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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 2596 Utente Nr.: 203980 Iscritto il: 27-February 08 |
TRINCEE DOC4-GUERRE D’ITALIA ![]() :::->Scheda tecnica del filmato<-::: Titolo: Trincee Serie Tv: Doc4-Guerre d’Italia Emittente: Rete4 Trasmesso: 13/12/2009 Genere: Documentario storico Audio: Italiano Sottotitoli: n.d. :::->La vita in trincea<-::: L'immaginario collettivo pensa alla grande guerra come a una serie interminabile di battaglie; in realtà la vita al fronte non era così frenetica, poiché le battaglie non erano continue e tra l'una e l'altra potevano trascorrere anche moltissimo tempo proprio per questo nel descrivere la vita dei soldati al fronte possiamo distinguere due momenti: :::->Il riposo<-::: ![]() Il periodo tra le battaglie era un misto di ozio e paura. I soldati mal sopportavano i turni di guardia, in quanto dovevano stare in spazi angusti e nella immobilità assoluta per lunghissime ore temendo in ogni momento una bombarda o un colpo di un cecchino. Oltre alle difficoltà legate ai servizi militari dovevano sopportare anche notevoli difficoltà logistiche: Le condizioni igieniche erano nulle, i soldati si trovavano spesso immersi nel fango e cosa non rara soprattutto in prima linea dovevano condividere la trincea con i corpi dei compagni caduti che non potevano essere sepolti. Altro problema molto sentito dai soldati era la mancanza di tende, che la scarsa preparazione bellica Italiana non permetteva di distribuire a tutti i soldati, dentro le quali riparasi dal freddo soprattutto nelle fredde notti invernali a questo proposito Orelli racconta “Non avevamo tende e quindi col sole o con la pioggia si rimaneva sempre allo scoperto e si dormiva comunque sempre all'addiaccio, anche a costo di inzupparci e restare bagnati anche per giorni”. Un altra difficoltà che dovettero sopportare i nostri soldati era la rigidità del clima il fronte austro-italiano correva lungo le cime delle montagne costringendo i soldati a condizioni di vita durissime soprattutto in inverno che in quelle zone significa neve, nebbia e gelo per almeno 8 mesi. Le migliaia di uomini che erano stati dislocati in quelle zone convivevano in piccolissimi ripari di fortuna scavati nella roccia o molto raramente nelle leggere tende cariche di neve. Cucinare e ricevere i rifornimenti sui monti era cosa davvero ardua per accedere alle prime linee dovevano percorre ripidissime mulattiere in strette vallate spesso e volentieri soggette a frane e valanghe. Malgrado tutte queste difficoltà gli alpini e i fanti continuarono a rischiare la cosiddetta "morte bianca" per difendere il confine Italiano. Nel corso della guerra furono adottati alcuni accorgimenti per cercare di agevolare le condizioni delle truppe dislocate in alta montagna ad esempio: venivano distribuiti cibi ipercalorici e i turni di guardia furono notevolmente accorciati per evitare l'assideramento delle sentinelle che non potevano accendere fuochi in quanto il poco fumo prodotto avrebbe attirato i colpi dell'artiglieria. :::->L’attacco<-::: ![]() Il momento del combattimento e il momento del riposo e dell'attesa. Gli attacchi erano improvvisi e potevano avvenire a tutte le ore del giorno e della notte anche se il buon senso degli ufficiali fece si che la maggioranza di questi avvenisse nelle prime ore del mattino. Il segnale inequivocabile dell'imminenza di un assalto era il pesante cannoneggiamento dall'artiglieria che faceva passasse sopra le teste dei soldati nelle prime linee centinaia di proiettili con il compito di distruggere i reticolati e le postazioni difensive del nemico. Al termine del bombardamento, che poteva durare anche alcune ore, c'era un attimo di silenzio che veniva rotto dai fischi degli ufficiali che ordinavano e dal grido “AVANTI SAVOIA” dopo il quale partivano correndo centinaia di uomini che sotto i colpi del nemico, cercavano di farsi strada su un terreno devastato e ricoperto di fango. Era proprio in queste circostanze che moriva la maggior parte dei soldati. Orelli racconta “l'assalto consisteva semplicemente nell'uscire dalla buca e nell'andare aventi. Si andava aventi cosi, spesso senza correre, mentre gli austriaci sparavano.” :::->Una delle tante lattere...<-::: E’ mezzanotte. Un grido lacerante mi sveglia dal sonno. Era un incubo: mi rimbomba ancora nel cervello il grido di mia madre chinata innanzi al mio cadavere. Ormai sarà la decima volta che lo sogno, ma penso che non ci farò mai l’abitudine. Ieri l’ho raccontato a Geremia, un mio compagno di trincea, anche lui 277° battaglione. In questa orribile guerra è diventato la mia unica luce, il mio unico amico: ormai sia io che lui potremmo scriverci reciprocamente la storia della nostra vita. Be’, tornando al sogno lui mi ha detto che quando era bambino ne faceva sempre uno, quello cadere in un precipizio, e suo padre gli raccontava che gli sembrava di cadere, ma era volare in Cielo. Per me vuol dire morire ma Geremia insiste e afferma che suo padre sapeva quello che diceva. Ma… poi ha continuato e ha detto “Il mio sogno era quello che accadeva nell’altra dimensione e il tuo quello che continua ad accadere qui dopo la morte”… sarà?! Ma io dico che morire o volare, come insiste Geremia, è sempre meglio della vita che facciamo qui, a marcire, imputridirci e penare in questi laghi di fango putridi, senza cibo, senza acqua, senza…senza mio fratello, la mia sorellina che domani compie 15 anni…e l’ho vista che era ancora una bambina…mia madre, che piangeva… Mi rivedo ancora là, fresco di laurea, davanti a casa che le dico “Finisce presto Mà, finisce presto”, e poi Sofia…meglio non pensarci, e…papà. Papà…era là scuro: avevo appena litigato con lui. La sera prima aveva detto “Ogni guerra è un brutto affare” e poi non ho più ascoltato. Aveva cercato di farmi ragionare: non avevo compreso. Il mattino seguente mi aveva abbracciato lo stesso, aveva pianto…ci eravamo lasciati, forse per sempre: qui, se non mi prende un cecchino, muoio di tifo. L’unico conforto è Geremia, senza di lui ora avrei perso la ragione, sarei diventato pazzo in mezzo a questa morte. Ma lui è diverso, è buono. Stava per prendere i voti: era quasi frate, non per codardia, non per paura della guerra, poiché sarebbe venuto comunque, come cappellano, s‘intende. Adesso deve uccidere: dev’essere un dramma per lui: lo è per me. Non dice mai nulla, sa che lo capisco; soffre. Lui afferma che queste sofferenze della trincea non le vuole Dio: è l’uomo che scegliendo la via del male,se le procura. Penso che abbia ragione, Geremia. Mi volto verso di lui. E’ sveglio e fissa le stelle… chissà cosa ci trova… io speranza, poiché penso adesso a casa stanno guardando proprio quella stella e la stella dice loro che li sto pensando. E’ un bel pensiero; certe volte sono lì, di notte e mi dico “Adesso guardo quella stella là e faccio quel pensiero lì”; non è facile, tuttavia mi sforzo sempre, perché con l’immaginazione, ogni tanto riesco a sorridere e sono istanti preziosi: come acqua di amore e bontà in un deserto di odio e morte. Guardo in cielo e mi dico “Ci sarà un futuro?”. Un freddo cane che di prende da dentro, accoltellandomi, mi assale. Si scorgono i bagliori dell’artiglieri. Dei colpi. Forza soldatino, si combatte. Sono passati sette giorni da quel 29 ottobre e non ho pensato più nulla. Dopo tanti patimenti fisici, morali Geremia ed io siamo salvi. Non riuscivo a pensarci, non riuscivo più a credere al concetto di “Salvezza” e a quello di “Pace”. Geremia è stato colpito di striscio; non è grave. Fra un mese saremo a casa. :::->Screenshot<-::: ![]() :::->Scheda tecnica del DivX<-:::
*Note: Orari di seed 19,00-6,00 e banda disponibile 150kb *Note: Tutte le mie release sono anche RESEED ON REQUEST *Note: Compatabile con tutti i lettori da tavolo -- Ringraziamenti -- - Youtube per l’hosting gratuito dei filmati - Imageshak per l’hosting gratuito delle immagini - Rete4 * Le mie rele * Le mie adozioni ![]() ![]() ![]() Messaggio modificato da Boadicea il Feb 11 2013, 10:31 PM
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| IlFilmografo |
Inviato il: Dec 26 2009, 09:42 PM
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![]() ![]() Gruppo: Contribuenti Messaggi: 2028 Utente Nr.: 182754 Iscritto il: 23-December 07 |
Grazie, tutto a posto e si vola in ALL
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| bazooka |
Inviato il: Dec 27 2009, 08:11 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 306 Utente Nr.: 6064 Iscritto il: 26-June 05 |
grazie grazie
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| johnnydef |
Inviato il: Dec 27 2009, 11:31 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 137 Utente Nr.: 267492 Iscritto il: 22-February 09 |
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| johnnydef |
Inviato il: Sep 8 2010, 06:25 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 137 Utente Nr.: 267492 Iscritto il: 22-February 09 |
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