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> Ciclo Pugilato, Coordinatore: C.U.R.A. Team
C.U.R.A. Team
  Inviato il: Feb 11 2008, 07:14 PM
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IL PUGILATO

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Il pugilato (o boxe, dal termine inglese boxing) è un combattimento sportivo, regolato da norme, tra due atleti che si colpiscono a pugni chiusi. Conosciuto anche come la nobile arte, in cui escono le caratteristiche migliori dell'uomo: il coraggio, la forza, l'intelligenza.


STORIA


 

Il pugilato è uno degli sport più antichi che si conoscano. Nei graffiti preistorici risalenti al III millennio prima di Cristo e conservati presso il British museum of London è possibile riconoscere le figure di persone che combattono con i pugni chiusi. Le prime sfide competitive nella storia umana sono testimoniate dagli inni e leggende delle civiltà della mesopotania e dell' antico egitto. L'epica sumera, l'inno di Shulgi o i racconti di Gilgamesh, sono pieni di riferimenti su incontri di pugili e di lottatori che si affrontavano con audacia in combattimenti selvaggi e brutali.
In Egitto, gli incontri di lotta erano particolarmente apprezzati anche dai faraoni e le tecniche, sempre in evoluzione, sono ben rappresentate in molti dipinti murali tra cui le 400 immagini di combattimenti corpo a corpo dei muri del tempio di Ben Hasan risalenti al 2000 a.C.
Non sappiamo bene quando questo modo di combattere divenne una disciplina sportiva vera e propria, con tanto di atleti e apparato organizzativo. Le prime testimonianze letterarie che ci descrivono questo sport sono contenute nel 23° canto dell'Iliade di Omero. L'antico scrittore ci narra degli incontri che Achille usava organizzare accanto alle mura di Troia in occasione della cerimonia funebre di Patroclo.
I greci consideravano la lotta con i pugni una disciplina completa ed ideale, con la quale un uomo poteva sviluppare una mente vigile e reattiva in corpo sano e robusto. Nella tradizione mitologica greca sono Teseo ed Ercole i due personaggi che maggiormente ricorrevano all'uso dei pugni per combattere i propri nemici.
Nel 688 a.c. i greci lo introdussero come nuova disciplina nella XIII Olimpiade antica, secondo in ordine di tempo alla lotta libera inserita nelle olimpiadi nel 708 a.c., la prima medaglia è stata vinta da Onomasto di Smirne. La popolarità di questo sport aveva ormai raggiunto un altissimo livello. Gli incontri olimpici del pugilato finiranno in Grecia solo nel 393, quando l'imperatore Teodosio I vietò l'organizzazione di nuove olimpiadi.
Gli atleti greci cominciarono a proteggersi le mani con dei guantini chiamati HIMANTES che vedranno una loro evoluzione nel corso degli anni. Inizialmente erano formati da semplici strisce di cuoio (lunghezza all'incirca di 4 metri) arrotolate attorno ai polsi e alle nocche delle dita, si cercava di evitare danni eccessivi al volto e alle dita dei contendenti. Più avanti le strisce di cuoio vennero sostituite da vimini per fare cesti, con borchie di ferro, oppure da cuoio trattato apposta per essere tagliente.
La posizione di guardia del pugilato antico era eretta, col busto esageratamente in avanti ma con la testa all'indietro, il braccio sinistro avanti in alto a proteggere la testa ed il braccio destro in basso a proteggere il fegato, questa posizione era obbligatoria. I criteri per l'assegnazione di una vittoria erano differenti da quelli utilizzati oggi, basti solo pensare che non esistevano categorie di peso, quindi i combattimenti erano riservati a taglie alquanto elevate e soprattutto i risultati si rivelavano spesso tragici visti i molti casi di decessi e lesioni gravi. Gli incontri non avevano un termine, proseguivano fino a che uno dei due sfidanti non si arrendeva. Molto spesso capitava che un pugile infierisse senza pietà nei confronti dell'altro nonostante questo fosse caduto a terra. L'atleta greco non gareggiava per un team, ma era solo con sé stesso per raggiungere il massimo, la superiorità o come si diceva in antichità ARETE, cioè eccellere. Questo concetto è ben lontano da quello moderno "l'importante è partecipare" perché per il greco solo il vincitore meritava adulazione ed il premio, gli sconfitti provavano vergogna e venivano umiliati, non esisteva la concezione del secondo e terzo posto.
Popolare anche presso gli etruschi e successivamente ripreso dai romani come spettacolo circense cruento e sanguinoso.
Per capire cosa fosse il pugilato presso i romani è sufficiente osservare la statua di bronzo del "pugile" ritrovata a Roma in via IV novembre nel 1885 durante i lavori di ampliamento di una strada cittadina. Le mani sono protette da guanti pesanti dei romani chiamati CAESTUS. I guantoni diventarono così l'arma offensiva più micidiale. Rinforzati con inserti di piombo e di chiodi per assicurare al duello un finale rapido, devastante e sanguinoso. Il pubblico romano non sopportava le lunghe schermaglie, si spazientiva e si irritava.A nessuno interessavano le finezze tecniche e il valore della competizione. Tutti attendevano solo il colpo pericoloso, volevano presto arrivare al brutale annientamento di uno dei combattenti. Con il passare degli anni vennero fissate delle regole per evitare che i contendenti si ferissero seriamente o che addirittura riportassero lesioni mortali.
Nel medioevo si assiste ad una fase di declino per questo sport. Solo in alcune città d'Italia come Lucca, Genova e Venezia venivano organizzati incontri degni di nota. A Venezia esiste il ponte dei pugni, dove anticamente, fazioni diverse si scontravano. Per evitare i picchiatori più rudi ci si poteva buttare in mare, anche se questo significava essere derisi per codardia.
Nel XVIII sec. nel pugilato cominciarono a svilupparsi le prime tecniche di combattimento che fecero diventare questa attività sportiva uno sport vero e proprio e non solo un combattimento cruento.
Nei primi anni del 1700 il pugile inglese James Figg (1665- 1740) concepì il pugilato come uno sport dove era più importante difendersi che attaccare. Lo stesso Figg fu il primo a definire il pugilato noble art. Nel 1719 vinse il campionato d'Inghilterra e si autoproclamò campione del mondo di pugilato dopo 15 incontri vinti consecutivi.
La boxe del XVIII secolo era molto diversa da quella di oggi. Spesso capitava che i colpi venissero portati a "martello", dall'alto verso il basso, il perimetro entro il quale combattevano i pugili era delimitato dagli stessi spettatori dell'incontro oppure si tracciava una semplice riga circolare per terra. I pugili si battevano senza mai fermarsi; quando uno di questi cadeva l'avversario lo cominciava a colpire appena si rialzava da terra. Il combattimento si svolgeva a pugni nudi e si proseguiva ad oltranza senza riprese.
Quando James Figg decise di ritirarsi aveva accumulato una discreta fortuna in denaro, con questi soldi fondò a Londra la prima Accademia della boxe ed in seguito cominciò ad organizzare gli incontri in un Anfiteatro ad Oxford Street. Grazie all'opera di Figg la boxe comincia a trovare il suo naturale sviluppo. La sua accademia rappresenterà un importante serbatoio di idee e d'innovazioni che porteranno questo sport ad imboccare la strada che lo porterà verso la sua fase moderna.
James Figg può essere ricordato come il padre della boxe, fu egli che con la propria opera diffuse le esibizioni di pugilato e la sua iniziativa rese possibile l'apertura di molti altri anfiteatri in Inghilterra. Il pugilato ebbe un grande successo sia per il numero di praticanti che per il numero di sostenitori, tanto che l'Inghilterra fu il primo paese al mondo in cui nacque la figura del pugile professionista. Raggiungere la vittoria nel titolo di campione di Inghilterra significava raccogliere un enorme prestigio e vincere concrete somme di denaro. Il titolo di campione di boxe inglese dal 1700 fino alla prima metà del XIX secolo fece la storia della boxe, e praticamente equivaleva al titolo di campione del mondo.
Il suo successore fu George Taylor, uno dei migliori pugili che si allenavano nell'anfiteatro londinese, già da tempo Figg lo aveva definito il suo pupillo.
Non abbiamo molte prove concrete che ci forniscano un elenco delle vittorie di Taylor, comunque seguendo una logica moderna Taylor può essere definito come il nuovo campione del mondo della boxe.
Dopo Taylor il titolo di campione d'Inghilterra fu vinto da Jack Broughton, rimasto famoso nella storia per aver formulato nel 1734 il primo codice di disciplina per i combattimenti di pugilato e per aver inventato i guantoni da combattimento.
Broughton era più intelligente che forte. Capì che la boxe non era solo un combattimento violento e cieco ma un precisa armonia tra difesa e attacco. Introdusse la tecnica del colpire e ritirarsi e del fermarsi e bloccare il colpo avversario. Broughton rimase famoso sia per la sue vittorie sia per la sua grande onestà, durante e dopo gli incontri.
I pugile inglese Jack Broughton, allievo di Figg, definì nel libro London Prize Ring Rules le prime regole per la boxe pubblicato nel 1743, da allora gli incontri furono organizzati secondo queste regole.
Nel 1750 il titolo di campione passò a Jack Slack, il periodo in cui nello sport del pugilato si stavano infiltrando esempi di disonestà ed affari loschi. Slack introdusse il colpo denominato "chopper" che possiamo definire come l'equivalente del moderno colpo del coniglio. Non era un pugile abile, viene ricordato più come un pugile senza paura che per la sua tecnica.Il Duca di Cumberland divenne il suo protettore.
Il 17 giugno 1760 si disputò l'incontro valido per il titolo inglese tra il detentore Slack e lo sfidante Bill Stevens, protetto dal Duca di York. Con molta sorpresa la sfida fu vinta da Stevens. Slack si ritirò dal pugilato attivo e divenne l'allenatore di George Meggs, un pugile che aspirava al titolo di campione.
Nell'incontro tra Stevens e Meggs la vittoria andò a quest'ultimo. Pare che molto probabilmente ci fosse stato un accordo sull'esito dell'incontro, Stevens permise all'avversario di vincere per intascare un cospicuo premio in denaro. Slack fu uno degli artefici dell'accordo e per questo ricevette una parte di denaro da Meggs.
Dal 1761 al 1783 il titolo di campione passò da un pugile ad un altro in breve tempo. Meggs fu sconfitto da Baker Milsom, che poco dopo cedette il titolo a Tom Juchau. Il nuovo successore fu Bill Darts, che riuscì a mantenere il titolo per quasi cinque anni fino a che venne sconfitto da Lyons.
Lyons lavorava come conduttore di battelli attraverso il Tamigi. La fama che lo ricoprì dopo la vittoria del titolo provocò in lui un grosso disagio, tanto che dopo due sole settimane dalla vittoria si ritirò dal pugilato. Con il ritiro di Lyons Bill Darts riacquisì il titolo, non per molto comunque perché fu messo al tappeto da un pugile irlandese:Peter Corcoran.
Il 18 maggio 1771 all' Hyde Park si sfidarono per il titolo Corcoran e il detentore Bill Darts. Corcoran vinse facilmente in un solo minuto di combattimento.
Concoran sconfisse tutti i più forti pugili inglesi del periodo che tentavano di rimpossessarsi del titolo. Alcuni di questi incontri presentavano dei lati oscuri. Nel 1774 vinse contro Sam Peters a Birmingham, ma molti spettatori gridarono allo scandalo perché si diffuse la notizia di un probabile accordo tra i due pugili.
La supremazia di Concoran si spense il 10 ottobre 1776, quando venne sconfitto da Hurry Sellers, un pugile che proveniva dalla scuola di Jack Slack. I giornalisti dell'epoca affermarono che l'incontro era stato venduto da Concoran.
Hurry Sellers mantenne il titolo per quattro anni, fu sconfitto da Duggan Fearns, un altro potente pugile irlandese. L'incontro tra i due durò poco più di un minuto, Sellers cadde a terra al primo pugno di Fearns e si rifiutò di andare avanti.
Dal 1783 al 1791 il titolo rimase ininterrottamente nelle mani dell'inglese Thomas Jackling, uno dei pochi pugili dell'epoca riconosciuto come un combattente onesto e non incline ad accordi di sottobanco. Perse in titolo contro Benjamin Brain, nell'incontro disputato nel 1791. Jackling si ritirò al secondo round quando un potente pugno di Brain gli fratturò il naso. Lo stesso Brain rimase ferito,si ruppe il metacarpo e una falange della mano destra.
La figura di Benjamin Brain rappresenta un punto di svolta nella storia della boxe inglese e mondiale. Da questo momento in avanti i campioni che si faranno strada nel pugilato si affronteranno con metodi completamente differenti dal passato. Si comincia a parlare di combattimento secondo schemi e metodi scientifici. Non si pone più affidamento sulla forza e la violenza dei colpi, ma l'attenzione si focalizza sull'utilizzo di una strategia per sconfiggere l'avversario. Ecco quindi che fanno la loro comparsa nuove tecniche di combattimento. Difendersi dai pugni dell'avversario e attaccare diventano una cosa sola, il pugile si difende coprendosi e spostandosi con rapidi giochi di gambe, allo stesso tempo però la difesa è il punto di partenza per un successivo attacco.
Alla fine del XVIII secolo compare la figura dello "scienziato" della boxe Daniel Mendoza, detentore del titolo di campione dal 1792 al 1795.
Daniel Mendoza perse il titolo contro il "gentleman" John Jackson.
Già da alcuni anni attorno alla boxe ruotavano notevoli interessi economici, fatti di rilevanti scommesse e ingenti premi in denaro. Per questo motivo si sentì l'esigenza di regole più rigorose. Nel 1867 il J.S. Douglas, marchese di Queensberry, scrisse il codice della boxe scientifica che, a parte qualche piccola differenza, contiene le regole principali della boxe moderna:
Guantoni: obbligatorio l'uso dei guantoni.
Round: l'incontro è diviso in più riprese di tre minuti l'una, non vi era limite di riprese.
knock out: il pugile perdeva se non si riprendeva dai colpi ricevuti entro 10 secondi, il pugile avversario doveva aspettare il comando dell'arbitro per riprendere a colpire.
Categorie di peso: i pugili sono divisi in categorie di peso. Non possono avvenire incontri tra atleti di categorie differenti. Le categorie erano tre: leggeri, medi e massimi.
Le nuove regole rendevano il pugilato molto meno violento e lo trasformavano in uno sport di abilità, destrezza e velocità. Per il momento non era ancora stato fissato un numero massimo di riprese, si procedeva quindi ad oltranza fino al ko di uno dei due pugili. Le regole di Douglas vennero assorbite con molta lentezza. Ancora alla fine del XIX secolo molti incontri i pugili si affrontavano secondo le vecchie regole del London Prize Ring Rules, nonostante numerose nazioni vietassero l'organizzazione di incontri in cui non era previsto l'uso dei guantoni protettivi.
Dal momento in cui venne scritto il codice della boxe scientifica si fa coincidere la storia della boxe con la categoria dei pesi massimi.
Attorno agli incontri di pugilato, in maniera particolare nella categoria dei pesi massimi, ruotavano interessi economici enormi. Ai pugili venivano dati ingenti premi in denaro e il pubblico amava scommettere ingenti somme su tutto quello che riguardava la sfida: vincitore, quante riprese fosse durata, ecc. Migliaia di persone assistevano alle gare organizzate presso arene costruite appositamente per questo sport. Allora i ring erano ottagonali definiti da corde e pali, i pugili combattevano a torso nudo, con i calzoni lunghi o a tre quarti di gamba, gli incontri non avevano limiti di numero massimo di riprese. Nonostante le regole di Douglas di alcuni anni prima gli incontri venivano ancora disputati a mani nude, ciò portava spesso a tragiche conseguenze. Per questo motivo in molti stati dell'unione e dell'Europa alla fine del 1800 il pugilato a mani nude era proibito.
La boxe trovò rapida diffusione negli Stati Uniti d'America a tal punto che nel 7 febbraio 1882 l'americano John Lawrence Sullivan vinse il campionato del mondo categoria pesi massimi battendo il detentore Paddy Ryan, un colosso irlandese emigrato negli USA. Con questa vittoria il centro d'interesse della boxe mondiale si spostò definitivamente dall'Inghilterra all'America.
Nel 1889 fu disputato l'ultimo incontro senza guantoni valido per i pesi massimi con il quale Sullivan mantenne il titolo. Dal successivo incontro del 7 settembre 1892, Sullivan e Corbett si affrontarono con i guantoni, le regole di Douglas erano ormai definitivamente accettate.
Sull'onda della forte crescita economica Statunitense il pugilato si diffuse in tutti gli stati dell'Unione, divenne uno dei principali sport praticati e rappresentava, per le classi più disagiate, un modo per uscire dalla difficile situazione socio-economica.
Nei primi anni del 1900 si fissarono altre categorie di peso e per limitare la durata degli incontri si stabilì che il numero massimo di riprese doveva essere: 15 per gli incontri validi per titoli europei e mondiali, 12 per titoli nazionali. Limitando la durata dell'incontro, si imponeva la necessità di individuare criteri per la vittoria ai punti, il problema fu risolto con l'istituzione dei giudici di gara.
Nel 1908 si affermò a livello mondiale Jack Johnson, il primo pugile di colore americano che stupì tutti per la sua boxe intelligente e rapida. Cedette il titolo nel 1915 perdendo contro il cowboy Jess Willard detto “il gigante” poiché alto oltre due metri e pesava Kg 110.
Il pugilato diffuso in Italia nei primi anni nel secolo creò la sua federazione organizzatrice la FPI (Federazione Pugilistica Italiana) nel 1916 a San Remo. I padri fondatori furono Goldsmith (Presidente) e Lomazzi (vice Presidente) . Nel 1920 ci furono i primi campionati italiani. La sede nazionale diventò Milano per trasferirsi a Roma nel 1929.
Il titolo dei pesi massimi passò in mano di Jack Dempsey nell'incontro disputato a Toledo (USA) nel 1919, in cui vinse il titolo mondiale contro Jess Willard. Dempsey di fronte a Willard era di dimensioni irrisorie. Dempsey, vinse grazie alla destrezza acquisita con i suoi studi ed ai suoi originali metodi di allenamento, dominò la categoria dei pesi massimi, in un epoca quindi in cui i combattimenti sul ring erano vinti più con la forza fisica e con la resistenza che con fini azioni tecniche. Dempsey utilizzava i principi del falling step e del double shift, due delle tecniche da lui formalizzate ed applicate “sul ring” con successo, dimostrandone la straordinaria efficacia. Egli era molto aggressivo, ma sapeva controllarsi, evitava con destrezza e con una alzata di spalle i colpi per poi scagliare i suoi pugni in maniera esplosiva, sfruttando in pieno l’intero peso del suo corpo in movimento. Ogni sua azione era organizzata in improvvise e devastanti combinazioni di colpi. Nell'ultimo suo incontro del 1926, in cui subì una discutibile sconfitta, si registrò un affluenza di pubblico mai vista e gli incassi superarono ogni record.
Dal 1929, anno della grande crisi economica, fino al 1933 il pugilato perse molto della sua notorietà ed importanza. Pochi avevano la possibilità di seguire gli incontri e scommettere sul loro esito come avveniva nei primi anni del secolo.
Nel 1933 comparve alla ribalta mondiale l'Italiano Primo Carnera che rimase campione del mondo solo per un anno, ma raccolse la simpatia di molti. Carnera era un pugile imponente con i suoi 120 kg di peso e 2,05 m di altezza, allo stesso tempo velocissimo e con un'ottima tecnica.
Nel 1937 il titolo passò nuovamente a un pugile di colore Joe Louis, strappò il titolo a James Braddock mandandolo ko all'ottava ripresa. Dal 1937 al 1947 ha detenuto la corona mondiale, che ha difeso vittoriosamente per 25 volte. Si ritira nel 1949, il suo fisico rovinato dall'alcool e dalla droga non era più in grado di affrontare altri incontri. Il suo record parla di 63 vittorie e 3 sconfitte.
Nel 1952 Rocky Marciano con le sue impareggiabili doti vinse il campionato del mondo e inanellò una serie di vittorie impressionante. Abbandonò la carriera professionistica, imbattuto, nel 1956, dopo aver vinto 49 incontri, 43 dei quali per knock out.
Gli successe il giovane nero Floyd Patterson , un ex peso mediomassimo che tenne il titolo fino al 1962 salvo una breve interruzione nel 1959-60. Successe a Patterson un altro nero, Sonny Liston, analfabeta dalla potenza esplosiva, ex carcerato compromesso da legami con la mafia italoamericana. Misteriose le cause della sua morte avvenuta nel 1970 .
Nel 1964 il titolo fu vinto dal ventiduenne Cassius Clay, già vincitore della medaglia d'oro all'Olimpiade di Roma del 1960. Viene ricordato non solo per le sue versatili doti di pugile (mai nessun peso massimo era stato così rapido) ma anche per il suo impegno politico (militante islamico, fu arrestato per aver rifiutato il servizio militare) e per i modi provocatori con cui si rivolgeva agli avversari.
Con Cassius Clay la popolarità del pugilato diventa planetaria.
L'ente organizzatore americano degli incontri di pugilato la WBC (World boxing council) nel 1968 visse una crisi interna dalla quale nacque un'altra federazione internazionale pugilistica: la WBA (World boxing association). Tale sovrapposizione di competenze creò confusione nel mondo della boxe perché ogni associazione organizzava gare per le proprie categorie e di conseguenza nominava i propri campioni. In seguito la situazione venne ulteriormente complicata dalla creazione della IBF (International Boxing Federation) nel 1984, e dalla WBO (World Boxing Organization), nel 1988. Nonstante negli anni passati ciascuna organizzazione adottava proprie categorie di peso, dal 1987 le categorie professionistiche sono state fissate a 17, dai pesi paglia fino ai pesi massimi.
In Europa l'ente organizzatore (EBU) è unico.In Italia la federazione che organizza gli incontri e assegna i titoli italiani è la FPI (Federazione pugilistica italiana).
Gli anni '80 e '90, in questo sport hanno continuato a mostrare la propria superiorità gli uomini di colore. Mike Tyson è stato campione del mondo dei pesi massimi per tre organizzazioni: WBC, WBA e IBF.
Anche se per il grande pubblico la storia della boxe è stata scritta dalla categoria dei pesi massimi, sono degni di essere ricordati molti pugili campioni di altre categorie, tra cui: Sandro Mazzinghi, campione del mondo dei medi juniorNino Benvenuti, campione del mondo dei pesi medi; H. Armstrong, vincitore di tre titoli mondiali in altrettante categorie di peso differenti; M. D'Agata campione del mondo nei pesi gallo e Carlos Monzon nei pesi medi. Ultimo talento, precocemente fermato da un gravissimo infortunio al gomito destro, è Stefano De Angelis, peso medio, ex campione italiano FPI e 2° classificato nel ranking WBC nel 2006, che almeno in parte aveva riportato la boxe in Italia ai fasti di un tempo, nel periodo compreso tra il 2002 e il 2007.



PUGILI


Jack Dempsey


 
Dempsey, William “Jack” (Manassa, Colorado 1895 - New York 1983), pugile statunitense. Soprannominato “il Maglio di Manassa” per il suo boxare implacabile, diventò campione mondiale dei pesi massimi nel 1919 battendo lo statunitense Jess Willard. Tra i suoi numerosi successi – 47 vittorie per ko su 69 incontri – vanno ricordati quelli contro il francese Georges Carpentier (1921) e l’argentino Luis Angel Firpo (1923).
Nel 1926 Dempsey perse il titolo contro l’americano Gene Tunney; nella rivincita, tenutasi nel 1927, “il Maglio” perse nuovamente, in quella che fu definita “la battaglia del lungo conteggio”: dopo aver mandato Tunney al tappeto, Dempsey non andò subito nell’angolo neutro, ma restò davanti all’avversario; l’arbitro dovette quindi aspettare che Dempsey si spostasse prima di iniziare il conteggio, permettendo così a Tunney di recuperare e rialzarsi. Dopo la sconfitta Dempsey diede l’addio al ring.



Georges Carpentier


 
Carpentier, Georges (1894-1975), pugile francese. Soprannominato 'Orchidea' per la grazia e l'eleganza dei suoi movimenti, Carpentier vinse il titolo di campione francese dei pesi leggeri all'età di 15 anni. Dopo la Grande Guerra, Carpentier riprese a combattere sul ring: dal 1920 al 1922 fu campione mondiale dei medio-massimi.
Nel 1921 venne sconfitto in un famoso incontro per il titolo dei massimi da Jack Dempsey; fu quello il primo combattimento da un milione di dollari di borsa: vi assistette un pubblico di oltre 80.000 spettatori. Carpentier continuò la sua carriera per altri sei anni, durante i quali subì una sola sconfitta per mano di Gene Tunney. Su 109 incontri disputati, riportò 88 vittorie, 14 sconfitte e 7 pareggi.



Joe Louis


 
Louis, Joe (Lexington, Alabama 1914 - Las Vegas 1981), pugile statunitense, uno dei più grandi di tutti i tempi. Nel corso della sua carriera vinse 68 incontri, dei quali 54 per ko e 14 ai punti, e subì solo tre sconfitte, tra cui una particolarmente bruciante contro il tedesco Max Schmeling. Louis, il cui vero nome era Joseph Louis Barrow, conquistò il titolo dei pesi massimi nel giugno del 1937 contro James Jack Braddock, e lo difese per ben 25 volte, sino all'anno del suo ritiro (1949), uscendone sempre imbattuto. Per la rapidità di esecuzione e per la potenza micidiale del suo pugno venne soprannominato il 'Bombardiere nero'. Nel 1950, trovatosi in difficoltà economiche, tornò a combattere, ma furono solo sconfitte e umiliazioni: venne prima messo al tappeto da Ezzard Charles e nel 1951 anche da Rocky Marciano.



Floyd Patterson


 
Patterson, Floyd (Waco, North Carolina 1935 – New Paltz, New York 2006), pugile statunitense. Trasferitosi a New York con la famiglia quand’era bambino, ebbe un’infanzia difficile e iniziò presto a praticare agonisticamente il pugilato. Medaglia d’oro dei pesi medi alle Olimpiadi di Helsinki del 1952, divenne professionista nello stesso anno; perse uno solo dei primi 36 combattimenti che disputò.
Nel 1956 Patterson sfidò Archie Moore in un incontro valido per la corona dei massimi: vinse e detenne il titolo fino al 1959. Di nuovo campione nel 1962, fu poi sconfitto da Sonny Liston e finì la sua carriera nel 1972, anno in cui fu messo ko da Muhammad Ali.



Ray Sugar Robinson


 
Sugar Ray Robinson, all' anagrafe Walker Smith Jr., (Ailey, Georgia 3 maggio 1921- Culver City, California 12 aprile 1989) è stato un pugile statunitense considerato uno dei più grandi di tutti i tempi.
Sugar inanellò una serie di 85 vittorie consecutive (senza nemmeno una sconfitta) tra gli amatori, di cui ben 69 per KO o KO tecnico. Robinson detiene diversi primati nel mondo della boxe, tra cui quello di essere stato il primo pugile a vincere per ben 5 volte il titolo mondiale della sua categoria, record che raggiunse sconfiggendo Carmen Basilio nel 1958, riprendendosi il titolo che lo stesso Basilio gli aveva strappato l'anno precedente. Robinson è stato anche campione del mondo dei pesi welter dal 1946 al 1951.
Molti appassionati di pugilato reputano Robinson come il migliore di sempre: lo stesso Muhammad Ali, che durante la sua carriera amava darsi l'appellativo de "Il Più Grande" , affermò che, senza dubbio, Robinson ha avuto nella boxe un ruolo che difficilmente potrà essere scordato; d'altronde anche altre leggende del pugilato, come Joe Louis e Sugar Ray Leonard avevano fatto simili apprezzamenti verso la carriera di Robinson.
La sconfitta avvenuta nel 1960 contro Joey Giardello, all'epoca campione del mondo in carica dei mediomassimi, velocizzò il suo ritiro dall'agonismo effettivamente avvenuto nel 1965. In totale Robinson ha affrontato 202 incontri in tutta la sua carriera, vincendone 175 di cui 108 per KO, perdendone 19 e pareggiandone 6 (ed a questi si devono aggiungere 2 "no contest").
Nel 1967, appena due anni dopo il ritiro, venne inserito nella International Boxing Hall of Fame ma cominciò ad avere grave problemi di salute: il diabete mellito lo spinse a consumare forti dosi di insulina mentre il morbo di Alzheimer, che gli fu diagnosticato nel 1983, lo condusse alla morte sei anni dopo.



Jake La Motta


 
La Motta, Jake (New York 1922), pugile americano. Di origini italiane, nato nel Bronx, passò professionista intorno ai vent'anni, senza aver mai subito una sconfitta da dilettante. Per la sua inesauribile aggressività sul ring fu soprannominato il 'Toro del Bronx'. Primo pugile a sconfiggere il grande Sugar Ray Robinson, nel febbraio del 1943, Jake La Motta conquistò nel 1949 il titolo dei pesi medi battendo a Detroit il francese Marcel Cerdan, per ko alla decima ripresa. È rimasta nella storia della boxe una sua incredibile vittoria contro Laurent Dauthuille, per la difesa del titolo, nel settembre del 1950, sempre a Detroit: dopo aver subito l'avversario per tutte le quindici riprese, a soli tredici secondi dal suono del gong, che avrebbe sancito la vittoria ai punti dello sfidante, La Motta sferrò un irresistibile, quanto imprevisto, colpo del ko. Ritiratosi nel 1954, raccolse le sue memorie di pugile in un libro, Toro scatenato, che divenne nel 1980, grazie al regista Martin Scorsese, un celebre film: uno straordinario Robert De Niro interpretò il ruolo di La Motta e ricevette l'Oscar come miglior attore protagonista.



Rocky Marciano


 
Marciano, Rocky (Bockton, Massachusetts, 1923 – Newton, Iowa 1969), pugile statunitense di origine italiana. Vinse tutti i 49 incontri disputati, 43 dei quali prima del limite, diventando l'unico peso massimo nella storia del pugilato a non aver subito alcuna sconfitta. Cominciò a boxare nel 1943 mentre prestava servizio nell'esercito americano; nel 1951 mise al tappeto il grande Joe Louis segnandone la fine della carriera e, nel settembre del 1952, in un incontro dai tratti cinematografici nel quale entrambi i pugili andarono al tappeto a più riprese, Rocky divenne campione dei massimi mettendo ko Jersey Joe Walcott al tredicesimo round. In seguito, difese il titolo per sei volte, dal 1953 al 1955, per ritirarsi definitivamente nell'aprile del 1956. Il 31 agosto 1969, il giorno prima del suo quarantaseiesimo compleanno, la leggenda del pugilato Rocky Marciano perdeva la vita in un incidente aereo.



George Foreman


 
Foreman, George (Marshall, Texas 1949), pugile statunitense. Nel 1965 fu avviato alla boxe dall’allenatore Nick Broadus e, ad appena tre anni dal debutto, vinse l’oro nei pesi massimi alle Olimpiadi di Città di Messico (1968).
Diventato professionista, Foreman conquistò il titolo del mondo nel 1973, battendo per KO al secondo round Joe Frazier. Rimase campione in carica fino all’autunno del 1974, quando, nello storico match di Kinshasa, in Zaire, incontrò Muhammad Alì e perse il titolo per KO all’ottavo round. Ritiratosi nel 1977, il pugile texano salì nuovamente sul ring dieci anni dopo e nel 1991 ritornò a combattere per la corona dei massimi, ma fu sconfitto ai punti da Evander Holyfield.
Foreman però non si arrese: a quarantacinque anni, nel 1994, si riprese il titolo dei massimi della WBA (World Boxing Association) battendo per KO alla decima ripresa Michael Moorer. Conservò il titolo fino al novembre del 1997, quando fu sconfitto da Shannon Briggs.



Roberto Duran


 
Duran, Roberto (Guarare 1951), pugile panamense. Ha disputato più di cento combattimenti in diverse categorie di peso, combattendo per più di venti volte per il titolo mondiale. E' stato campione del Mondo dei pesi leggeri, dei welter, dei super welter e dei medi.
Debuttò come professionista nell'agosto del 1967 nei pesi superleggeri, con una vittoria in quattro round contro Carlos Mendoza. Disputò altri 29 combattimenti, dieci dei quali terminati ko al primo round: tutte queste vittorie prima del limite gli valsero l'appellativo di 'Mano di pietra'. Nel giugno del 1973 conquistò il titolo mondiale dei leggeri travolgendo per ko al tredicesimo round lo scozzese Ken Buchanan. Difese il titolo per dodici volte prima di misurarsi con Ray 'Sugar' Leonard nel giugno del 1980 per il titolo mondiale dei pesi welter, che vinse ai punti. Duran perse la rivincita, cinque mesi dopo, per ko tecnico al quinto round.
'Mano di pietra' Duran tentò in seguito di conquistare la corona dei superwelter WBC, ma perse ai punti con lo statunitense di origine portoricana Wilfredo Benitez. Riuscì a conquistarla però nell'edizione WBA di fronte a Davey Moore nel 1983. Nello stesso anno tentò senza fortuna l'assalto al titolo dei medi, dove fu sconfitto ai punti da Marvin Hagler e nel successivo combattimento, nel giugno del 1984, perse il titolo dei super welter sconfitto per ko al secondo round da Thomas Hearns.
Tornato alla categoria dei medi strappò nel 1989 il titolo WBC a Iran Barkley, ma nel dicembre dello stesso anno fallì un nuovo assalto alla corona supermedi perdendo ai punti ancora contro Leonard. Il suo ultimo incontro per un titolo mondiale della categoria, questa volta nella versione WBF, si concluse con una sconfitta ai punti contro Vinny Pazienza nel 1995. Alla fine dello stesso anno aveva al suo attivo 96 combattimenti vinti, 67 dei quali prima del termine, con undici sconfitte e nessun incontro nullo.



Leonard Sugar Ray


 
Leonard, “Sugar” Ray (Wilmington, North Carolina 1956), pugile statunitense, fu il primo a conquistare il titolo mondiale in cinque diverse categorie di peso.
Medaglia d’oro dei welter leggeri alle Olimpiadi di Montréal del 1976, Leonard, soprannominato “Sugar” come il grande Ray Robinson, vinse il titolo mondiale WBC (World Boxing Council) dei welter nel 1979 difendendolo fino al 1980, quando gli fu strappato da Roberto Duran. Nel 1981 si aggiudicò anche il titolo WBA (World Boxing Association), mettendo al tappeto il connazionale Thomas Hearns. Ritiratosi nel 1982 a causa del distacco della retina, tornò a combattere nel 1984 e nel 1987 ottenne il titolo dei medi WBC in un incontro contestatissimo contro Marvin Hagler; infine, nel 1988 vinse sia il titolo dei mediomassimi sia quello dei massimi leggeri.
Pugile non dotato di grande potenza fisica, sopperiva a questa mancanza con eccezionali qualità tecniche e con una straordinaria velocità di esecuzione.



Carlos Monzón


 
Monzón, Carlos (Santa Fe 1942 - Buenos Aires 1995), pugile argentino. Conquistò il titolo mondiale dei pesi medi contro Nino Benvenuti nel 1970 e lo mantenne fino all'anno del suo ritiro (1977), dopo averlo difeso 14 volte in sette anni. Perse solo 3 incontri sui 102 combattuti, divenendo negli anni Settanta una sorta di eroe nazionale per l'Argentina, nonché protagonista delle cronache rosa per la sua fama di irresistibile macho latino. Memorabili furono i suoi incontri contro lo statunitense Emile Griffith e contro il colombiano Rodrigo Valdez. Accusato nel 1989 dell'omicidio della moglie e condannato a undici anni di prigione, Monzón morì in un incidente d'auto durante un periodo di semilibertà che gli era stata concessa per buona condotta dalle autorità giudiziarie.



Marvin Hagler


 
Hagler, Marvin (Newark, New Jersey 1952), pugile statunitense, dominatore incontrastato dei pesi medi per tutti gli anni Ottanta. Soprannominato 'the Marvellous', in tutta la sua carriera vinse 62 incontri, ne perse tre e pareggiò due volte. Diventato professionista nel 1973, nel 1979, al suo primo assalto al titolo dei medi, perse con Vito Antuofermo. L'impresa gli riuscì comunque l'anno dopo: nel 1980, battuto Alain Minter, Hagler divenne campione e lo rimase sino al 1987. Fra tutti i suoi incontri, si ricorda quello vinto per ko alla quindicesima ripresa contro il panamense Roberto Duran: un combattimento esaltante. Nel 1987, a causa di una decisione arbitrale molto contestata, Hagler perse il titolo contro Ray 'Sugar' Leonard.



Muhammad Alì


 
Muhammad Alì Nome adottato, dopo la sua conversione alla religione musulmana, da Cassius Clay (Louisville, Kentucky 1942), pugile statunitense, il primo a conquistare per tre volte il titolo mondiale dei pesi massimi. Venne avviato alla boxe intorno alla metà degli anni Cinquanta da Joe Martin, un poliziotto istruttore di pugilato: da dilettante Clay disputò ben 103 incontri, perdendone solo 5. Dopo aver vinto il titolo dei mediomassimi nel 1960 alle Olimpiadi di Roma, passò professionista.
Nel 1962 superò un impegnativo test battendo Archie Moore. Nel 1963 venne messo ko dall’inglese Henry “Twin” Cooper, al termine della quarta ripresa: una sospensione del match, chiesta per un sospetto strappo rilevato nel guantone, consentì a Clay di riprendersi e di mettere al tappeto l’avversario nel corso della ripresa seguente. Nel 1964 vinse il titolo dei pesi massimi dopo appena venti combattimenti, battendo il 25 febbraio, a Miami Beach, Sonny Liston. La rivincita, nel maggio dell’anno seguente, entrò nella leggenda della boxe per il formidabile colpo del ko, sferrato da Clay nel corso primo round, tanto veloce nell’esecuzione che molti spettatori non riuscirono neppure a vederlo.
Sconfitto da Bob Foster, vicesceriffo di Albuquerque, superò ancora una volta, in una sanguinosa rivincita, Henry Cooper il 21 maggio 1966 a Londra, a Highbury, lo stadio calcistico dell’Arsenal gremito di folla. L’arbitro britannico George Smith interruppe il combattimento al sesto round: Cooper, che si era battuto tanto valorosamente da mettere in serie difficoltà l’avversario, alla fine del quarto round grondava sangue dal volto ferito in più punti.
La forza di Clay tuttavia non stava tanto nella violenza dei suoi pugni, quanto nella straordinaria agilità nel muoversi sul ring e nella capacità di sorprendere l’avversario con attacchi repentini. Per molti il match del novembre del 1966 contro Cleveland Williams, all’Astrodome di Houston, coincise con il massimo stato di forma fisica e di qualità tecnica di Clay, che da quel momento iniziò ad autoproclamarsi, con la sua naturale istrionica arroganza, The Greatest, “Il più grande”.
al 1964 si unì al gruppo religioso dei Black Muslims e cambiò il suo nome da Cassius Clay a Muhammad Alì, per sottolineare la sua appartenenza all’identità culturale e religiosa africana, in aperta polemica con una società americana ancora fortemente condizionata da discriminazioni razziali nei confronti dei neri. Nel 1967 si rifiutò, per motivi religiosi, di prestare servizio nell’esercito americano in guerra nel Vietnam, dichiarandosi obiettore di coscienza; la decisione gli costò la condanna a cinque anni di carcere come renitente e l’annullamento del titolo di campione del mondo. Ricorso immediatamente in appello, Alì, pur non scontando la pena, restò lontano dal ring per ben due anni.
Alì tornò sul ring nel 1970 e ottenne, dopo pochi incontri, il diritto di sfidare il campione dei massimi in carica, Joe Frazier: nel marzo del 1971, al Madison Square Garden di New York, i due pugili si affrontarono in quello che fu da molti definito “il match del secolo”, ma che in realtà fu il primo di una lunga serie che negli anni Settanta vide Alì impegnato nella conquista o nella difesa del titolo. In questa occasione Alì uscì sconfitto, finendo al tappeto alla quindicesima ripresa.
La rivincita con Frazier avvenne solo all’inizio del 1974, in un incontro dalla borsa ricchissima, ma non valido per la conquista del titolo. Precedentemente Alì aveva dovuto subire, nel 1973, una sconfitta da un allora quasi sconosciuto ex marine, Ken Norton, che gli aveva anche provocato la frattura della mascella.
Il 1974 fu però soprattutto l’anno dell’incontro contro George Foreman che, nel frattempo, aveva strappato la corona dei massimi a Frazier. La sede prescelta per il grande match fu Kinshasa, la capitale dello Zaire (l’attuale Repubblica Democratica del Congo), nel cuore dell’Africa Nera. Foreman, probabilmente uno dei pesi massimi dalla forza più dirompente nella storia della boxe, era dato per favorito nei confronti di un Alì che pareva avviato al tramonto.
Anche l’andamento del match sembrava rispettare il pronostico, finché, nel corso dell’ottava ripresa, Alì, approfittando di un calo di lucidità dell’avversario, sferrò una micidiale combinazione di colpi che mise Foreman al tappeto. Con questo sorprendente successo Alì riconquistò il titolo di campione dei massimi – impresa in precedenza riuscita al solo Floyd Patterson – e vinse una fenomenale borsa che superava i cinque milioni di dollari.
L’anno seguente Alì combattè un altro memorabile match contro Joe Frazier, difendendo con successo il titolo al termine di un’intensa contesa senza alcuna esclusione di colpi. Alì conservò il titolo fino al febbraio del 1978, quando lo perse contro Leon Spinks a Las Vegas, al termine di quindici round svoltisi nell’Hilton Pavilion; lo riconquistò nel settembre successivo, sempre contro Spinks.
Nonostante avesse annunciato la sua intenzione di ritirarsi nel 1979, l’anno successivo tornò sul ring contro Larry Holmes per il titolo dei massimi e fu sconfitto. L’ultimo incontro lo disputò contro Trevor Berbick, nel 1981, perdendolo. Nel corso della sua carriera Alì disputò 61 incontri, di cui 56 vinti (37 prima del limite) e 5 persi: si batté per 25 volte per il titolo mondiale ed ebbe la meglio per 22 volte.
Sotto la guida del manager Angelo Dundee, Alì fu campione anche sotto il profilo dei guadagni: incassò infatti in carriera una somma vicino ai 40 milioni di dollari. Interpretò se stesso nel film The Greatest, nel cui cast figuravano Ernest Borgnine nel ruolo di Angelo Dundee e Philip “Chip” Mc Allister nella parte di Cassius Clay a 18 anni.
Uomo di grande forza morale e figura carismatica, Alì è stato e rimane un simbolo per molte generazioni: proprio le doti del suo carattere gli hanno permesso di affrontare la lotta contro il morbo di Parkinson, malattia che lo ha colpito negli ultimi anni.



Mike Tyson


 
Tyson, Mike (New York 1966), pugile statunitense, il più giovane ad aver vinto il titolo dei pesi massimi WBC, World Boxing Council (1986). Introdotto alla boxe dall'allenatore Cus D'Amato nel 1979, mentre era in riformatorio a scontare una condanna per furto con scasso, Tyson passò al professionismo nel 1985: in quell'anno vinse 14 combattimenti, undici dei quali per ko al primo round. Alla fine del 1987 era già campione WBA (World Boxing Association) e IBF (International Boxing Federation). Dal 1989 al 1990 vinse l'impressionante numero di 37 incontri su 37, di cui 33 per ko, diventando uno dei personaggi più famosi degli Stati Uniti.
Forse psicologicamente impreparato a un successo di tali dimensioni, Tyson ha avuto spesso problemi con la giustizia; tra questi, il più grave fu quello che lo vide coinvolto in un caso di violenza carnale nel 1992: arrestato e processato, fu condannato a sei anni di carcere. Convertitosi all'islamismo in prigione, il pugile venne rilasciato dopo tre anni per buona condotta.
Nel novembre 1996 Tyson perse il titolo di campione mondiale dei massimi WBA per ko tecnico all'undicesima ripresa a opera di Evander Holyfield. L'attesissima rivincita venne fissata per il giugno dell'anno seguente. L'esito dello scontro assunse però risvolti grotteschi: Tyson ripetutamente morse a sangue le orecchie dell'avversario, colpevole di avergli provocato con una testata una ferita all'arcata sopraccigliare. L'arbitro sospese l'incontro squalificando Tyson per comportamento non regolamentare e dando la vittoria a Holyfield. Il campione statunitense venne punito dalle autorità federali americane con una ingente multa e con il ritiro della licenza di pugile professionista.
All’inizio del 1999 Tyson tornò a combattere, battendo per ko alla quinta ripresa il sudafricano Frans Botha. Qualche giorno dopo, nuovamente arrestato per aver aggredito due automobilisti in seguito a un incidente stradale, venne condannato a un anno di carcere e a due anni di libertà vigilata dopo il rilascio. Un nuovo ritorno sul ring avvenne nel gennaio del 2000, quando sconfisse alla seconda ripresa il britannico Julius Francis. Nel giugno 2002 Tyson ha tentato invano di riconquistare il titolo mondiale dei massimi, subendo un ko all’ottava ripresa dal campione in carica Lennox Lewis.



Primo Carnera


 
Carnera, Primo (Sequals, Pordenone 1906-1967), pugile italiano. Uomo di eccezionale forza fisica (era alto 2,04 m per 115 kg, misurava 122 cm di torace e portava il 56 di scarpe), cominciò la sua carriera in Francia dove emigrò in cerca di lavoro. Fu ingaggiato da un circo dove si esibiva in numeri di eccezionale forza fisica: qui fu notato da Paul Journée, ex pugile francese che lo convinse a salire sul ring. Nel 1929 emigrò negli Stati Uniti dove, dopo essersi legato al boss newyorkese Bill 'Broadway' Duffy, che controllava l'organizzazione di incontri pugilistici e il mondo delle scommesse relative a quegli eventi sportivi, collezionò, dal dicembre del 1929 al settembre del 1930, 27 vittorie consecutive per ko. Il 1933 fu il suo anno di grazia: dopo aver battuto infatti Ernie Schaaf, un marinaio soprannominato 'la tigre del mare', divenne campione del mondo dei pesi massimi sconfiggendo Jack Sharkey. Dopo memorabili incontri con Paulino Uzcudum, la 'quercia di Sequals' imboccò la strada del declino perdendo il titolo nel 1934 venendo battuto da Max Baer. Nel 1935 Carnera fu atterrato da Joe Louis e, dopo essersi ritirato dal mondo del pugilato, intraprese la carriera di lottatore di catch. Morì di cirrosi epatica, alcuni anni dopo essere tornato al proprio paese. Nel complesso, il pugile italiano vinse 88 dei 103 incontri disputati. Nessuno italiano incarnò più il mito dell'uomo forte come Primo Carnera.



Duilio Loi


 
Duilio Loi (Trieste, 19 aprile 1929 – Tarzo, 20 gennaio 2008) è stato un pugile italiano. In 14 anni di carriera diede la scalata al titolo di campione d'Italia, di campione d'Europa e campione del Mondo.
Non possedeva un pugno potente, ma molta velocità ed una tecnica così ricca da mettere spesso in difficoltà avversari più forti di lui e consentirgli persino vittorie per k.o., ottenute con doppiette al fegato ed al mento. Non si lasciò mai suggestionare dal successo e seppe ritirarsi in tempo, subito dopo la sua maggiore affermazione.
Nato da madre triestina e padre sardo (di Cagliari, capomacchinista di navi mercantili), Duilio Loi all'età di sedici anni cominciò a frequentare la palestra di Dario Bensi a Genova, città nella quale si era trasferito da ragazzo.
Nel 1948, seguendo i consigli dell’ex campione Amedeo Dejana, passò al professionismo con Umberto Branchini quale procuratore e, dopo 32 incontri (30 vinti e due pareggi), in quello con Gianni Uboldi (18 luglio 1951, a Milano) conquistò il titolo di campione d'Italia dei pesi leggeri.
L'anno dopo tentò di strappare il titolo europeo al danese Jørgen Johanssen, ma fu sconfitto ai punti; tornò ad incontrarlo (6 febbraio 1954, a Milano), e questa volta riuscì a batterlo.
Difese il titolo europeo contro Visentin, il francese Herbillon, Garbelli, Ferrer, lo spagnolo Hernandez, il francese Chiocca e Vecchatto.
Nel 1959 passò alla categoria dei pesi welter e, dopo aver conquistato il titolo europeo, si guadagnò anche quello mondiale sconfiggendo (1 settembre 1960, a Milano) il portoricano Carlos Ortiz che lo aveva battuto al primo incontro (15 giugno 1960, a San Francisco).
Con un altro incontro (10 maggio 1961), Loi confermò la sua superiorità su Ortiz. Tuttavia nello stesso anno (21 ottobre 1961, a Milano) era costretto alla parità dallo statunitense Eddi Perkins che poi gli toglieva il titolo mondiale (14 settembre 1962, a Milano). Ma per poche settimane, perché Loi lo riconquistava (15 dicembre 1962, sempre a Milano) e chiudeva così in bellezza la sua carriera a 33 anni.
Nel 1973 il figlio Vittorio, militante neofascista, fu coinvolto a Milano nell'omicidio dell'agente di polizia Marino, morto in seguito allo scoppio di una bomba a mano lanciata nel corso di una manifestazione di estrema destra.
Il 4 gennaio 2005 è stato inserito nella Hall of Fame di Canastota (New York).
Negli ultimi anni Duilio Loi viveva a Milano, era presidente del FAP (Federazione Autonoma sindacato ex Pugili), ed era affetto dal morbo di Alzheimer.
Si è spento a Tarzo (TV) il 20 gennaio 2008.



Nino Benvenuti


 
Benvenuti, Nino (Isola d'Istria, Trieste 1938), pugile italiano, campione del mondo in due diverse categorie di peso. Benvenuti conquistò la medaglia d'oro nei pesi welter alle Olimpiadi di Roma nel 1960. Professionista dal 1961, si aggiudicò il titolo italiano dei pesi medi nel 1963. Diventato campione del mondo nel 1965, Benvenuti conservò il titolo fino al giugno del 1966, quando fu battuto dal sudcoreano Ki-Soo Kim.
Nel 1967 vinse il mondiale dei medi a New York, strappando il titolo a Emile Griffith e conservandolo fino al 1970, quando fu sconfitto dall'argentino Carlos Monzón. Benvenuti si ritirò nel 1971, con un totale di 82 vittorie, di cui 40 prima del limite, un pareggio e sette sconfitte, di cui solo due per ko.



Patrizio Oliva


 
Oliva, Patrizio (Napoli 1959), pugile italiano. Conseguì i primi successi nel 1978 divenendo campione europeo juniores dei pesi leggeri; l'anno seguente fu campione europeo nella categoria superleggeri. Nel 1980 si aggiudicò l'oro alle Olimpiadi di Mosca sempre nei superleggeri. Tra i professionisti fu campione europeo dei superleggeri e dei welter, mentre ottenne il titolo mondiale dei superleggeri tra il 1986 e il 1987. Concluse la carriera il 25 giugno 1992, a Napoli, perdendo l’incontro per il titolo mondiale dei welter WBC contro l'americano James McGirt. Attualmente è commissario tecnico della nazionale di pugilato.



Gianfranco Rosi


 
Gianfranco Rosi (Assisi, 5 agosto 1957) è un pugile italiano.
Da dilettante si mette in luce nel 1976 conquistando il titolo d'Italia super leggeri. Conferma le sue capacità l'anno dopo diventando campione d'Italia pesi welter.
La carriera professionistica ha inizio poco dopo e nel 1982 lo porta a vincere la sfida per la cintura di campione d'Italia pesi welter, categoria di cui rimarrà detentore nel 1983 e nel 1985.
Nel 1984 si aggiudica il titolo di campione d'Europa pesi welter. Il 1987 rappresenta un anno d'oro per la sua vita professionistica, si aggiudica il titolo di campione d'Europa superwelter, mentre il 10 febbraio dello stesso anno, davanti al pubblico di Perugia, per la prima volta dimostra il suo valore a livello mondiale diventando campione della categoria pesi superwelter WBC.
Superati i trent'anni dimostra ancora di essere in ottima forma.
Nell'incontro disputato per difendere il titolo WBC del 1988 è dominato dallo sfidante, Rosi va al tappeto nel 2°, 4° e 8° round, finché non riesce a rispondere alla chiamata della campana per il 10° round.
Nel 1989 ad Atlantic City conquista il titolo di campione del mondo International Boxing Federation (IBF) pesi superwelter. Titolo che difenderà dall'assalto di numerosi avversari vincendo 11 incontri consecutivi; perderà la cintura di campione del mondo solo nel 1994 a Las Vegas contro Vincent Pettway.
Nonostante la sconfitta Rosi non pone fine alla sua esaltante carriera e continua a combattere, finché vince la sfida per il titolo WBO superwelter nel 1995 contro Verno Phillips, un titolo che verrà riassegnato al suo avversario perché Rosi non superò il test antidoping.
Nel 1997 a Liverpool Rosi e Phillips si incontrano di nuovo con la vittoria di quest'ultimo ai punti. Dopo questa sfida annunciò il suo ritiro dal pugilato praticato e si dedicò attivamente all'Accademia di pugilato di Perugia.
Pochi anni dopo Rosi decide di tornare a combattere a livello professionistico, nonostante la legge italiana impone ai pugili di ritirarsi superati i 40 anni d'età. Per aggirare la legge acquisisce la licenza croata ed torna sul ring a Fiume il 14 dicembre 2003 battendo il pugile croato Mugurel Sebe.
Nel 2004 l'ente IBF gli offre l'occasione di tornare alla ribalta con un incontro per il titolo internazionale del mediterraneo e del centro asiatico ed est europeo pesi medi, contro l'ungherese Peter Zsilak. Sebbene avesse 17 anni in più dello sfidante Rosi mette a segno la 58 vittoria della sua carriera in sei riprese, mandando al tappeto l'avversario per tre volte.
Il 20 ottobre 2006 a San Marino affronta il francese Robert Roselia in un incontro valido per il titolo intercontinentale IBF dei pesi medi tuttora vacante. Rosi, dopo un'inizio duro, prova a fare suo l'incontro ma quando all'undicesima ripresa sembra essere leggermente in vantaggio ai punti Roselia, pugile transalpino, entra con una tremenda combinazione al viso che lo manda al tappeto. Sconfitto per ko, i medici decidono di trasportare il pugile umbro all'ospedale Bufalini di Cesena perché sospettano che abbia una emorragia alla zona temporale del cervello.([1]).
Il 12 dicembre 2006, come conseguenza del KO con Roselia, il pugile si ritira ufficialmente, annunciando in conferenza stampa iniziative legali prese contro il pugile transalpino: sui guantoni del francese, sequestrati preventivamente dalle guardie sammarinesi, sarebbe stata trovata una sostanza irritante che avrebbe condizionato l'incontro, causando una congiuntivite a Rosi.



Rocco Mattioli


 
Rocco (Rocky) Mattioli (Ripa Teatina, 20 settembre 1953) è un pugile italiano.
All'età di 6 anni emigrò, con la famiglia, in Australia. È stato un pugile, categoria pesi medi, e ha conseguito il 6 agosto 1977 il titolo mondiale categoria WBC battendo per KO alla quinta ripresa Eckhard Dagge.
Il pugile si è distinto per uno stile combattivo e sempre all'assalto. Disputò i primi incontri in Australia, per poi combattere numerosi incontri in Italia e, infine, negli Stati Uniti.
Ha recitato nel videoclip "Non è un film" degli articolo 31
Perse il titolo il 4 marzo 1979 combattendo contro Maurice Hope, incontro che disputò nonostante aver riportato una frattura alla mano destra. Il match finì per KO tecnico alla nona ripresa.
Terminata la carriera agonistica si stabilì a Milano.



Bruno Arcari


 
Bruno Arcari (Atina, 1 gennaio 1942) è un pugile italiano.
Trasferitosi in giovane età a Genova è stato un Pesi leggero, ha combattuto fra il 1964 ed il 1978 conquistando il titolo italiano dei superleggeri e quindi il mondiale WBC Welter Junior nel 1970. Ha rinunciato al titolo, poi riconquistato nel 1973, per combattere nella categoria superiore.
È stato definito l'uomo scolpito nel ferro ed è, insieme a Cassius Clay,Carlos Monzon e Leòn, uno dei quattro pugili che possono vantare tra i loro trofei la corona che spetta a chi detiene per quattro anni di seguito il titolo mondiale.



Sandro Mazzinghi


 
Alessandro Mazzinghi detto Sandro (Pontedera, 3 ottobre 1938) è un pugile italiano.
Diviene professionista nel 1961 conquistando il titolo di Campione del Mondo Militare a Fort Dix USA per la categoria Superwelter è stato uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano. Campione d'Europa e del Mondo, ha disputato 69 incrontri, vincendone 42 per K.O. prima del limite; ha subìto 2 sconfitte ed 1 no contest. Ha disputato 5 titoli d'Europa e 8 titoli Mondiali. Il 7 settembre del 1963 diventa Campione del mondo nella categoria pesi Welter pesanti battendo l'americano Ralph Dupas in un incontro svoltosi al Vigorelli di Milano. Nel mese di dicembre si svolge la rivincita a Sydney (Australia) e Mazzinghi vince di nuovo per KO.
Rimagono nella memoria degli appassionati gli incontri con Ralph Dupas, Tony Montano, Nino Benvenuti, Joseph Gonzales e Kim Soo Kim, quest'ultimo tenutosi a Milano il 26/05/1968 presso lo stadio S.Siro e passato alla storia per la spettacolarità, la grande affluenza di pubblico (circa 60.000 persone) e lo stoicismo di Mazzinghi nel riconquistare il titolo di Campione del Mondo.
Nel 1970 cessa l'attività per sei anni, riprenderà poi dal 1976 al 1979 anno in cui lascia definitivamente la boxe per aver raggiunto limiti di età.



Sandro Lopopolo


 
Sandro Lopopolo (Milano, 18 dicembre 1939) è un pugile italiano.
Divenne professionista nel 1961, nella categoria superleggeri, di cui fu campione nazionale nel 1963 e nel 1965, poi divenne campione del mondo (nel 1966) mantenendo il titolo fino al 1967.
Disputò 76 incontri, dei quali 58 vinti, 10 persi, 7 pareggiati, uno "no contest".


Un grazie.gif a V-six come ideatore ed i precedenti coordinatori di questo Ciclo,
ed a tutti i contributors ed a tutto lo staff di TNTVillage, per la grande disponibilità e pazienza.


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  17. L'uomo di ferro (1951)
  18. Il grande incontro (1953)
  19. Da qui all'eternità (1953)
    [DivX - Ita Eng Ac3 - Sub Ita] by lizaliza
  20. La città dei fuorilegge (1953)
  21. Hot news (1953)
  22. Tennessee Champ (1954)
  23. Il bacio dell'assassino (1955)
    [XviD - Ita Eng Mp3] by TNT_SBSGroup
    [H264 - Eng Ita Esp Deu - MultiSub] by Ghazali
    [BDmux 720p - H264 - Ita Eng Ac3 - Multisub] by Orgazmo
  24. La giungla del quadrato (1955)
  25. I gangster del ring (1956)
  26. Il colosso d'argilla (1956)
    [DivX - Ita Mp3] by dulcimer61
    [H264 - Ita Mp3] by filuck
  27. Lassù qualcuno mi ama (1956)
    [XviD - Ita Mp3] by Turchez
    [DVD - Ita Eng Fra - Sub Ita Eng Fra ] by picchiogrigio
  28. Rocco e i suoi fratelli - Luchino Visconti (1960)
    [H264 - Ita Aac - Sub Eng] by lizaliza
    [DVD9 - Ita Rus - Sub Eng Rus] by pat02
  29. Una faccia piena di pugni (1962)
  30. Pugno proibito (1962)
    [DivX - Ita Ac3] by Dorelik
    [H264 - Ita Eng Deu Esp Fra Ac3 - MultiSub] by Marainos
  31. Per salire più in basso (1970)
  32. Fat City - Città amara (1972)
    [XviD - Ita Eng Ac3] by lizaliza
  33. L'eroe della strada (1975)
    [H264 - Ita Eng Esp Fra Deu Ac3 - MultiSub] by crap0101
  34. Rocky (1976)
    [XviD - Ita Mp3] by bonzi
    [XviD - Ita Ac3] by @@ThePresident@@
    [H264 - Ita Ac3] by Turchez
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Ac3] by mg83
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Eng Ac3 DTS - Multisub] by micheletulipano
  35. Io sono il più grande (1977)
  36. Ma che sei tutta matta? (1979)
  37. Il campione (1979)
    [DivX - Ita Mp3] by Dorelik
  38. The Prize Fighter (1979)
  39. Rocky II (1979)
    [DivX - Ita Mp3] by Maury_
    [XviD - Ita Ac3] by @@ThePresident@@
    [H264 - Ita Ac3] by Turchez
    [DVD5 - Ita Eng Spa] by Kristal84
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Ac3 5.1- Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Dts] by mg83
  40. Toro scatenato (1980)
    [DivX - Ita Mp3] by LaMorte
    [DivX - Ita Ac3] by cecche88
    [XviD - Ita Eng Ac3] by Releaser Anonimo
    [DVD9 - Ita Eng - Sub Ita Eng] by Dk.Skart
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Ac3] by tony007_32
    [BDrip - 1080p - H264 - Eng Ita DTS Fra Deu Esp Aac - MultiSub] by ShivaSanti
  41. Bomber (1982)
    [XviD - Ita Ac3] by TnT Rippers
    [H264 - Ita Ac3] by tony007_32
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Ac3 Ita Dts] by tony007_32
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Ac3] by TimonEssai
  42. Rocky III (1982)
    [DivX - Ita Mp3] by Maury_
    [XviD - Ita Ac3] by @@ThePresident@@
    [H264 - Ita Ac3] by Turchez
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Ac3] by mg83
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Eng Aac] by Little-Boy
  43. Rocky IV (1985)
    [DivX - Ita Mp3] by Maury_
    [XviD - Ita Ac3] by @@ThePresident@@
    [H264 - Ita Ac3] by Turchez
    [DVD9 - Ita Eng Fra Esp Deu - MultiSub] by Releaser Anonimo
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Eng Aac] by Little-Boy
  44. Voglia di Vincere 2 (1987)
    [VHSrip - Divx - Ita Mp3] by gemini9669
    [DivX - Eng Ita Ac3] by mg83
    [DLmux - H264 - Ita Eng Aac - Sub Eng] by AlgernonWood
    [DLmux - 1080p - H264 - Ita Eng Aac - Sub Eng] by AlgernonWood
  45. Boxe - Split Decisions (1988)
    [XviD - Ita Mp3] by Klaus.Patton
  46. Qualcuno pagherà (1988)
  47. The Mafia Kid (1988)
  48. Rocky V (1990)
    [XviD - Ita Mp3] by bonzi
    [XviD - Ita Ac3] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
  49. Pugni di rabbia (1991)
  50. I Gladiatori Della Strada - Gladiators (1992)
    [DivX - Ita Ac3 Eng Mp3] by robbyrs
  51. La notte dell'imbroglio (1992)
  52. Pugili (1995)
  53. Tokyo Fist (1995)
    [XviD - Jap Ac3 - Sub Ita Eng] by tangolino
  54. Tyson (1995)
  55. La grande promessa (1996)
  56. Ventiquattro sette (1997)
  57. The Boxer (1997)
    [DivX - Ita Mp3] by sovrumanisilenzi83
  58. Don King - Una storia tutta americana (1997)
  59. Incontriamoci a Las Vegas (1999)
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Eng Ac3] by Jimijimi
  60. Hurricane - Il grido dell'innocenza (1999)
    [XviD - Ita Eng Ac3] by ziogino
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Ac3 Eng Aac - Sub Eng] by Pettola
    [BDmux - 1080p - H264 - Ita Eng Ac3] by multi
  61. Rocky Marciano (1999)
    [XviD - Ita Mp3] by alby1990
  62. Girlfight (2000)
    [DivX - Ita Mp3] by darkgame_000
  63. Pesi leggeri (2001)
    [XviD - Ita Mp3] by Mulino
  64. La rentrée (2001)
  65. Alì (2001)
    [DivX - Ita Mp3] by gambe
    [XviD - Eng Ita Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by ShivaShanti
    [DVD5 - Ita Eng - Sub Ita Eng] by EV83
    [BDmux - 1080p - H264 - Eng Ita Ac3 - Sub Ita Eng] by ShivaShanti
  66. Champion (2002)
  67. Undisputed (2002)
    [DivX - Ita Mp3] by ziogino
  68. Beautiful Boxer (2003)
    [XviD - Tha Ac3 - HardSub Ita] by Quaaludes
  69. Million Dollar Baby (2004)
    [XviD - Ita Ac3 Eng Mp3 - Sub Ita] by Grifter[90]
    [H264 - Ita Aac] by Africanism
    [H264 - Ita DTS - Sub Ita Eng] by Dorelik
    [DVD5 - Ita Eng - Sub Ita] by loris
    [DVD9 - Ita Eng - Sub Ita Eng] by Unip@c
    [BDrip - 480p - H264 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
    [BDrip - 720p - H264 - Ita DTS - Sub Ita] by Maximilién
    [BDrip - 1080p - H264 - Eng Ita DTS - Sub Eng Ita] by ShivaShanti
  70. Against the Ropes (2004)
    [XviD - Ita Mp3] by Dorelik
  71. Black Cloud (2004)
  72. The Calcium Kid (2004)
  73. Cinderella Man - Una ragione per lottare (2005)
    [XviD - Ita Ac3 Eng Mp3 - Sub Ita Eng] by demone angelico
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Eng Ac3 - Sub Ita Eng] by max74
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Eng Aac] by Little-Boy
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Dts Eng Ac3 - Sub Ita Eng] by Carnil91
  74. Shadowboxer (2006)
    [XviD - Ita Mp3] by veddier
    [DivX - Ita Ac3 5.1] by robbyrs
  75. The Fight - Doppia sfida (2006)
    [DivX - Ita Mp3] by Flinth
  76. Undisputed II: Last Man Standing (2006)
    [XviD - Eng Mp3 - Sub Ita] by gide
  77. Rocky Balboa (2006)
    [XviD - Ita Eng Mp3 - Sub Ita Eng] by Kristal84
    [H264 - Ita Ac3 5.1] by Turchez
    [DVD5 - Ita Eng - Sub Ita Eng] by Duracell72
  78. La rivincita del campione (2007)
  79. Carnera - The Walking Mountain (2007)
    [XviD - Ita Ac3] by kinder02
  80. Il pugile e la ballerina (2008)
  81. Never back down - Mai arrendersi (2008)
    [XviD - Ita Ac3] by Alex87
    [XviD - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita] by robbyrs
    [DVD5 - Ita - Sub Ita] by Alex87
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Eng Ac3 - Sub Ita Eng] by Pettola
  82. Undisputed 3 (2010)
    [XviD - Eng Mp3 - Sub Ita] by gide
  83. The fighter (2010)
    [XviD - Ita Ac3] by MAU bunga
    [BDrip - 720p - H265 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita] by TNT-BOMB
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Dts Ita Eng Ac3 Sub NUIta] by max74
  84. Tatanka (2011)
    [XviD - Ita Ac3] by Turchez
  85. Tiberio Mitri il campione e la miss 1° tempo (2011)
  86. Tiberio Mitri il campione e la miss 2° tempo (2011)
    [XviD - Ita Ac3] by Dorelik
  87. Never back down 2 - The beatdown (2011)
    [XviD - Ita Ac3 5.1] by Dorelik
  88. Ashita no Joe (2011)
    [BDrip - 720p - H264 - Jap DTS - Sub Ita Eng] by kaimanov
  89. Real Steel (2011)
    [XviD - Ita Ac3 5.1] by giuseppetnt
    [XviD - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by robbyrs
    [H264 - Ita Aac] by Dorelik
    [BDmux - 720p - H264 - Ita Eng Aac] by Little-Boy
    [BDrip - 1080p - Ita Eng Ac3 - Sub Ita Eng] by MAU bunga
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Eng Ac3 Esp Aac - MultiSub] by max74
    [DVD5 - Ita Eng - Sub Ita Eng] by @@ThePresident@@
  90. Mike Tyson - Tutta la verità (2013)
  91. Muhammad Ali's Greatest Fight (2013)
    [DTTrip - H264 - Ita Aac] by Mulino
  92. Il grande match (2013)
    [XviD - Ita Ac3 5.1] by multi
    [XviD - Ita Ac3 5.1] by Incubus:.
    [XviD - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by robbyrs
    [H264 - Ita Ac3] by tony007_32
    [H264 - Ita Eng Aac - Sub Ita Eng] by lizaliza
    [BDrip - 720p - H264 - Ita Eng Ac3 Sub Eng] by mutu_1980
    [BDrip - 720p - H265 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by TNT-BOMB
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Ac3] by tony007_32
  93. A fighting man (2014)
    [XviD - Ita Ac3] by multi
  94. Creed - Nato per combattere (2015)
    [XviD - Ita Eng Ac3 - MultiSub] by markus03
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub NUIta NUEng] by Fratposa
  95. Southpaw - L'ultima sfida (2015)
    [XviD - Ita Ac3] by multi
    [BDrip - 1080p - H264 - Ita Eng Ac3 5.1 - Sub Ita Eng] by Fratposa
    [DVD9 - Ita Eng - Sub Ita] by BeppExilE
  96. Back in the Day (2016)
  97. Hands of Stone (2016)
  98. The Bleeder (Chuck) (2016)


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  1. Il bambino della domenica (2008)
  2. One Pound Gospel (2008)
  3. Fuori Dal Ring (Lights Out) (2011)
    S01E01-13 [Mux - XviD - Ita Mp3] by AliceTNT


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  1. Federico Buffa racconta Muhammad Alì (2016)
    Ep. 1/3 - Louisville Days [XviD - Ita Mp3] by JasonReso
    Ep. 2/3 - Miami, the Glory [XviD - Ita Mp3] by JasonReso
    Ep. 3/3 - Atlanta, The Hero [XviD - Ita Mp3] by JasonReso


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  1. Rocky Joe (Ashita no Joe) (1971 - 1980)
    S01E01-79 [XviD - Ita Ac3 - Jap Mp3 - SoftSub Ita] by Lanicor
    S01E01-79 [H264 - Ita Aac] by gemini9669
    S01E01-32 [BDmux - 1080p - H264 - Ita Ac3 - Jap Aac - SoftSub Ita] (INCOMPLETA) by ^Raoul^
    S02E01-47 [XviD - Ita Ac3 - Jap Mp3 - SoftSub Ita] by Lanicor
    S02E01-47 [BDmux - 1080p - H264 - Ita Ac3 - Jap Aac - SoftSub Ita] by ^Raoul^
  2. Rocky Joe - L'ultimo round (1980)
    [H264 - Ita Mp3] by markus03
    [DVD9 - Ita Jap - Sub Ita] by Lincin
  3. Forza Sugar (1980)
    S01E01-35 [H264 - Ita Aac] by gemini9669
    S01E01-35 [DVDmux - XviD - Ita Jap Mp3] by Astaroth_CCB
  4. One Pound Gospel (Ichi pondo no fukuin) OAV (1988)
    [H264 - Jap Aac - SoftSub Ita Eng] by erik971
  5. Hajime no Ippo - The Fgihting (2000)
    S01E01-76 [XviD - Jap Mp3 - HardSub Ita] by Turchez
  6. Hajime no Ippo - Champion Road (2003)
    [XviD - Jap Ac3 - Ita HardSub] by Turchez
  7. Hajime no Ippo - OVA - Mashiba vs. Kimura (2003)
    [XviD - Jap Ac3 - HardSub Ita] by Turchez
  8. Hajime no Ippo - New Challenger (2009)
    S02E01-26 [H264 - Jap Aac - HardSub Ita] by Turchez


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  1. Il giorno del combattimento (1949)
  2. Quando eravamo re (1996)
    [XviD - Eng Mp3 - HardSub Ita] by aleacido
  3. Storie di Pugili (1999)
    [XviD - Ita Mp3] by LeChuck94
  4. Muhammad Alì, Attraverso gli occhi del mondo (2002)
  5. Unforgivable Blackness: The Rise and Fall of Jack Johnson (2004)
  6. Io, Primo Carnera - La Montagna che cammina (2007)
    [SATrip - XviD - Ita Mp3] by Antone
  7. Tyson (2008)
  8. Facing Ali (2009)
    [XviD - Ita Ac3] by Dorelik
  9. Rocky - La vera storia (2011)
    [SATrip - DivX - Ita Mp3] by Maverick_81
  10. Champs (2015)
  11. Da Rocky A Creed - La Leggenda Continua (2015)
    [TVrip - H264 - Ita Aac] by thehitman84
  12. Da Clay ad Alì. La metamorfosi (2017)
    [1080p - H264 - Ita Aac] by noCia


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  1. Mike Tyson vs Evander Holyfield (1997)
    [Mpeg1 - Eng Mp2] by gemini9669
  2. Mike Tyson K.O.
  3. Mondiali Pugilato Milano (2009)
  4. Muhammad Ali vs Rocky Marciano
  5. Marciano vs Walcott
  6. Campione sempre: Mike Tyson


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  1. Miles Davis - A Tribute To Jack Johnson (1971)
    [Mp3 320 kbps] by Droppen
    [Flac] by TheMan WhoSold TheWorld
  2. Rocky I-II-III-IV-V OST
    [Mp3 128 Kbps VBR] by romanaccio
  3. Rocky IV OST (1985)
    [Lossy Mp3 256 kbps] by DjElGatto
  4. The Rocky Story (1990)
    [Mp3 128-160 kbps] by WishMaster
  5. Rocky Balboa - The Best of Rocky OST (2006)
    [Mp3 128 kbps] by Djloris
  6. Bill Conti - Rocky (The 30th Anniversary Edition) (2006)
    [Flac] by Yuryna


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  1. Rocky Joe - Asao Takamori (1968 - 1973)
  2. Forza Sugar - Yū Koyama (1976 - 1981)
  3. Ring Ni Kakero - Masami Kurumada (1977 - 1983)
  4. Superman vs Mohammad Alì (1978)
    [Cbr - Ita Eng] by V-six
  5. One pound gospel - Rumiko Takahashi (1987 - 2007)
  6. Hajime no Ippo - George Morikawa (1989 - )
    Vol. 01-20 [Cbr - Ita] by Turchez
    Vol. 21-40 [Cbr - Ita] by Turchez
    Vol. 41-60 [Cbr - Ita] by Turchez
    Vol. 61-80 [Cbr - Ita] by Turchez
    Vol. 81-100 [Cbr - Ita] by Turchez
  7. L. Mignacco, P. Raffaelli - Le storie N. 18 - I combattenti (2014)
    [Cbr - Ita] by Mister.X


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  1. 100 anni con la virtus - Andreoni Fulvio
  2. Angelo Cassius - Esposito Walter
  3. Annuario della boxe italiana
  4. Born to be king - Stafford Ian
  5. Botta in testa - Mitri Tiberio
  6. Boxare con l'ombra cinema e pugilato - Cappabianca Alessandro
  7. Boxe - The mexican - London Jack
  8. Boxing Fitness - Ian Oliver
  9. Boxing Mastery - Hatmaker Mark
  10. Carnera - Marchesini Daniele
  11. Carnera e miei campioni - Belluz Emilio
  12. Cani del ring - Vidoz Paolo
  13. Champions - Aujard Richard
  14. Cinderella man - Hague Jim
  15. Cinderella man - Lisa Michael
  16. Città amara - Leonard Gardner
    [Epub Mobi Azw3 - Ita] by ritavi
  17. Con l'anima di una farfalla - Ali Muhammad
  18. Diavolo e Sonny Liston - Tosches Nick
  19. DNA del pugilato - D'ambrosi Flavio
  20. Dodici Giganti - Torromeo Dario
  21. Francesco De Piccoli storia di una medaglia - Esposito Vincenzo
  22. Gladiatori - Franchini Antonio
  23. I campioni leggendari della boxe
  24. Il cuore in pugno - De Martino Emilio
  25. Il grande business della boxe americana - De Franco Luca
  26. La ballata del pugile suonato - Brera Gianni
    [Epub Azw3 Pdf - Ita] by marzolino
  27. La boxe americana: luci ed ombre - Franco Luca
  28. La roccia del Piave - Ros Ido, Ros Bepi
  29. Les plus beaux combats de boxe - Lustyk Jean-Philippe
  30. Libri e cazzotti - Pironti Tullio
  31. L'ultimo round - Quercioli Giuseppe
  32. L'ultimo volo dell'angelo biondo - Bacci Andrea
  33. Manuale di pugilato
    [Pdf - Ita] by V-six
  34. Muhammad Ali Ringside - Miller, Kenedi
  35. Muhammad Ali, The story of a boxing legend - Goldstein Alan
  36. My view from the corner - Dundee Angelo
  37. Partita a pugni - D'Aguanno Claudio
  38. Primo Carnera, l'uomo più forte del mondo - Aldo Santini
  39. Pugni di marmo - Bertola Enrico
  40. Ring of hate - Myler Patrick
  41. Rocky Marciano - De Valenti Andrea
  42. Rocky Marciano The rock of his times - Sullivan Russell
  43. Sangue di serpente - Gasperini Italo
  44. Secolo di Boxe attraverso le più belle pagine della Gazzetta - Narducci, Redaelli
  45. The fight of the century - Arkush Michael
  46. The ultimate encyclopedia of boxing - Mullan Harry
  47. True. La mia storia - Mike Tyson
    [Pdf Epub Mobi Azw3 Rtf - Ita] by mykon
  48. Una vita in pugno - Minuti Riccardo
  49. Vite da ring - Cesare Andre
  50. Workouts from boxing's greatest champs - Todd Gary


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    .: PS :.
  1. Victorious Boxers (2000)
  2. Mike Tyson Heavyweight Boxing (2002)
  3. Rocky Legends (2004)
  4. Fight Night 2004 (2004)
  5. Fight Night Round 2 (2005)
  6. Fight Night Round 3 (2006)
  7. Fight Night Round 4 (2009)
    .: PSP :.
  8. Rocky Balboa (2007)
    [MS 512 Mb - Multi5] by grandixximo
    .: PC :.
  9. Universal Boxing Manager (2009)
  10. Real Boxing (2014)
    [1 DVD5 - Eng - Sub Ita] by siste82
  11. Punch Club (2016)
    [1 CD - Multi4] by Nemeless


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Messaggio modificato da tetragono il Aug 9 2017, 06:59 PM

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Inviato il: Apr 18 2017, 10:57 PM
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Aggiunto Gianni Brera - La ballata del pugile suonato, [Epub Azw3 Pdf - Ita] di marzolino

Messaggio modificato da noCia il Apr 18 2017, 10:58 PM

Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli. (Isaac Asimov)
I bicchieri non amano restarsene vuoti! (noCia)




Se il mio nome compare tra i ringraziamenti di una release, potete chiedermi il RESEED
Scrivetemi un MP e cercherò di accontentarvi prima possibile
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QUOTE (BeppExilE @ Jun 14 2017, 01:45 PM)
Segnalo:

Southpaw - L'ultima sfida (2015), [DVD9 - Ita Eng - Sub Ita] by BeppExilE

Aggiunto Southpaw - L'ultima sfida (2015), [DVD9 - Ita Eng - Sub Ita] by BeppExilE


Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli. (Isaac Asimov)
I bicchieri non amano restarsene vuoti! (noCia)




Se il mio nome compare tra i ringraziamenti di una release, potete chiedermi il RESEED
Scrivetemi un MP e cercherò di accontentarvi prima possibile
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noCia
Inviato il: Jul 30 2017, 07:59 PM
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Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli. (Isaac Asimov)
I bicchieri non amano restarsene vuoti! (noCia)




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