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> Doc4 - Ortona 1943, [DTTrip-Divx-Ita Mp3] Doc [CURA] II Guerra Mondiale
serman
  Inviato il: Dec 27 2009, 03:51 PM
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ORTONA 1943

DOC4-GUERRE D’ITALIA

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Link alla serie


:::->Scheda tecnica del filmato<-:::



Titolo: Ortona 1943
Serie Tv: Doc4-Guerre d’Italia
Emittente: Rete4
Trasmesso: 20/12/2009
Genere: Documentario storico
Audio: Italiano
Sottotitoli: n.d.


:::->La battaglia di Ortona<-:::


"Il 20 dicembre 1943 le truppe canadesi raggiunsero i confini di Ortona a Mare, ma solo tre giorni dopo il Natale e a seguito di un terribile combattimento, la città fu liberata dai nemici. Fu la prima grande battaglia per le vie di un centro abitato, e da essa imparammo molto”. Winston Churchill

Una storia spesso dimenticata, quella della battaglia di Ortona, che nel dicembre 1943 diviene epicentro di uno scontro cruento che si svolge tra le vie e i luoghi della città, coinvolgendo i civili che cercano di rifugiarsi nelle chiese, nelle cantine, ma che in molti cadranno vittime della guerriglia urbana. “La piccola Stalingrado”, come sarà tristemente rinominata la cittadina abruzzese, vede da una parte schierati i canadesi guidati dal gen. Montgomery, con l’intento di rompere “la linea Gustav” e proseguire verso Roma; dall’altra, i paracadutisti tedeschi nascosti tra le macerie.
Quella che era chiamata la “linea Gustav” correva da Ortona e dalla costa Adriatica fino a Cassino tagliando l’Italia in due, e rappresentava una barriera naturale, un ostacolo per le truppe alleate che volevano prendere la capitale.
La Prima Divisione Cavalleria canadese entrò nel territorio abruzzese attraversando i fiumi Trigno e Sangro e conquistò il ponte sul fiume Moro per garantirsi facile accesso a Ortona.
Nonostante l’intento fosse di risparmiare la città facendola divenire un avamposto canadese e un centro amministrativo e di ristoro per le truppe, giunti a Ortona, i combattimenti si rivelarono più duri del previsto, sia dal punto di vista fisico che morale. A seguito di una tremenda battaglia, combattuta corpo a corpo, casa a casa, 1400 soldati canadesi persero la vita. La Seconda Brigata Cavalleria corse allora in soccorso dei compagni riuscendo a cacciare i tedeschi, ma la durezza dello scontro - per la prima volta così ravvicinato tra i due schieramenti – valsero a Ortona la designazione di “piccola Stalingrado”.
Tra i militari, due sono le figure chiavi di questi eventi. Il primo, è il Gen. Bernard L. Montgomery che diresse l’VIII Armata Canadese nelle battaglie di Alamein e del Sangro, fornendo anche la supervisione per la definizione della strategia di attacco alla città di Ortona. Il secondo, è il Generale Chris Vokes, Comandante della Prima Divisione Fanteria Canadese, a capo delle operazioni militari che portarono alla liberazione di Ortona, e che in molti ricordano per il suo senso di solidarietà e rispetto verso i civili.

Altre località in Abruzzo subirono pesanti bombardamenti durante la guerra, con gravi perdite nei civili ma con grandi dimostrazioni di coraggio e unità tra la popolazione. Tra i centri più colpiti ricordiamo: Orsogna (dove i tedeschi stabilirono il loro quartier generale), Castel di Sangro, Chieti, Fossacesia, San Vito, Pescara, Città S. Angelo, tutti i territori del comprensorio della Maiella, Sulmona (nelle cui vicinanze fu eretta una prigione tedesca), Lanciano alla quale fu conferita la medaglia al valore militare, e Ortona, naturalmente, premiata con la medaglia al valore civile.
La testimonianza del cruento Natale del 1943, è data dai due cimiteri di guerra, quello del fiume Moro, e quello del fiume Sangro, entrambi regolarmente aperti durante il giorno per le visite.
Il cimitero canadese sul fiume Moro ospita le tombe di 1400 soldati canadesi, 170 inglesi, 40 neozelandesi, 15 sudafricani e alcuni australiani ed indiani, ed è situato sulla collina di S. Donato, lungo la nazionale SS16 direzione sud, a 4 km da Ortona.
Il cimitero del fiume Sangro si trova in contrada Sentinelle a Torino di Sangro, in provincia di Chieti, ed è il secondo cimitero di guerra in Italia dopo Cassino. Oltre alle 3000 tumulazioni, per lo più di soldati inglesi, neozelandesi e sudafricani, il cimitero conserva le ceneri di più di 500 indiani, cremati secondo le loro usanze.

Molti i testi in lingua inglese che ricordano i tragici combattimenti in Abruzzo, come “The battle of Ortona” di Mark Zuelhke, o “Wartime Poems” di Bruce Barrymore Halpenny. Di grande valore e ricco di contenuti, è il libro “La Guerra in Abruzzo” del Prof. Giovanni Nativio.

:::->Il DVD<-:::


L’evento è stato presentato dall’Ambasciatore del Canada in Italia Alex Himelfarb con la partecipazione di Nicola Fratino sindaco di Ortona, Simonetta Allder responsabile dell’ufficio stampa e Maurizio Costanzo che ha raccontato i suoi poco noti natali ortonesi scambiando teneri ricordi con alcuni presenti di Ortona. All’evento sono state invitate alcune testate giornalistiche di Anzio (RM) e il Dott. Colantuono Patrizio Direttore del Museo dello Sbarco di Anzio che da anni cura i rapporti tra la nostra cittadina e la Contea di Aberdeen insieme alla Sig.ra Giuliana I. Ricci, anch’essa presente, membro onorario a vita dell’ Association Italy Star. L’Associazione, particolarmente grata alla dott.ssa I. Ricci per la premura e l’affetto da anni dimostrati nei loro confronti, è stata fondata dai veterani degli sbarchi avvenuti nell’Italia meridionale tra il 1943 e il 1945, che ogni anno vengono in Italia in occasione della commemorazione dello sbarco di Anzio che si celebra il 22 gennaio. Il maggiore MacHardy venuto ad Anzio già dal 1999 in occasione della conclusione dell’opera di restauro al Gordon Highlander Memorial, Monumento situato nella zona di Lavino mare, tornerà a gennaio nel nostro territorio per ricordare lo sforzo e il sacrificio di tanti giovani stranieri per liberare la nostra terra dalla tirannia e donarci la pace e la libertà. Oltre alla festa di Halloween si potrebbero importare la stima ed il rispetto che gli anglosassoni nutrono e manifestano nei confronti di chi ha combattuto per la patria come dimostra il fatto che la Regina Elisabetta riceve a corte i veterani ogni due anni e invia loro gli auguri per i 60 anni di nozze: piccoli gesti che esprimono però riconoscimento e gratitudine.
Pur essendo Anzio e Ortona molto distanti, ma situate l’una lungo la costa adriatica, l’altra lungo quella tirrenica, posizioni quindi favorevoli per raggiungere Roma, la loro storia si è intrecciata tanto che nel cimitero canadese di Ortona dove riposano i coraggiosi giovani soldati caduti nel corso della sanguinosa battaglia, sono incisi nel marmo i tragici eventi occorsi tra il 1943 e il 1944 ed è citato anche lo sbarco di Anzio durante il quale la nostra cittadina non visse momenti migliori.
Il film, al termine del quale si è svolto un interessante dibattito a cui hanno partecipato anche Remo Di Martino e lo scrittore Marco Patricelli sul cui libro “La Stalingrado d’Italia” si è basato il coinvolgente capolavoro di Toncelli, è la ricostruzione storica della drammatica vicenda quasi completamente ignorata da tutti, sulla sanguinosa battaglia di Ortona durante la quale persero la vita moltissimi civili e migliaia di soldati canadesi nel Natale del 1943: proprio per le numerose perdite subite, in Canada questa battaglia è tristemente nota mentre non lo è in Italia. Non sono mai stati chiari i motivi dell’improvviso interesse di russi e tedeschi per la piccola cittadina medievale abruzzese né lo scopo della cruenta quanto insulsa battaglia ma si suppone sia legata a interessi personali di prestigio e di propaganda per la guerra. Di grande attualità quindi la verità di Toncelli che legge i rapporti tra Roosevelt, Churchill e Stalin da un’ottica inaspettata e mette a nudo gli articolati legami tra la politica, la guerra e i giochi d’informazione a cui spesso la stampa si presta. Dopo essere sbarcati a Reggio Calabria nel settembre del 1943 l’esercito di Canadesi appartenenti alle Forze Alleate, per lo più volontari e tutti giovanissimi, iniziò la durissima avanzata verso il nord seguendo la costa adriatica per raggiungere Pescara e poi Roma. Le tantissime difficoltà incontrate dai militari erano causate dalle abbondanti piogge che rendevano il terreno fangoso e inaccessibile ma in particolare dall’inquietante presenza dei tedeschi trincerati ad Ortona. All’arrivo dei canadesi la cruenta battaglia contro i tedeschi fu combattuta dentro le case, nelle strette viuzze del piccolo paesino medievale, nell’ospedale. Molti civili dovettero scappare, ma non mancarono coloro che decisero di rimanere nascondendosi nelle cantine o rifugiandosi all’interno dell’ospedale.
L’emozionante film di Toncelli contiene rare immagini di repertorio sulle dinamiche di combattimento e sulle strategie utilizzate, documenti fino ad ora rimasti segreti, testimonianze inedite di paracadutisti tedeschi, soldati canadesi e civili italiani, le tre parti coinvolte nella battaglia più sanguinosa che si sia mai combattuta in un centro abitato. Straordinario e toccante il racconto del regista sull’appassionante indagine che lo ha portato a conoscere i veterani canadesi e tedeschi o i loro familiari e che continuerà nonostante il film sia ormai concluso perché la ricerca della verità è stata troppo coinvolgente.
Più di 2000 uomini persero la vita, furono feriti o dispersi e 1600 ricoverati per malattia: questo il doloroso prezzo che hanno dovuto pagare civili e militari per far arretrare i tedeschi. A 55 anni di distanza, narra il film, i veterani tedeschi e olandesi si sono ritrovati come commensali con i canadesi e con gli ortonesi a consumare nuovamente il pranzo di Natale, in un clima di pace.
In Italia il film di grande impatto ma che merita di essere visto anche nelle scuole.

:::->Screenshot<-:::


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:::->Scheda tecnica del DivX<-:::


Evidenzio
[ Info sul file ]

Nome: Doc4-091220-Ortona 1943.avi
Data: 23/12/2009 16:58:49
Dimensione: 516,481,024 bytes (492.555 MB)

[ Info generiche ]

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Max key int: 300
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Ritardo: 0 ms

[ Traccia audio ]

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Bitrate (contenitore): 128 kbps CBR
Canali (contenitore): 2
Frequenza (contenitore): 48000 Hz
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[ Info sulla codifica MPEG4 ]

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Packed bitstream: Sì
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Interlaced: No
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Quant type: H.263

[ Profile compliancy ]

Profilo da testare: MTK PAL 6000
Risoluzione: Ok
Framerate: Ok
Avvertenza: Se vuoi un rapporto più completo e preciso clicca su "Analisi DRF"

Rapporto generato da AVInaptic (18-11-2007) in data 26 dic 2009, h 15:03:46


*Note: Orari di seed 19,00-6,00 e banda disponibile 150kb
*Note: Tutte le mie release sono anche RESEED ON REQUEST
*Note: Compatabile con tutti i lettori da tavolo

-- Ringraziamenti --

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* Le mie rele
* Le mie adozioni

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Messaggio modificato da Boadicea il Apr 15 2013, 07:54 PM

> File Allegato
File Allegato   Doc4 - Ortona 1943.avi.torrent
Completati: 484
Dimensione: 505 mb
Leechers: 6
seeders: 0
data ultimo seed: 2014-08-31 00:13:02
info_hash: 2964094256245bd7fb7e92162b512ada88220a0f
Tracker: http://tracker.tntvillage.scambioetico.org:2710/announce
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pir8
Inviato il: Dec 27 2009, 04:15 PM
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Tutto perfetto Serman.. passo in all con i miei migliori auguri winky.gif
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brigante89
Inviato il: Dec 27 2009, 05:48 PM
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é veramente difficile credere che dove ora c'è un ponte, nemmeno 70 anni fa imperversava la guerra e distruzione...

Grazie Mille, non ero a conoscenza di questo documentario su questi luoghi così vicini nello spazio a me.

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biuz1980
Inviato il: Dec 28 2009, 09:15 AM
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Non ero a conoscenza di questo documentario,una gradita sorpresa. Ancora oggi in paese ci sono dei muri di allora trivellati dai colpi Da ortonese non posso che ringraziare per questo doc clap.gif continuate così
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fviking
Inviato il: Dec 28 2009, 08:11 PM
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Anch'io da Abruzzese ringrazio.
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liloromanelli
Inviato il: Oct 12 2013, 12:33 PM
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grazie.
Ciao
Lilo
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serman
Inviato il: Dec 9 2013, 08:28 PM
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In reseed entro fine settimana; a tutti auguro una buona visione birra.gif .

serman peace[1].gif

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