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| loris |
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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 14213 Utente Nr.: 43948 Iscritto il: 4-February 06 |
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La notte di San Lorenzo (1982) - IMDb Cast: Omero Antonutti Margarita Lozano Claudio Bigagli Miriam Guidelli Massimo Bonetti Enrica Maria Modugno Sabina Vannucchi Giorgio Naddi Renata Zamengo Micol Guidelli Massimo Sarchielli Giovanni Guidelli Mario Spallino Paolo Hendel Leila Amodeo Beatrice Bardelli Sauro Baschieri Samanta Boi Luca Canadri Dario Cantarelli Sergi Dagliana Andrea Di Bari Marco Fastame Giuseppe Furia Graziella Galvani Edoardo Gazzetti Carlo Gensini Vinicio Gioli Andrea Giuntini Evelina Gori Antonella Guidelli Mirio Guidelli Titta Guidelli Giuseppe Lo Parco Laura Mannucchi Gianni Mantelli Norma Martelli Guido Marziali Luciana Mattioli Rinaldo Mirannalti Mauro Monni Carla Montemagno Lorenzo Montemagno Vito Montemagno Gianfranco Morandi Walter Pardini Donata Piacentini Franco Piacentini Roberta Pinzauti Antonio Prester Paolo Ricchi Beatrice Righini David Riondino Gianfranco Salemi Alessandra Toesca Maria Toesca Daniele Trambusti Titti Travaglino Giuseppe Valdisserra imdb tag v2.0 14-02-13 TRAMA È la notte del 10 agosto, San Lorenzo, e le stelle cadono nel cielo. In Toscana si dice che ogni stella esaudisce un desiderio. Cecilia ne formula uno: riuscire a raccontare all´amato figlioletto un´altra notte di San Lorenzo molto lontana, quella del 10 Agosto 1944. Nel corso di quell´estate, a San Miniato arrivano i tedeschi che ordinano a tutta la popolazione di riunirsi in chiesa. Prevedendo un possibile massacro, un gruppo di donne, uomini e bambini decide di disobbedire e, nel silenzio della notte, abbandona il villaggio per andare incontro agli americani, che stanno avanzando da sud. La loro odissea si svolge nello splendore della campagna toscana. Intanto nella chiesa ha luogo il temuto massacro. Mentre i fuggitivi sono intenti a raccogliere il grano in compagnia di un gruppo di contadini legati alla Resistenza, essi vengono attaccati dai fascisti. Scene di orrore e di strage. Arrivano le truppe alleate. E´ la Liberazione. Nel corso della notte, il vecchio Galvano e la vecchia Concetta, divisi per tanti anni dalla vita, trovano finalmente l´amore. La mattina seguente, fanno tutti ritorno a San Miniato. Così la donna finisce di raccontare alla persona che più ama al mondo la favola della notte di San Lorenzo. RECENSIONE «Pioggia pioggia, corri corri, fammi andare via i porri» la filastrocca è tratta dall’ultimo film dei fratelli Taviani, presentato in corso ieri tra scroscianti e meritati applausi. La notte di San Lorenzo, colori così belli che non ci fai caso mentre li vedi, è un film magico e semplice. I porri, nella società contadina, li sapevano far sparire con fattucchiera semplicità. Così anche i Taviani hanno superato un incanto simile. Il film è straordinario non solo se lo si misura con il precedente, Il prato, opera di purificazione espressiva non necessaria, per togliersi di dosso le cattivissime abitudini di due cineasti troppo incatenati al proprio mondo. Sarà stata la presenza di Tonino Guerra, collaboratore allo scenario, ma il film è molto estroverso, solare, si apre come un fiore, anche se è una storia che più drammatica non si può. Parla del 1944, un paese toscano, San Martino, che sarà per metà massacrato dai nazifascisti. Una parte della popolazione si salva zigzagando nella campagna. Azione, violenza, humour (gli ingredienti che piacciono tanto a chi, come noi, non crede sia spazzatura il cinema spazzatura) ci sono tutti. Il grande problema del nostro cinema, una lingua credibile, è risolto con un velo di toscano, certo finto, ma musicalmente aspro. Come quando, immaginate voi l’aspirazione, il contadino incita l’amico partigiano a sparare al fascista che ha appena perso il figlio: “Sparagli no, non vedi quanto patisce?”. Il film comincia con una scena emblematica, il racconto che una donna fa a qualcuno che ama, fuori campo davanti a una finestra aperta nella notte da «incontri ravvicinati». Appena dopo, la guerra, rappresentata da un albero tremante e dalle sue pere rotolanti («tremo perché sono in guerra»): il film (Rai) è a basso costo. Ma la prima impressione sgradevole passa, il film si libra in volo leggerissimo, anche dei flashback realizzati col carrello a movimento uncinato non hanno nulla di espressivamente posticcio. Tutte le cose di cattivo gusto che riempiono i film dei Taviani qui ci sono, ma tenute a guinzaglio, il tempo necessario (poco o tantissimo) per smagnetizzarsi. Si ride molto davanti a queste immagini di guerra selvaggia, di massacri tragici, di parentele che si disintegrano, di nazisti che intonano Wagner, di amori che vivono a bagliori. I Taviani non hanno la crudeltà e la saggezza di Straub-Huillet che da Pavese e anche dalla Toscana hanno estratto un po’ di Dalla nube alla Resistenza. Ma il paesaggio toscano, il grano che i partigiani si preoccupano di tagliare tra un raid nazista e un altro, parla da solo. Mette ogni cosa a posto, in prospettiva. Nel film accadono incanti, a un certo momento si urla a squarciagola il desiderio d’America, la voglia di americani, in particolare siculo - americani (le nostre radici migliori lontane?) si odono filastrocche sudiste, due vecchi fanno finalmente all’amore, c’è tutto il neorealismo gonfiato di poesia. Eppure la cosa funziona. Una bimbetta odiosa fa gli occhi strabici, rompe le uova nel paniere, si aggira col fiocco bianco in testa, pericolosamente, durante la più sbilenca battaglia tra il grano mai vista: eppure quando riesce a portare in salvo i suoi orecchini, scatena tutte le commozioni. Sono tutti più soli alla fine del film, ma qualcuno non è morto, ha meno paura, è un sopravvissuto. Anche le storie vere possono finire bene. Staffilata contro Hollywood? Fossero tutte così non ci sarebbe da ubriacarsi per dimenticare. Anche i Taviani alla fine sono costretti a dire che hanno fatto un film di visioni e di falsità. Forse furono testimoni adolescenti di queste storie. Il falso a volte è più vero. Come diceva Kazan il cinema non registra, mostra in microscopia. Ma La notte di San Lorenzo sopravviverà a una visione microscopica? Roberto Silvestri, "Il Manifesto", 19 maggio 1982 Una fiaba per raccontare la guerra. Ora madre di un bambino, Cecilia rievoca - per il figlio da addormentare - un episodio della ritirata tedesca dalla Toscana sotto l’incalzare della V Armata alleata. In tal modo, anche la guerra acquista i colori della fiaba, dove si può parlare degli omerici achei e immaginare che il più fellone dei fascisti cada trafitto dalle lance greche. Cecilia allora aveva sei anni e fu con i suoi occhi di bambina che registrò, e trasfigurò, l’orrore. Dall’immaginario borgo di San Martino (in realtà, San Miniato nel pisano: la storia è per i fratelli Taviani autobiografica) fuggono gli abitanti. Non tutti, però, perché i tedeschi assicurano che a quanti si rifugeranno in chiesa non accadrà nulla. Invece, la fanno saltare in aria, e nella carneficina morirà anche la moglie incinta di uno dei fuggiaschi. I quali si aggirano lungo la linea del fronte, si uniscono a un gruppo di partigiani (che aiutano nella mietitura del grano) e sono coinvolti in una scaramuccia sanguinosa con un gruppo di fascisti. Riparano alla fine in un cascinale dove trascorrano la notte e dove il fattore Galvano, che ha guidato gli sbandati, potrà finalmente unirsi - ora che sono entrambi anziani - a quella signora Concetta di cui era stato invano innamorato. La fiaba termina all’alba, con l’annuncio che stanno arrivando gli americani. Piove col sole, tutti tornano a San Martino. Solo Galvano, ripensando alla sua notte d’amore, resta seduto sotto l’acqua. Omero Antonutti (Galvano) e Margarita Lozano (Concetta) sono attorniati da attori improvvisati ed esordienti, e formano con loro un gruppo omogeneo. La delicatezza della immaginazione infantile e le brutalità della guerra si mischiano senza stridere, quasi naturalmente. Fernaldo Di Giammatteo, Cento grandi film SCREENSHOTS ![]() SCHEDA TECNICA: AVI File Details [GSpot v2.60] ======================================== --- Informazioni sul File --- Titolo:LA NOTTE DI SAN LORENZO.avi Dimensione File (in bytes):732,172,288 Durata(hh:mm:ss):1:42:26 Numero di tracce Audio :1 --- Informazioni Video --- Tipo di Codec:XVID Nome Codec Video:XviD Dev ver. 25-Mar-03 Video Codec Status:Codec(s) are Installed Numero Frame:153646 Larghezza Frame(pixels):512 Altezza frame(pixels):288 Display Aspect Ratio ("DAR"):1.778 FPS:25.000 Video Bitrate (kbps):840 QF:0.228 --- Informazioni Audio Traccia 1--- Codec audio:0x0055 MPEG-1 Layer 3 Stato:Codec(s) are Installed Freq.audio (Hz):44100 Bitrate(kbps):100 Tipo:VBR Canali:2 NOTE: Audio = Italiano - Mp3 Sottotitoli = Nessuno Cover = Non inclusa Orari di seed e banda disponibile: 24H24 - 7/7 - 150 Kbs minimo Messaggio modificato da Boadicea il Feb 14 2013, 02:24 PM
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| loris |
Inviato il: Jul 17 2008, 11:03 AM
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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 14213 Utente Nr.: 43948 Iscritto il: 4-February 06 |
Da molti considerato il capolavoro dei F.lli Taviani è un film importante nella cinematografia italiana.
Contiene pagine di pura poesia, la battaglia nei campi di grano, è un pezzo di ci cinema che difficilmente si potrà dimenticare. Da ricordare la sceneggiatura di Tonino Guerra, la musica di Nicola Piovani e la straordinaria interpretazione di Omero Antonutti, grande attore purtroppo mai sufficientemente apprezzato. Film che non poteva mancare su Tnt che rientra nel progetto La guerra degli Italiani. Come sempre nei film che presento cerco di coinvolgere gli utenti ad esprimere qualche piccola considerazione, non abbiate nessuna timore o remora, l'intento è quello di creare un dialogo costruttivo, cerchiamo assieme di far si che la release possa vivere cercando di partecipare anche con poche parole, si instaurerà un dialogo sicuramente interessante. In tal modo aiuterete il releaser ad essere sempre motivato, aiuterete il CURA e ovviamente Tnt Grazie a tutti. Da notizie reperite preciso che questo film è il remake del cortometraggio di 10 minuti (San Miniato, luglio'44) opera sempre dei F.lli Taviani, datato 1954, che si ispira a vicende, realmente accadute a San Miniato e dintorni in quell'epoca. L'amico marcoita ci ha fatto notare che abita vicino a San Miniato pertanto se avesse qualche notizia da darci sul film o altro ne sarei personalmente felice e darebbe sicuramente un contributo notevole ai nostri intenti che rimangono sempre quelli di divulgare il più possibile il cinema di valore. Release che ho inteso riproporre per la notevole importanza culturale e storica. La vecchia release può andare nelle dismesse http://forum.tntvillage.scambioetico.org/t...showtopic=89809
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| pir8 |
Inviato il: Jul 17 2008, 11:05 AM
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Funzionari Messaggi: 23853 Utente Nr.: 18178 Iscritto il: 9-October 05 |
:garzie: Loris.. Oramai le proposte che ci fai ogni giorno sono innumerevoli...
Passo in all.
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| loris |
Inviato il: Jul 17 2008, 11:08 AM
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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 14213 Utente Nr.: 43948 Iscritto il: 4-February 06 |
Considero questo post di marcoita estremamente interessante pertanto ho inteso trasferirlo dalla precedente release per dare a tutti l'opportunità di leggerlo
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| Berjoska |
Inviato il: Jul 17 2008, 01:05 PM
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![]() Gruppo: V.I.P. Messaggi: 10556 Utente Nr.: 104451 Iscritto il: 11-November 06 |
export effettuato |
| momotor |
Inviato il: Jul 17 2008, 05:27 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 209 Utente Nr.: 7831 Iscritto il: 20-July 05 |
veramente un bel film
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| hideiden |
Inviato il: Jul 18 2008, 01:22 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 77 Utente Nr.: 118391 Iscritto il: 14-February 07 |
Visto che ringraziare non fa male, anzi....
lunga vita a te. Un saluto a tutta la comunità. |
| el3kim |
Inviato il: Feb 9 2012, 08:00 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 3 Utente Nr.: 193114 Iscritto il: 23-January 08 |
siamo fermi al 92% seed vi prego
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| educatamente |
Inviato il: Mar 1 2012, 03:34 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 13 Utente Nr.: 367949 Iscritto il: 15-November 09 |
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| shinata |
Inviato il: Feb 24 2013, 05:15 PM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 160 Utente Nr.: 730697 Iscritto il: 7-May 12 |
GRAZIEE!!!!
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