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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 2596 Utente Nr.: 203980 Iscritto il: 27-February 08 |
:::->Scheda tecnica del filmato<-::: Titolo: Con le bandiere al vento Serie: Dixit Storia Genere: Documentario storico Regia: Giovanni Minoli Audio: Italiano Sottotitoli: n.d. :::->Le prime operazioni<-::: Durante i primi 4 mesi di guerra la Regia Marina, dopo la caduta della Francia e con l'entrata in linea di tutte le Nb, era sicuramente più forte della Royal Navy: l'unica portaerei britannica nel Mediterraneo era la vecchia Eagle, con soli 17 aeri imbarcati, il radar non era ancora affidabile e di scarsa portata, le navi inglesi erano tutte molto vecchie ( tutte le Nb avevano preso parte alla battaglia dello Jutland ) e non in perfette condizioni. Come si vede le principali deficienze della nostra marina erano ancora praticamente nulle. Inoltre in quei mesi la nafta era ancora abbondante, per cui non vi erano particolari limitazioni di consumo, come poi avvenne dalla fine del 1941 in poi. Tuttavia in questi mesi, a noi favorevoli, la nostra marina accettò battaglia l'unica volta che si trovò in condizioni di inferiorità, battaglia di Punta Stilo, mentre in altre situazioni come nel settembre, durante l'operazione inglese "Hats", in cui era enormemente superiore non volle attaccare il nemico. Questo fatto può essere fatto risalire all'ancora radicata idea che la guerra sarebbe finita di li a poco e sembrava inutile rischiare quelle navi che sarebbero servite per la parata della vittoria.. Così il momento favorevole alla nostra marina trascorse senza che si facesse nulla. :::->La fine del predominio mediterraneo<-::: Dopo l'operazione Hats la nostra marina aveva perso il predominio nel Mediterraneo ad eccezione della zona del Canale di Sicilia, anche se attraverso di esso passarono più o meno indisturbati diversi convogli nemici; proprio in quella zona di mare vi fu la prima vera sconfitta della Regia Marina: lo scontro di Capo Passero l' 11 ottobre quando una Sq di Ct e una di Tp attaccarono di notte in condizione vantaggiose di visibilità e posizione un convoglio nemico: la presenza del radar sulle navi inglesi costò la perdita di due Tp e di un Ct senza poter causare alcun danno al nemico. Questa sconfitta scosse molto gli alti comandi della Marina che non riuscivano a capire il motivo per cui due delle migliori Sq di siluranti di cui disponeva aveva fallito. La guerra contro la Grecia scoppiata nel frattempo fece concentrare tutta la flotta nel porto di Taranto, teoricamente il più difeso e sicuro; la notte tra l' 11 e il 12 novembre Taranto fu attaccata da un gruppo di aerosiluranti inglesi decollati dalla portaerei Illustrious; le Nb Littorio, Duilio, Cavour furono gravemente danneggiate e rimasero fuori servizio per molti mesi. ( la Cavour addirittura non rientrò più in squadra ). La flotta che sognava di dominare il Mediterraneo era stata dimezzata in una sola notte! Il successivo scontro di Capo Telauda dimostrò l'impossibilità della nostra marina di contrastare efficacemente i traffici della Royal Navy. :::->La marina militare costretta a apssare all'offensiva<-::: Hitler riluttante deve aiutare Mussolini, che non ritiene colpevole delle disfatte italiane, in difficoltà ed invia subito una flotta aera, il X Cat, mentre si stava costituendo in Germania una formazione terreste adatta alla guerra nel deserto, la mitica Afrika Korps. Però i tedeschi pongono anche delle condizioni: l'Italia si doveva impegnare di più nella guerra usando al meglio le sue forze armate e non impegnandole più in operazioni al di sopra dei propri limiti. Il 9 febbraio una formazione inglese bombardò Genova, fatto che mostrò agli occhi di Hitler come gli italiani non sapevano nemmeno difendere il loro territorio e chiese subito che la marina italiana passasse all'offensiva. Nel convegno di Merano l'Amm Raeder chiese infatti un atteggiamento più offensivo della Marina Italiana e chiedeva delle puntate offensive delle flotta italiana nelle vicinanze di Creta per colpire l'ininterrotto flusso di rifornimenti che dall'Egitto arrivavano alla Grecia, prossima vittima delle armate tedesche; le richieste dell'Amm Raeder non potevano non venire esaudite visto che altrimenti la Germania non avrebbe più aiutato l'alleato. Il momento non era per la marina molto favorevole visto che ancora la flotta non si era ripresa dalla notte di Taranto. La puntata offensiva nelle acque di Gaudo e Matapan fu un vero disastro visto che furono affondati tre Ip e due Ct senza aver inflitto alcuna perdita al nemico. :::->La strage dei convogli<-::: La sfortunata operazione di Guado portò alla Marina vari interrogativi sulla sua effettiva preparazione bellica: era indubbio che il nemico avesse qualcosa che gli permetteva di vedere di notte, la presenza delle portaerei rendeva le squadre britanniche più sicure nella navigazione e permetteva loro di attaccare la nostra flotta nei momenti più importanti. Così per evitare perdite che avrebbero aggravato ancora di più la situazione si decise di usare la flotta con più parsimonia e di far scortare i convogli diretti in Libia dalle unità leggere, cosa che oltre a rendere questi convoglio praticamente privi di protezione sottoponeva i nostri Ct e Tp ad un lavoro estenuante che logorò ben presto tutte le navi di questo tipo. Le perdite non mancarono e alcuni convogli vennero annientati dalla Forza K di norma composta da due Il e due Ct basata a Malta proprio per tale motivo; in altre occasioni nonostante la pesante scorta le navi mercantili fecero la solita fine: è il caso del transatlantico Conte Rosso affondato da un sommergibile mentre era scortato dalla III Div e da sei Ct. In questo periodo di crisi la conquista di Creta da parte di paracadutisti tedeschi fu una vera boccata di ossigeno anche perché la M. Fleet per portare aiuto ai difensori dell'isola subì perdite ingentissime: 3 Il e 6 Ct affondati, una Nb ( la Warspite ) e due Inc gravemente danneggiati. Dopo l'attacco alla Russia però i tedeschi concentrarono tutti i loro aerei in quel fronte e lentamente Malta e la M. Fleet si ripresero dai colpi subiti. :::->I mesi dei disastri<-::: Le perdite della nostra marina mercantile continuarono a salire, addirittura un intero convoglio, scortato da due Ip e 10 Ct, fu annientato di notte dalla Forza K che affondò tutte e sette i mercantili e un Ct. In questi mesi anche i sommergibili inglesi furono molto attivi e oltre ad affondare molte navi mercantili danneggiarono con i loro siluri la Nb Vittorio Veneto e gli incrociatori Trento e Duca degli Abruzzi. Ma i migliori centri furono quelli messi a segno dagli U-boot tedeschi che affondarono la portaerei Ark Royal, la Nb Barham, e l'incrociatore Galatea. Nonostante queste gravi perdite i nostri convogli verso la Libia venivano falcidiati sempre di più e nel mese di novembre il 63% dei materiali inviati raggiunsero il fondo del mare. Per porre fine a questo insostenibile stato di cose, la regia marina usò alcune navi da guerra per portare i rifornimenti urgenti il Libia: gli Inc da Barbiano e da Giussano furono affondati durante una di queste pericolose e inutili missioni. Fu organizzato allora un grande convoglio, che sotto la scorta di tutta la flotta riuscì ad arrivare senza perdite in Libia, durante questa operazione avvenne la prima Battaglia delle Sirte: uno scontro che non ebbe nessuna conseguenze per le due marine. Ma la Regia Marina si prese la sua rivincita: il 19 dicembre la X Mas attacca Alessandria: le Nb Valiant e Queen Elizabeth vengono affondate. :::->Padroni del Mediterraneo<-::: In questi primi mesi del 1942, grazie alla pratica distruzione della M. Fleet e della Forza K, i nostri convogli verso la Libia navigarono tranquilli, disturbati solamente da qualche attacco aereo proveniente da Malta, tanto che in Aprile non fu persa in mare nemmeno una tonnellata di materiale inviato dall'Italia: peccato non aver potuto inviare in quel periodo rifornimenti ben più consistenti, ma le scarse risorse nazionali stavano ormai finendo. L'unica vera battaglia navale di quel periodo fu la Seconda Battaglia delle Sirte, che fatta passare come grande vittoria dalla propaganda fascista fu in realtà una mezza delusione per i nostri comandi: una nostra formazione navale forte della Nb Littorio non riuscì ad impedire ad un convoglio scortato da soli incrociatori di giungere a Malta, sebbene con vari mercantili affondati dall'aviazione. Da notare che in questi mesi ricominciò con violenza inaudita il bombardamento aereo su Malta, ad opera del II C.A.T. e della Regia Aeronautica in vista di un possibile sbarco da effettuare in estate. :::->Mesi decisivi<-::: La pressione sull'isola di Malta raggiunse punte mai viste nel mese di maggio: nell'isola si attendeva ormai a giorni l'invasione delle forze dell'asse che però non arriverà mai. Nei mesi successivi la vittoria in Mediterraneo che sembrava ormai a portata di mano sfuggì: con il ritiro di gran parte del II C.A.T. richiamato in Russia, la pressione sull'isola diminuì notevolmente. Per riportare l'isola ad un minimo di efficienza nel mese di giugno fu tentata una colossale operazione di rifornimento combinata: da Alessandria e da Gibilterra. Soltanto 2 degli 11 piroscafi partiti da Gibilterra riuscirono a raggiungere l'isola, mentre quelli di Alessandria dovettero tornare indietro poiché la flotta italiana, numericamente molto più forte, era uscita per sbarrargli la strada. La vittoria italiana risultò molto evidente anche per gli inglesi che infatti in agosto con l'Operazione Pedestal ritentarono di rifornire Malta da Gibilterra; si scatenò così la battaglia aereonavale di mezzo agosto che nonostante la perdita di una portaerei, due incrociatori un Ct e 11 piroscafi fu un successo strategico inglese che riuscirono a scaricare sull'isola più di 30.000 t di rifornimenti: da quel momento Malta ricominciò a infliggere perdite sempre più pesanti ai nostri convogli in Libia proprio quando in Africa ci si apprestava a combattere la battaglia decisiva a El-Alamein. :::->La fine delle illusioni<-::: Con l'arrivo a Malta dei resti del convoglio Pedestal tutti coloro che vollero capire, capirono: l'Italia aveva ormai perso le poche residue speranze di vincere una guerra nel Mediterraneo. Con l'Afrika Korps bloccata a El-Alamein, con Malta di nuovo pronta a colpire i nostri convogli verso la Libia, con la flotta bloccata nei porti e con le risorse nazionali ormai praticamente esaurite la situazione poteva collassare da un momento all'altro. Il 23 Ottobre l'VIII Armata del generale Montgomery attaccò su fronte di El-Alamein i resti dell'esercito italo-tedesco, la resistenza fu superiore ad ogni aspettativa, ma dopo ben 12 giorni di durissima lotta i soldati dell'asse furono costretti a ritirarsi per non venir annientati dalla schiacciante superiorità di uomini e di mezzi che il nemico poteva mettere in campo. La ritirata prese ben presto le dimensioni di un " si salvi chi può ": il 12 novembre gli alleati entrarono a Tobruck, il 13 a Derna e il 18 a Bengasi. Nel frattempo l'8 novembre un'armata di oltre 300 navi aveva portato a termine l'Operazione Torch: l'invasione dell'Algeria e del Marocco per prendere tra due fuochi i resti dell'armata di Rommel. Come risposta a tale sbarco l'asse occupò la Tunisia ( tale manovra era stata suggerita, ma non accettata dai tedeschi, dalla Regia Marina già alla fine del 1940 per rendere più sicuri i traffici mercantili con la Libia ). A metà novembre un altro convoglio britannico, protetto solamente da alcuni Il e Ct, raggiunse Malta senza nessun contrasto navale: la guerra sul mare era già persa! :::->L'inutile sacrificio<-::: Per tentare di mantenere almeno un piede in Africa l'Italia mobilitò le sue ultime risorse, mentre Hitler, che solo capiva l'importanza del Mediterraneo, inviò uomini e mezzi con mai aveva fatto in precedenza. La superiorità ormai incredibile degli Alleati in qualsiasi settore fece si che quest'ultimo sacrificio fosse inutile e dopo soli 5 mesi dallo sbarco in Marocco e dall'offensiva di El-Alamein tutta l'Africa sarebbe stata in mano degli Alleati. In quest'inutile calvario, nella tristemente nota "rotta della morte" in quello che può essere considerato uno dei più grandi cimiteri di navi affondarono 101 navi mercantili e 42 unità militari di vario genere. Altre decine di navi, in un numero addirittura maggiore di quello perso in mare fu affondato nei porti di arrivo Tunisi e Biserta. La totale supremazia aerea e un audace utilizzo delle proprie nave permise agli inglesi di cogliere successi tanto crescenti che sebbene non riuscirono mai ad arrestare il flusso dei rifornimenti dell'Asse resero di fatto impossibile qualsiasi tentativo di rimbarco dei soldati presenti in Tunisia: la marina mercantile italiana non aveva più navi da farsi affondare e di Ct e Tp efficienti ne era rimasto in tutto poco più di venti. :::->La fine<-::: L'11 giugno dopo essere stata sottoposta a duri bombardamenti aerei, l'isola di Pantelleria si arrende agli alleati prima ancora di essere attaccata dalle forze di sbarco, il giorno dopo anche Lampedusa si arrende al nemico senza combattere. Le due isole erano sotto la responsabilità della marina che subisce un bruttissimo colpo per la deplorevole arrendevolezza dimostrata, in quei giorni Mussolini e i tedeschi sono furiosi con Supermarina per il comportamento tenuto in tale circostanza, anche pensando alla prossima invasione alleata diretta contro l'Italia vera e propria. Ma ormai il paese conscio di aver perso una guerra che non ha mai sentito veramente necessaria spera solo di finire presto, non importa come. Il 10 luglio con l'Operazione Husky inizia lo sbarco in Sicilia: dopo alcune indecisioni iniziali gli alleati hanno un salda testa di ponte su cui riversare il loro enorme quantitativo di uomini. La Regia Marina, tenuta ferma a Genova la flotta, invia tutti i sommergibili in zona: a fronte di qualche colpo messo a segno, si perdono ben 7 sommergibili in 10 giorni. Il 25 luglio cade il fascismo e Badoglio diventa primo ministro, iniziano i movimenti più o meno segreti per uscire dalla guerra, a qualsiasi prezzo. Il 3 settembre, mentre gli alleati sbarcano in Calabria viene firmato a Cassibile l'armistizio con gli alleati: un armistizio durissimo che tra l'altro prevede come clausola principale la consegna della Flotta Navale da Battaglia: la Regia Marina viene venduta in cambio della pace, sarà la sua ingloriosa fine. :::->Screenshot<-::: ![]()
*Note: Orari di seed 19,00-6,00 e banda disponibile 150kb *Note: Tutte le mie rele sono anche RESEED ON REQUEST *Note: Filmato compatibile con i lettori da tavolo *Note: Le mie relle -- Ringraziamenti -- Imageshak per l’hosting gratuito delle immagini Rai Storia
Messaggio modificato da Boadicea il Feb 16 2013, 11:14 PM
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| Marainos |
Inviato il: Nov 26 2011, 05:20 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 16605 Utente Nr.: 248737 Iscritto il: 6-November 08 |
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| al1912 |
Inviato il: Nov 26 2011, 06:02 PM
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Gruppo: Residenti Messaggi: 1472 Utente Nr.: 268245 Iscritto il: 27-February 09 |
bello! Documento molto interessante. Ho letto il libro dell'amm.Iachino ma ci sono opinioni contrastanti sull'efficacia della nostra marina durante la II guerra mondiale. Grazie!!!
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| anucera |
Inviato il: Nov 26 2011, 08:30 PM
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Gruppo: Contribuenti Messaggi: 510 Utente Nr.: 571622 Iscritto il: 23-March 11 |
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| HeavyArmor1691 |
Inviato il: Nov 26 2011, 08:53 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 4 Utente Nr.: 303234 Iscritto il: 7-August 09 |
Che il signore ti benedica,lo stavo cercando come un matto , ho scritto alla redazione di Rai Storia e aspetto ancora una loro risposta, figurati! |
| lalchimista |
Inviato il: Nov 26 2011, 10:13 PM
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Gruppo: Contribuenti Messaggi: 1379 Utente Nr.: 211648 Iscritto il: 29-March 08 |
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| ilNibbio |
Inviato il: Nov 27 2011, 12:08 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 43 Utente Nr.: 601800 Iscritto il: 27-June 11 |
Thx
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| maustar |
Inviato il: Dec 1 2011, 06:18 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 143 Utente Nr.: 421840 Iscritto il: 22-February 10 |
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| scarechitto |
Inviato il: Dec 1 2011, 06:56 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 932 Utente Nr.: 387275 Iscritto il: 20-December 09 |
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| batchman |
Inviato il: Dec 4 2011, 07:22 PM
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Unregistered |
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| scarechitto |
Inviato il: Jul 30 2012, 08:43 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 932 Utente Nr.: 387275 Iscritto il: 20-December 09 |
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| michelangelofi |
Inviato il: Feb 3 2013, 11:07 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 37 Utente Nr.: 591756 Iscritto il: 24-May 11 |
Ciao grande potresti rimettere in condivisione bandiere al vento e' una fatastica opera di rivisitazione militare grazie per la cortesia MICHELANGELO |
| sergio fattori |
Inviato il: Feb 4 2013, 09:26 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 301 Utente Nr.: 860170 Iscritto il: 12-December 12 |
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