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| Jinn |
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![]() CoverBook n. 013 Collana Narrativa ![]() ![]() ===> L'AGNESE VA A MORIRE <=== ===> RENATA VIGANÒ <=== fonte Il romanzo si svolge nell’Italia settentrionale, durante la seconda guerra mondiale. In particolare durante quei terribili, lunghissimi mesi che vanno dall’armistizio dell’8 settembre alla liberazione del 25 aprile, e che hanno visto l’Italia del nord nelle mani dei nazifascismi, inferociti per la brutta piega che ha preso la loro guerra.A farne le spese è la popolazione civile, vittima sia dei rastrellamenti e delle rappresaglie di tedeschi e camicie nere, che dei bombardamenti “alleati”.Poi c’è la resistenza, i partigiani che come fantasmi si muovono tra i civili, senza dare nell’occhio; agiscono con la classica tecnica della guerriglia: individuano un bersaglio, colpiscono cercando di fare il maggior danno possibile (o il maggior bottino), spariscono nel nulla.L’atmosfera, l’ambiente, la tecnica di combattimento, le reazioni dei civili, tutto è narrato magistralmente da una scrittrice che ha vissuto in prima persona la resistenza, essendo stata un’attivista insieme al marito.Su tutto questo però campeggia una figura, quella dell’Agnese. E’ attraverso i suoi occhi che il lettore vede, sente, soffre e si commuove.All’inizio del romanzo, Agnese è una semplice lavandaia che non si occupa di politica; il suo mestiere dà da vivere a lei e a suo marito Palita, reso debole e inabile al lavoro da una malattia avuta in gioventù. Sta in casa, Palita, e lavora intrecciando ceste di vimini in compagnia della sua gatta nera. Debole solo nel corpo, ma forte nello spirito e di animo passionale, Palita è un comunista, in contatto con i partigiani.Forse viene scoperto, o forse i vicini denunciano ai tedeschi che la famiglia ha ospitato, la notte precedente, un soldato italiano disertore. Palita viene portato via da una camionetta tedesca ed inviato in Germania, assieme ad altri del paese sospettati di attività eversive. Qualche giorno dopo un amico del marito, riuscito a fuggire dal treno tedesco, racconta all’Agnese che Palita è morto; ma lei lo sapeva già, in cuor suo.Il medico l’aveva detto: riguardandosi, sarebbe vissuto fino a novant’anni. Ma doveva fare attenzione, ricevere tutte le cure.Ad Agnese non rimane più nulla: solo la gatta che il marito le ha affidato, ed un odio enorme per i tedeschi; un odio silenzioso, inespresso, ma potentissimo. A questo punto si presentano alla sua porta degli amici del marito: sono partigiani, le chiedono aiuto. Lei comincia a consegnare del materiale da un paese all’altro, diventa una “staffetta” della resistenza. La famiglia che le vive accanto, e che sospetta di aver denunciato il marito, ospita dei soldati tedeschi che amoreggiano con le due figlie. Uno di loro un giorno ammazza la gatta nera, quella che il marito, dal camion tedesco, aveva affidato all’Agnese; lei la raccoglie, piange, rimane inebetita una mezza giornata. Non è il dolore, o non solo, a tormentarla: è anche e soprattutto l’odio.Tornata a casa, trova il tedesco addormentato, mezzo ubriaco; gli strappa di mano il mitragliatore, non lo sa usare, glielo rompe in testa con tutta la sua forza.Poi corre ad avvertire i partigiani. Non le importa di aver ucciso un uomo, pensa solo ad avvertire il “comandante” che potrebbero esserci rastrellamenti, ripercussioni sui civili. Solo per questo si rammarica del suo gesto.E così che la casa dell’Agnese viene bruciata, la famiglia filotedesca massacrata, compresa una delle figlie incinta di un qualche loro soldato. Quanto all’Agnese, va a vivere con i partigiani, cucinando per loro, occupandosi delle provviste, facendo da mamma a tutti quei ragazzi. Essi cambiano spesso base: quando vengono scoperti, scappano. Qualcuno viene ucciso, qualcuno catturato. L’Agnese trova ospitalità presso una famiglia, ma la loro casa viene abbattuta da una bomba alleata. In seguito affitta una casa proprio accanto ad un comando tedesco, che non sospetta nulla. Il suo ruolo diventa di grande responsabilità: si occupa dei rifornimenti, coordina le staffette. I ragazzi la chiamano “mamma Agnese”, o “l’Agnese di Palita”,e la rispettano. La donna non bada al pericolo, dopo la morte del marito non ha più nulla da perdere; l’unica cosa di cui ha paura è di sbagliare, di fare qualcosa che possa risultare pericoloso per i suoi “ragazzi”.Due volte rischia di essere catturata, e due volte si salva in maniera fortuita. La terza volta viene rastrellata, per caso, in un paese dove non conosce nessuno; è sparito un camion militare, e finché non verrà ritrovato i tedeschi terranno in ostaggio quelle persone prese dalla strada: uomini, donne, bambini.Ad un certo punto cominciano a farli uscire, a liberarli. Il lettore, malgrado il titolo del libro la dica lunga, spera che la protagonista si salvi anche questa volta. Invece l’Agnese va incontro al suo destino, un destino con la faccia paonazza e l’accento tedesco, che imbraccia il fucile ed urla; l’Agnese distingue una sola parola: Kurt, il nome del tedesco che aveva assassinato dopo l’uccisione della gatta. ![]() L'Agnese va a morire è un romanzo neorealista scritto da Renata Viganò. Romanzo forse di ispirazione autobiografica, giacché Renata Viganò fu con il marito un'attivista della resistenza italiana. Il romanzo è ambientato nelle Valli di Comacchio durante la seconda guerra mondiale, nello specifico nel periodo degli otto mesi precedenti alla liberazione dell'Italia. Protagonista del romanzo è una lavandaia di mezz'età, di nome Agnese, che, dopo la morte del marito deportato, non essendosi mai interessata prima di politica, inizia a collaborare con i partigiani assumendo il ruolo di staffetta. Il marito di Agnese è Palita, un uomo reso debole da una malattia avuta da bambino, che lo costringe a stare in casa ad intrecciare ceste di vimini, malessere che portava la moglie a lavorare il doppio per mantenere se stessa ed il marito. Palita, per quanto fosse debole di fisico, era un uomo politicamente impegnato, era un comunista. Ad un certo punto del romanzo Palita viene catturato dai nazisti; ma l'autrice quale sia il vero motivo, lascia il dubbio; Palita potrebbe essere stato catturato perché in contatto con i partigiani, o a causa di una soffiata dei vicini di casa, in quanto la sera prima aveva ospitato un disertore italiano. Qualche giorno dopo alla cattura di Palita, un suo amico, riuscito a fuggire alla camionetta tedesca, annuncia ad Agnese la morte del marito. Ma la lavandaia dentro di sè lo sapeva già, perché sapeva che il marito doveva essere sempre curato. L'Agnese quindi si trova sola con la gatta del marito, tutto ciò che gli resta di lui, ed un odio profondo nei confronti dei nazisti. A non darle sicuramente una mano sono la vicina di casa e le figlie che amoreggiano coi soldati nemici. Una sera, dopo aver bevuto, uno di loro (Kurt) spara per divertimento alla gatta. Agnese allora lo colpisce in testa col fucile, e credendolo morto fugge nascondendosi presso una famiglia di partigiani. Da questo momento Agnese diventa l' organizzatrice delle staffette, e la "mamma" della compagnia partigiana. Ma proprio quando gli alleati inglesi stanno per prendere il sopravvento sui nemici, Agnese viene trattenuta dai soldati tedeschi e, riconosciuta da Kurt, viene uccisa. Riscontri [modifica] Tradotto in tredici lingue, valse all'autrice il Premio Viareggio nel 1949. Ha avuto una trasposizione cinematografica uscita nel 1976 per la regia di Giuliano Montaldo. Il ruolo di Agnese è interpretato da Ingrid Thulin. FONTE Film su TNT - condiviso da Darayava ![]() ===> <===Autore: Renata Viganò I edizione: 1949 Lingua: Italiano Genere: Romanzo neorealista Dimensione del file: 1,71 MB Formato del file: Pdf A4/ocr - Epub ![]() ===> <======> Renata Viganò <=== ![]() Renata Viganò (Bologna, 17 giugno 1900 – Bologna, 23 aprile 1976) è stata una scrittrice e partigiana italiana. Scrittrice precoce a soli 13 anni riuscì a far pubblicare, nel 1913, la sua prima raccolta di poesie, Ginestra in fiore, e nel 1916 Piccola Fiamma, ma raggiunse una certa notorietà solamente nel 1949 con L'Agnese va a morire, romanzo d'impianto neorealistico tra i più intensi della narrativa ispirata alla resistenza. ===> Biografia <=== Viganò fin da piccola con la passione della letteratura coltivava un sogno: fare da grande il medico, ma difficoltà economiche subentrate in famiglia la indussero ad interrompere il liceo e, suo malgrado, con senso del sacrificio e una maturazione affrettata e non voluta, ad entrare nel mondo del lavoro come inserviente e poi infermiera negli ospedali bolognesi. Questo suo lavoro al servizio di chi aveva bisogno, non le impedì di scrivere, per quotidiani e periodici, elzeviri, poesie, racconti sino all'8 settembre 1943. Con l'arrivo dell'armistizio la sua vita ebbe una svolta esistenziale: con il marito, Antonio Meluschi, l’infermiera-scrittrice partecipò alla lotta partigiana come staffetta, infermiera e collaborando alla stampa clandestina. Di questo periodo disagiato ma intriso di sano idealismo esistenziale fu pervasa la susseguente produzione letteraria, che in L'Agnese va a morire 1949 raggiunse il punto più alto con il Premio Viareggio tradotto in quattordici lingue e trama per film omonimo diretto da Giuliano Montaldo. Il romanzo raccontava vicende partigiane con onesta semplicità da cronista e, insieme con spirito di sincera adesione agli eventi e, fu considerato negli anni del dopoguerra un esempio, una testimonianza della narrativa neorealistica. Vale la pena di ricordare, tra le opere della Viganò, almeno altri due libri sul tema della Guerra di liberazione: Donne della Resistenza 1955, ventotto affettuosi ritratti di antifasciste bolognesi cadute e, Matrimonio in brigata 1976, una raccolta di efficaci racconti partigiani, uscito proprio l'anno in cui la scrittrice è scomparsa. Due mesi prima della morte, a Renata Viganò fu assegnato il premio giornalistico "Bolognese del mese", per il suo stretto rapporto con la realtà popolare della città. Opere * L'Agnese va a morire. Torino, Einaudi, 1949. * Mondine. Modena, Tipografia Modenese, 1952. * Arriva la cicogna. Roma, Cultura sociale, 1954. * Donne della Resistenza. Mursia, 1955. * Ho conosciuto Ciro. Bologna, Tecnografia emiliana, 1959. * Una storia di ragazze. Milano, Del Duca, 1962. * Matrimonio in brigata. Vangelista, 1976. FONTE ![]() :
![]() Orari del seed e banda 24/24 - 10 kb/s fino ai primi 20 completi (salvo interruzioni occasionali) Messaggio modificato da Boadicea il Feb 16 2013, 11:58 PM
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| dodies |
Inviato il: Mar 9 2011, 10:13 PM
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![]() Gruppo: Contribuenti Messaggi: 4139 Utente Nr.: 143734 Iscritto il: 4-October 07 |
Ti sposto in all e ti ringrazio con semplicità e profondità.
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| darayava |
Inviato il: Mar 9 2011, 10:18 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 11286 Utente Nr.: 128370 Iscritto il: 12-May 07 |
Ricordo che è stato rilasciato anche il FILM
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Messaggio modificato da darayava il Mar 9 2011, 10:21 PM |
| Boadicea |
Inviato il: Mar 9 2011, 10:53 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 2306 Utente Nr.: 499078 Iscritto il: 30-September 10 |
Grazie Jinn per la rella che infilo nel ciclo
Solo una richiesta: inserire il tag
Messaggio modificato da Boadicea il Mar 9 2011, 10:57 PM
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| Jinn |
Inviato il: Mar 9 2011, 11:42 PM
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Unregistered |
Ecco fatto!
Grazie a tutti voi E ancora a Darayava per avermi suggerito questo testo! |
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| al1912 |
Inviato il: Mar 10 2011, 11:05 AM
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Gruppo: Residenti Messaggi: 1475 Utente Nr.: 268245 Iscritto il: 27-February 09 |
Grazie!! Ho visto il film tanto tempo fa ed ha contribuito a creare la mia coscienza politica attuale.
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| scarechitto |
Inviato il: Mar 10 2011, 02:23 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 932 Utente Nr.: 387275 Iscritto il: 20-December 09 |
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| Olargiu |
Inviato il: Mar 12 2011, 10:47 AM
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Gruppo: Contribuenti Messaggi: 3634 Utente Nr.: 13981 Iscritto il: 14-September 05 |
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| Hawkman |
Inviato il: Nov 1 2011, 11:39 AM
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![]() Gruppo: Contribuenti Messaggi: 3682 Utente Nr.: 557457 Iscritto il: 13-February 11 |
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| cacuscactus |
Inviato il: Nov 1 2011, 03:46 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 2379 Utente Nr.: 31451 Iscritto il: 10-December 05 |
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| inpuntadipiedi |
Inviato il: Nov 1 2011, 10:29 PM
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![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 14538 Utente Nr.: 232798 Iscritto il: 2-August 08 |
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| Eilean |
Inviato il: Nov 2 2011, 12:36 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 369 Utente Nr.: 434232 Iscritto il: 25-March 10 |
in più occasioni avevo adocchiato questo libro sugli scaffali della libreria...
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| conte giallo |
Inviato il: Oct 20 2012, 01:27 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 1424 Utente Nr.: 147521 Iscritto il: 8-October 07 |
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| Freja |
Inviato il: Feb 5 2013, 08:27 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 1 Utente Nr.: 898470 Iscritto il: 5-February 13 |
Buongiorno, sono francese e devo lire questo libro per l'università. Ma non sono riuscita ad aprirlo. Con quale programma devo aprilo ??
Grazie della vostra risposta !! Freja |
| tunas74 |
Inviato il: Apr 10 2013, 11:42 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 39 Utente Nr.: 903007 Iscritto il: 11-February 13 |
Grazie!
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