Tnt village
tntvillage.scambioetico.org · Statuto T.N.T.      Aiuto      Cerca      Utenti      Calendario

Sostieni la causa dello Scambio Etico, dona a TNT

Puoi donare anche utilizzando PostePay, Per versare la tua donazione chiedi il numero di carta

Sostieni movimentopirati.org

 

  Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussione

> Per far riemergere il cuore dal pozzo, [Ra Ita] Baobab: l'albero delle notizie 9.2.07 [CURA] Giorno Memoria
darayava
  Inviato il: Feb 9 2011, 09:27 PM
Cita questo messaggio


\"500rel\"
\"curcoord\"
\"babysitter\"
\"translators\"
\"freeculture\"

Group Icon

Gruppo: CURA-FC
Messaggi: 13575
Utente Nr.: 128370
Iscritto il: 12-May 07



user posted image user posted image

BAOBAB:
l'albero delle notizie

PER FAR RIEMERGERE IL CUORE DAL POZZO

Puntata del 09.02.2007



user posted image



user posted image

Anni di produzione 1ª serie 1999 - 2007 - 2ª serie dal 2010
Durata LUN - VEN 15,30 - 17,30
Genere attualità
Presentato da Alessandro Cassieri, Gerardo Greco, Giovanni Floris, Maria Teresa Lamberti, Raffaele Roselli, Mario Benotti, Paolo Borella
Rete Radio 1
Regista Anna Posillipo

Baobab, nome completo Baobab: l'albero delle notizie, è il titolo di un programma radiofonico di Radio Rai, andato in onda sulle frequenze di Radio 1, dal 1999 al 2007, ed attualmente, ripreso dal gennaio 2010. Viene irradiato quotidianamente da lunedì a venerdì, dalle 15,30 alle 17,30.



user posted image

Le foibe. Incontro con lo storico Gianni Oliva. Testimonianza del sopravvissuto Graziano Udovisi.


user posted image

Foibe: il ricordo di Graziano Udovisi
By Roberto Olla | Febbraio 7, 2009


Graziano Udovisi ha un carattere dolce, gentile. Sorride spesso, ogni volta che può. Si sente subito che ha piacere nel riceverti. Ti mette a tuo agio: la visita è gradita. Fuori Reggio Emilia è fredda, le campagne imbiancate da spruzzi di neve, il teatro, le piazze, le chiese, ancora più belle avvolte da un velo d’aria umida. Lui resterebbe volentieri a chiacchierare davanti ad un altro piatto fumante di ravioli di zucca, come se i giornalisti fossero solo dei vecchi amici. Ma basta pronunciare la parola lavoro e subito si alza. Attende che le luci siano accese sul piccolo set e, sostenuto dalla moglie Corinna e dalla figlia Raffaella, comincia a raccontare.
Poche frasi e siamo subito nel dramma: le torture, i colpi che gli hanno spaccato i timpani, le frustate col fil di ferro. Fil di ferro: alla fine lui e gli altri prigionieri erano rossi come se li avessero dipinti, rossi del loro sangue. E quella non era ancora la fine. I titini li costringono a marciare scalzi fin sul bordo di una foiba. Questo è il cuore del racconto di Graziano Udovisi ma prima di leggerlo dovete provare ad immaginarvi di stare sul bordo di una foiba. È quasi impossibile. È un vuoto pauroso, un buco nero nella terra, le gambe si rifiutano di muoversi mentre quel vuoto oscuro sembra possedere un magnetismo che ti attira. Il solo pensiero di caderci dentro ti spinge a fare subito qualche passo indietro, ad allontanarti. Sul bordo di una foiba Graziano Udovisi in meno di un secondo dovette decidere se stare fermo e morire attendendo la mitragliata o saltare e morire subito cadendo nel baratro.
E all’improvviso dal volto e dalla voce di questo signore mite, gentile e sorridente, il ricordo fa riemergere la rabbia che lo colse allora. Tutto il racconto sale di tono.
Anche l’operatore e il fonico, che pure ne hanno visto e sentito inseguendo il loro lavoro, sembrano diventati di pietra. “Tutti e sei siamo lì, sull’orlo di questa foiba e subito dopo ci ha presi la gragnuola di colpi sparati con il mitra, ma prima che loro sparassero io mi sono buttato dentro pensando: foiba mia sei della mia terra fammi morire subito.  E…. –Graziano Udovisi si ferma e quel secondo diventa un tempo sospeso nella storia, lungo quanto un’intera vita-  e…mi sono buttato dentro. Un alberello che sporgeva mi trattiene un momento. È  stato anche quel momento, ripensandoci dopo, che ha permesso agli altri di cadere tutti quanti. E di cadere dove? Dentro l’acqua. Era una foiba chiusa, una foiba piena d’acqua. Con un salto di una ventina di metri sono piombato anch’io dentro e dimenandomi, perché sapevo che bastava ingoiare una boccata d’acqua e ormai si era perduti, non avrei più rivisto nessuno,….ho trattenuto il respiro…ho forzato e questa mano l’ho liberata. L’altra mano è stato semplice liberarla. ho dato un colpo per poter risalire e ho incontrato una zolla di terra con dell’erba. Non era una zolla, era la testa di quello che era dietro a me. L’ho presa con forza e l’ho tirata su con me. Ho salvato un’altro che non è stato neanche lui scalfito da un colpo di mitra.”
Ormai Graziano Udovisi viene invitato in molte scuole a testimoniare la tragedia delle foibe. Ci va volentieri, gli piace incontrare i ragazzi anche se per lui ricordare ha un prezzo. “Alla notte, quasi tutti dormono sogni belli tranquilli. Io tante volte mi sveglio e il mio pensiero va ai 20.000 morti che abbiamo avuto in Istria.” La moglie Corinna è la persona che lo conosce meglio di tutti, sa valutarne ogni minima espressione del viso, ha vissuto con lui tutta la pena di un ricordo che per decenni è rimasto soffocato nel silenzio: “Si, effettivamente ha dei momenti, così, come incubi. Soprattutto inizialmente. appena sposati, aveva questi momenti …si svegliava di colpo…probabilmente era preso da questi ….da quello che aveva passato”.
Raffaella, la figlia, professoressa appena andata in pensione, ci tiene a sottolineare come è avvenuto il passaggio di una memoria così tragica nella sua famiglia: “Ricordare quello che ha patito, la sua sofferenza, è per lui un dolore. Ma non ho mai sentito da parte sua la volontà di far pesare in famiglia questo ricordo. Non ha mai pesato negativamente. Per me lui è sempre stato un padre dolce e severo nello stesso tempo e questo ricordo non ha mai pesato.” Quel che ha davvero pesato nel ricordo di Graziano Udovisi è stato il lungo silenzio imposto dalle vicende della politica alla storia delle foibe: “Tutto era silenzio. Nessuno sapeva niente di queste cose. – dice la moglie-  Infatti sono passati 60 anni e appena adesso si viene a sapere come sono andate le cose.” La legge sul Giorno del Ricordo ha stimolato studi e ricerche su questa pagina di storia, ma l’avvicinarsi del 10 febbraio ha un peso e un valore particolare nella famiglia Udovisi: “Riesumare questi fantasmi del passato, potenti scatenanti, per lui è fonte di sofferenza fisica…anche perché ha 83 anni e non è più in grado come un tempo di sopportare. – dice la figlia Raffaella-  Direi che più passa il tempo più cresce in lui questa volontà di raccontare perché sa che il tempo non sarà infinito davanti a lui. Quindi per lui la necessità di testimoniare è più stringente, più pressante, specialmente quando si avvicina gennaio, febbraio, il giorno del ricordo. Noi lo sappiamo, lo vediamo e specialmente in questo periodo dell’anno ci stringiamo di più a lui.” Prima che si spengano le luci sul set dell’intervista, Graziano Udovisi chiede ancora la parola: ” Siamo stati trattati male, ci hanno denigrato, hanno detto che eravamo fascisti e quindi colpevoli e quindi da respingere. Non eravamo fascisti, non siamo fascisti. Noi siamo solo italiani…..I-TA-LIA-NI.” Batte sulla parola italiani come se ogni sillaba fosse un chiodo e poi affida ad un sorriso il suo amore per la vita. Un sorriso accompagnato dall’offerta di un maraschino Luxardo, liquore nato un tempo nelle sue terre, quelle che non sono più Italia.



user posted image

General
Complete name : Baobab 09-02-07.ra
Format : RealMedia
File size : 2.67 MiB
Duration : 17mn 37s
Overall bit rate : 20.7 Kbps
Track name : Pozzo2007_02_09
Copyright : ©2006

Audio
ID : 0
Format : Cooker
Codec ID : cook
Codec ID/Info : Based on G.722.1, Real Player 6
Duration : 17mn 39s
Bit rate : 20.7 Kbps
Channel(s) : 1 channel
Sampling rate : 44.1 KHz
Resolution : 16 bits
Stream size : 2.61 MiB (98%)




user posted image

user posted image

seed: 50 kb

orario: 22.00 - 07.00


Messaggio modificato da Boadicea il Feb 14 2013, 04:54 PM

> File Allegato
File Allegato   Baobab 09-02-07.torrent
Completati: 170
Dimensione: 3 mb
Leecher: 1
seeders: 0
data ultimo seed: 2014-10-22 11:05:57
info_hash: 19b591f577fa19deb404c3aaa7468cc8a2d16cb5
Tracker: http://tracker.tntvillage.scambioetico.org:2710/announce
Magnet: magnet link
Mostrami i peers di questa rel
Mostrami i dati del torrent

Messaggio PrivatoIndirizzo Email
Top
robbyrs
Inviato il: Feb 9 2011, 09:38 PM
Cita questo messaggio


\"2000rel\"

Group Icon

Gruppo: Contribuenti
Messaggi: 22516
Utente Nr.: 202852
Iscritto il: 23-February 08



grazie Dara si va in all birra.gif

Messaggio Privato
Top
darayava
Inviato il: Feb 9 2011, 09:44 PM
Cita questo messaggio


\"500rel\"
\"curcoord\"
\"babysitter\"
\"translators\"
\"freeculture\"

Group Icon

Gruppo: CURA-FC
Messaggi: 13575
Utente Nr.: 128370
Iscritto il: 12-May 07



user posted image

Cause di morte nelle foibe


(Studio medico-legale eseguito da R. Nicolini e U. Villasanta su centoventuno infoibati, recuperati nel dopoguerra, sotto l'egida dell'Istituto di medicina legale e delle Assicurazioni dell'Università di Pisa. Direttore F. Domenici).

"... La mortis causa può essere stata:

1) proiettili d'arma da fuoco, di solito sparati al cranio;

2) precipitazione dall'alto con gli effetti che ne derivano: fratture multiple, commozione, shock traumatico grave, embolia, ecc.;

3) trauma da corpo contundente (bastone, calcio di fucile, bottiglie, ecc.) o acuminato con conseguente fratture;

4) questi diversi momenti variamente combinati, sia come cause sovrapposte, sia come concorrenti.


L'effetto, cioè la morte, non deve essere stato necessariamente immediato: è ammissibile anche che, nonostante ferite e traumi, la morte sia avvenuta a distanza di tempo o per sete o per fame " .

Messaggio PrivatoIndirizzo Email
Top
The_Mod
Inviato il: Feb 9 2011, 09:50 PM
Cita questo messaggio



Group Icon

Gruppo: Contribuenti
Messaggi: 2033
Utente Nr.: 247345
Iscritto il: 28-October 08



Per non dimenticare mai di quante e quali atrocità sia capace la belva chiamata "homo sapiens".
Grazie.

Honi soit qui mal y pense !
Messaggio PrivatoIndirizzo EmailYahooMSN
Top
darayava
Inviato il: Feb 20 2011, 02:37 PM
Cita questo messaggio


\"500rel\"
\"curcoord\"
\"babysitter\"
\"translators\"
\"freeculture\"

Group Icon

Gruppo: CURA-FC
Messaggi: 13575
Utente Nr.: 128370
Iscritto il: 12-May 07



user posted image

Export completato su:

EXPORT NAZIONALI

ilcorsaronero
BitDown


EXPORT INTERNAZIONALI

1337x
Ahashare
ANgelMule
Bitenova
Btjunkie
Demonoid
Fenopy
FukaTorrent
H33t
Isohunt
Limetorrents
SeedPeer
Sumotorrent
TorrentBit
TorrentBox.com
TorrentPortal
Torrentreactor.net
Torrentreactor.to
Torrentzap

Con questo TAG: Per far riemergere il cuore dal pozzo (foibe) [Ra Ita] [TNTvillage]

Stato della condivisione al momento dell'export:

Completato: 56
Leechers: 0
seeders: 2


user posted image

Messaggio PrivatoIndirizzo Email
Top
Utenti totali che stanno leggendo la discussione: 0 (0 Visitatori e 0 Utenti Anonimi)
Gli utenti registrati sono 0 :
 

Opzioni Discussione Rispondi a questa discussioneInizia nuova discussione

 

Scambio etico - ethic share
 Debian powered site  Nginx powered site  Php 5 powered site  MariaDB powered site  xml rss2.0 compliant  no software patents  no software patents