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Inviato il: May 22 2012, 03:54 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
![]() CLICCA SUL BANNER PER PARTECIPARE AL CICLO ..::Elogio alla lingua napoletana::.. Perla del Mediterraneo da sempre vivace capitale culturale, chiassoso porto di mare, crocevia di popoli, di tradizioni, di odori, di sapori, di suoni, Napoli evoca nel nostro immaginario i colori mediterranei del golfo, i profumi intensi dei babà, delle sfogliatelle, della pastiera, del basilico e del pomodoro delle pizze appena sfornate, le sonorità delle canzoni, il sangue di San Gennaro, l'arte sublime dei suoi pittori, delle chiese, dei freschi chiostri, i cortili dei palazzi barocchi, la inesauribile simpatia di genii comici come Totò... ma non ci soffermiamo mai a ragionare su quella meraviglia che è la lingua napoletana: un grande millefoglie composto di stratificazioni latine, francesi, spagnole, addirittura di slang americano. Ammettiamolo, perfavore. Addirittura c'è ancora qualcuno che, con la puzza al naso, sostiene che "questo dialetto proprio non si capisce". Alle soglie del Duemila ancora questo tormentone dell'incomprensibilità? Prima di tutto il napoletano non è un dialetto ma una vera e propria lingua (magari nemmeno troppo studiata visto che nei primi anni Ottanta - in occasione del mio esame universitario di Dialettologia - mi venne caldamente sconsigliato di prepararmi su tale argomento data la mancanza di studi "scientifici") e poi a mali estremi estremi rimedi: se proprio non decifrate nulla perché non vi abbandonate alla sua straordinaria musicalità?
..::L'autoironia: punta di diamante della comicità napoletana::.. La comicità napoletana è tra le più apprezzate e divertenti oltre che per la straordinaria musicalità della lingua che ben si adatta a scopi comici, principalmente per la capacità autoironica dei comici partenopei. Napoli infatti, come tutti sanno, è flagellata da problemi di ogni genere: dalla malasanità alla criminalità organizzata, passando per la microcriminalità e lo stato di abbandono più totale non di singoli palazzi ma di interi quartieri. Ebbene i partenopei non si soffermano ad autocommiserarsi e a disperarsi per le loro fortune, bensì guardano avanti, pensano positivo e per esorcizzare le spine che li affliggono ci ridono sopra, scherniscono i loro problemi riuscendo in tal modo ad allontanarli, anche se solo per poco tempo, la durata di uno spettacolo teatrale. Ma con ciò i napoletani dimostrano di essere più forti di tutte le disgrazie che li prendono di mira, stringono i denti..anzi..li aprono per ridere..e tirano avanti, nonostante tutto. Un comportamento che non solo dona alla collettività una comicità tanto esilarante quanto intelligente ma che denota in maniera decisa la forza di volontà e la testardaggine con la quale, nonostante tutto, quelli che furono assoggettati ai borboni tirano avanti, giorno dopo giorno, senza mai fermarsi, seduti in un angolo a piangere per le loro sfortune. Un ostacolo che purtroppo molto spesso ostacola la diffusione della culturà e della comicità partenopea è quella sorta di razzismo che in molte parti d'Italia si è creato non tanto verso i meridionali in genere ma quanto verso i napoletani in particolare. Non voglio dilungarmi nè accendere flame sull'argomento, mi limito a citare, seguendo l'esempio di Simone Schettino, una frase di Pulcinella: "Mme dispiace sulamente ca ll'orgoglio 'e chesta gente, se murtifica, ogne ghiuorno, pe' na máneca 'e fetiente" Trad. : "Mi dispiace solamente, che l'orgoglio di questa gente,si mortifica ogni giorno, per una manica di fetenti". ..::GLI ARTISTI PRESENTI NEL PROGETTO::.. ![]() ..::Biografia::.. Antonio De Curtis, decisamente più conosciuto come Totò, è nato a Napoli, in via Santa Maria Antesaecula (rione Sanità), al secondo piano del numero civico 109. Sua madre, Anna Clemente, lo registra all'anagrafe come Antonio Clemente e nel 1921 sposa il marchese Giuseppe De Curtis che successivamente riconosce Antonio come suo figlio. Nel 1933 il marchese Francesco Maria Gagliardi adotta Antonio trasmettendogli i suoi titoli gentilizi. Solo a partire dal 1946 il tribunale di Napoli gli riconosce il diritto a fregiarsi dei nomi e dei titoli di: Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e di Illiria, principe di Costantinopoli, di Cicilia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo. All'educazione di Antonio provvede dunque la madre che, fra l'altro, è l'originaria "inventrice" del nome Totò. E' lei, infatti, che per chiamarlo più in fretta, gli affibbia il celebre nomignolo. Quest'ultimo poi, rivelatosi particolarmente vivace e pieno di vita, all’età di quattordici anni lascia gli studi e diventa aiutante di mastro Alfonso, un pittore di appartamenti. L'amore per il teatro è un'altra causa importante del suo abbandono scolastico. Fra l'altro, nel collegio dove studiava venne colpito con un ceffone da un precettore, probabilmente esasperato dalla sua irrequietezza, che gli deviò il setto nasale. In seguito questo difetto determinò l'atrofizzazione della parte sinistra del naso e quindi quella particolare asimmetria che caratterizza il volto del comico in maniera così inconfondibile. Totò inizia dunque a recitare giovanissimo in piccoli e scalcinati teatri di periferia proponendo al pubblico imitazioni e macchiette accolte inizialmente con poco entusiasmo. A soli sedici anni ha l'amara impressione che la sua passione non può avere sbocchi significativi, e si arruola come volontario nell'esercito, in cui ben presto si trova però a soffrire per le differenze gerarchiche che quella carriera comporta. Con un escamotage riesce quindi a farsi ricoverare evitando fra l'altro di finire in prima linea allo scoppio della grande guerra. Da quanto racconta la leggenda, sembra che sia stata proprio l'esperienza nell'esercito a ispirargli il motto "Siamo uomini o caporali?", diventato celebre come simbolo della differenza tra i piccoli individui pedantemente attaccati alle forme e chi usa l'elasticità mentale e la capacità di comprendere. Alla fine della guerra Totò riprende la sua attività teatrale a Napoli, ancora con poco successo ma, nel 1922, si trasferisce a Roma con la famiglia. Qui riesce a farsi assumere nella compagnia comica di Giuseppe Capece per poche lire. Ma quando chiede un aumento della paga, Capece non apprezza la pretesa e lo licenzia. Decide allora di presentarsi al Teatro Jovinelli dove debutta recitando il repertorio di Gustavo De Marco. E' il successo. In breve tempo i manifesti riportano il suo nome a caratteri cubitali e fioccano le scritture nei teatri più famosi come, solo per citarle alcuni, il Teatro Umberto, il Triaton, il San Martino di Milano o il Maffei di Torino. La vera consacrazione, naturalmente, avviene a Napoli, in particolare grazie agli spettacoli della rivista "Messalina" (accanto a Titina de Filippo). Intanto era anche nata la figlia Liliana dall'unione con Diana Bandini Rogliani, che sposerà nel 1935 (divorzierà quattro anni dopo in Ungheria, ma vivranno comunque insieme fino al 1950). La forza di Totò stava principalmente nel forte carisma, cosa che lo differenziava notevolmente dagli altri attori. Nel suo spettacolo Totò non si limitava a far ridere le persone ma trascinava letteralmente il pubblico in un vortice di battute e situazioni, entusiasmandolo fino al delirio. Inutile ricordare, poi, che il suo volto rappresentava davvero una maschera unica, anche grazie alla capacità di utilizzare quell'asimmetria che caratterizzava il suo mento per sottolineare momenti comici. Bisogna dire però che se il successo popolare fu eccezionale ed indiscutibile, la stampa non gli ha mai risparmiato critiche più o meno giustificate ma sicuramente contrassegnate da un'eccessiva severità, dimostrando in questo di non capire il suo genio comico fino in fondo (fu tacciato spesso di buffoneria e di ripetere troppo spesso le stesse battute). Tuttavia per molti anni Totò fu padrone del palcoscenico, recitando accanto ad attori famosissimi quali Anna Magnani, e i fratelli De Filippo, in molte riviste di successo, continuando poi la sua carriera, com'è fisiologico, anche nel mondo del cinema. Già nel 1937 aveva debuttato nel cinema con "Fermo con le mani" e fino al '67 interpretò qualcosa come 97 film. Fra i riconoscimenti ottenuti nella settima arte si possono citare la Maschera d'argento (nel '47), cui fece seguito nel 1951 il Nastro d'argento per l'interpretazione nel film "Guardie e ladri" di Steno e Monicelli. Totò ha scritto anche diverse canzoni, fra cui vi è annoverata la celeberrima "Malafemmena". Nel 1952 si innamora di Franca Baldini cui resterà legato fino alla morte (dalla loro unione nasce un bambino che purtroppo muore poche ore dopo). Nel 1956 torna al teatro con la rivista di Nelli e Mangini "A prescindere". Gli impegni della tournee gli impediscono di curare una broncopolmonite virale che gli provoca una grave emorragia all'occhio destro, l'unico da cui vedesse dopo il distacco della retina avvenuto per l'altro occhio vent'anni prima. Pubblica anche una raccolta di poesie 'A livella , che fa seguito alla biografia "Siamo uomini o caporali?" di alcuni anni prima. Nel 1966 il sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici gli assegna il secondo "Nastro d'argento" per l’interpretazione del film "Uccellacci e uccellini", di Pier Paolo Pasolini, un grande intellettuale a cui si deve per certi versi lo "sdoganamento" di Totò. Per questo film Totò ebbe anche una menzione speciale al Festival di Cannes. Ormai quasi cieco, partecipa al film "Capriccio all'italiana" in due episodi: "Il mostro" e "Che cosa sono le nuvole" (sempre di Pier Paolo Pasolini). Il 14 aprile interrompe la lavorazione e nella notte di sabato 15 aprile subisce un gravissimo infarto. Il 15 aprile 1967, intorno alle tre e mezzo del mattino (l'ora in cui abitualmente si ritirava per dormire), dopo un susseguirsi di vari attacchi cardiaci, Totò si spegne. Alle 11,20 del 17 Aprile 1967 la salma è trasportata nella chiesa di Sant' Eugenio in Viale delle Belle Arti. Sulla bara, la bombetta con cui aveva esordito e un garofano rosso. Alle 16,30 la sua salma giunge a Napoli accolta, già all'uscita dell'autostrada e alla Basilica del Carmine, da una folla enorme. Viene sepolto nella cappella De Curtis al Pianto, nel cimitero sulle alture di Napoli, in località Capodichino. ![]() ..::Biografia::.. Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano [NA], 19-2-1953 – Roma-Ostia, 4-6-1994) Fattosi notare nel gruppo teatrale de La smorfia (con Lello Arena ed Enzo Decaro) per una comicità moderna seppure fortemente radicata nella tradizione napoletana, ha esordito al cinema con il divertente Ricomincio da tre, dove presentava un personaggio tipico dei tempi moderni: quello del giovane insicuro e frustrato, che nascondeva la propria confusione esistenziale dietro una loquela prolissa e quasi incomprensibile, fatta di borborigmi, inciampi, pause assurde. Un ottimo lavoro di recitazione, capace di far emergere la critica dietro l’ironia grazie ad improvvise associazioni mentali, che però Troisi ha continuato a ripetere negli anni, dirigendosi in film sempre più disordinati (Scusate il ritardo, Pensavo fosse amore invece era un calesse). Il film più ambizioso e forse più riuscito è Le vie del Signore sono finite dove fa i conti lucidamente con le proprie ossessioni (la malattia, l’amicizia, l’amore) rapportandole però ad un contesto storico-sociale ben definito (il Fascismo) secondo una tradizionale logica satirica. A parte è da ricordare la collaborazione con Roberto Benigni, molto distante da lui nei moduli recitativi ma altrettanto incompiuto nella regia, che ha dato esito in un film ovviamente disordinatissimo, prolisso, senza costruzione narrativa ma molto divertente, geniale nel rifarsi alla tradizione della commedia italiana senza mai adagiarvisi: Non ci resta che piangere fu uno dei più grandi incassi del cinema italiano. Dopo una collaborazione con Ettore Scola davvero molto fiacca, secondo un frainteso concetto di autorialità che fa rima con noia (che nostalgia per la sua apparizione fulminante in No, grazie, il caffè mi rende nervoso, dinanzi a Splendor, Che ora è?, Il viaggio di Capitan Fracassa), ha lasciato grande testimonianza di sé ne Il postino, dove è sembrato esporsi visceralmente davanti agli spettatori, quasi presentendo la prossima tragica scomparsa dovuta ad una cronica disfunzione cardiaca. ![]() ..::Biografia::.. Vincenzo Salemme nasce a Bacoli, in provincia di Napoli, il 24 luglio 1957. Nel 1976, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Umberto I di Napoli e iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università Federico II di Napoli, viene scritturato dalla Compagnia Teatrale di Tato Russo e debutta come attore nella commedia “Ballata e Morte di un Capitano del Popolo”. Nel 1977 si trasferisce a Roma (dove risiede tuttora) ed entra a far parte, grazie all'amico Sergio Solli, della Compagnia di Eduardo De Filippo, a quei tempi impegnato nelle riprese televisive di alcune sue commedie. Partecipa prima come comparsa in "Quei Figuri di Tanti Anni Fa", per poi continuare come attore ne "Il Cilindro" e ne "Il Sindaco del Rione Sanità" trasmesse da Rai1 nella stagione televisiva 1978/79. Da allora la collaborazione con la Compagnia di Eduardo è proseguita fino alla sua morte, avvenuta nel 1984, ed è andata avanti con il figlio di questi, Luca, fino al 1992. L'intensa attività teatrale svolta in quegli anni ha consentito a Salemme di potersi proporre ogni anno impersonando un personaggio diverso e di acquisire una grande esperienza di palcoscenico e di rapporti di Compagnia, bagaglio indispensabile per il proseguimento della sua attività. Ecco, di seguito, i titoli dei lavori teatrali ai quali ha partecipato con i De Filippo, ricoprendo sempre ruoli di notevole rilievo: “Pulcinella Va Cercanno la Fortuna pe’ Napule”; “La Donna è Mobile”; “Tre Cazune Fortunati”; “Ditegli Sempre di Sì”; “Chi è Cchiù Felice 'e me”; “Uomo e Galantuomo”; “Don Giovanni”; “Nu Turco Napoletano”; 'O Scarfalietto”; “Ogni Anno Punto e a Capo”; “Non ti Pago”; “Questi Fantasmi!”. Nel 1986 Salemme prende parte, con la Compagnia di Carlo Cecchi, ad alcune rappresentazioni, tra cui "La Tempesta" di William Shakespeare, interpretando il ruolo di Stefano e la "Ivanov" in occasione del Festival di Spoleto. Nel 1988, insieme a Luca De Filippo, cura la traduzione dal francese al napoletano del "Don Giovanni" di Molière dove interpreta il ruolo di Sganarello, vincendo, nello stesso anno, il "Premio Sciacca" come miglior attore non protagonista. Verso la fine degli anni '80 Vincenzo Salemme e Gianfelice Imparato mettono in scena due testi scritti da loro: "Golpe" e "Alla Memoria". Durante tutti questi anni, si dedica contemporaneamente alla scrittura di suoi testi teatrali. L'occasione per verificarne la validità sulla scena si presenta nel settembre 1990 al Teatro dell'Orologio di Roma dove debutta, con grande sacrificio - anche economico – come autore/attore/regista con lo spettacolo "Sogni, Bisogni, Incubi e Risvegli", composto dai due atti unici "Buonanotte" e "Il Signor Colpodigenio". Con la messa in scena di questo spettacolo nasce l'Associazione Culturale E.T. (Emporio Teatro), di cui Salemme è fondatore insieme a un gruppo di attori (Nando Paone, Antonella Cioli, Daniela Marazita, Gigi Savoia) "tutti legati dallo stesso gusto per il gioco teatrale e dall'esigenza di trovare nuovi spazi di espressione". Il grande successo di pubblico e il riscontro di botteghino consentono all'Associazione E.T. di evolversi in Compagnia Capocomicale ("Chi è di scena!"). Vengono, in ordine cronologico, messi in scena i seguenti testi: "A Chi Figli, a Chi Figliastri" (1991, comprendente “L'Amico del Cuore”, “Telefono Azzurro”, “Passacantando”), "Lo Strano Caso di Felice C." (1992), "La Gente Vuole Ridere!" (1993, a cui partecipano Stefano Sarcinelli e Francesco Paolantoni), "Passerotti o Pipistrelli?" (1993), "Fatti Unici per Atti Comici" (1994), "...E Fuori Nevica!" (1995), "Io & Lui" (1996, interpretato da Francesco Paolantoni e Giobbe Covatta), "Fiori di Ictus" (1996, interpretato da Yvonne D'Abbraccio e Cetty Sommella con la regia di Maurizio Casagrande), "L'Amico del Cuore" (1997), "Premiata Pasticceria Bellavista" (1997), "Di Mamma ce n'è una Sola" (1999), "Sogni e Bisogni" (2001), "L'Amico del Cuore" (2002), "Cose da Pazzi!" (2003). Nel 1994 Vincenzo ha partecipato come attore a un’opera teatrale intitolata “Galantuomo e Cafone” di Biagio Belfiore, con la regia di Giancarlo Sammartano, e ha debuttato in prima nazionale al Festival di Benevento nel settembre di quello stesso anno al Teatro De Simone. Nel 1995 ha una felice esperienza con la Compagnia di Glauco Mauri al Teatro Romano di Verona, interpretando il ruolo di Trinculo ne "La Tempesta" di William Shakespeare. Nel 1996 Rai2 trasmette in prima serata la commedia "...E Fuori Nevica!" registrata al Teatro Piccolo Eliseo di Roma: la trasmissione ottiene un tale successo di pubblico da far sì che Rai2 la replichi più volte e chieda a Salemme nuove commedie da mandare in onda. Nel febbraio 1997 è infatti la volta di "Passerotti o Pipistrelli?", registrata presso il Teatro delle Vittorie di Roma, nel 1998 la commedia "Lo Strano Caso di Felice C.", e nel 2000 "Premiata Pasticceria Bellavista". "...E fuori nevica!" e "Premiata Pasticceria Bellavista" vengono messe in commercio in cassette VHS dalla Cecchi Gori Home Video. Nel 1996 è regista e coautore della commedia "Pazza d'Amore" con Marisa Laurito. Nel giugno 1997 è insignito del Premio Girulà, istituito nel 1993 dalla famiglia Rondinella, una delle più prestigiose famiglie della tradizione teatrale napoletana. Nel gennaio 2001 partecipa all'inaugurazione del teatro Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo "Faccio a Pezzi il Teatro!" composto da spezzoni comici delle sue commedie. Questo spettacolo viene poi registrato presso il teatro Parioli di Roma e trasmesso su Tele+ nel settembre 2001, e durante tutta l'estate verrà proposto in diverse località in un tour di grande successo. Nel settembre 2003, con la stessa formula, viene messo in scena lo spettacolo "Tutto Quanto Fa Spettacolo!" che comprende un atto unico completo, più vari pezzi di commedie, estrapolando le situazioni più comiche. Nella stagione teatrale 2003/2004 la Compagnia riprende, a grande richiesta, lo spettacolo "Cose da Pazzi", che risulta essere al primo posto per incasso e presenza spettatori, mentre si prepara al debutto a Orvieto il 21 febbraio 2004, della nuova edizione de "La Gente Vuole Ridere!". L'incontro di Salemme con il Cinema avviene nei primi anni Ottanta, quando il regista Nanni Moretti gli affida ruoli nei film "Sogni d'Oro", "Bianca" e "La Messa è Finita". Nel 1989 prende parte al film "C'è Posto per Tutti", per la regia di Giancarlo Planta. Negli anni Novanta partecipa con un cameo al cortometraggio "Isotta" di Maurizio Fiume ed è protagonista, nel 1993, nel film "Il Tuffo", per la regia di Massimo Martella. Nel 1998 Rita Rusich, allora moglie del produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori, gli dà l'occasione di girare il suo primo film, tratto dall'omonima commedia portata in tournée per due anni nei teatri, "L'Amico del Cuore". Nel cast, oltre ai suoi abituali compagni di palcoscenico (Buccirosso, Paone, Casagrande, etc.), la presenza dell'avvenente top model Eva Herzigova. La pellicola, uscita nelle sale cinematografiche nel dicembre dello stesso anno, ottiene un ottimo successo di botteghino, incassando circa dieci miliardi di lire. L' estate 1999 lo vede nuovamente impegnato dietro la macchina da presa, questa volta per "Amore a Prima Vista", che esce nelle sale nell'ottobre dello stesso anno. Nel mese di giugno del 2000 comincia le riprese del suo terzo film, "A Ruota Libera", girato tra Roma e Forte dei Marmi. Oltre ai suoi abituali compagni di lavoro, questo film vede come protagoniste Sabrina Ferilli e Manuela Arcuri. Il film esce nelle sale a dicembre dello stesso anno. Nello stesso periodo partecipa, con un efficacissimo cammeo, al film "Faccia di Picasso", del quale Massimo Ceccherini è protagonista. Nell'estate 2001 comincia le riprese del suo quarto film "Volesse il Cielo!", che vede tra i protagonisti Maurizio Casagrande, Tosca D'Aquino, Rocco Papaleo e la partecipazione di Flavio Bucci. L'uscita della pellicola nelle sale, inizialmente prevista per il 25 ottobre 2001, è stata posticipata al 25 gennaio 2002, per problemi legati alle vicissitudini finanziarie di Cecchi Gori. Il film, distribuito dalla Medusa, balza subito al quarto posto, tra i film più visti della settimana, classificandosi come prima tra le pellicole italiane. Nel 2003 gira il quinto film "Ho Visto le Stelle!", e dirige, per la prima volta sul grande schermo, Alena Seredova. Al film partecipa anche Claudio Amendola. Il film esce nelle sale a Natale dello stesso anno. A febbraio 2004, Vincenzo Salemme debutta al Teatro Mancinelli di Orvieto (TR) con la riedizione della sua commedia "La Gente Vuole Ridere!", che lo porterà a calcare, ancora una volta, i palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani. A maggio 2004, al teatro Eliseo di Roma, Vincenzo firma la regia di "'E Femmene", commedia interpretata da sole donne (Antonella Cioli, Adele Pandolfi e Cetty Sommella). Per quanto riguarda l'editoria sono state pubblicate dalla Casa Editrice Sellerio tre sue commedie: “...E Fuori Nevica!”, “Premiata Pasticceria Bellavista” e “L'Amico del Cuore”, poi confezionate in un unico cofanetto. Nell'autunno 2002 esce il suo primo romanzo edito da Mondadori, dal titolo “Sogni e Bisogni (..Incubi e Risvegli)”. Vincenzo ha anche inciso una canzone “'E Femmene” tratto dal film "Ho visto le stelle!" (CD edito dalla CAM). Dopo il grande successo in tutta Italia della commedia "La Gente Vuole Ridere" (2005), il Teatro Sistina richiede una rentrée a Roma. E allora viene aggiornato il testo e arricchito con canzoni e musiche e debutta a febbraio 2006, nel prestigioso teatro, con il titolo La Gente Vuole Ridere …Ancora!" (2006). Con lo spettacolo rinnovato, la Compagnia gira ancora l'Italia, ritornando anche a Napoli al Teatro Augusteo. E ancora una volta il pubblico premia con un grande consenso l'operazione. A novembre 2005 vince il Premio "De Sica" consegnatogli al Quirinale da Carlo Azeglio Ciampi. A novembre 2006 il debutto della nuova commedia dal titolo "Bello di Papà!" che tocca i più grandi teatri d'Italia, raccogliendo consensi e record d'incasso. A marzo 2005 esce il suo ultimo film "Cose da Pazzi" tratto dalla omonima commedia teatrale. A settembre 2006 esce il film di Roberto Cimpanelli "Baciami Piccina" che vede protagonisti Vincenzo con Neri Marcorè ed Elena Russo. Il film, pur avendo una distribuzione limitata, essendo un film d'autore, riceve una ottima accoglienza di critica e un alto gradimento da parte del pubblico. A Natale 2006 esce il film "Olè!" dei fratelli Vanzina, con Massimo Boldi protagonista assieme a Vincenzo. A gennaio 2006 Vincenzo ha una trasmissione tutta sua, Famiglia Salemme Show, che si svolge in quattro puntate. La trasmissione oltre ad avere Hoara Borselli e come attori fissi i componenti della sua Compagnia, ha tanti ospiti illustri, prima fra tutte Sofia Loren. Il risultato degli ascolti alla fine sarà più che soddisfacente, toccando una media del 21%, cosa assai rara per un artista non propriamente televisivo. Nel 2007 Vincenzo riceve in Campidoglio la consegna dei premio "Personalità Europea 2007" e inoltre porta nelle sale cinematografiche un nuovo film, “SMS Sotto Mentite Spoglie”, che oltre a far ridere e intrattenere, regala al pubblico 90 minuti di leggerezza. Nel 2008, per il secondo anno consecutivo, porta in scena per i teatri d'Italia la commedia in due atti "Bello di Papà" che nel giugno dello stesso anno riceve il riconoscimento del Biglietto d'Oro. Ad ottobre invece esce nelle sale il nuovo film dal titolo "No Problem", una divertente e delicata commedia che ancora una volta incontra il favore del pubblico. A dicembre debutta al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno con il suo personale adattamento dell'operetta "La Vedova Allegra" di cui cura anche la regia e che vede la prestigiosa collaborazione del Maestro Daniel Oren per la conduzione dell'orchestra. Nel 2009 riporta in scena per il terzo anno la commedia "Bello di Papà" ormai acclamata come successo. A settembre ritorna in televisone con lo spettacolo "Da Nord a Sud.. e Ho Detto Tutto!". Al suo fianco, come compagna di viaggio, Anna Falchi. Nell'edizione 2009 del Premio Margutta riceve il premio per la sezione Teatro. Nell’anno 2010 escono nelle sale due film interpretati da Vincenzo: ad aprile il film di Carlo Vanzina "La Vita è una Cosa Meravigliosa" che si rivela un grande successo al botteghino, e a Natale il cine-panettone di Massimo Boldi "A Natale mi Sposo". Nel periodo estivo Vincenzo è impegnato nella realizzazione della sua pellicola "Baciato dalla Fortuna" con Alessandro Gassman e Asia Argento, che uscirà nelle sale subito dopo l’estate 2011. Da novembre 2010 a Maggio 2011 Vincenzo porta in scena nei più grandi teatri italiani la sua nuova commedia "Astice al Veleno" che richiama un pubblico numerosissimo e si rivela un vero successo. A maggio 2011 esce il film "Senza Arte né Parte" di Giovanni Albanese interpretato da Vincenzo, nel ruolo di un falsario di opere d’arte, da Donatella Finocchiaro e Giuseppe Battiston. Nell’estate 2011 Vincenzo è impegnato in qualità di attore nella realizzazione di due pellicole che usciranno nella stagione 2011/2012, che sono "Lezioni di Cioccolato 2" con Luca Argentero ed "Ex 2" che continua il film a episodi intrecciati girato da Carlo Vanzina. ![]() ..::Biografia::.. Nato il 21/5/66 a Castellammare di Stabia, ridente cittadina del sud fino a quando un bel giorno i cittadini, vedendo il mare inquinato, la forte disoccupazione,e i cantieri metallurgici oramai allo sfascio, si chiesero: "Che cacchio c'è da ridere?" Capì che la sua vita sarebbe stata difficile sin da quando, nella culla del nido, assisteva ai suoi genitori che litigavano nello stabilire a chi assomigliasse,la madre gridava al padre: "Ha preso da te!" e viceversa, finchè giunsero ad un accordo stipulato davanti al notaio, che il bambino somigliasse al 50% rispettivamente all'uno e l'altro. All'età di 5 anni era talmente bello che di lui si innamorarono tutte le suore. Tanto è vero che la madre fu costretta a mandarlo all'orfanotrofio, dovefece le sue prime esperienze di vita. Già da lì si capiva quanto fosse portato per il mondo dello spettacolo perché chiamavano sempre lui per cantare l'AveMariae l'Alleluia. All'età di 10 anni ritornò finalmente a casa e per i genitori fu un momento talmente commovente che finirono col piangere per 15 giorni. All'età di 13 anni ebbe la sua prima esperienza sessuale con la "collaboratrice domestica" (erano i primi tempi in cui cominciavano a chiamarsi così) dellanonna, la quale, all'improvviso, mentre lui faceva colazione, salì sullo scaletto senza mutande. Lui rimase con la bocca aperta per 30 secondi e poi esclamò:"m*****a, ti hanno tagliato il pisello!". Al che lei rispose un po' seccata: "Si e tua nonna mi ha pure rotto le palle!" All'età di 18 anni tenne brillantemente il suo esame di maturità al Liceo Classico, rimasto memorabile perché alla domanda "Parlami delle società segrete"la risposta fu: "Sono un tipo riservato, mi faccio i fatti miei!" Due anni dopo conobbe il suo primo grande amore all'orto botanico e la innaffiava ogni giorno con splendide frasi d'amore, finché lei il 24 dicembre del1987 scappò cù n'alber'e Natale. Per superare il triste momento, si trasferì nel lontano Tibet dove si convertì alla religione buddista, fino a quando, un bel giorno, un monaco tibetano,vedendolo in mutande, iniziò a piangere, a tremare dalla febbre alta, e correndo per tutte le montagne, a chiunque incontrasse esclamava..."Mi è apparsoBuddha!". A quel punto decise di tornare in Italia e di iscriversi ad una palestra per evitare successivi equivoci. E dato che gli avevano detto che il "Body Building"era uno sport salutare, lui prese talmente alla lettera questa dichiarazione che ogni volta che entrava in palestra salutava a tutti quanti e se ne andava. Dopo aver sostenuto brillantemente ben dodici esami alla facoltà di giurisprudenza, con la media del 30 (ossia la somma dei voti raccolti in tutti e dodicigli esami), capì che forse era il caso di cambiare facoltà e si iscrisse ad Agraria, frequentando con assiduità le lezioni (era presente ogni mattina albanco numero 18 del mercato ortofrutticolo tra piazza Garibaldi e il Centro Direzionale) Stancatosi in breve tempo anche di questa materia, si iscrisse a Veterinaria dove conobbe il suo secondo grande amore, fu subito attratto da lei, incui rivedeva così tanto la mamma, tanto è vero che nei momenti di intimità, vedendola nuda, era solito chiamarla affettuosamente: "O' Mammuth". E' ancora vivo nel suo ricordo il giorno in cui lei scomparve all'improvviso e lui preso dalla disperazione assoldò una decina di investigatori decisoa trovarla a tutti i costi finché un bel giorno gli arrivò la triste notizia che la sua donna lavorava come ragazza immagine in una macelleria a Frosinone,stesa sul banco con un limone in bocca. A quel punto decise che due erano le strade da intraprendere: il suicidio oppure fare il cabarettista. Dato che voleva darsi fuoco ma era sciopero deibenzinai, era contrario alle armi, il gas gli provocava mal di testa, la corda era a quel tempo impegnata a tenere appesi i salami giù in cantina, decisedi lasciarsi morire lentamente facendosi mordere da uno scorpione il quale, dopo pochi minuti, con la bava alla bocca, esalò l'ultimo respiro, e così optòper la seconda scelta: il cabaret. Finalmente nel 1996, dopo tanto tribolare, capì che aveva intrapreso la strada giusta; infatti sin dall'inizio della sua carriera fu costellata di complimentie riconoscimenti. Memorabile fu la frase che gli rivolse il proprietario di un locale a Cava de'Tirreni cinque minuti prima del suo esordio, gli tese unamano sulla spalla ed esclamò "Guagliò, la gente sta aspettando da parecchio, quando incominci a'ffà o'strunz??" Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di gratificazioni, come quando dopo appena un anno vinse il premio "Sipariando", in qualità di miglior cabarettistacampano, e per questo il giorno dopo arrivò una telefonata a casa sua di un conoscente il quale, volendo complimentarsi con il padre, esclamò: "Lo sapete,vostro figlio è uscito sui giornali!", e la risposta del padre fu: "Qualunque cosa, è innocente!". Ma il culmine lo raggiunse quando, invitato dall' "Arcigay" a tenere uno spettacolo per il festeggiamento dei vent'anni dell'Associazione, alla fine dell'esibizionefu avvicinato dal Presidente in carica, il quale con voce suadente gli apostrofò: "Oramai sei uno di noi!" Attualmente è impegnato nella stesura del suo primo libro, tra l'altro autobiografico, dal titolo "provvisorio": "Mamma, tu e papà non avevate un c****di niente di meglio da fare quella notte di 36 anni fa?", ed è stato contattato dal famoso regista Tinto Brass per il suo nuovo film: "Mandingo e la suaamante", dove interpreterà naturalmente il ruolo della amante. Progetti futuri: tournée teatrale in tutto il nord Italia mirata alla diffusione della sua immagine di meridionale alla conquista del successo al di fuoridella piazza di Napoli, al riguardo c'è una strategia di "lancio" operata da una forte Agenzia di spettacolo del Nord la quale, a differenza dei suoi colleghirazzisti nei confronti dei meridionali, ha deciso di farlo esibire partendo dai punti nevralgici delle varie città: i semafori agli incroci, il corridoiodelle toilette delle Ferrovie dello Stato, appeso alle sbarre dei caselli autostradali e come intrattenitore degli utenti delle Poste e Telecomunicazionidurante la noiosa fila agli sportelli. Programmi televisivi futuri: ospite alle principali trasmissioni di Rai e Mediaset, come la lezione di matematica delle 4 del mattino, programma straordinarioche ha raggiunto picchi di audience superiori al 48% (nel senso che erano 48 le persone che assistevano alla trasmissione) e a programmi come saranno famosi,dove in qualità di testimonial, verrà ripercorsa tutta la sua carriera sino ad oggi, per illustrare agli alunni della scuola tutto ciò che non si devefare per ... diventare famosi! E' prevista anche qualche apparizione in Tv locali, come l'144 notturno, dove appare la sua immagine con una scritta sullo sfondo dello schermo cheriporta le seguenti parole: "Sei una maiala? Hai trovato la tua anima gemella!" oppureTelevendite di mobili antichi in qualità di Comò del '700. ![]() ..::Biografia::.. Alessandro Esposito assume il nome d'arte Alessandro Siani, in un periodo in cui nelle cronache nazionali continua a fare eco il nome di Giancarlo Siani, giornalista napoletano assassinato dalla camorra nel 1985, con il quale il comico non ha alcun legame di parentela. Non è noto il motivo della scelta di tale pseudonimo, sicuramente non riconducibile al contenuto della sua comicità, la quale, evitando accuratamente i temi scottanti della malavita organizzata, si limita a ricalcare stereotipi edulcorati della Napoli attuale. Nato e cresciuto a Fuorigrotta, Alessandro Siani comincia la sua carriera all’interno del laboratorio "Tunnel Cabaret", storico locale sito a Santa Chiara, nel cuore di Napoli, ed è proprio in tale contesto che Siani ottiene i primi grandi riscontri di pubblico. Nonostante la giovane età, la sua verve artistica fa si che risulti vincitore di alcuni tra i premi più ambiti nell’universo nazionale del cabaret: ottenendo nel 1998 il riconoscimento al "Festival di Franca Villa", e risultando, nel 1999, primo classificato della manifestazione "Ascea Ridens" (presidente della giuria l’attore comico napoletano Francesco Paolantoni). Nello stesso periodo gli viene inoltre conferito anche il titolo di rivelazione comica al "Premio Charlot". Dal 1997 al 1999 prende parte, con il trio "A testa in giù" (composto da Alessandro Siani, Francesco Albanese e Peppe Laurato), alla trasmissione televisiva TeleGaribaldi, in onda sull’emittente regionale campana Teleoggi, che dal secondo anno in poi lo vede partecipe, oltre che come componente fisso del cast comico, anche come collaboratore ai testi insieme ad Albanese (che tuttora collabora con Siani nella stesura dei testi per i suoi spettacoli). Il trio interpretava uno sketch ambientato in una discoteca, in cui Tatore, un ragazzo cafone e arrogante (interpretato dallo stesso Siani) respingeva le avances della brutta e grassa Ivana (interpretata da Peppe) mentre lo stralunato dj Checco-Lecco (interpretato da Francesco) urlava ad alta voce i suoi slogan improbabili. L'anno dopo, nella quarta stagione di TeleGaribaldi, Siani interpretò due personaggi: lo stesso Tatore, stavolta solo con Checco-Lecco, e il procuratore Alex Damiani. Per i due anni successivi, dal 1999 al 2001, prende parte alla trasmissione "Pirati" condotta da Biagio Izzo in onda sull’emittente regionale Canale 34, nell’ambito della quale, Alessandro, interpreta Papuccio, un simpatico ed a volte irritante ragazzino sempre alle prese con videogiochi e bravate di ogni genere. La sua esperienza televisiva prosegue nel 2002: conduce al fianco di Alan De Luca il "Maradona Show", programma trasmesso da Telecapri, riscuotendo un successo di pubblico tale da divenire in seguito uno spettacolo itinerante. Il 2003 comincia all’insegna della scoperta di Siani da parte del pubblico nazionale, grazie all’ingresso nel team di Bulldozer (programma televisivo), trasmissione comica di Rai Due condotta da Dario Vergassola e Federica Panicucci. In essa Siani re-interpreta il ruolo di Tatore, stavolta come baluardo della new generation degli scugnizzi napoletani, affermandosi come uno dei momenti più esilaranti dello show ed assicurandosi la presenza nella trasmissione anche per l’anno seguente. Alessandro Siani ha inoltre doppiato in dialetto napoletano spezzoni del cartone animato Jeeg robot d'acciaio, trasformato per l'occasione in Giggig robot d'acciaio, andati in onda sull'emittente campana Telenapoli 34 durante lo spettacolo, da lui condotto, "Movida". Tuttavia è grazie allo spettacolo teatrale Fiesta, a dicembre 2004 (con Francesco Albanese e Carmela Nappo), che è diventato un idolo per i ragazzi di tutta la Campania (e non solo), rendendo il suo gergo un vero e proprio tormentone. Il successo teatrale di Fiesta (allestito per oltre un mese al Teatro Diana di Napoli) ha portato all’uscita del DVD omonimo, che ha avuto un ottimo successo, con oltre 26.000 copie vendute. L'anno successivo comincia anche la tournee del suo nuovo spettacolo, Tutti Bravi, e nel 2006 è protagonista del film Ti lascio perché ti amo troppo di Francesco Ranieri Martinotti (prodotto da Mauro Berardi e che vede protagonisti anche: Francesco Albanese, Mariana Braga, Maria Mazza, Nunzia Schiano, Caterina De Santis, Lello Musella, Gennaro Piccirillo, Clara Bindi Mario Porfito). La prima esperienza di Alessandro Siani nel campo del cinema (il trio Siani-Martinotti-Albanese si è occupato anche del soggetto e delle sceneggiature) si è dimostrata discretamente positiva, tale da far ottenere a Siani il premio come migliore attore sia al Giffoni Film Festival che all’Ischia Film Festival (premio consegnato da Silvio Orlando e Lina Wertmuller). Nel 2006 è fra gli attori di Natale a New York, insieme a personaggi del calibro di Christian De Sica, Elisabetta Canalis e Sabrina Ferilli. Fra le sue apparizioni, lo ricordiamo anche a Domenica In con Mara Venier, nel varietà Guarda che luna (Rai Uno, 2004) ed inviato dallo Stadio San Paolo a Quelli che…il calcio (Rai Due, 2006) con Simona Ventura. In questi anni è stato anche testimonial della Sicurezza stradale, del biglietto Unico Campania e del Calcio Napoli. Nel dicembre 2006 è stato al timone di Libero (programma televisivo) (programma di Rai Due in prima serata), che però verrà sospeso dal palinsesto dopo appena due puntate per carenza di ascolti. Alla fine dell’aprile 2007 esce, su tutto il territorio nazionale, il nuovo DVD dal titolo Tienimi Presente, titolo preso dall’omonimo spettacolo tenutosi l’estate precedente all’Arena Flegrea di Napoli, con un successo di pubblico indiscusso. Il 12 maggio 2007, allo Stadio San Paolo di Napoli, interpreta il suo nuovo spettacolo Per Tutti, con una cornice di pubblico di oltre 25.000 persone. Spettacolo unico per un cabarettista tanto da fargli ricevere il Premio Charlot, come migliore evento live. Pochi mesi dopo (giugno 2007) è alla conduzione, insieme a Serena Garitta, del programma "Tribbù", trasmissione comica ambientata contemporaneamente a Napoli e a Varese. Nel Natale 2007 è tornato al cinema con Christian De Sica e Michelle Hunziker in Natale in crociera di Neri Parenti, dove interpreta la parte di un ragazzo infelice (di nome Felice) appena lasciato dalla ragazza. Il 2008 lo vede nuovamente al cinema, ed ancora al fianco della Canalis, con il film diretto da Francesco Ranieri Martinotti, La seconda volta non si scorda mai, che racconta di una storia d’amore nella Napoli delle contraddizioni e delle persone che ci vivono. Anche questa interpretazione lo vede insignire del Premio Giffoni. L’estate dello stesso anno lo vede impegnato nel suo spettacolo dal titolo Per Tutti Revolution al Teatro Augusteo di Napoli con 24.000 spettatori in 16 giorni di spettacolo. Il successo di pubblico si è confermato nell’arco di tutto il tour 2008, con circa 40 repliche per un totale di circa 50.000 spettatori. Con lo spettacolo dal titolo Più Di Prima, che inizia il 23 dicembre 2008 al Teatro Augusteo di Napoli, sbalordisce nuovamente per la grande affluenza di pubblico, con 25.710 spettatori, realizzando 18 repliche in 15 giorni. Il successo di pubblico è tuttavia continuato anche durante il tour nazionale del 2009, confermandone la notorietà sia al Sud che al Nord Italia, con ottimi risultati di pubblico anche a Bologna, Torino, Piacenza come a Roma, Catanzaro e Crotone. Il 25 gennaio 2009 sale sul palco di Colorado Cafè dove si esibisce per promuovere il suo spettacolo teatrale, che nel Natale del 2009 verrà poi riproposto anche col titolo Più Di Prima...International. Nella stesso anno partecipa a Made in Sud, spettacolo comico che vede come protagonisti cabarettisti e attori del Sud Italia. Il 1 ottobre 2010 esce nelle sale il film Benvenuti al Sud, remake del francese Giù al Nord del 2008 , che lo vede protagonista, in qualità di impiegato delle Poste, al fianco del suo nuovo capoufficio Claudio Bisio, venuto dal nord. Il film ottiene un grandissimo successo, sia di pubblico che di critica, e raggiunge l'incasso record di 29.868.000 €, strappando il 5º posto nella classifica dei film con maggiori incassi in Italia di tutti i tempi. Nel 2011 ha dato la voce a Francesco Bernoulli nel film Cars 2 (sequel di Cars) e ha partecipato al film La peggior settimana della mia vita, a fianco a Fabio de Luigi e Cristiana Capotondi nel ruolo del testimone dello sposo, Ivano. Dopo il successo ottenuto dal film, però, Siani rivela che non parteciperà al sequel: Il peggior Natale della mia vita. Siani è poi protagonista, sempre al fianco di Claudio Bisio, anche del film Benvenuti al Nord, sequel di Benvenuti al Sud ed uscito nelle sale il 18 gennaio 2012, che vede invertiti i personaggi rispetto al precedente, essendo adesso Siani a dover essere trasferito a Milano. Il film ottiene un grande successo di pubblico, raggiungendo l'incasso complessivo di 25.693.219 €, ma viene penalizzato dalla critica. Il 17 febbraio 2012 interviene come ospite al 62° Festival di Sanremo, nel corso della quarta puntata, dove recita un monologo di circa venti minuti riguardo alcuni temi di attualità, dalle pensioni allo spread, concludendo poi con una seria dissertazione sull'unità di Italia. Nel 2012 prosegue il suo tour chiamato Sono In Zona Show. ![]() ..::Biografia::.. Lorenzo Giovanni Arbore, poliedrico personaggio radio-televisivo, attore, showman e musicista, nasce a Foggia il 24 giugno 1937. Nella sua lunga carriera artistica è riuscito nella difficile impresa di cimentarsi con radio, musica, cinema e televisione, mantenendo sempre intatto il proprio personaggio. Arbore nasce sì a Foggia, ma è napoletano d'adozione, con tanto di cerimonia in comune, dove si laurea in giurisprudenza. Come artista comincia a farsi strada nella città natale pugliese, nella "Taverna del Gufo" dopo essere stato al seguito di un complesso jazz foggiano. Sempre a suo agio nel mondo dello spettacolo romano, è uno dei pochissimi showman italiani ad essere dotato di fervida creatività e capace di far accettare e realizzare con successo ogni suo programma. Nel 1972 inizia la sua prima vera esperienza nel mondo musicale con il complesso "N.U. Orleans Rubbish Band" (dove N.U. sono acronimo di "Nettezza Urbana"), band composta, oltre che dallo stesso Arbore al clarino, da Fabrizio Zampa alla batteria, Mauro Chiari al basso, Massimo Catalano al trombone e Franco Bracardi al piano. Con loro pubblica un 45 giri che contiene le tracce "She was not an angel" e "The stage boy". Inizia poi la sua carriera alla radio con le trasmissioni "Bandiera gialla", "Alto gradimento" e "Radio anche noi" al fianco di Gianni Boncompagni, programmi innovativi che raggiungono immediatamente alti indici d'ascolto. Il passaggio dalla radio alla televisione sarà breve. La carriera televisiva di Renzo Arbore comincia alla fine degli anni '60, caratterizzati da contestazioni, aspri confronti e proteste. Un momento sociale e politico particolare che ispira ad Arbore la trasmissione "Speciale per voi". E' il suo primo programma televisivo che firma come autore e conduttore; è un programma musicale che, senza ricercate forzature come avviene nella televisione moderna, testimonia fedelmente il clima di confronto e contestazione dell'epoca. Un programma che tiene a battesimo nomi come Lucio Battisti, per citarne uno. Il pubblico in sala interviene e critica (anche apertamente) gli ospiti che vengono ad esibirsi. Nasce di fatto il primo talk-show della televisione italiana. Nel 1976 gli italiani, educati alla domenica televisiva di "Domenica In", scoprono che sul secondo canale Rai c'è "L'Altra domenica" programma con cui Renzo Arbore sbarca alla tv nazionalpopolare. Arbore inventa questo show "alternativo" che diventa ben presto un cult della televisione. Il pubblico entra in diretta con il programma per la prima volta : "L'altra domenica" è la strampalata combinazione di giochi, macchiette e parodie con cui Renzo lancia, tra gli altri, personaggi come Roberto Benigni, Milly Carlucci, Mario Marenco, le Sorelle Bandiera, Giorgio Bracardi, Gegè Telesforo, Marisa Laurito, Nino Frassica, il cugino americano Andy Luotto, i cartoni animati di Maurizio Nichetti, i collegamenti con Isabella Rossellini da New York, e valorizza personaggi come Michele Mirabella, Luciano De Crescenzo e la Microband. Arrivano gli anni Ottanta e Arrbore torna in tv come autore e conduttore di "Tagli, ritagli e frattaglie" e "Telepatria International". Nel 1984, in occasione del 60° anniversario della radio Rai, realizza quello che era probabilmente già da qualche tempo un suo sogno: inventa e conduce "Cari amici, vicini e lontani", riuscendo a coinvolgere Radio e Televisione in un matrimonio sembrato fino ad allora difficile, per non dire impossibile. Il 1985 è l'anno di "Quelli della notte", programma TV che inaugura la "seconda serata" nella quale Arbore trova la sua collocazione più propria. La trasmissione è il trionfo dell'improvvisazione al suo stadio più alto, capace di imporre uno stile nuovo, in cui i protagonisti nel salotto cazzeggiano e parlano a ruota libera seguendo solo un filone decretato dal tema della puntata. Il risultato è una comicità sorprendente in quanto improvvisata ed improvvisa, arte più unica che rara nella televisione moderna che verrà negli anni a seguire. Arbore nel frattempo partecipa a Sanremo nel 1986 con la canzone "Il clarinetto" ed ottiene il secondo posto, gira i film "Il Pap'occhio" e "F.F.S.S. Cioè...che mi ha portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene?". Nel 1987 parte la striscia quotidiana di "D.O.C.", programma musicale con "Denominazione di Origine Controllata", che apre al grosso pubblico le porte del jazz, del blues e del rock, e che Arbore colloca un anno dopo nella fascia oraria "notturna" a lui prediletta nella trasmissione dal titolo "International D.O.C. Club". Ma questo è l'anno di "Indietro Tutta", programma satirico che descrive dettagliatamente e condanna sul nascere la televisione che oggi vediamo. Arbore è ammiraglio di questa nave che naviga all'indietro, coadiuvato, nelle 65 puntate quotidiane, dal "bravo presentatore" Nino Frassica. Una "marmaglia" bizzarra che prefeticamente irride con invenzioni esilaranti quella che sarebbe stata la televisione del futuro: tra quizzoni, veline coccodè e "sponsorao col cacao meravigliaio", non si può che ammirare la grande visione che Arbore e compagni avevano avuto già allora. Nel 1990 conduce "Il Caso Sanremo", dove in un processo simulato è giudice su fatti e misfatti della storia canora sanremese attorniato da una improbabile corte ed avvocati interpretati da Michele Mirabella e Lino Banfi. Nel 1991 compare come conduttore solo in una serata dedicata al confronto tra la musica italiana degli anni Quaranta e quella americana. Nel1992 rende un sentito omaggio televisivo a Totò con "Caro Totò... ti voglio presentare", programma per celebrare la grandezza artistica del Principe della risata. Per 22 ore consecutive, senza sosta, nel 1996 Arbore conduce "La Giostra", in diretta via Satellite per Rai International, di cui è diventato direttore Artistico e Testimonial; abbandona quasi definitivamente le irruzioni nel piccolo schermo: dopotutto il modello televisivo che lo ha sempre caratterizzato è quello legato alla jam-session, dove preparazione ed improvvisazione si incontrano per realizzare un divertente gioco delle parti. Il rapporto troppo stretto con le leggi commerciali dell'Auditel che rinunciano allo spazio destinato alla cultura gli sta stretto e preferisce esprimere i suoi talenti in altri modi. Nel 1991 fonda "L'Orchestra Italiana", composta da quindici grandi strumentisti, con lo scopo di diffondere nel mondo la canzone napoletana classica. Nel 1993 ottiene un clamoroso successo al Radio City Music Hall di New York. Ricompare sul piccolo schermo solo nel 2001, quando ripropone su Rai-Sat il suo showcult "L'altra domenica"; presenta inoltre tre speciali sul Giappone: "Italian sushi", "Sotto a chi Tokio" e "Un italiano a Tokio". A parte una brevissima serie andata in onda nel 2002 ("Son felice sol così quando canto notte e dì: Do Re Mi Fa Sol La Si"), nel maggio dello stesso anno è protagonista del "Maurizio Costanzo Show" in cui è celebrata la sua carriera di musicista e showman televisivo, momento che ricorda quanto Arbore sia stato capace di fare una televisione unica, che non ammette definizioni, ricca di sfumature e connubio di forme d'arte diverse, dalla radio al cinema, dal teatro al giornalismo. Una puntata incentrata sulla sua carriera sembra aprire le porte ad un ritiro definitivo ma Renzo Arbore non smette di sorprendere e sabato 22 gennaio 2005 fa il suo grande ritorno televisivo con "Speciale per Me", ovvero "Meno siamo, meglio stiamo", con cui dimostra ancora una volta di essere avanti a tutti di almeno un decennio. Nel 2006 partecipa al primo episodio della serie "Don Matteo", a fianco di Terence Hill e l'anno dopo ritorna in prima serata in "Stiamo lavorando per noi", programma di cabaret condotto dai veterani Cochi e Renato per poi comparire anche tra gli ospiti di Fabio Fazio in "Che tempo che fa" e Simona Ventura in "Quelli che...il calcio". ![]() ..::Biografia::.. Gianni Covatta, in arte Giobbe, nasce l'11 giugno 1956. Comico e attore, è in grado di spaziare in tutti i campi dello spettacolo, riscuotendo sempre grande successo; il pubblico lo ama non solo per le sue innate doti comiche ma anche per la straordinaria umanità e spontaneità che traspare dal suo modo di essere. Non a caso Giobbe si è dedicato intensamente ad un serio impegno umanitario lo ha portato dapprima a diventare uno dei testimonial dell'AMREF (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca) e in seguito a dedicare molto del suo tempo libero ai problemi africani, fornendo aiuti concreti per portare a termine i progetti della Fondazione. La sua attività professionale è intensissima e, come detto, tocca quasi tutti gli ambiti dell'espressività artistica. Ha debuttato nel 1991 al Teatro Ciak di Milano con lo spettacolo "Parabole Iperboli" mentre nella stagione 93/94, in collaborazione con Greenpeace, ha portato sulle scene lo spettacolo "Aria Condizionata" (dal divertente sottotitolo "e le balene mo' stanno incazzate..."), in cui ha affrontato con un monologo il tema della salvaguardia delle balene. Nel 95 è di nuovo in scena con lo spettacolo "Primate assoluto". L'anno successivo debutta al Teatro Parioli di Roma in prima nazionale con "Io e Lui" scritto e diretto da Vincenzo Salemme in coppia con Francesco Paolantoni. Nella stagione 1996/1997 è diretto da Ricky Tognazzi in "Art" mentre solo due anni dopo ha relaizzato un nuovo spettacolo dal grandissimo successo, rappresentato in tutta Italia: "Dio li fa e poi li accoppa" (successo poi bissato con "Dio li fa...Terzo millennio"). La stagione 2001/02 ha segnato invece il suo ritorno al teatro di prosa: ha interpretato, infatti, con Emanuela Grimalda per la regia di Marco Mattolini la commedia "Double act" dell'autore australiano Barry Creyton prodotta dal Teatro Parioli di Maurizio Costanzo. Ma Giobbe Covatta, inutile negarlo, deve la sua grande popolarità in primo luogo al piccolo schermo e soprattutto alle divertenti comparsate effettuate da quel vero e proprio trampolino di lancio che è il "Maurizio Costanzo Show". Prima di mettere piede al teatro Parioli, però, Covatta aveva già fatto la sua bella gavetta televisiva, debuttando nel 1987 con il programma settimanale "Una notte all'Odeon" (in onda appunto su Odeon Tv). La stagione successiva lo ha visto invece impegnato in addirittura tre trasmissioni di Raidue: "Fate il vostro gioco", ""Chi c'è cè" e "Tiramisù". Nel 1989 è ancora su Odeon Tv con il programma "Spartacus e Telemeno", prima di essere chiamato l'anno dopo appunto dal pigmalione per eccellenza che è Costanzo. Ad ogni modo sono anche altri i programmi che lo vogliono: "Banane" e "Settimo Squillo" su Telemontecarlo, la sit-com "Andy e Norman" a finaco di Zuzzurro e Gaspare su Canale 5, "Dido Menica" e "Uno-Mania" su Italia 1 e così via. Nel 2001 è di nuovo su Raidue, dove appare a fianco di Serena Dandini e Corrado Guzzanti ne "L'Ottavo Nano" mentre nell'aprile 2002 è ospite di "Velisti per Caso" nel corso delle tappe messicane di Adriatica. Nel 1996, però, Giobbe aveva debuttato anche nel cinema. Lo abbiamo infatti visto Co-protagonista nel film diretto da Simona Izzo "Camere da letto" e nel 1999 da protagonista nel film "Muzungu ? uomo bianco" per la regia di Massimo Martelli. Infine, non va dimenticata la sua produzione editoriale, visto che Giobbe Covatta è uno degli uomini d'oro delle classifiche di vendita, uno dei primi comici a vendere milioni di copie con un suo libro (e in effetti si può dire che il fenomeno dei comici campioni di vendite ha inizio proprio con Covatta). Nel 1991 sbanca le classifiche con "Parola di Giobbe" (Salani). Le copie vendute sono oltre un milione, una cifra impensabile per un qualsiasi altro libro. Nel 1993 lo vediamo di nuovo in libreria con "Pancreas trapiantato dal libro Cuore", ancora edito da Salani. Un nuovo grande successo editoriale arriva nel 1996 con il libro "Sesso fai da te", edito da Zelig, e straordinariamente ritorna in classifica il suo primo libro "Parola di Giobbe". Nel 1999 pubblica per Zelig Editore "Dio li fa e poi li accoppa", tratto dalla sua fortunata opera teatrale. Nel 2001 va in scena a teatro "Corsi e ricorsi, ma non arrivai", uno spettacolo che porta lo stesso titolo di un libro poi pubblicato nel 2005; del 2004 è "Melanina e Varechina", spettacolo che affronta il tema del rapporto fra mondo occidentale e continente africano. Debutta in teatro con "Seven" nel 2007. Dopo una breve parentesi televisiva a Zelig, nell'estate del 2008 prende parte alla serie tv "Medici Miei", prodotta da Mediaset, nella quale impersona il Dottor Colantuono, primario nella clinica Sanabel. All'inizio del 2010 vediamo Giobbe Covatta debuttare in teatro con "Trenta", uno spettacolo dedicato ai 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani. ![]() ..::Biografia::.. Luciano De Crescenzo nasce a Napoli, a Santa Lucia, il 18 agosto 1928. Come afferma egli stesso, i suoi genitori erano antichi cioè piuttosto anziani. Per uno degli strani casi della vita, nel suo stesso palazzo abitava Carlo Pedersoli, l'attore che tutti conosciamo come Bud Spencer, di un anno più piccolo di lui. E' difficile parlare di Luciano De Crescenzo senza fare ricorso all'aneddotica fornita abbondantemente anche da lui stesso. Egli è soprattutto un umorista e sa cogliere sempre il lato buffo e positivo della vita. Forse una delle sue doti più belle è di essere rimasto sempre fedele a se stesso. Quando nel 1998 il suo amico Roberto Benigni vinse il premio Oscar quale migliore attore, e il suo film "La vita è bella" quello di miglior film straniero, battendo gente del calibro di Tom Hanks ("Salvate il soldato Ryan") e Nick Nolte, si preoccupò di scrivergli una lettera invitandolo a non montarsi la testa. Suo padre aveva un negozio di guanti a Napoli in via dei Mille. In uno dei suoi libri riferisce di un colloquio immaginario in paradiso: il padre chiede subito notizie sull'andamento del mercato dei guanti. Naturalmente non riesce a credere che adesso i guanti non li porta più nessuno. De Crescenzo ha frequentato l'Università di Napoli, dove si è laureato in Ingegneria col massimo dei voti. Racconta di avere ascoltato come prima lezione Renato Caccioppoli, il grande matematico napoletano, di cui s'innamorò a prima vista (intellettualmente). Per stare un po' con lui, lo andava a prendere a casa a piedi quasi tutti i giorni e lo riaccompagnava alla fine delle lezioni. Il suicidio di Caccioppoli (Napoli, 8 maggio 1959) fu uno dei grandi dolori della sua giovinezza. Dopo la laurea, la IBM Italia lo assunse in qualità di rappresentante commerciale (la madre fu per anni dispiaciutissima che il figlio non fosse riuscito a entrare al Banco di Napoli). Vi rimase per diciotto anni raggiungendo la qualifica di direttore. Egli era il classico soggetto capace di vendere frigoriferi ai Poli. Usava una tecnica tutta personale. Sembrava che vendere fosse l'ultimo dei suoi problemi. Alcuni compravano soprattutto per avere ancora a che fare con lui. Luciano è sempre stato un uomo dal grande fascino, sia con gli uomini che con le donne. Se entra in una stanza è difficile non accorgersi della sua presenza, e non solo da quando è diventato un uomo famoso. Malgrado abbia pubblicato più di 25 libri con una delle più prestigiose case editrici, con un incredibile successo editoriale, i critici non sembrano accorgersi di lui. Come tutti sanno, è un eccezionale divulgatore, capace di fare capire l'incomprensibile. E' riuscito a fare conoscere il pensiero dei più grandi filosofi greci a gente che sarebbe passata alla larga da qualsiasi scaffale che esponesse libri di filosofia. E' stato anche attore, regista e sceneggiatore, ma forse con minore successo rispetto all'attività di scrittore. Ha perfino recitato con Sofia Loren. Una vera chicca da cineteca è la scena in cui, nella parte del personaggio da lui stesso ideato, il prof. Bellavista, rimane bloccato dentro l'ascensore con l'ing. Cazzaniga (Renato Scarpa), milanese verace temporaneamente trapiantato a Napoli. Fu allora che il napoletanissimo prof. Bellavista si accorse che perfino i milanesi hanno un cuore. ![]() ..::Biografia::.. Gaetano Di Maio (Napoli, 18 agosto 1927 – Napoli, 1991) è stato un commediografo e poeta italiano. Era discendente da un'importante famiglia napoletana di attori e scrittori: i Di Maio. Il nonno Crescenzo fu drammaturgo e attore; con lui recitò Eleonora Duse. Figlio d'arte (era, infatti, figlio di Oscar Di Maio, attore e commediografo, e dell'attrice Margherita Parodi), Gaetano Di Maio si trovò, giovanissimo, a dover sostituire il padre, fra gli inventori della Sceneggiata, venuto a mancare prematuramente. Il fratello, Edoardo è scrittore e poeta, le sorelle Olimpia e Maria, attrici. Uomo di raffinata cultura, studioso di filosofia e di letteratura, esordì nel 1948 con Core 'e zingara. Fu autore prolifico. Nel 1962 la commedia Avendo potendo pagando fu interpretata dal grande attore Nino Taranto e negli anni successivi, sempre per lui, Di Maio scrisse la fortunata serie televisiva Michele Settespiriti, prodotta dalla RAI. Dal 1972, con la commedia La fortuna ha messo gli occhiali, ebbe inizio la sua collaborazione con la Compagnia Stabile del Teatro Sannazaro. I titoli più importanti furono: Mpriesteme a mugliereta, È asciuto pazzo 'o parrucchiano, che traeva origine dal precedente lavoro Nu paese mmieze 'e guaie, Madama Quatte solde. Altri titoli di grande successo sono Arezzo 29 in tre minuti (o Arezzo 29, in breve), Il morto sta bene in salute e Ce penza mammà. Le sue opere sono state interpretate, fra gli altri, da Ugo D'Alessio, Luisa Conte, Pietro De Vico, Gennarino Palumbo, Rosalia Maggio, Enzo Cannavale, Giacomo Rizzo, Marina Confalone, Antonio Merone e, a Parigi, da Jacques Fabri. Di Maio si cimentò anche nella riscrittura di testi classici, come con Lisistrata, ovvero "o sciopero de mugliere", rappresentata nel 1983 al Teatro Grande di Pompei, Le donne al parlamento di Aristofane e Le furberie di Scapino di Moliere, che fu rappresentata col titolo Le trovate di Minichiello. Fu pubblicata postuma, nel 1994, la raccolta di poesie in lingua, trovate dal nipote Ernesto Paolozzi, Verranno amici, curata di Giuseppe Di Costanzo. Anche Oscar Di Maio, suo nipote, è un affermato attore teatrale e televisivo. ![]() ..::Biografia::.. Eduardo De Filippo (o, più semplicemente, Eduardo, Napoli 24 maggio 1900 - Roma 31 ottobre 1984) è stato un commediografo, attore, regista e capocomico italiano. Figlio naturale dell'attore e commediografo Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo, Eduardo crebbe dentro l'ambiente teatrale napoletano insieme ai fratelli Titina e Peppino, rivelando fin da giovanissimo straordinarie doti comiche. I tre fratelli lavorarono insieme negli anni venti sia nell'ambito del teatro dialettale che in quello più eterogeneo del varietà, della rivista e dell'avanspettacolo, raccogliendo quasi sempre delle ottime critiche. Parallelamente Eduardo compose testi di vario tipo, molti dei quali rimasti a lungo inediti: il più antico tra quelli pubblicati, Farmacia di turno che risale al 1920 e apre la raccolta Cantata dei giorni pari. Nel 1929 i tre De Filippo passarono nella compagnia Molinari e nel 1931 Eduardo scrisse per questa impresa artistica una delle sue opere più celebri, Natale in casa Cupiello. Successivamente però Eduardo fondò, raccogliendo l'adesione dei fratelli, la compagnia del Teatro Umoristico "I De Filippo", che tenne banco a teatro dal 1932 al 1944, anno in cui Peppino l'abbandonò per darsi al cinema. La scatenata verve comica dei tre fratelli risaliva alle forme farsesche dell'antica "commedia dell'arte", che Eduardo conosceva bene avendola studiata. Tuttavia Eduardo sentiva il bisogno di abbandonare il "provincialismo" napoletano della compagnia, o per meglio dire di confrontarlo con le forme più prestigiose del teatro contemporaneo: l'incontro casuale con Luigi Pirandello, che ebbe come conseguenze una grande interpretazione dell'opera Berretto a sonagli (1936) e la scrittura della commedia L'abito nuovo, fu decisivo in tal senso. Dopo un periodo di crisi intellettuale, dovuta soprattutto allo scoppio della Seconda guerra mondiale e alle differenti scelte artistiche effettuate da Peppino, nel 1948 egli acquistò il semidistrutto Teatro San Ferdinando di Napoli, investendo tutti i suoi guadagni nella ricostruzione di un antico teatro ricco di storia, mentre Napoli viveva una triste stagione all'insegna della più assurda speculazione edilizia. Il San Ferdinando fu inaugurato il 22 gennaio 1954 con l'opera Palummella zompa e vola Eduardo cercò di salvaguardare la facciata settecentesca del teatro realizzando all'interno un teatro tecnicamente all'avanguardia per farne una "casa" per l'attore e per il pubblico. Al San Ferdinando interpretò le sue opere ma mise in scena anche testi di autori napoletani per recuperare la tradizione e farne un "trampolino" per un nuovo Teatro. Adottò il parlato popolare, conferendo in questo modo al dialetto napoletano la dignità di lingua ufficiale, ma elaborò una lingua teatrale che travalicò napoletano ed italiano per diventare una lingua universale. Non vi è dubbio che l'azione e l'opera di Eduardo De Filippo siano state decisive affinché il "teatro dialettale", precedentemente snobbato dai critici, fosse finalmente considerato un "teatro d'arte". Tra le opere più significative di questo periodo meritano una citazione particolare Napoli milionaria! (1945), Questi fantasmi! e Filumena Marturano (entrambi del 1946), Mia famiglia (1953), Bene mio, core mio (1956), De Pretore Vincenzo (1957), Sabato, domenica e lunedì (1959) scritto apposta per l'attrice Pupella Maggio nei panni della protagonista. Spesso le sue opere furono trasportate al cinema, a volte anche da lui stesso: Napoli milionaria!, ad esempio, fu anche un film del 1950 diretto ed interpretato da Eduardo con Totò, Delia Scala e la sorella Titina. Il teatro di Eduardo De Filippo va oltre la comicità "campana", supera i confini del teatro dialettale per diventare teatro puro e senza confini. Eduardo non abbandonò mai il suo impegno politico e sociale che lo vide in prima linea anche ad ottant'anni, quando, nominato senatore a vita, lottò in Senato e sul palcoscenico per i minori rinchiusi negli istituti di pena. Nel 1962 partì per una lunga tournée in Unione Sovietica, Polonia ed Ungheria dovè poté toccare con mano la grande ammirazione che pubblico ed intellettuali avevano per lui. Tradotto e rappresentato in tutto il mondo, combatté negli anni sessanta per la creazione a Napoli di un teatro stabile. Continuò ad avere successo e nel 1963 gli venne conferito il "Premio Feltrinelli" per la rappresentazione Il sindaco del rione Sanità (da cui in seguito sarà tratto un film per la televisione interpretato da Anthony Quinn). Del 1974 è Gli esami non finiscono mai, allestito con successo per la prima volta a Roma: tale commedia gli permise di vincere il "premio Pirandello" per il teatro l'anno successivo. Dopo aver ricevuto due lauree honoris causa (prima a Birmingham nel 1977 e poi a Roma nel 1980) nel 1981 fu nominato senatore a vita al posto di Eugenio Montale, e aderì al gruppo della Sinistra Indipendente. Quando morì, la camera ardente venne allestita al Senato e fu sepolto al cimitero del Verano, dopo solenni esequie trasmesse in diretta televisiva, e dopo il commosso saluto di oltre trentamila persone. Nel teatro italiano, la lezione di Eduardo resta imprescindibile non solo per quanto concerne la contemporanea drammaturgia napoletana (Annibale Ruccello ed Enzo Moscato) e tutta quella fascia di "spettacolarità" tra cinema-teatro-televisione che ha riconosciuto in Massimo Troisi il proprio campione; ma tracce dell'influenza di Eduardo si riconoscono anche in Dario Fo ed in tutta una serie di giovani "attautori" come Ascanio Celestini (soprattutto in merito al linguaggio) o di personalità sconosciute al grande pubblico che lavorano nell'ambito della "ricerca" (si ricordi ad esempio Gaetano Ventriglia). ![]() ..::Biografia::.. La sua carriera di attore comico, prima di approdare al teatro di prosa da protagonista, prende forma, agli esordi, attraverso una intensa attività articolata tra il cabaret e le varie collaborazioni con attori napoletani di tradizione quali Benedetto Casillo, Rosalia Maggio e Giacomo Rizzo. Con lo spettacolo “UGO”, diretto da Patrick Rossi Gastaldi, divide la ditta con Marina Suma e si colloca, a pieno titolo, fra i maggiori nomi della scena italiana. Intanto arriva la televisione. Partecipa a tutte e due le edizioni di "Macao" di Gianni Boncompagni (programma condotto da Alba Parietti) e di "Furore" con Alessandro Greco; poi un susseguirsi di partecipazioni sul piccolo schermo: "Crociera"con Nancy Brilli, "Fantastica Italiana" con Giancarlo Magalli, "Pausa Caffè" con Pippo Baudo. Le reti televisive danno a Biagio Izzo una forte visibilità, e così, nuove e sempre più intense collaborazioni si concretano: "Convenscion" con Enrico Bertolino e Natasha Stefanenko, "Baciami Versilia" con Carlo Conti, "Notte Mediterranea" con Federica Panicucci, "Miss Italia 2003", "Maurizio Costanzo Show", "Buona Domenica" di Maurizio Costanzo e “Ballando con le Stelle” con Milly Carlucci.Con Caterina Balivo conduce 3 edizioni di Miss Italia nel Mondo ed è ospite fisso con Francesco Facchinetti e Martina Stella nel programma “Il più grande”. Tra i suoi ultimi progetti teatrali, tutti realizzati in collaborazione con Bruno Tabacchini, troviamo “Tutto per Eva, solo per Eva”, “C’è un uomo nudo in casa”, “Due comici in paradiso”, “Il Re di New York”, “Una pillola per piacere”, “Un tè per tre” e “Guardami Guardami”. La carriera artistica di Biagio è caratterizzata anche da una intensa attività cinematografica: "Anni 50" di Carlo Vanzina, "Besame Mucho"di Maurizio Ponzi, "L'uomo della fortuna" di Silvia Saraceno, "Amore con la S maiuscola" di Paolo Costella, "Blek Giek" per la regia di Enrico Ceria, "Bodyguards" e "Merry Christmas" di Neri Parenti (con Cristian De Sica, Massimo Boldi, Megan Gale, Cindy Crafword, e varie stelle dello spettacolo); ancora con gli stessi interpreti "Natale sul Nilo", "Barzellette" di Carlo Vanzina "Natale in India" di Neri Parenti e “Matrimonio alle Bahamas” di Claudio Risi. Ricordiamo inoltre le collaborazioni con Vincenzo Salemme ne’ "L'amico del cuore", "Amore a prima vista", e “Cose da Pazzi, e con Leonardo Pieraccioni nel film “Io e Marilyn”. Gli ultimi lavori cinematografici nel ruolo di co-protagonista sono: “Box Office 3d” per la regia di Ezio Greggio e “Matrimonio a Parigi” di Claudio Risi. ![]() ..::Biografia::.. Peppino de Filippo nasce a Napoli nel 1903.Fratello minore di Titina ed Eduardo, figlio naturale di Eduardo Scarpetta e Luisa De Filippo, esordisce giovanissimo nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, ma ben presto la sua inquietudine lo porta a passare in formazioni dialettali secondarie, dove ha modo di farsi le ossa. Dopo aver raggiunto una certa fama, agli inizi degli anni '30 decide di formare - assieme ad Eduardo e Titina - la compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo, destinata a riscuotere grandi successi grazie a commedie scritte da loro stessi (la più celebre delle quali resta la straordinaria "Natale in casa Cupiello"): il sodalizio dura sino al 1944, sempre sostenuto da un enorme consenso di pubblico. Peppino fa il suo esordio nel cinema, assieme ad Eduardo, con "Tre uomini in frack" (1932) di Mario Bonnard: sino al '44, saranno rare le occasioni in cui compare da solo. Finita la seconda guerra mondiale, divisi i suoi destini da quelli di famiglia, egli intraprenderà una propria strada autonoma sia in teatro sia al cinema: sul grande schermo, in verità, concedendosi sovente a prodotti commerciali poco adatti a metterne in luce le non comuni qualità. Fanno eccezione "Luci del varietà" (1950) di Fellini/Lattuada, ov'egli è uno straordinario capocomico; "Policarpo, ufficiale di scrittura" (1959) di Mario Soldati, in cui indossa i panni d'un pignolo capoufficio; "Le tentazioni del dottor Antonio", episodio di "Boccaccio '70" (1961) ancora firmato da Fellini, che lo vede ragioniere moralista e bigotto. Ma i risultati migliori egli li ottiene senza dubbio nel sodalizio quasi decennale con Totò, che produce tra il '55 ed il '63 ben 14 pellicole: l'unico Nastro d'argento della sua carriera gli viene assegnato quale attore non protagonista per "Totò, Peppino e i fuorilegge"(1956). Successivamente, si dedica al palcoscenico ed alla riduzione per la televisione di alcuni suoi testi teatrali; conoscendo, in tivvù, un momento di eccezionale popolarità col personaggio di Gaetano Pappagone, nella "Canzonissima" 1966-67.Muore a Rome nel 1980. ![]() ..::Biografia::.. Eduardo Scarpetta nasce a Napoli il 13 marzo del 1853 da Domenico e da Emilia Rendina; sposa Rosa De Filippo il 16 marzo del 1876; debutta a quindici anni nel 1868, si ritira dalle scene nel 1909; muore nel 1925, il 29 novembre. Il racconto della sua vita è tutto esteriore, nel senso che si colloca in una biografia interamente collegata ai suoi successi, che crescono con un ritmo senza sosta alcuna da un teatro all'altro. Dal teatro Partenope, tanto per cominciare, al SanCarlino, dove debutta nel 1871 e che ristruttura nel 1880 quattro anni dopo che su quel palcoscenico era morto Antonio Petito. Nel San Carlino messo a nuovo debutta il primo settembre con la " Presentazione di una compagnia di comici " cui segue " Tetillo ", ridotto dall'originale francese di Najac e Hennequin e che inaugura una lunga serie di riduzioni scarpettiane. Al teatro Fiorentini Scarpetta debutta il 7 maggio del 1885 con " Li nepute de lu sinneco ", che dà il via alle rappresentazioni in vernacolo in quel teatro. " Miseria e nobiltà " che è considerato il suo capolavoro viene rappresentato il 7 gennaio del 1888 al teatro del Fondo. Al Fiorentini Scarpetta ritorna nel 1889 e vi inaugura la stagione del' 90 con " 'A nanassa ". Nel 1892 è al Sannazaro con " 'O balcone 'e Rusinella ". " Il figlio di Iorio " è del 1904: data che sostanzialmente segna l'inizio del tramonto di Scarpetta. La commedia è una parodia de " La figlia di Iorio " di Gabriele D'Annunzio. Questa volta l'ilarità non giova a Scarpetta ma lo affossa. Gli intellettuali lo aggrediscono, il magistrato lo assolve, ma non lo sostiene dentro la fede del suo teatro. Il canto del cigno è del 1908 e ha per titolo " O' miedeco de 'e pazze ". Più grave dell'aggressione dei dannunziani è la valutazione negativa di Di Giacomo, che si riferisce alla formula del teatro di Scarpetta e segnatamente alle riduzioni. L'una e le altre, dice Di Giacomo, hanno affrettata la decadenza del teatro in vernacolo. Il teatro di Scarpetta è più facilmente e ampiamente collocabile nella storia del gusto che non in quella del cammino del teatro. Un gusto che peraltro non pare sia tramontato nè pare lo si voglia rimuovere da che nel teatro opera e non certo responsabilmente come dovrebbe. Scarpetta trasferisce a pié pari sulla scena una persistente e ampia condizione del quotidiano di quei personaggi che a parer suo esprimono la napoletanità come modo di essere storicamente incardinato e irremovibile. Giovani donne fuorviate e represse, mogli gelose e possessive che si ripropongono di ripagare l'infedeltà dei mariti con l'infedeltà medesima, uomini giovanissimi e avanti negli anni, sposati e non, che ravvisano nell'avventuretta le ragioni del prestigio e della superiorità del sesso; gente arricchita, carica di denaro ma priva delle cose che contano; servi spossati dalla fatica; spettri affamati, squallidi, diseredati, ridotti ombre che portano il corpo con sé. Quest'ultimi costituiscono la materia di impulso dal quale la vicenda in generale si divincola. Il racconto nasce con loro e va avanti con loro fino e oltre il miracolo. Ma tant'é. La condizione di costoro da quella che essa è, si emblematizza e individualizza nel rapporto con la platea. E allora il miracolo non si fa solo per gli affamati e i diseredati ma si fa per tutti, nessuno escluso, perché non c'é alcuno che avverta la stretta e la delusione del quotidiano. L'invito del teatro è di negare la realtà del quotidiano, di rigettarla. L'invito è di ridere. Link alle releases del Ciclo GRAZIE a toller58 per gli splendidi banner Messaggio modificato da Dorelik il Apr 3 2013, 09:34 AM |
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| morgansub |
Inviato il: Jun 12 2012, 09:59 AM
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![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 11 Utente Nr.: 434701 Iscritto il: 26-March 10 |
non sapevo dell'esistenza di questo ciclo.....e da napoletano verace ma residente al nord, posso solo dirti
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| Dorelik |
Inviato il: Jun 20 2012, 07:50 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Segnalo :
La ragazza del metrò (1988), [XviD - Ita Mp3] by Dorelik Giuro che ti amo (1986), [XviD - Ita Ac3]by Dorelik Quel ragazzo della curva B (1987), [TVrip - DivX - Ita Mp3] by Pirata88 Le barzellette (2004) [XviD - Ita Ac3]by davidecit Messaggio modificato da Dorelik il Jun 21 2012, 10:06 AM |
| Dorelik |
Inviato il: Jun 23 2012, 06:31 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
32 Dicembre (1988) [XviD - Ita Ac3] by davidecit
Finalmente ho finito ho accorpato il ciclo Eduardo de Filippo a questo di Comicità Partenopea. Il ciclo adesso è restaurato ed aggiornato!!!!!!!!!!!! Messaggio modificato da Dorelik il Jun 25 2012, 05:14 PM |
| Ghazali |
Inviato il: Jun 25 2012, 03:53 PM
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![]() ![]() ![]() Gruppo: Releaser Messaggi: 2013 Utente Nr.: 442233 Iscritto il: 15-April 10 |
Caro Pirata 88, ho provato a postare questo messaggio nel ''Fu Ciclo Eduardo De Filippo'' ma non mi è stato possibile perchè già in disuso per il fatto che il ciclo è stato accorporato a questo, Ciclo Comicità Partenopea.
Mi dispiace che il Ciclo Eduardo De Filippo sia stato accorporato perchè si sminuisce il valore delle opere di Eduardo mischiandole con i vari Gaetano di Maio, Alessandro Siani, e Simone Schettino... Il fatto, é che questo ciclo già è abbastanza grande così com'è (include molti attori) e ciò comporta (secondo il mio modesto parere) confusione. Avrei voluto proporre già da tempo di scorporare dal Ciclo il grande Totò e Peppino De Filippo, perchè meritano un Ciclo a se come lo merita Eduardo, poi è cosi già grande che si fa fatica a starci dietro. Spero che vi ravvediate per questo e che presto si possa avere dei Cicli a parte di Totó, Peppino De Filiffo e il grande Eduardo. Capisco il grande lavoro che hai fatto, non c'è dubbio nel rinnovare il ciclo di Eduardo, hai fatto un grande lavoro e per questo ti faccio i miei complimenti, perciò non prenderla come una critica questo mio commento. A presto Ghazali
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| Dorelik |
Inviato il: Jun 25 2012, 04:37 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Ciao Ghazali, a dire la verità il responsabile di tutto sono io, il piratone non c'entra nulla,sono io che ho parlato con lui e poi con pasal cordinatore del ciclo di Eduardo,e siamo stati d'accordo che visto le poche relle presenti e che il ciclo stava morendo..ho pensato di accorparlo proprio per facilitare le ricerca e dare lustro a un ciclo quasi in disuso.Nessuno vuole sminuire il grande Eduardo anzi credo che adesso magari si rivaluti.Grazie per il tuo parere che ho aprezzato molto e spero che altri diano la loro opinione.Ciao
Messaggio modificato da Dorelik il Jun 25 2012, 04:38 PM |
| Ghazali |
Inviato il: Jun 25 2012, 05:23 PM
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![]() ![]() ![]() Gruppo: Releaser Messaggi: 2013 Utente Nr.: 442233 Iscritto il: 15-April 10 |
Ciao Dorelik, a dire la verità l'avevo immaginato che c'eri tu dietro questo cambiamento visto che il coordinatore sei tu, ma siccome il post di cancellazione del ciclo l'ha fatto il Piratone, allora mi sono rivolto a lui.
Ma io mi chiedo, quando ti riposerai un momento con tutto il lavoro che stai facendo, relle comprese, prenditi una vacanza ragazzo mio!!! Perchè il ciclo sta morendo, non ci sono abbastanza relle che gli utenti possano scaricare le opere di Eduardo? vorrà dire che da ora in poi rilascerò solo le commedie di Eduardo, così aumenteranno gli utenti, non ti pare? Lo so che nessuno vuole sminuire il Grande Eduardo, anzi il lavoro che fate dimostra il contrario, io intendevo solo dire che metterlo assieme ai Siani e Schettino ci si confondesse, considerando il valore delle opere di Eduardo, tutto quì Allora rinnovo a te i miei complimenti per il lavoro svolto. Un caro saluto. Ciao
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| Pirata88 |
Inviato il: Jun 25 2012, 06:41 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 3909 Utente Nr.: 541984 Iscritto il: 9-January 11 |
Non lo si sminuisce assolutamente...se solo si pensa che sta anche vicino a Totò... Semplicemente era inutile avere due cicli del genere divisi...Già De Filippo era inserito dentro il Comicità Partenopea ma collegato con un link...
Potremmo fare un ciclo per ogni attore però ce li trovi tu i coordinatori? E poi il Comicità Partenopea è nato proprio per unire tutti questi grandi Artisti!!!!! Queste le motivazioni
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| Ghazali |
Inviato il: Jun 25 2012, 08:06 PM
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![]() ![]() ![]() Gruppo: Releaser Messaggi: 2013 Utente Nr.: 442233 Iscritto il: 15-April 10 |
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| Dorelik |
Inviato il: Jun 26 2012, 05:53 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Fantastico, grazie Ghazali sia per la segnalazione sia per la splendida proposta!!!
Ciclo aggiornato |
| Dorelik |
Inviato il: Jun 28 2012, 09:59 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
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| Dorelik |
Inviato il: Jun 28 2012, 11:09 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Linkato L'ammiratrice grazie al releaser.,
Ciclo aggiornato |
| darayava |
Inviato il: Jul 2 2012, 01:04 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 11287 Utente Nr.: 128370 Iscritto il: 12-May 07 |
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| Dorelik |
Inviato il: Jul 2 2012, 03:14 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grazie darayava per la segnalazione e grazie al releaser!!
Titolo aggiunto, ciclo aggiornato |
| ShercyTardis |
Inviato il: Jul 12 2012, 07:28 PM
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![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 13 Utente Nr.: 736949 Iscritto il: 21-May 12 |
Quanti di Troisi e soprattutto di Totò!!! Grazie!!!
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| Pirata88 |
Inviato il: Jul 13 2012, 01:05 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 3909 Utente Nr.: 541984 Iscritto il: 9-January 11 |
Segnalo:
Il mistero di Bellavista (1985), [XviD - Ita Ac3] by davidecit Filumena Marturano (1962) [XviD - Ita Ac3] by davidecit Grazie al releaser, aggiunte al ciclo.Ciclo aggiornato Messaggio modificato da Dorelik il Jul 13 2012, 04:28 PM
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| Dorelik |
Inviato il: Jul 30 2012, 08:11 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Totò Sapore e la magica storia della pizza, [DivX - Ita Ac3] by artemix
Grazie al releaser per la proposta. Aggiunto ciclo aggiornato! Messaggio modificato da Dorelik il Jul 30 2012, 08:16 AM |
| Dorelik |
Inviato il: Jul 31 2012, 10:12 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
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| rayoflight89 |
Inviato il: Aug 19 2012, 05:14 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 6 Utente Nr.: 762311 Iscritto il: 6-July 12 |
ciao ragazzi! che bel lavoro! io però sto cercando disperatamente alcuni speciali fatti in tv su Totò (tipo un Porta a porta o altri in ricordo dei 30 anni dalla morte ecc). Nessuno li ha?
Inoltre ho lo stesso problema con 'Croce e Delizia' di L.De Crescenzo. Altra impresa! |
| Dorelik |
Inviato il: Aug 26 2012, 02:24 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Segnalo:
Un principe chiamato Totò - Fabrizio Berruti, [DTTrip -DivX - Ita Mp3] by serman Grazie al releaser Aggiunto ciclo aggiornato |
| rayoflight89 |
Inviato il: Aug 26 2012, 03:56 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 6 Utente Nr.: 762311 Iscritto il: 6-July 12 |
Grazieeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!! :D
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| Dorelik |
Inviato il: Aug 27 2012, 11:46 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Ciclo aggiornato con i NUOVI BANNER i tag corretti !!! |
| STUTTGART |
Inviato il: Aug 30 2012, 02:24 PM
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![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 155 Utente Nr.: 293552 Iscritto il: 30-July 09 |
![]() Messaggio modificato da STUTTGART il Aug 30 2012, 02:25 PM |
| LacieCH |
Inviato il: Aug 31 2012, 11:43 AM
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![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 2 Utente Nr.: 797414 Iscritto il: 31-August 12 |
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| Dorelik |
Inviato il: Sep 2 2012, 11:13 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Segnalo:
Il Teatro di Eduardo - 'O Tuono 'e Marzo (1976), [VHSRip - DivX - Ita Mp3] by Andrew56 Grazie al releaser per la bella proposta. Aggiunto, ciclo aggiornato!!!!! |
| sbrugnt |
Inviato il: Sep 9 2012, 04:15 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 1 Utente Nr.: 786633 Iscritto il: 13-August 12 |
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| spino03 |
Inviato il: Sep 11 2012, 07:26 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Funzionari Messaggi: 1272 Utente Nr.: 638526 Iscritto il: 21-October 11 |
Salve a tutti, vi segnalo Giobbe Covatta
per questo ciclo comicità partenopea. Se il link non funziona forse è perchè fa riferimento a officina video e non è ancora in all releases
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| Dorelik |
Inviato il: Sep 11 2012, 09:39 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grazie spino03 ottima proposta.
Aggiunto ciclo aggiornato!!! |
| Ghazali |
Inviato il: Sep 18 2012, 07:37 PM
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![]() ![]() ![]() Gruppo: Releaser Messaggi: 2013 Utente Nr.: 442233 Iscritto il: 15-April 10 |
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| Dorelik |
Inviato il: Sep 19 2012, 05:59 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grande Ghazali
Aggiunto ciclo aggiornato! Messaggio modificato da Dorelik il Sep 19 2012, 07:45 AM |
| Pirata88 |
Inviato il: Sep 22 2012, 04:01 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Dirigenti Messaggi: 3909 Utente Nr.: 541984 Iscritto il: 9-January 11 |
Ecco per il mio amico una bella proposta che mancava al ciclo: A Coperchia è caduta una stella (1933), [Xvid - Ita Mp3] by Me
Messaggio modificato da Dorelik il Sep 22 2012, 04:16 PM
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| Dorelik |
Inviato il: Sep 22 2012, 04:16 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grazie al mio ex dirigente per la bella proposta.
Aggiunto al ciclo!!! |
| loris |
Inviato il: Sep 26 2012, 08:40 AM
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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 14213 Utente Nr.: 43948 Iscritto il: 4-February 06 |
Segnalo la ripresentazione di questo vecchio film di petrucci
Cortile - Antonio Petrucci, [XviD - Ita Ac3] Commedia [CURA] Comicità Partenopea. Al coordinatore il compito di aggiornate il link nelle'elenco del Ciclo
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| Dorelik |
Inviato il: Sep 26 2012, 09:20 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grazie loris sia per la riproposta che per la segnalazione!!
Ciclo aggiornato! Messaggio modificato da Dorelik il Sep 26 2012, 09:23 AM |
| Ghazali |
Inviato il: Oct 3 2012, 03:09 PM
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![]() ![]() ![]() Gruppo: Releaser Messaggi: 2013 Utente Nr.: 442233 Iscritto il: 15-April 10 |
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| Dorelik |
Inviato il: Oct 3 2012, 05:00 PM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
Grazie Ghazali sia per la segnalazione che per la bellissima proposta.
Aggiunto, ciclo aggiornato!! |
| Dorelik |
Inviato il: Oct 4 2012, 11:22 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
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| Dorelik |
Inviato il: Oct 7 2012, 08:28 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
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| Dorelik |
Inviato il: Oct 21 2012, 06:34 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: CURA-FC Messaggi: 6860 Utente Nr.: 27126 Iscritto il: 24-November 05 |
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