

Attrice versatile (a partire dal remake del celebre film di Fritz Lang Il testamento del dottor Mabuse, del 1962, ha praticamente recitato in film di ogni genere, dall'esotico al western, alla commedia, alla spy story), Berger ha lavorato molto anche per il cinema italiano e per la televisione[1].

Per il cinema è apparsa in diversi film del cosiddetto filone commedia all'italiana, come ad esempio Operazione San Gennaro, 1966, diretta da Dino Risi, Quando le donne avevano la coda, di Pasquale Festa Campanile, 1970, e Signore e signori, buonanotte, 1976.

Al fianco di Marcello Mastroianni ha interpretato Le due vite di Mattia Pascal (1985, per la regìa di Mario Monicelli), mentre, diretta dal regista Mario Camerini aveva recitato ancora giovanissima (1963), in Kalì-Yug, la dea della vendetta e, al fianco di Lex Barker (già Tarzan per il grande schermo), un ruolo anche ne Il mistero del tempio indiano.


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ANNI 60
Il testamento del dottor Mabuse (1962)
Il mistero del tempio indiano (1963)
Kalì-Yug, la dea della vendetta (1963)
I vincitori (1963)
Sierra Charriba (1965)
Doringo! (1965)
The Quiller Memorandum (1966)
Congiura di spie (1966)
Combattenti della notte (1966) by Dorelik
Il papavero è anche un fiore (1966)
Operazione San Gennaro (1966) - by giggio il grigio - TVrip - by loris - DVD - by STUTTGART911 - DvdRip
L'imboscata (1968)
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1969) by pir8
De Sade (1969)
Quelli che sanno uccidere (1969)

ANNI 70
Quando le donne avevano la coda (1970) by oracenelson
Cuori solitari (1970) by oracenelson
Un'anguilla da 300 milioni (1971)
L'amante dell'Orsa Maggiore (1971)
Roma bene (1971) by oracenelson
Da parte degli amici: firmato mafia! (1971)
Quando le donne persero la coda (1972) by oracenelson
Causa di divorzio (1972)
La lettera scarlatta (1972)
Bisturi, la mafia bianca (1973) by Marainos
Amore e ginnastica (1973)
Di mamma non ce n'è una sola (1974)
Intrigo in Svizzera (1975)
Signore e signori, buonanotte (1976) by tuco_ct
La padrona è servita (1976)
La croce di ferro (1977) by loris
Una donna di seconda mano (1977)
Ritratto di borghesia in nero (1977) by robbyrs

ANNI 80
La giacca verde (1980)
Speed driver (1981)
Fatto su misura (1984)
Notti e nebbie (1984)
Le due vite di Mattia Pascal (1985)
Animali metropolitani (1987) by robbyrs
L'ultima mazurka (1988)

ANNI 90
Tre colonne in cronaca (1990)



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Carmen Russo, nome d'arte di Carmela Russo (Genova, 3 ottobre 1958) è una ballerina, showgirl e attrice italiana.

Ha dimostrato fino da giovane età una grande passione per la danza classica che ha studiato a lungo.
A quindici anni ha seguito la famiglia a Pavullo (Modena); in seguito, dopo aver partecipato ad alcuni concorsi di bellezza (Miss Italia nel 1973 e Miss Emilia nel 1974), si è trasferita a Roma, dove ha avuto una storia d'amore con un maestro di danza e dove è stata notata dai fotografi del rotocalco Playmen.

Senz'altro aiutata dalla bellezza esuberante del proprio corpo da pin-up maggiorata, con una quinta misura naturale di seno, non tardò ad essere notata anche a Cinecittà e ad ottenere le prime partecipazioni cinematografiche e televisive. Già nei primi anni ottanta lavorò in numerosi film, prima b-movie di genere horror, noir e porno-soft (queste ultime pellicole girate con lo pseudonimo di Carmen Bizet) poi in commedie sexy all'italiana, con Alvaro Vitali, Renzo Montagnani e Lino Banfi, fra gli altri.

Ha recitato anche in teatro accanto a Walter Chiari. In questi anni fu protagonista di altri servizi di nudo su importanti riviste come Playboy e di nuovo Playmen.

Arrivata alla televisione con il boom delle rete commerciali, fu protagonista di trasmissioni di culto degli anni ottanta come La bustarella, Colosseum, Drive In, Grand Hotel e Risatissima. In queste trasmissioni poté rivelare appieno una personalità poliedrica, nel ballo, nella recitazione di sketch comici, nella conduzione. Grazie ad una elevata professionalità riuscì a superare il cliché del personaggio della "bomba sexy", dandole la possibilità di instaurare una carriera più duratura (al contrario di molte altre sexy soubrette, come la rivale Nadia Cassini).

Nella trasmissione Drive In conobbe il ballerino Enzo Paolo Turchi, che sposò nel 1987. Ultima trasmissione degli anni ottanta che la vede protagonista sulle reti Mediaset fu Un fantastico tragico venerdì su Retequattro (1986/87), condotta insieme a Paolo Villaggio, dove interpretava anche la sigla di apertura Camomillati venerdì.

L'anno successivo cambiò decisamente look: accorciò i capelli e diventò biondissima, senza alcun ripensamento nel corso degli anni. Dopo la partecipazione allo show di Rai 1 "Io Jane Tu Tarzan" ritorna in video nell'edizione 1990/91 di Domenica In (l'ultima targata Boncompagni, condotta da Gigi Sabani). A metà degli anni novanta condusse con Ric due edizioni del programma sexy Notte italiana su Italia 7 ed ebbe una parentesi in Spagna grazie a diversi show di successo su Telecinco. Si è riaffacciata alla televisione italiana il 9 gennaio 2003 in prima serata su Raidue con Stupido Hotel ma la puntata-pilota non ebbe alcun seguito. Nel 2003 ha partecipato alla prima fortunata edizione del reality show L'isola dei famosi, e nel 2006 ha vinto l'edizione spagnola dello stesso reality, intitolata Supervivientes in onda sul canale Telecinco. Carmen è stata l'ultima arrivata nel cast fisso della prima edizione di Buona domenica condotta da Paola Perego (2006/2007), ritagliandosi un ruolo non secondario di conduttrice, ballerina e show-girl a tutto tondo. Confermata anche per l'edizione del 2007/2008 insieme a tutto il cast, ha continuato a esibirsi in balletti su canzoni da lei reinterpretate e a condurre piccole parti del programma.

Nell'estate del 2008 è impegnata in giro per le piazze d'Italia con il Carmen Show, due ore di spettacolo e comicità, in cui si esibisce con quattro ballerini e quattro ballerine, reinterpretando anche sue vecchie sigle, con le coreografie di Enzo Paolo Turchi.
Negli ultimi anni si occupa anche di una scuola di danza a Napoli, insieme a Enzo Paolo Turchi.


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ANNI 70
Di che segno sei? (1975) by patty2003
Genova a mano armata (1976) by jackdee
Ecco noi per esempio...(1977) by logansan
La donna mancina (1978)
Liquirizia (1979) by joexy
Un'ombra nell'ombra (1979)
L'infermiera nella corsia dei militari (1979) by oracenelson

ANNI 80
Patrick vive ancora (1980) by chiriloff
Le Porno Killers (1980) by robbyrs
Ragazze in affitto s.p.a. (1980) by oracenelson
Buona come il pane (1981) by oracenelson
La maestra di sci (1981)
La settimana bianca (1981)
Mia moglie torna a scuola (1981) by IlFilmografo
Ti spacco il muso, bimba (1982)
Ciao nemico (1982) by oracenelson
Amiche mie (1982)
Giovani, belle... probabilmente ricche (1982) by oracenelson
Cuando calienta el sol... vamos alla playa (1982)
Quella peste di Pierina (1982) by Flinth
Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1983) by Dorelik
Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento (1983) - DivX Mp3 by jnet - XviD Ac3 by IlFilmografo






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Nata a Lecce il 20 dicembre 1948, da piccola si è trasferita a Roma con la famiglia, al seguito del padre, ufficiale di Marina. Ha avuto il suo primo contatto con il mondo dello spettacolo da bambina, in Rai, presso la sede radiofonica di Via Asiago. Prese infatti la sua prima bustina paga, quando intorno al 1960 entrò a far parte del coro delle voci bianche, divenendone presto la voce solista, diretto dalla Prof.sa Renata Cortiglioni. Per alcuni anni è stata impegnata in trasmissioni radiofoniche e televisive, concerti dal vivo e incisioni discografiche; poi, a dodici anni, abbandonò il coro di via Asiago, per dar seguito ad una propria naturale aspirazione, avvicinandosi a metà degli anni '60 al mondo del cinema, dapprima con piccole parti di contorno, poi con ruoli via via di maggior rilievo. Nel folto e frastagliato cinema di "genere" degli anni '70 si è affermata interpretando film che hanno segnato l'inizio di alcuni caratteristici filoni narrativi quale la commedia sexy, il poliziesco, il satirico-brillante. In questo ambito si segnalano "Il vizio di famiglia" di Mariano Laurenti, "Concerto per pistola solista" di Michele Lupo; "Per amare Ofelia" di Flavio Mogherini. Va inoltre segnalata la sua presenza in film significativi quali: "Colpo di stato" di Luciano Salce del 1969, e "Paolo il Caldo" di Marco Vicario (1973), oltre a incursioni in opere più ricercate quali: "Il Nero" di Giovanni Vento (1965 - Premio targa AIACE) e "Una macchia rosa" di Enzo Muzii (1970). A partire dalla metà degli anni '80, le sue apparizioni cinematografiche si sono diradate, per lasciare spazio a una attività più diversificata. Per il teatro, ha lavorato insieme a Fiorenzo Fiorentini, nelle commedie: "Morto un papa, se ne fa un altro!" e "Strega Roma", di Ghigo De Chiara e Mario Scaccia, in "Chicchignola", di Ettore Petrolini. Inoltre è stata impegnata negli spettacoli: "Sottoveste", di Castellacci e Ventimiglia; "Love and Life", di Mike Immordino; "La Bambola Orchidea", di cui era anche autrice, con le musiche del maestro Aldo Saitto; un secondo "Chicchignola", con Fiorenzo Fiorentini. Nel 1998 e nel 1999 "La cicogna si diverte" commedia teatrale di André Roussin, diretta da Carlo Alighiero. Per RadioRai, ha ricoperto numerosi ruoli di attrice, soprattutto negli sceneggiati ad episodi "BaroccoRoma" e "Racconto Italiano", trasmessi da RadioDue alla fine degli anni '70. Dal 1989 ha lavorato presso l'allora struttura "Programmi per l'estero", per la realizzazione e conduzione dei programmi: "Notturno Italiano"; "AZ - per gli Italiani all'estero"; "Italia canta"; "Itinerari italiani"; "Facile ascolto". Ha condotto nel 1997 e nel 1998, "L 'arca di Noè" per RadioDue e nel 1998 per Rai International ha diretto e condotto "Ciak si esegue", tredici puntate sulle colonne sonore del cinema italiano. Nel 1999, sempre per RadioDue è ideatrice e conduttrice de "L'anello di re Salomone", un programma dedicato agli animali, dal 2002 conduce saltuariamente sempre per radio 2 un programma d'intrattenimento "Due di notte". Per la televisione, ha preso parte come attrice in sceneggiati e cortometraggi, tra i quali: "Roosvelt" (RAITRE 1986); La "Maga Circe" e "Lucrezia Borgia" (RAIUNO - 1987); "Il caso Redoli", film Tv della serie "I grandi processi" (RAIUNO 1996). La sua filmografia è impressionante ed è passata con disinvoltura dal filone sexy a quello del thriller, al cinema di denuncia al poliziottesco, fino ai famigerati decamerotici ed altre commedie. Orchide De Santis è una delle icone di quei meravigliosi anni in cui in Italia il cinema era cinema, dove esistevano ancora i generi e non come adesso, quando questa parola diventata alla moda, la troviamo soprattutto in dizionari o saggi che raccontano i film che ne hanno fatto parte.


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ANNI 60
Gli invincibili tre (1964)
La battaglia dei mods (1966)
Come imparai ad amare le donne (1966)
I due figli di Ringo (1966) by turili
Sigpress contro Scotland Yard (1968)
Togli le gambe dal parabrezza (1969)
Colpo di stato (1969)

ANNI 70
Nel labirinto del sesso (Psichidion)
Quelli belli... siamo noi (1970)
Una Macchia rosa (1970)
L'invasione (1970)
Il tuo dolce corpo da uccidere (1970)
Concerto per pistola solista (1970)
Sette cadaveri per Scotland Yard (1971)
Ettore lo fusto (1971) by oracenelson
Il diavolo nel cervello (1972) by blueam
Decameroticus (1972) by oracenelson
Beffe, licenze et amori del Decamerone segreto (1972) by oracenelson
Anche se volessi lavorare, che faccio? (1972)
Il decamerone proibito - le altre novelle del Boccaccio (1972)
Le calde notti del Decameron (1972)
Le mille e una notte all'italiana (1972)
Amore e morte nel giardino degli dei (1972) by blueam
Paolo il caldo (1973) by oracenelson
La padrina (1973)
La preda e l'avvoltoio (1973)
I racconti di Viterbury - Le più allegre storie del '300 (1973) by oracenelson
I giochi proibiti dell'Aretino Pietro (1973)
Provaci anche tu, Lionel (1973)
Per amare Ofelia (1974) by oracenelson
La nipote (1974) by giggio il grigio
Charlys Nichten (1974)
Le calde labbra del carnefice (1974)
Scusi, si potrebbe evitare il servizio militare?... No! (1974)
Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974) by oracenelson
Prostituzione (1974)
L'ingenua (1975) by giggio il grigio
Le dolci zie (1975) by oracenelson
La sensualità è un attimo di vita (1975)
Attenti... arrivano le collegiali! (1975) by oracenelson
Il vizio di famiglia (1975) by giggio il grigio
Una bella governante di colore (1976) by oracenelson
La dottoressa sotto il lenzuolo (1976) by IlFilmografo
San Pasquale Baylonne protettore delle donne (1976) by oracenelson
Ride bene... chi ride ultimo (1977)
Tre simpatiche carogne (1977)
Il signor Ministro li pretese tutti e subito (1977)
L'appuntamento (dove,come,quando) (1977) by oracenelson
Tanto va la gatta al lardo... (1978)
Ridendo e scherzando (1978)
Tre sotto il lenzuolo (1979)

ANNI 80
Arrivano i gatti (1980) by vigorblu

ANNI 90
Le amiche del cuore (1992)
Il caso Redoli (1996) (TV)

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Dagmar Lassander vero nome Dagmar Regine Hader (Praga, 16 giugno 1943) è un'attrice tedesca.
Figlia di una tedesco-cilena e di un francese, iniziò come costumista lavorando fra l'altro all'Opera di Berlino. Dopo aver preso lezioni di recitazione da Claus Holm, ottenne il primo piccolo ruolo nel 1966 in un film di Will Tremper.
La bella attrice si legò presto al ruolo della seduttrice lasciva e dal 1969 iniziò a farsi conoscere nel cinema internazionale, specialmente di produzione italiana. Negli anni settanta e ottanta lavorò in un gran numero di film erotici, polizieschi e d'orrore. In Piedone l'africano recitò al fianco di Bud Spencer. Quasi sempre doppiata, la si può ascoltare recitare con la sua voce in W la foca e nelle serie televisive I ragazzi della 3ª C e I ragazzi del muretto.


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ANNI 60
Sperrbezirk (1966)
Orgel und Raketen (1967)
Jerry Cotton (1967)
Il club degli assassini (Der Mörderclub von Brooklyn) (1967)
Straßenbekanntschaften auf St. Pauli (1968)
Andrea - Wie ein Blatt auf nackter Haut (1968)
Quartett im Bett (1968)
Von Haut zu Haut (1969)
Un caso di coscienza (1969)
Femina ridens (1969) by oracenelson

ANNI 70
Alibi nella luce rossa (1970)
Il rosso segno della follia (1970) by oracenelson
Le foto proibite di una signora per bene (1970) by chirilloff
L'iguana dalla lingua di fuoco (1971) by joexy
Guardami nuda (1972)
Il consigliori (1973) by Duracell72
Verginità (1974)
Adolescenza perversa (1974)
Basta con la guerra... facciamo l'amore (1974)
Una donna per sette bastardi (1974)
Assassinio a sangue freddo (Pusteblume / Der wilde Blonde mit der heißen Maschine) (1974)
Il vizio ha le calze nere (1975) by blueam
Lo stallone (1975)
Il solco di pesca (1975) by oracenelson
Peccati di gioventù (1975) by oracenelson
La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975) by IlFilmografo
Il torcinaso - quando il sangue diventa bollente (1975)
Sfida sul fondo (1976)
Puttana galera - colpo grosso al penitenziario (1976)
La prima notte di nozze (1976)
La lupa mannara (1976) by Dromediario
Il comune senso del pudore (1976) by oracenelson
Frittata all'italiana (1976)
Classe mista (1976) by -=TheDoctor=-
Gli amici di Nick Hezard (1976) by oracenelson
L'adolescente (1976)
Atti impuri all'italiana (1976) by oracenelson
Emanuelle nera n. 2 (1976) by oracenelson
Il corsaro nero (1976) by veddier
Ritornano quelli della calibro 38 (1977)
Niñas... al salón (1977)
Zavrashtane ot Rim, serie TV (1977)
I gabbiani volano basso (1978)
Piedone l'africano (1978) by turili
Ligeia Forever - Racconti fantastici 2 (1979) - serie TV by loris

ANNI 80
Zucchero, miele e peperoncino (1980) by dennis712002
Black Cat (Gatto nero) (1981) - DVD by loris - AVI by robbyrs
Quella villa accanto al cimitero (1981)AVI by Vash_The_Stampede_666
W la foca! (1982) by oracenelson
Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983) by oracenelson
S.A.S. à San Salvador (1983)
Delitto in Formula Uno (1984) by iltexano
...e la vita continua, film TV (1984)
Shark: Rosso nell'oceano (1984) by oracenelson
La Piovra 2, serie TV (1985) by *ilBarone*
Aeroporto internazionale (1985)
Il piacere (1985) by oracenelson
Das Wunder (1985)
Affari di famiglia, film TV (1986)
Topo Galileo (1987) by joexy
L'ingranaggio (1987)
La famiglia (1987) - XVID by oracenelson
I ragazzi della 3ª C, serie TV (1987)
Cerco l'amore, miniserie TV (1988)
Passi d'amore (1989)
I ragazzi della 3ª C - La seconda serie, serie TV (1989)

ANNI 90
I ragazzi del muretto, serie TV (1991)
Alles Glück dieser Erde, serie TV (1994)

ANNI 2000
Fernando di Leo: La morale del genere (2004)




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Ornella Muti, pseudonimo di Francesca Romana Rivelli, (Roma, 9 marzo 1955), di padre napoletano, giornalista, e di madre estone, scultrice, ha una sorella maggiore, Claudia, che per diverse stagioni negli anni '70 ha interpretato fotoromanzi.
Il suo esordio avvenne a 15 anni, nel 1970, quando venne scelta da Damiano Damiani come protagonista del suo film La moglie più bella, storia (vera) di una ragazza che si ribella agli antichi costumi siciliani. Damiani per farla esordire le impose un nome d'arte con reminiscenze dannunziane (Elena Muti era la protagonista de Il piacere) anche perché già esisteva un'attrice con quel cognome (Luisa Rivelli).
La Muti iniziò subito a recitare in numerosi film (ad esempio Il sole nella pelle del '71 e Un posto ideale per uccidere di Fernando Di Leo), sia in Italia che all'estero (o meglio, in Spagna, dove girò Un solo grande amore e Esperienze prematrimoniali) e iniziò a lavorare per fotoromanzi con la sorella.
L'incontro professionalmente più importante avvenne solo nel 1974, anno in cui girò Romanzo popolare di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi nei panni dell'operaio milanese Basletti, e lei in quella della bella e giovane Vincenzina. Durante le riprese del film, che ebbe un notevole successo, era incinta.
Questo film le diede la notorietà. Prese parte poi ad altri film: Come una rosa al naso di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; La stanza del vescovo e Primo amore, entrambi di Dino Risi, nuovamente al fianco di Ugo Tognazzi; I nuovi mostri di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior Film Straniero nel 1978; L'ultima donna di Marco Ferreri, nel 1976, con Gerard Depardieu. Con Ferreri girò anche Storie di ordinaria follia nel 1981, e Il futuro è donna nel 1984.
Storie di ordinaria follia è tratto da una sceneggiatura scritta dallo stesso regista e da Sergio Amidei a partire dall'omonimo romanzo di Charles Bukowski. Il film fu ambientato a Los Angeles, e girato negli stessi luoghi nel 1980, uscendo l'anno successivo, invitato al Festival di Venezia. Il personaggio da lei interpretato era Cass, una giovane prostituta autolesionista e bellissima, è vittima di una bellezza che la soverchiava, e non consentiva agli altri di amarla per quello che lei davvero sentiva di essere. [1]
Partecipò a Flash Gordon nella versione di Mike Hodges, nella parte della perfida Principessa Aura, e a Love and Money - Per amore e per denaro di James Tobak, un thriller.
Ha vinto due volte il Nastro d'argento come migliore attrice protagonista: nel 1984 con Il futuro è donna (girato mentre era incinta) e nel 1988 con Codice privato, nel ruolo che fu di Anna Magnani nel secondo episodio del film Amore di Roberto Rossellini.


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ANNI 60
La moglie più bella (1969) by oracenelson

ANNI 70
Il sole nella pelle (1970)
Love stress - Un Posto Ideale per Uccidere (1971) by oracenelson
Un solo grande amore (1971)
Esperienze prematrimoniali (1972)
Fiorina la vacca (1972) by oracenelson
Le Monache Di Sant'Arcangelo (1972) by oracenelson
Tutti figli di mammasantissima (1972) by oracenelson
Paolo il caldo (1973) by oracenelson
La segretaria(1973)
L'amante adolescente (1973)
Appassionata (1973) by oracenelson
Romanzo popolare (1974) by oracenelson
Lèonor - Cronache di altri tempi (1975) by oracenelson
Il mio primo uomo (1975)
Come una rosa al naso (1976) by oracenelson
L'ultima donna (1976) by lowell
L'Agnese va a morire (1976) by darayava
La stanza del vescovo (1976) DVDrip by oracenelson - DVD5 by aritanga
Morte di una carogna (1977) aka Mort d'un pourri
I nuovi mostri (1977) by oracenelson
Ritratto di borghesia in nero (1977) by robbyrs
Primo amore (1978) by oracenelson
Eutanasia di un amore (1978) by oracenelson
Giallo Napoletano (1978) by *ilBarone*
La vita è bella (1979)
Flash Gordon (1979) by robbyrs
Love and money (1979)

ANNI 80
Il bisbetico domato (1980) - DIVX by mg83 - DVD9 by mg83
Storie Di Ordinaria Follia (1981) by Anarkist
Nessuno è perfetto (1981) AVI by IlFilmografo
Innamorato pazzo (1981) by Nite
La ragazza di Trieste (1982) by oracenelson
Bonnie e Clyde all'italiana (1982) - XVID e DVD by IlFilmografo
Un povero ricco (1983) by oracenelson
Un amore di Swann (1984) by oracenelson
Il futuro è donna (1984) by Yorikarus
Tutta Colpa Del Paradiso (1985) by pir8
Hitchiker (1985) film TV
Grandi magazzini (1986) by oracenelson
Stregati (1986) by oracenelson
Casanova (1986) film TV
Cronaca di una morte annunciata (1987) by oracenelson
Io e mia sorella (1987) by IlFilmografo
Il frullo del passero (1988) by oracenelson
Codice privato (1988) by thegatto97
O' Re (1989) by oracenelson
Wait until spring, Bandini (1989)
La primavera di Michelangelo (1989) film TV

ANNI 90
Il viaggio di Capitan Fracassa (1990) by Demone Angelico
La domenica specialmente (1990)
Stasera a casa di Alice (1990) by oracenelson
Oscar, un fidanzato per due figlie (1991) by Demone Angelico
Once upon a crime (1990)
Il conte Max (1991) by fires89
Vacanze di Natale '91 (1991) by patty2003
Non chiamarmi Omar (1992)
L'amante bilingue (1992) by Ramath
Estasi (1993)
Il grande Fausto (1994) film TV
Bienvenida Tatiana (1994)
Mordburo (1995)
Somewhere in the city (1996)
Per scherzo ! (1996) aka Pour rire!
Mi fai un favore ? (1996)
Avvocato Porta (1997) film TV
Widows (1997)
Il Conte di Montecristo (1997) serie TV by giggio il grigio
L'inconnue de Strasbourg (1997)
Esther (The Bible) (1998) film TV
Panni sporchi (1998) by Berjoska
Terra del fuoco (1999) aka Tierra del fuego
Un colpo al cuore (1999) film TV
Jet set (1999)
Unscarred (1999)

ANNI 2000
Domani (2000) by oracenelson
Una lunga, lunga, lunga notte d'amore (2000) by mandragola
Last Run (2000)
Hotel (2001)
Il figlio prediletto (2001)
Trilogie: (un copup epatant, cavale, apres la vie) (2001)
Uomini e donne amori e bugie (2002)
The Tulse Luper Suitcases, Part 2: Vaux to the Sea (2003)
The Tulse Luper Suitcases, Part 3: From Sark to the Finish (2003)
Le lion (2003)
Di que sì (2003)
Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2005) by Berjoska
People (2003)
Vendredi et Robinson (2004)
La bambina dalle mani sporche (2004) film TV
Les Bronzes 3 - Ami pour la vie (2004)
L'inchiesta-Anno Domini XXXIII (2006) by oracenelson
Ma chi l'avrebbe mai detto (2006)
Civico 0 (2006) by oracenelson
Peopling the palaces at Venaria Reale (2007)
Cartoline da Roma (2007)
Il sangue e la rosa (2007) miniserie TV - puntate: prima - seconda - terza - quarta by oracenelson
Io non ci casco (2008) by oracenelson
Doc West (2009) miniserie TV puntate prima e seconda by -=TheDoctor=-
Soko 5113 (2009) serie TV
L'ebreo (2010)


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Janet Agren (Landskrona, 6 aprile 1949) è un'attrice svedese che, dopo aver vinto il titolo di Miss Svezia, verso la fine degli anni sessanta, giunge in Italia per percorrere la carriera cinematografica.

Esordisce con Colpo di stato (1968) di Luciano Salce, poi è in Donne, botte e bersaglieri (1968) di Ruggero Deodato e al fianco di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ne I due crociati (1968) di Giuseppe Orlandini. L'anno decisivo per la carriera è però il 1969. Il giovane normale di Dino Risi, ispirato ad un romanzo di Umberto Simonetta vede l'attrice al fianco di Lino Capolicchio e in seguito messa sotto contratto dalla Vides di Franco Cristaldi che la promuove a protagonista femminile di Io non spezzo… rompo (1971) di Bruno Corbucci e Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1972) di Mario Camerini, entrambi interpretati da Enrico Montesano e Alighiero Noschese.

Nello stesso periodo, inizia a lavorare nei cabaret romani continuando comunque con la carriera cinematografica, interpretando il piccolo ruolo di una delle due infermiere di un ricco miliardario americano nella commedia brillante, ambientata ad Ischia e diretta da Billy Wilder Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (1972). Un altro ruolo significativo l'avrà con Ettore Scola in La più bella serata della mia vita (1972), tratto da un racconto di Friedrich Dürrenmatt ed interpretato da Alberto Sordi.

L'invasione di una nutrita e copiosa serie di pellicole cosiddette decameroniche (o decamerotiche), la vede coinvolta negli affollati ginecei di Racconti proibiti… di niente vestiti (1972) e di Fiorina la vacca (1973). Il primo dei due decameronici sarà complice dell'incontro con il regista e sceneggiatore Brunello Rondi che la dirigerà in altri film (Tecnica di un amore e Ingrid sulla strada) e sarà proprio su uno di questi set che conoscerà il produttore Carlo Maietto, che di lì a poco diventerà suo marito. Molti e diversi generi si avvalgono, nel cuore degli anni settanta, della sua presenza: dal western comico, al giallo erotico; dal poliziesco all'italiana, alla commedia erotica all'italiana. Nel 1975 approda anche sul piccolo schermo come protagonista femminile dello sceneggiato TV di grande successo L'amaro caso della baronessa di Carini .

La carriera procede, tra gli anni settanta ed ottanta con un'immersione profonda in tutti i generi più popolari del cinema italiano, privilegiando sopra gli altri la commedia ed il genere comico-farsesco e affiancando attori come Paolo Villaggio in Sogni mostruosamente proibiti (1982) di Neri Parenti, Renato Pozzetto in Questo e quello (1983) di Corbucci, Johnny Dorelli in Vediamoci chiaro (1984) di Salce e poi ancora Gigi Proietti, Lando Buzzanca, Renzo Montagnani e alcuni nuovi comici emergenti come Massimo Boldi e Diego Abatantuono.

Particolarmente felice è il sodalizio artistico con Lino Banfi, inaugurato con la blanda commedia sexy L'onorevole con l'amante sotto il letto (1981) di Mariano Laurenti, proseguito con un episodio dell'antologico Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982) di Sergio Martino e concluso con "Il pelo della disgrazia" (episodio del film Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, 1983) sempre di Sergio Martino. Lino Banfi la volle poi accanto a sé nel varietà televisivo Se Parigi trasmesso da Rai Due nel 1982.

Recita anche con Bud Spencer nel film Superfantagenio (1986) di Bruno Corbucci. L'ultima trasformazione la vedrà cimentarsi come scream-queen al servizio di piccoli e grandi maestri dell'horror italiano quali Umberto Lenzi (Mangiati vivi!, 1980), Lucio Fulci (Paura nella città dei morti viventi, 1980) e Anthony Ascot [alias Giuliano Carnimeo] (Quella villa in fondo al parco, 1988).

Dopo una serie di apparizioni nei residuali filoni del moribondo cinema di genere tricolore, l'ultima volta di Janet sul grande schermo è datata 1991 in un film italo-brasiliano di scarso successo intitolato Per sempre, diretto da Walter Hugo Khouri.

Attualmente è proprietaria di una catena di negozi per l'arredamento della casa a Miami (Florida).


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ANNI 60
I due crociati (1968) by Dorelik
Donne, botte e bersaglieri (1968)
Du soleil plein les yeux (1969)
Il giovane normale (1969)

ANNI 70
Pussycat, Pussycat, I Love You (1970)
Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971)
Io non spezzo... rompo (1971)
Racconti proibiti... di niente vestiti (1972) by Pirata88
Fiorina la vacca (1972) by oracenelson
Colpiscono senza pietà (Pulp) (1972)
Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!) (1972)
La più bella serata della mia vita (1972) - XviD - Ita by oracenelson - DVD5 - Ita by @@ThePresident@@
La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza? (1972) by IlFilmografo
Tecnica di un amore (1973)
Ingrid sulla strada (1973)
Il saprofita (1974) by stefanomn
L'erotomane (1974)
[URL=http://forum.tntvillage.scambioetico.org/?showtopic=259483]
L'assassino ha riservato nove poltrone (1974)
[/URL] by Dromediario
Sensualidad (1975)
La polizia interviene: ordine di uccidere! (1975)
Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista (1975)
L'amaro caso della baronessa di Carini (1975) Miniserie TV by sepulcrio
Per amore (1976)
I vivi invidieranno i morti (Bakterion) (1976)
Chi dice donna, dice donna (1976)
Vai col liscio (1976)
Stato interessante (1977)
Il commissario di ferro (1978)
Bermude: la fossa maledetta (1978)
A chi tocca, tocca...! (Agenten kennen keine Tränen) (1978)
Indagine su un delitto perfetto (1978) by oracenelson
Il commissario Verrazzano (1978)
I racconti fantastici di Edgar Allan Poe (1979) Miniserie TV
Aragosta a colazione (1979) by IlFilmografo
Sette ragazze di classe (1979)

ANNI 80
Prestami tua moglie (1980) by IlFilmografo
Vendetta napoletana (Maria - Nur die Nacht war ihr Zeuge) (1980)
Mangiati vivi! (1980) - XviD - Ita Mp3 - XviD - Ita Eng Ac3 - DVD5 - Ita Eng - Sub Ita by Dk.Skart
Paura nella città dei morti viventi (1980) -XviD by Vash_The_Stampede_666 - DVD5 by Dk.Skart
L'onorevole con l'amante sotto il letto (1981) by giggio il grigio
La gatta da pelare (1981) by IlFilmografo
Se Parigi... (1982) Serie TV
Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande (1982) by giggio il grigio
Sogni mostruosamente proibiti (1982) -by Klaus.Patton XVID - by IlFilmografo DVD
Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983) by oracenelson
Mystère (1983)
Questo e quello (1983) by oracenelson
Vediamoci chiaro (1984) by IlFilmografo
Yado (Red Sonja) (1985) - XviD by robbyrs - BDrip by max74 - DVD5 by Navartek
Superfantagenio (1986) by IlFilmografo
Vendetta dal futuro (1986) by robbyrs
La notte degli squali (1987)
Il ragazzo dal kimono d'oro (1987) by Klaus.Patton
Quella villa in fondo al parco (1988) by oracenelson
Magdalene (1989)

ANNI 90
Per sempre (1991)
Il ragazzo dal kimono d'oro 5 (1992)



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Eleonora Cristofani, in arte Leonora Fani, è nata a Cornuda in provincia di Treviso nel 1954; ha esordito giovanissima, a 19 anni, nel film Metti… che ti rompo il muso, una commedia di Giuseppe Vari, uscita nelle sale nel 1973, nel quale l’attrice veneta usava ancora il suo nome per intero, Eleonora Cristofani; il suo fascino da adolescente, con il viso acqua e sapone, la resero immediatamente popolare, anche se limitatamente a pellicole in cui raramente ha ricoperto ruoli principali.
Per il suo fascino acerbo le furono affidate interpretazioni di personaggi adolescenziali in film di genere erotico, anche apparendo senza veli su riviste come Playmen o Playboy.
È stata anche interprete di parti importanti in commedie all'italiana come Amore mio non farmi male e Son tornate a fiorire le rose al fianco di Walter Chiari e Luciano Salce e protagonista nel film Nené di Salvatore Samperi.


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ANNI 70
Metti... che ti rompo il muso (1973)
La svergognata (1974) by oracenelson
Amore mio non farmi male (1974)
Il domestico (1974) by Winger
Son tornate a fiorire le rose (1975)
Lezioni private (1975) by oracenelson
Appuntamento con l'assassino (1975)
... E la notte si tinse di sangue (Born for Hell) (1976)
Perché si uccidono (1976)
Calde labbra (1976)
Bestialità (1976) - DVD by stefanomn - AVI by oracenelson
Il conto è chiuso (1976) by oracenelson
Nené (1977) by oracenelson
Pensione paura (1978) by oracenelson
Sensività (1979) by blueam
Giallo a Venezia (1979) by blueam

ANNI 80
Peccati a Venezia(1980)
Febbre a 40! (1980)
Giardino dell'Eden (Eden no sono) (1980)
Champagne... e fagioli (1980)
Uomini di parola (1981)
Habibi, amor mío (1981)
Dei miei bollenti spiriti (1981) (tv)




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Jenny Tamburi (pseud. di Luciana Tamburini; Roma, 27 novembre 1952 – 1° marzo 2006) fu un' attrice teatrale italiana, attiva anche nella cinematografia.
Esordì nel mondo dello spettacolo a soli diciassette anni partecipando al film Splendori e miserie di Madame Royale. Iniziò la sua carriera dapprima con lo pseudonimo di Luciana della Robbia per adottare quindi quello di Jenny Tamburi, col quale l'avrebbe conosciuta il grande pubblico. Divenne celebre nel 1973 partecipando a La seduzione.
Avvenente ed esuberante, fu una delle protagoniste della stagione della commedia sexy/noir all'italiana.
Sempre negli anni Settanta divenne anche un volto familiare del piccolo schermo, partecipando a numerose trasmissioni televisive in veste di conduttrice o valletta: fu al fianco di Alberto Lupo nell'edizione del 1975 del varietà Senza Rete, e prese parte ai romanzi sceneggiati Camilla (1976) e La paga del sabato (1977).
Nel 1977 ebbe anche la sua unica ma eccezionale esperienza di teatro facendo da protagonista, insieme a Johnny Dorelli, della nuova edizione della commedia musicale Aggiungi un posto a tavola. All'inizio degli anni ottanta partecipò anche al Processo del lunedì di Aldo Biscardi.
Nel 1986 girò il suo ultimo film per il cinema ovvero l'erotico Voglia di guardare di Joe d'Amato.
L'anno dopo fu tra i protagonisti delle serie TV Professione vacanze e Tutti in palestra, con la quale terminò la sua carriera di attrice.
Lasciato il set, la Tamburi iniziò una nuova carriera come agente di spettacolo e divenne quindi una delle maggiori casting director italiane. Tra le innumerevoli produzioni che vantano il suo contributo si ricordano la serie di Incantesimo e Game Over. Aprì anche una scuola di dizione e recitazione a Roma.
Il 6 maggio del 2005 la manifestazione Rodolfo Valentino 110th Anniversary le ha assegnato un premio alla carriera.


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ANNI 70
Splendori e miserie di Madame Royale (1970) by oracenelson
Fiorina la vacca (1972) by oracenelson
Il sorriso della iena (1972)
Diario segreto di un carcere femminile (1973)
La seduzione (1973) by chiriloff
La prova d'amore (1974)
Morbosità (1974)
Le scomunicate di San Valentino (1974) by Dromediario
Prendimi, straziami che brucio di passione (1975)
Peccato senza malizia (1975)
Peccati in famiglia (1975) by oracenelson
Morte sospetta di una minorenne (1975) by chirilloff
Frankenstein all'italiana (1975)
Giovannino (1976)
Donna... cosa si fa per te (1976)
Sangue di sbirro (1976)
La moglie di mio padre (1976)
Dove volano i corvi d'argento (1977)
Sette Note In Nero (197) by Dk.Skart
Melodrammore (1978)
Liquirizia (1979) by joexy

ANNI 80
Il tango della gelosia (1980)
Bello di mamma (1980)
Pierino la peste alla riscossa (1982) by oracenelson
Lo studente (1983)
Voglia di guardare (1986) - DVD - XVID by oracenelson

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Eleonora Giorgi (Roma, 21 ottobre 1953) è un'attrice e regista italiana; ha debuttato nel 1973 in Storia di una monaca di clausura sotto la regia di Tonino Cervi, ma ottiene il successo di pubblico con il film Appassionata, interpretato in coppia con Ornella Muti nel 1974, anno in cui fu indagata per aver "incautamente affidato" al ventenne Alessandro Momo, la sua motocicletta sulla quale egli morì in un incidente stradale a Roma.

La sua carriera ha preso una svolta tre anni dopo con le interpretazioni nei film L'Agnese va a morire di Giuliano Montaldo e Cuore di cane di Alberto Lattuada. Altro film di impegno da lei interpretato è stato Una spirale di nebbia, girato nel 1977 con il regista Eriprando Visconti.

La sua carriera è caratterizzata dall'interpretazione di film commedia, anche se non sono mancate per lei parti di maggior spessore sotto l'aspetto dell'impegno recitativo. Spesso sullo schermo ha fatto coppia con interpreti che hanno fatto la fortuna della commedia all'italiana degli anni '80: fra gli altri, gli attori Renato Pozzetto, Carlo Verdone, Johnny Dorelli ed anche Adriano Celentano, con cui ha girato Mani di velluto.

Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti figura il Premio David di Donatello, avuto nel 1982 come migliore attrice per il film Borotalco di Verdone.

Ha lavorato anche per la radio (1976, "Il Mattiniere"; 1984-1986 "Gran Varietà") e per la televisione partecipando a vari spettacoli e talk show ed interpretando una dozzina di fiction, tra cui le due serie di Lo zio d'America, al fianco di Christian De Sica.

Nel 2003 ha debuttato nella regìa cinematografica con Uomini & donne, amori & bugie, con la sua antica rivale Ornella Muti protagonista.

È stata sposata con l'editore Angelo Rizzoli jr e con l'attore Massimo Ciavarro.


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ANNI 70
La tarantola dal ventre nero (1971) by Dromediario
Tutti per uno... botte per tutti (1973)
Storia di una monaca di clausura (1973) by Dorelik
Appassionata (1974) by oracenelson
Il Bacio (1974)
Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974) by oracenelson
La Sbandata (1974) by oracenelson
Conviene far bene l'amore (1975) by oracenelson
Liberi armati pericolosi (1976) by @@ThePresident@@
Cuore di cane (1976) by Flinth
L'Agnese va a morire (1976) by darayava
L'Ultima volta (1976)
Disposta a tutto (1977) by oracenelson
Una spirale di nebbia (1977)
6.000 km di paura (1978)
Suggestionata (1978)
Non sparate sui bambini (1978)
Dimenticare Venezia (1979) by Flinth
Un uomo in ginocchio (1979) by oracenelson
Mani di velluto (1979) by IlFilmografo

ANNI 80
Inferno (1980) by rocketroll
Mia moglie è una strega (1980) by @@ThePresident@@
Nudo di donna (1981) by oracenelson
Borotalco (1982) - Xvid by corsaro191 - Xvid by IlFilmografo
Mani di fata (1982) - DVD by IlFilmografo - XviD by oracenelson
Grand Hotel Excelsior (1982) by loris
Oltre la porta (1982)
Sapore di mare 2, un anno dopo (1983) by Alex87
Vediamoci chiaro (1984) by IlFilmografo
Giovanni Senzapensieri (1986)
Compagni di scuola (1988) by Ramath
Il volpone (1988) by anno2036

ANNI 90
Morte di una strega (1995) - miniserie TV

ANNI 2000
SoloMetro (2007)
I Cesaroni 3 (2009) by tridimensionale


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Laurette Marcia Gemser (Giava, 5 ottobre 1950) è un'attrice cinematografica, costumista e modella italiana di origine indonesiana. A volte è stata accreditata come Moira Chen e Laura M. Gemser.

Dopo essere apparsa come modella in alcune riviste olandesi esordì nel cinema in Italia, interpretando Amore libero - Free Love, diretto da Pier Ludovico Pavoni. Ebbe un piccolo ruolo in Emmanuelle l'antivergine, secondo capitolo della serie francese ispirata ai romanzi di Emmanuelle Arsan, quindi si stabilì definitivamente in Italia.

Per tutti gli anni settanta e parte degli ottanta ha interpretato ruoli in film erotici (con un paio di eccezioni), diventando un'icona del genere.

È universalmente conosciuta per il ruolo di Emanuelle nera, in una fortunata serie apocrifa della Emmanuelle francese. La serie nacque sfruttando proprio il successo di quella francese. Il nome della protagonista è scritto con una sola emme ed è una bella fotoreporter di colore. La serie iniziò con la pellicola Emanuelle nera (1975) di Adalberto Albertini, ma divenne realmente popolare con il film Emanuelle nera - Orient Reportage (1976) diretto da Joe D'Amato. Con quest'ultimo la Gemser iniziò un duraturo sodalizio, partecipando a film divenuti cult come Eva nera e Le notti erotiche dei morti viventi.

È stata sposata con l'attore e collega di tanti film Gabriele Tinti, conosciuto sul set del film Emanuelle nera, dal 1976 fino alla morte dello stesso, il 12 novembre 1991, avvenuta per un infarto del miocardio. Vissero in tutti quegli anni alla periferia nord di Roma, in una villa in zona Saxa Rubra.
Dopo la morte del marito si è ritirata dall'attività artistica, e conduce una vita riservatissima. Si sa solo che vive a Roma, e fa la costumista.

In tanti anni ha concesso una sola intervista, nel 1996, ai giornalisti Davide Pulici e Manlio Gomarasca della rivista Nocturno.


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ANNI 70
Amore libero - Free Love (1974) by chiriloff
Emanuelle nera (1975) - DivX - DVD by mg83
Emmanuelle 2 l'antivergine (1975) by mj5400
Emanuelle nera - Orient Reportage (1976) - DivX by Ramath - DVD by Dk.Skart
Eva nera (1976) - DivX - DVD by stefanomn
La nave dei dannati (1976)
La spiagga del desiderio (Emanuelle on Taboo Island) (1976) by oracenelson
I due superpiedi quasi piatti (1977) by mikydipalma
Voto di castità (1976) by oracenelson
Emanuelle in America (1976) non rellabile: adult in IMDb
Emanuelle perchè violenza alle donne? (1977) by oracenelson
Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) by oracenelson
Suor Emanuelle (1977) - XVID by oracenelson - DVD by Dk.Skart
Velluto nero (1977) by chirilloff
Exit 7 (1978)
La via della prostituzione (1978) by joexy
L’Infermiera di campagna (1978) - XviD - DVD
Le notti porno del mondo (1978) by Dk.Skart
Emanuelle e le porno notti nel mondo n.2 (1978) by Dk.Skart
Voglia di donna (1978) by oracenelson
Collections priveés (1979)
La donna della calda terra (1979)
Laura's desires (1979)
Malizia erotica (1979) by oracenelson
Sexy Moon aka Emanuelle Queen Of Sados (1979) by oracenelson

ANNI 80
Brigade criminelle (1980)
Follia omicida (1980) by joexy
Le notti erotiche dei morti viventi (1980)
Porno Esotic Love, regia di Joe D'Amato (1980)
Bushido, la spada del sole (1981)
Die Todesgöttin des Liebescamps - Love Camp (1981) by oracenelson
Ator l'invincibile (1982)
Caligola, la storia mai raccontata (1982) non rellabile: adult in IMDb ... peccato, ce l'ho
La belva dalla calda pelle aka Emanuelle Queen Of The Desert (1982) by oracenelson
Violenza In Un Carcere Femminile (1982) by oracenelson
Endgame - Bronx lotta finale, regia di Steven Benson (1983)
Le Déchaînement pervers de Manuela (1983)
Emanuelle fuga dall'inferno (1983) by oracenelson
Love is forever (1983)
L'alcova (1984) by robbyrs
Il piacere (1985) by oracenelson
Voglia di guardare (1986) - DVD - XVID by oracenelson
Delizia (1987) by oracenelson
Top Model aka Undici giorni, undici notti 2(1987) - DVDrip
Pomeriggio caldo (1987)
Dirty Love - Amore sporco (1988)
Riflessi di luce (1988) by oracenelson
Blue angel cafe (1988)
Dove vuoi quando vuoi (1989)
La signora di Wall Street (1989)
DNA formula letale aka Metamorphosis (1989) by oracenelson

ANNI 90
Ator l'invincible (1990)
La stanza delle parole (1990)
Una tenera storia (1990)
Il fiore della passione (1994) - XVID

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Simonetta Stefanelli (Roma, 30 novembre 1954) è un'attrice italiana.
Iniziò a lavorare nel cinema a soli 14 anni, e subito si distinse per il suo fascino. È conosciuta nel mondo per avere interpretato a soli 17 anni il ruolo di Apollonia Vitelli-Corleone, moglie di Michael Corleone, nel film Il padrino (1972).
Sposata con l'attore-regista Michele Placido fino al 1994, con lui ha interpretato diversi film, tra cui Peccati in famiglia (1975), Grandi Magazzini (1986) e Le amiche del cuore (1992). Insieme hanno avuto tre figli, tra cui l'attrice-cantante Violante Placido e Brenno Placido, alias Marco Brenno della serie televisiva di Rai Uno Tutti pazzi per amore.


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ANNI 60
La moglie giapponese (1968)

ANNI 70
Die Sonne angreifen - TV (1971)
Non commettere atti impuri (1971) by oracenelson
Homo Eroticus (1971) by oracenelson
In nome del popolo italiano (1971) by oracenelson
Il padrino (The Godfather) (1972) - DVD by Albert Einstein - DivX by Equos
Ho incontrato un'ombra - miniserie TV (1972)
Il caso Pisciotta (1973)
Il miglior sindaco, il re (El mejor alcalde, el rey) (1973)
L'onorata famiglia (1973)
Gli amici degli amici hanno saputo (1973)
Mosè, la legge del deserto (Moses the Lawgiver) - miniserie TV (1974)
La profanazione (1974)
Lucrezia giovane (1974) by oracenelson
La nuora giovane (1975)
Peccati in famiglia (1975) by oracenelson
The Godfather: A Novel for Television - serie TV episodi 1 e 3(1977)

ANNI 80
Il falco e la colomba (1981)
Tre fratelli (1981) by Ghazali
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana - miniserie TV (1983)
Ars Amandi - L'arte di amare (1983)
Grandi magazzini (1986) by oracenelson
Non basta una vita - serie TV (1988)

ANNI 90
Il padrino parte terza (filmati di repertorio) (1990) by Mr.Do
Le amiche del cuore (1992)






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Nata (26 maggio 1949) e cresciuta a Montreal, sin dagli otto anni è entrata nel mondo dello spettacolo, prima come ballerina (ha fatto parte dai 13 anni del Grandes Ballets Canadiennes), poi come modella (a 18 anni è stata eletta miss Montreal) e infine come attrice. Esordisce ad Hollywood, dove ne frattempo s'era trasferita, in una produzione Disney chiamata The World's Greatest Athlete (probabilmente inedita in Italia) a fianco di Jan-Michael Vincent (futuro interprete di Un mercoledì da leoni). Ma la ragazza ha altri piani, dunque accetta di posare nuda (pur non essendo alta, 1.70 circa, ha un corpo statuario) per la celebre rivista 'per soli uomini' Playboy. Viene immediatamente licenziata dalla major americana, ma viene subito notata dal cinema italiano che la chiama per farle interpetare il ruolo del titolo nella commedia erotica La cugina (1974), a fianco di Massimo Ranieri da cui partirà una breve ma intensa carriera cinematografica.


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ANNI 70
The World's Greatest Athlete (1973)
Paperback Hero (1973)
La cugina (1974) by oracenelson
La supplente (1975) by oracenelson
La città gioca d'azzardo (1975) by oracenelson
40 gradi all'ombra del lenzuolo (1976) by oracenelson
Spermula (1976) non rellabile finchè IMDb non rimuove il tag "adult" - richiesta fatta
Maschio latino cercasi (1977) by oracenelson
Madame Claude (1977) by oracenelson
Le dernier amant romantique (1978)
North Dallas Forty (1979)
Disneyland aka Disney's Wonderful World

ANNI 80
La crime (1983)
Bedroom Eyes (1984)
Parole e musica (1984)
Les Roses de Matmata (1986)
The Hitchhiker (1986)
Max Headroom (1987)
Cyborg (1989) by ziogino
Zwei Frauen (1989)

ANNI 90
Tropical Gamble (1990)
Unbecoming Age (1992)
Pallottole su Broadway (1994) by cecche88
Tilt-A-Whirl (1995)
Fiesta (1995)
Celebrity (1998)


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Silvia Dionisio, nata a Roma il 28 settembre 1951, debuttò nel cinema a soli 14 anni nel film Darling. La sua carriera continuò con parti in film musicali a basso costo, con cantanti tipo Mario Tessuto, Gianni Dei, Little Tony e Mal. Sul set di uno di questi film conobbe il regista Ruggero Deodato, che divenne suo marito il 5 dicembre 1971. I due divorziano nel 1979, ma da questa unione nacque un figlio, Saverio Deodato Dionisio, che diventerà pure lui attore.
Nel 1967 vince il concorso di bellezza Miss Teenager.
Nel 1970, Tonino Valerii adatta lo scandaloso romanzo di Milena Milani, La Ragazza di nome Giulio, ed offre il primo ruolo a Silvia.
Nel 1975 fu la protagonista di Ondata di piacere, l'unico film erotico della sua carriera, diretta da suo marito Deodato. Nello stesso anno interpretò Titti, l'amante di Ugo Tognazzi nel film Amici miei, di Mario Monicelli dove appare anche in alcune scene di nudo.
Nel 1976 è la voce femminile del gruppo Albatros capitanato da Toto Cutugno nel brano Az 504 portato al Festival di Sanremo e in seguito grosso successo anche in Francia.
Nel 1981 si ritirò dal cinema dopo aver partecipato al thriller Murder obsession, ultimo lavoro di Riccardo Freda.


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ANNI 60
Darling (1965) di John Schlesinger
Rita la zanzara (1966)
Pronto... c'è una certa Giuliana per te (1967)
Le grandi vacanze (1967)
Mangiala (1968)
Nude... Si Muore - Sette Vergini Per Il Diavolo (1968) by robbyrs
Vacanze sulla Costa Smeralda (1968)
Lisa dagli occhi blu (1968)
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1968) by pir8
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate (1969) by oracenelson
Un detective (1969)
Il commissario Pepe (1969) by oracenelson
Pensiero d'amore (1969)

ANNI 70
L'arciere di Sherwood (1970)
La ragazza di nome Giulio (1970)
Crystalbrain, l'uomo dal cervello di cristallo (1970)
Il prete sposato (1971)
La violenza: quinto potere (1971)
À la guerre comme à la guerre (1972)
Sgarro alla camorra (1973)
L'erotomane (1974)
Il bacio di una morta (1974)
Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete! (1974) by V-six
Amore mio spogliati... che poi ti spiego! (1975)
Ondata di piacere (1975) - DVD9 - Ita - Sub Eng by stefanomn - XVID by Marainos
Amici miei (1975) - XviD by sgjk86 - DVD9 by Taxi Driver
Poliziotti violenti (1976) by oracenelson
Paura in città (1976)
Noi siam come le lucciole (1976)
Milano violenta (1976) by oracenelson
Il comune senso del pudore (1976) by oracenelson
Uomini si nasce poliziotti si muore (1976) by oracenelson
I soliti ignoti colpiscono ancora - e una banca rapinammo per fatale combinazione (1976) by oracenelson
I prosseneti (1976)
Il marito in collegio (1977) by IlFilmografo
Il... Belpaese (1977) by IlFilmografo
L'inquilina del piano di sopra (1978) by zananzelm
Riavanti... Marsch! (1979) - DVD5 - XVID by IlFilmografo
Ligeia Forever - Racconti fantastici 2 (1979) - serie TV by loris
Aragosta a colazione (1979) by IlFilmografo
La ragazza del vagone letto (1979) by oracenelson

ANNI 80
Tranquille donne di campagna (1980)
L'ebreo fascista (1980)
Ciao marziano (1980) by IlFilmografo
Crema cioccolato e pa...prika (1981)
Murder obsession (1981) by joexy


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Annie Belle nasce a Parigi (Francia) il 10 Dicembre 1956, sotto il segno del Sagittario.
La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film L'alcova (1985) di Joe D'Amato dove ha interpretato la parte della segretaria di Elio.
Nel 1985 ha inoltre lavorato con Mauro Bolognini per la realizzazione del film La venexiana.


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ANNI 70
Schiave del piacere aka Tout le monde il en a deux (1974)
Le rallye des joyeuses (1974)
Lèvres de sang (1975) by oracenelson
Laure (1976) by oracenelson
La fine dell'innocenza (1976) by oracenelson
Velluto nero (1976) by chirilloff
Un giorno alla fine di ottobre (1977)
Climax (1977)
La notte dell'alta marea (1977) by oracenelson
Mogliamante (1977) DVD by jasmine - Xvid by oracenelson
Switch (1979)

ANNI 80
La compagna di viaggio (1980) by IlFilmografo
Molto di più (1980)
La casa sperduta nel parco (1980) DVD9 by Dk.Skart - AVI by chirilloff - H264 by Marainos
Rosso sangue (1981) by Dk.Skart
La nouvelle malle des Indes (1981) TV mini-series
Nana: La vera chiave del piacere (1982)
Il mondo nuovo (1982)
Fuga dall'arcipelago maledetto (1982)
American Blue Jeans (1982)
Storia d'amore e d'amicizia (1982) Serie TV
Pronto... Lucia (1982) by oracenelson
Zampognaro innamorato (1983) by oracenelson
L'ammiratrice (1983) by oracenelson
Al bar dello sport (1983) by gemini9669
O' surdato 'nnammurato (1983)
Il passo falso (1983) (TV)
Uccelli d'Italia (1984)
Champions (1984)
L'alcova (1984) by oracenelson
Quei 36 gradini (1984) TV mini-series
Quo Vadis? (1985) TV mini-series
La venexiana (1986) by Berjoska
La croce dalle sette pietre (1987) by John Locke10
Gli indifferenti (1988) TV mini-series
Fuga dalla morte aka Luna Di Sangue (1989) by oracenelson





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Sylvia Kristel (Utrecht, 28 settembre 1952), figlia di Piet e di Jean Nicholas, campione di tiro a volo e gestore di un albergo a Utrecht, ricevette una severa educazione cattolica ed a 17 anni, forse per allentare il rigore della famiglia, decise di intraprendere la carriera di indossatrice. Nel 1973 si iscrisse al concorso di bellezza Miss Tv Europea: la vittoria conseguita le aprì le porte del cinema, dove esordì nello stesso anno con l'erotico L'amica di mio marito. In quel periodo conobbe lo scrittore belga Hugo Claus e fece molti viaggi in giro per l'Europa che le permisero di apprendere l'inglese, il francese, il tedesco e l'italiano.

Notata dal regista Just Jaeckin, accettò il ruolo di protagonista del suo film Emmanuelle, cult movie dell' erotismo che la fece diventare una star. Tuttavia, secondo alcuni critici, accettando quella parte la Kristel non si sarebbe più liberata dal stereotipo del personaggio sexy, impedendole in futuro di partecipare a film più importanti: l'attrice olandese non ascoltò quei moniti ed entrò nel cast di Emmanuelle l'antivergine (1975); Goodbye Emmanuelle (1977) e Emmanuelle 4 (1983).

Musa ispiratrice di Roger Vadim nel suo Una femmina infedele del 1976, dopo Il margine di Walerian Borowczyk, altro film erotico d'autore, partecipa a due pellicole italiane: Letti selvaggi (1979) di Luigi Zampa e Amore in prima classe (1980) di Salvatore Samperi. Nel 1981 fu poi protagonista de L'amante di Lady Chatterley.

Sempre 1981 è datato il film sicuramente più controverso della Kristel, ovvero Lezioni maliziose: la pellicola narra la storia di una badante francese (da lei interpretata) chiamata da un ricco imprenditore affinché educhi sessualmente il figlio. Essendo presenti nel film numerose scene di sesso tra la 30enne Kristel ed il 16enne Eric Brown, l'attrice ed il regista furono accusati di pedofilia; inoltre Sylvia deluse i suoi fan quando si scoprì che per le scene di nudo era stata usata una controfigura, l'americana Judy Sheldon.

Nel 1984 la Kristel recitò in Un corpo da spiare, biografia semipornografica della spia Mata Hari. Negli ultimi anni ha ridotto la sua presenza sul grande schermo, pur senza disdegnare la partecipazione in numerosi lavori erotici, come il nostalgico Emmanuelle 7, altrimenti conosciuto come Emmanuelle forever (2001). Attualmente vive ad Amsterdam ed ha un figlio di nome Arthur, anch'egli attore.


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ANNI 70
L'amica di mio marito (1973)
Perché i gatti (1973)
Nuda dietro la siepe (1973)
Emmanuelle (1974) by ziogino
L'usignolo e l'allodola (1974)
Un lenzuolo non ha tasche (1974)
Giochi di fuoco (1975) by chirilloff
Emmanuelle l'antivergine (1975) by mj5400
Una femmina infedele 1976
Il margine(1976) by oracenelson
Tre simpatiche carogne... e vissero insieme felici, imbrogliando e truffando 1977
Goodbye Emmanuelle (1977) by oracenelson
Alice 1977
Pastorale 1943 (1978)
Mysteries (1978)
The Fifth Musketeer (1979)
Letti selvaggi 1979
The Concorde ... Airport '79 (1979)

ANNI 80
The Nude Bomb (1980)
Un amore in prima classe (1980) by joexy
Un bacio da un milione di dollari (1981) (TV)
L'amante di Lady Chatterley (1981) by oracenelson
Lezioni maliziose (1981) by Ramath
American College (1983)
Un corpo da spiare 1984
Emmanuelle IV (1974) by ziogino
Una donna, una preda (1985)
Un corpo da spiare (1985)
Red Heat (1985)
Il veneziano 1986
The Arrogant (1987)
Casanova (1987) (TV)
Dracula's Widow (1988)

ANNI 90
In the Shadow of the Sandcastle (1990)
Hot Blood (1990)
Seong-ae-ui chimmuk (1992)
Éternelle Emmanuelle (1993) (TV)
La revanche d'Emmanuelle (1993) (TV)
Emmanuelle à Venise (1993) (TV)
L'amour d'Emmanuelle (1993) (TV)
Magique Emmanuelle (1993) (TV)
Le parfum d'Emmanuelle (1993) (TV)
Beauty School (1993)
Le secret d'Emmanuelle (1993) (TV)
Emmanuelle au 7ème ciel (1993)
Die Sexfalle (1997) (TV)
Gaston's War (1997)
Harry Rents a Room (1999)
Film 1 (1999)

ANNI 2000
Lijmen/Het been (2000)
Die Unbesiegbaren (2000) (TV)
Vergeef me (2001)
De vriendschap (2001)
Sexy Boys (2001)
Bank (2002)
Two Sunny Days (2010)

Messaggio modificato da phadron il Jul 19 2015, 03:38 PM

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Panni sporchi di Monicelli, con ORNELLA MUTI, è stato taggato e bannerizzato.
rasta1.gif

Lo scorporo sono QUA


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QUOTE (phadron Coor Reg 70 @ Jul 11 2015, 08:41 PM via MP)

Ciao Dilling,
posso candidarmi?
http://forum.tntvillage.scambioetico.org/i...4265&st=40#
scusa ho visto solo ora che è orfano come post...

Ho avuto cosa da fare, ora vedo di cambiare il titolare smile.gif

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vi ringrazio anche per TNT Village.

...abbi sempre il coraggio di seguire il tuo cuore e le tue intuizioni.
“Se noi vogliamo essere ancora presenti, ebbene dobbiamo essere per le cose che nascono, anche se
hanno contorni incerti, e non per le cose che muoiono, anche se vistose e in apparenza utilissime.” WINDOW WIND

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Yeah!!! tnx Dilling... farò del mio meglio!

Messaggio modificato da phadron il Jul 19 2015, 07:07 AM

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Ottimo per la presentazione birra.gif

Questo è il posto per cambiare la presentazione

http://forum.tntvillage.scambioetico.org/i...p?showforum=589

Ci sono questi 2 rel:

Alle dame del castello piace molto fare quello
Samoa, regina della giungla (1968)

Ora ci sentiano su questo topic, poi sarà il dirigente che continua per spostare, controllare e ripescare alla fiera winky.gif

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QUOTE (phadron @ Jul 27 2015, 09:45 PM)
QUOTE (Dilling @ Jul 27 2015, 12:36 PM)
Gli altri 2 va bene cosi.

Ho messo i nuovi fino a "Giovannona coscialunga, disonorata con onore" winky.gif

primi 4 della lista sistemati winky.gif

5 Bambole Per La Luna D'Agosto
Il Tuo Vizio E Una Stanza Chiusa E Solo Io Ne Ho La Chiave (1972)
Lo Strano vizio della Signora Wardh
Quando le donne si chiamavano Madonne (1972)

Ottimo. Ti ho messo il permesso per traghettare alla fiera della release videoteca, magari mettere nel titolo la data angel1.gif

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QUOTE (Dilling @ Jul 27 2015, 09:29 PM)
QUOTE (phadron @ Jul 27 2015, 09:45 PM)
QUOTE (Dilling @ Jul 27 2015, 12:36 PM)
Gli altri 2 va bene cosi.

Ho messo i nuovi fino a "Giovannona coscialunga, disonorata con onore" winky.gif

primi 4 della lista sistemati winky.gif

5 Bambole Per La Luna D'Agosto
Il Tuo Vizio E Una Stanza Chiusa E Solo Io Ne Ho La Chiave (1972)
Lo Strano vizio della Signora Wardh
Quando le donne si chiamavano Madonne (1972)

Ottimo. Ti ho messo il permesso per traghettare alla fiera della release videoteca, magari mettere nel titolo la data angel1.gif

FATTO. Spostato tutto. Dagli una controllata perf. winky.gif

Ps
per 2 film, il titolo era troppo lungo e mi ha tagliato le ultime lettere...
riesci a risolvere tu? Grazie

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QUOTE (phadron @ Jul 28 2015, 10:21 PM)
Ps
per 2 film, il titolo era troppo lungo e mi ha tagliato le ultime lettere...
riesci a risolvere tu? Grazie

Non capito a quale release, metti il link grazie.gif

Ci sono fino a "L'insegnante viene a casa" da aggiustare, invece "Sabato, domenica e venerdì (1979)" il link è rotto.

Quando traghetti non dai "PdC Mod" usa la maschera di Opzione Moderazione Discussione (alla fine del topic a SX) metti il Sposta e lascia il SI per "Lasciare un link alla nuova discussione nel forum di origine?"

Inoltre con "Modifica titolo discussione" avrai caratteri maggiore smile.gif

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QUOTE (Dilling @ Jul 28 2015, 10:44 PM)
QUOTE (phadron @ Jul 28 2015, 10:21 PM)
Ps
per 2 film, il titolo era troppo lungo e mi ha tagliato le ultime lettere...
riesci a risolvere tu? Grazie

Non capito a quale release, metti il link grazie.gif

Ci sono fino a "L'insegnante viene a casa" da aggiustare, invece "Sabato, domenica e venerdì (1979)" il link è rotto.

Quando traghetti non dai "PdC Mod" usa la maschera di Opzione Moderazione Discussione (alla fine del topic a SX) metti il Sposta e lascia il SI per "Lasciare un link alla nuova discussione nel forum di origine?"

Inoltre con "Modifica titolo discussione" avrai caratteri maggiore smile.gif

scusa i due film li ho segnalati tramite il link SEGNALA.
ho sistemato il link del film Sabato, Domenica...
procedo con gli altri film winky.gif

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nicola939
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Dilling
Inviato il: Jul 29 2015, 10:02 PM
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Edwige Fenech tutto il '70

http://forum.tntvillage.scambioetico.org/i...&p=11820049

Ora gestisce Nicola per tutto il post di Edwige Fenech, mentre ti parla in MP per aggiustata le release nel forum Release Videoteca, inoltre vedere in prospettivo allo staff della sezione.

Quando hai finito Le regine dei sogni, vediano per Ciccio e Franco winky.gif

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hanno contorni incerti, e non per le cose che muoiono, anche se vistose e in apparenza utilissime.” WINDOW WIND

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nicola939
Inviato il: Aug 3 2015, 12:26 AM
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Edwige Fenech anni '80 e 2000 sposto nel tuo Sub-forum, una volta finiti questi, passiamo a Gloria Guida.

http://forum.tntvillage.scambioetico.org/i...p?showforum=589

ciao.gif

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Dilling
Inviato il: Aug 6 2015, 12:12 PM
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Togliere questi link dalla lista che è finito in dismissione rain[1].gif

[*]Il marito in vacanza [XviD - Ita Ac3]Commedia [CURA]HOT-Progetti Regine dei Sogni-Risate (MIRCrew) Releaser: IlFilmografo, Ultimo seed: 2015-05-08

[*]La morte bussa due volte (1969) [VHSrip - DivX - Ita Mp3] Giallo - Progetto Regine dei sogni Releaser: Dromediario, Ultimo seed: 2015-05-08

[*]Torna (1985) [XviD - Ita Ac3] Drammatico, MirCrew - Regine dei Sogni Releaser: Dorelik, Ultimo seed: 2015-04-03

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phadron
Inviato il: Aug 6 2015, 06:45 PM
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QUOTE (Dilling @ Aug 6 2015, 01:12 PM)
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[*]Il marito in vacanza [XviD - Ita Ac3]Commedia [CURA]HOT-Progetti Regine dei Sogni-Risate (MIRCrew) Releaser: IlFilmografo, Ultimo seed: 2015-05-08

[*]La morte bussa due volte (1969) [VHSrip - DivX - Ita Mp3] Giallo - Progetto Regine dei sogni Releaser: Dromediario, Ultimo seed: 2015-05-08

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