Versione stampabile della discussione
Clicca qui per visualizzare questa discussione nel suo formato originale
TNTforum > Release Biblioteca > Eric Frank Russell - Galassia che vai (1962)


Inviato da: John Carter il Oct 2 2012, 09:51 AM





http://img35.imageshack.us/i/barssom.gif/




http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showforum=513




http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=251772





Eric Frank Russell - Galassia che vai ( 1962) Urania 299/613







user posted image







user posted image ..........................................................................................user posted image









user posted image






Autore :Eric Frank Russell
Titolo:Galassia che vai
Anno:1962
Lingua: Italiano
Genere:Romanzo
Dimensione del file: 1,82 Mb
Formato del file: EPUB MOBI PDF TXT
Traduzione : Hilja Brinis




user posted image






E' stato detto, scherzosamente ma non troppo, che se Voltaire o Swift vivessero oggi, scriverebbero forse le loro satire sotto forma di romanzi di fantascienza.
Comunque sia, questa animatissima galoppata di una nave terrestre in visita presso lontane e stravaganti colonie, dimostra, se ce fosse ancora bisogno, che la F.S. può diventare, nelle mani di uno scrittore che sappia impugnarla con spirito e senza pietà, lo strumento ideale per deridere le contraddizioni, i pregiudizi, le ipocrisie e la malafede della nostra vanagloriosa civiltà.
.









user posted image






http://imageshack.us/photo/my-images/717/ericfrankrussellfanphot.jpg/







Eric Frank Russell (Sandhurst, 6 gennaio 1905 – 28 febbraio 1978) è stato un autore di fantascienza britannico.
È ritenuto uno degli scrittori a cui si deve la nascita della fantascienza inglese e, più in generale, del linguaggio usato nella fantascienza mondiale.


Russell nacque il 6 gennaio 1905 a Sandhurst nel Surrey, in una famiglia di origine irlandese.
Il padre era un istruttore presso la Royal Military Academy, e Russell trascorse parte della sua gioventù in Egitto e nel Sudan, seguendo il padre con la famiglia nelle sedi militari dove lavorava.
Ricevette una buona educazione, frazionata tra città come Kartoum e Alessandria: imparò anche l'arabo frequentando scuole riservate ai figli degli ufficiali inglesi.
Queste esperienze permisero in seguito a Russell di fare dell'ironia sulla burocrazia militare e furono alla base delle pagine dove afferma la sua convinzione dell'uguaglianza di nazioni e creature.
Seguì studi di tipo tecnico, e provò diversi lavori, quali la carriera militare, l'operatore telefonico e il disegnatore industriale, prima di venire assunto da una ditta di costruzioni di Liverpool, dove lavorò per il resto della vita come progettista meccanico.
Si sposò con un'infermiera, Ellen, con la quale ebbe una figlia che, poiché era nata il giorno del ventinovesimo compleanno del padre, il 6 gennaio 1934, chiamarono Erica.
Russell, vivendo a Liverpool, entrò in contatto con la fantascienza, che era famosa in quel luogo al tempo.
Entrò quindi in contatto con alcuni esponenti della fantascienza inglese, contribuendo al mondo fantascientifico per la prima volta con una fotografia di Giove che fu pubblicata sul Journal of the British Interplanetary Society, nel numero del maggio 1933.
Russell aveva già pubblicato diversi articoli e poesie su quotidiani locali e riviste commerciali, quando conobbe Leslie Johnson (creatore del giornale BIS insieme a Philip Cleator), che gli consigliò di tentare di scrivere racconti fantascientifici.
Sempre in quel periodo aveva scritto una serie di articoli sulle comunicazioni interplanetarie, prendendo ad esempio gli scritti di Konstantin Tsiolkovsky, precursore sovietico della missilistica.
Usò per la sua produzione degli pseudonimi in qualche storia breve, Webster Craig e Ducan H. Munro.
Per The Mechanical Mice invece prese in prestito il nome di Maurice G. Hugi.
Con i seicento dollari guadagnati dal romanzo Sinister Barrier ed altri cento aggiunti di persona, Russell visitò gli Stati Uniti insieme alla moglie; conobbe Edmond Hamilton, che gli regalò l'unico libro mancante nella sua collezione di opere di Fort, New Lands.
Nel 1939, quando la guerra era alle porte, tornò in patria e si rimise al lavoro.
Durante la seconda guerra mondiale venne arruolato nella Royal Air Force passando, dopo qualche tempo, al comando di una radio mobile in Europa.
Nel 1965 scrisse Meeting on Kangshan, il suo ultimo racconto. Dopo quello smise improvvisamente di scrivere e non toccò penna negli ultimi quindici anni della sua vita.
Non si conosce il motivo per la quale cessò la sua attività; Alan Dean Foster cita il direttore di Astounding J.W. Campbell, il quale sosteneva che Russell doveva aver perso l'entusiasmo della scrittura a causa di una tragedia familiare, ma cita pure lo stesso Russell, che sosteneva di stare aspettando l'arrivo di nuove idee.
Morì il 28 febbraio 1978.







http://imageshack.us/photo/my-images/254/russell.jpg/







user posted image






The Great Explosion

Nel 1962 con The Great Explosion (versione ampliata del racconto del 1951, ...And Then There Were None), Russell si dedica alla satira sociale, lasciando da parte gli eroi individuali.
Un'astronave terrestre parte per riallacciare i contatti con i mondi colonizzati secoli prima.
L'equipaggio esplora tre mondi completamente differenti: nel primo trovano una società di naturalisti che si prendono gioco di loro, nel secondo incontrano una comunità di ladri, e nel terzo trovano una società che sembrerebbe simile a quella della Terra nel XX secolo, ma che risulta essere la più problematica.
Infatti hanno sviluppato un pensiero che si è evoluto partendo dalla resistenza passiva di Gandhi, ed il loro motto è: "Libertà Mi Rifiuto".
Ognuno è libero di fare ciò che preferisce, rendendo impossibili ai capi dell'astronave di trattare con loro, e ammaliando presto una buona parte dell'equipaggio a restare in quella strana società libertina.




http://imageshack.us/photo/my-images/843/ast5106.jpg/





Riconoscimenti

Russel ha vinto un premio Hugo nel 1955 per il racconto breve Allamagoosa.
Nel 1996 gli è stato assegnato postumo il Prometheus Libertarian Award dalla Libertarian Futurist Society per Design for Great-Day.
Nel 1972 ha vinto in Italia un premio dalla rivista di fantascienza italiana Nova SF per Una voce dal nulla.
È entrato postumo nel Prometheus Hall of Fame Award, nel 1985 per il suo romanzo The Great Explosion.
Nel 2000 è stato inserito nella Science Fiction and Fantasy Hall of Fame.
Nel 2001 ha vinto un Retro Hugo per Dear Devil.




Bibliografia

Delle opere senza nome tradotto a fianco non si ha la certezza che siano state pubblicate in Italia.

Romanzi
Sinister Barrier, 1939 (Schiavi degli invisibili)
Dreadful Sanctuary, 1948 (Il pianeta maledetto)
Sentinels from Space, 1953 (Le sentinelle del cielo)
Call Him Dead, 1955 (Wade Harper, investigatore)
Three to Conquer, 1957 (La caccia (o Caccia Grossa))
Wasp, 1957 (Missione su Jaimec)
The Great Explosion, 1962 (Galassia che vai)
With a Strange Device, 1964 (La macchina dei delitti)

Antologie
Men, Martians and Machines, 1955 (Uomini, Marziani e macchine)
Like Nothing on Earth, 1941 (I topi meccanici)

Racconti brevi
Eternal Re-Diffussion, 1935 (L'eterna ridiffusione)
The Saga of Pelican West, 1937 (La saga di Pelican West)
The Great Radio Peril, 1937
Seeker of Tomorrow, 1937 (Il cercatore del domani)
The Prr-r-eet, 1937 (Mana)
Mana, 1937
Shadow Man, 1938
Vampire from the Void, 1938
Mightier Yet, 1938
Impulse, 1938 (Impulso)
The World's Eight Wonder, 1938
I, Spy!, 1940 (stampato in Asimov, Le grandi storie della fantascienza 10, 1948)
The Mechanical Mice, 1941 (I Topi Meccanici)
Jay Score, 1941 (Jay Score)
Seat of Oblivion, 1941 (La sedia dell'oblio)
With a Blunt Instrument, 1941
Symbiotica, 1943 (Symbiotica)
Metamorphosite, 1946 (I mutanti)
Hobbyist, 1947 (Il collezionista)
Relic, 1947
Displaced Person, 1948(Apoliden)
Dear Devil, 1950 (Caro diavolo)
Exposure , 1950(Offesa al pudore)
U-Turn, 1950 (Inversione di marcia)
The Witness, 1951 (Il testimone)
...And Then There Were None, 1951 (...E non ne rimase nessuno)
Ultima Thule, 1951 (L'ultima Thule)
I Am Nothing, 1952 (Io sono niente)
A Little Oil, 1952 (La terza volta è quella buona)
Fast Falls the Eventide, 1952 (Scende rapida la sera)
The Man from the Morgue, 1953(Impulso o Una questione di istinto)
Somewhere a Voice, 1953 (Una voce dal nulla)
Bitter End, 1953 (L'astronauta tornò solo)
I Hear You Calling, 1954 (Il richiamo)
Boomerang, 1954 (Boomerang)
Allamagoosa, 1955 (Sarchiapone)
Tieline, 1955 (Un legame con la terra)
Nothing New, 1955 (Niente di nuovo)
Plus X, 1956 (Imponderabile più X)
Into Your Tent I'll Creep, 1957 (L'amico dell'uomo)
Panic Button, 1959 (Il bottone del panico)
Nuisance Value, 1956 (Azione di disturbo)
Wisel, 1962 (Wisel)
Me and My Shadow, 1964 (Io e la mia ombra)
The Ponderer, 1964 (Silicio)
Meeting on Kangshan, 1965






Urania è una collana editoriale italiana di fantascienza. Nel 1952 la casa editrice Mondadori lancia con questo nome una collana di romanzi ed una rivista, ispirandosi per il nome a Urania, la musa dell'astronomia. La rivista (di racconti) finisce le pubblicazioni dopo soli 14 numeri, ma il nome rimane legato ai romanzi, che invece incontrano subito i favori del pubblico: il primo dei "Romanzi di Urania", Le sabbie di Marte di Arthur C. Clarke, esce il 10 ottobre 1952.

Nata per alternarsi ogni dieci giorni con la rivista (usciva il 10 e il 20 di ogni mese), la testata I romanzi di Urania esce inizialmente ogni decade poi, per un breve periodo, diventa settimanale (1955–1956) e quindi quattordicinale, finché nel 1957 prende il semplice nome di Urania. Rimane quattordicinale fino al n. 766 (1979), allorché ridiventa settimanale, con una tiratura mensile che arriva a sfiorare le 100.000 copie. Torna quattordicinale con il n. 896 (1981) fino al 2004, quando l'uscita diventa mensile. Sotto la testata di Urania viene altresì ripresa occasionalmente la pubblicazione di racconti brevi, sotto forma di antologie o in appendice al romanzo principale.

Il ruolo di Urania nella lettura fantascientifica degli italiani - malgrado una rigida programmazione editoriale dello sviluppo in termini di pagine che comportava tagli anche non indifferenti del testo originale - è considerato rilevante: molti autori come Isaac Asimov, Ballard, Dick e tanti altri furono pubblicati per la prima volta in questi libri dal cerchio rosso in copertina (la cui parte grafica è stata per lunghissimo tempo curata da Karel Thole). La distribuzione come rivista e non come collana, d'altronde, ha costantemente reso difficile l'accessibilità nel tempo alle opere ivi pubblicate, data la difficoltà di reperire i numeri arretrati, per i quali pure è fiorito un mercato dell'usato.

Dopo oltre 50 anni di storia, Urania è tuttora in edicola. La stessa pubblicazione, con l'enorme quantità di materiale pubblicato ha contribuito in modo decisivo alla conoscenza della fantascienza internazionale in Italia. La collana ha inoltre istituito dal 1989 un concorso letterario, il Premio Urania, per opere inedite di fantascienza italiana.


I curatori

Il primo curatore di Urania è stato Giorgio Monicelli, fino al 1961. Monicelli abbandonò per dissidi con lo zio, Arnoldo Mondadori e per problemi di salute; la gestione rimase affidata per 12 numeri ad Andreina Negretti, in redazione dal 1958, fino all'avvento di Carlo Fruttero e poi di Franco Lucentini che affiancherà Fruttero dal 1964 e che la curarono per oltre un ventennio.

Nel 1985, superato da poco il millesimo numero, subentrò Gianni Montanari, il quale propose autori contemporanei e soprattutto eliminò le ristampe che erano contrassegnate dall'etichetta "I capolavori".

Dal 1990 in poi la collana è curata da Giuseppe Lippi, che ha collaborato a perseguire le modifiche delle linee editoriali.


Le copertine

Disegnate inizialmente da Kurt Caesar, Carlo Jacono e Luigi Garonzi, dal 1960 le copertine di Urania sono affidate a Karel Thole, un illustratore olandese trasferitosi a Milano proprio in quegli anni, il quale vi lavorerà ininterrottamente per decenni contribuendo in maniera sostanziale al periodo d'oro della testata."In copertina dal ’62 compare il cerchio rosso, l’oblò lunare voluto da Anita Klinz, l’art director della Mondadori"

Dal 1988 al 1991 le copertine della collana sono affidate al disegnatore spagnolo Vicente Segrelles, per poi passare all'argentino Oscar Chichoni nel 1992.

Nel 1996 la collana cambia completamente veste grafica e formato: le copertine non sono più curate da un unico disegnatore, ma si alternano molti nomi, come Maurizio Manzieri (fino al 1999), Massimo Resostolato e Jacopo Bruno (fino al 2000), o Franco Brambilla.

Nel 2001 la collana cambia di nuovo, e le copertine sono curate principalmente da Franco Brambilla, anche se non mancano firme come Cesare Croce, Pierluigi Longo e Paolo Barbieri.

Il numero 1322, nel 1997, che festeggia i 45 anni di Urania, riporta una modificata ed aggiornata versione di un disegno di Karel Thole apparso sul numero 368 (1965).

Il numero 1369, nel 1999, vede un ritorno dell'illustratore Carlo Jacono: la sua ultima copertina di Urania era stata per il numero 264 del 1961.


La veste grafica

La collana Urania è stata caratterizzata, nel corso degli anni, da alcune modifiche nella veste grafica.

Dal n. 1 al n. 152 - Caratterizzati dalla costa bianca, questi numeri hanno il titolo "I romanzi di Urania".
Dal n. 153 al n. 172 - Mantengono la costa bianca, ma inizia la denominazione semplice di "Urania".
Dal n. 173 al n. 272 - Sono caratterizzati dalla costa rossa.
Dal n. 273 al n. 280 - Identici ai precedenti, si riduce però il formato a quella che sarà la dimensione fissa fino al n. 1285.
Dal n. 281 al n. 335 - Cambia la copertina: "Urania" è scritto in un rombo in alto a sinistra e l'immagine di copertina è inscritta in un quadrato.
Dal n. 336 al n. 457 - Simile ai precedenti, l'immagine però è inscritta in un cerchio.
Dal n. 458 al n. 1284 - Forma "classica" e più conosciuta degli Urania: sfondo bianco, "Urania" scritto in nero in alto a sinistra e l'immagine in un cerchio.
Dal n. 1285 al n. 1387 - Si riduce il formato e cambia il logo di "Urania". L'immagine è un'elaborazione grafica su sfondo nero.
Dal n. 1388 al n. 1409 - Cambia di nuovo il logo "Urania": l'immagine prende tutto lo spazio e appare un codice a barre in alto a destra.
Dal n. 1410 in poi - La scritta "Urania" è scritta in nero dentro una fascia arancione in alto. Lo sfondo è bianco e l'immagine è inscritta in un cerchio al centro. Nel giugno e luglio del 2002 la fascia rossa del titolo è stata stampata in oro per commemorare il fatto di aver vinto il Premio Italia di fantascienza quale miglior collana. Una sola volta, nel numero 1505, la banda è stata stampata in verde per sottolineare l'eccezionalità del titolo proposto (l'inedito di Robert Heinlein A noi vivi).





user posted image



24 ore su 24 - 60kbps



user posted image


A Wikipedia e al Catalogo Vegetti per le fonti,all'autore della scansione e a jojo61jojo per gli splendidi banner


.: Babysitting & Reseed :.

user posted imagehttp://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=115541http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=310788http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=61030&view=findpost&p=11210577





Inviato da: John Carter il Oct 2 2012, 10:00 AM
Nuovo appuntamento con i Classici di Urania e con uno dei "vecchi" della SF mondiale.

Ero convinto di averlo già postato....

Invece di Eric Frank Russell uno dei padri della SF mondiale non ci eravamo ancora occupati.

Russel è con Arthur C.Clarke il padre della SF britannica e il primo autore inglese a sbarcare in America e vedersi pubblicato un suo titolo.

A breve oltre al presente ne vedremo molti altri.


Buona lettura.


ciao.gif


ps. piaciuto il giochino con le cover ? Me lo ha insegnato il buon angor winky.gif

Inviato da: angor il Oct 2 2012, 10:12 AM

Release verificata e conforme
al http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=192174&view=findpost&p=105729,
sposto subito nel subForum "RELEASE BIBLIOTECA",


invitando tutti quelli che passano a ringraziare il releaser.

grazie.gif user posted image John Carter


Ringraziare è facilissimo:
1) scorrete la pagina web fino in fondo e cliccateuser posted image;
si aprirà una finestra dove potrete scrivere
da un semplice "Grazie!"
ad un messaggio arricchito da testo e immagini personalizzate;

2) cliccate su "Anteprima" per un rapido controllo,

3) infine cliccate su "Aggiungi Risposta" ed il gioco sarà fatto!


user posted image


P.S.
QUOTE (John Carter @ Oct 2 2012, 12:00 PM)
... il buon angor  winky.gif

... ma se sono mezzo malefico! mugugno.gif

Inviato da: Winger il Oct 2 2012, 07:54 PM
Libro godibilissimo. Oggi forse un po' datato, ma da leggere. welcomeani.gif

Inviato da: maxibonv il Oct 3 2012, 08:51 AM
Questo l'avevo proprio perso non ricordando il titolo ne l'autore.
A suo tempo mi era piaciuto in modo smodato.
Non sarebbe bello se la Terra (e soprattutto l'Italia si comportasse come il terzo pianeta?)? Io ci provo.
angel1.gif angel1.gif angel1.gif angel1.gif

Inviato da: inpuntadipiedi il Oct 6 2012, 08:47 PM
user posted image

Inviato da: lupetto123 il Oct 20 2012, 06:32 AM
possiedo l'originale e l'ho letto diverse volte.avere la versione per lettore ebook è il massimo
prosegui grazie.gif

Inviato da: mac2day il May 9 2013, 09:58 AM
user posted image

Powered by Invision Power Board (http://www.invisionboard.com)
© Invision Power Services (http://www.invisionpower.com)