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![]() Gruppo: Contribuenti Messaggi: 751 Utente Nr.: 75294 Iscritto il: 22-May 06 |
The Queen - La regina
by veddier ![]() ![]() :::->Scheda del film<-::: The Queen (2006) - IMDb The Queen - La regina ![]() Data Uscita: Venezia 2006 Cast: Helen Mirren James Cromwell Alex Jennings Roger Allam Sylvia Syms Tim McMullan Robin Soans Lola Peploe Douglas Reith Joyce Henderson Pat Laffan Amanda Hadingue John McGlynn Gray O'Brien Dolina MacLennan Jake Taylor Shantos Dash Barber Michael Sheen Helen McCrory Mark Bazeley Kananu Kirimi Susan Hitch Julian Firth Harry Alexander Coath Earl Cameron Elliot Levey Anthony Debaeck Emmy Lou Harries Laurence Burg Michel Gay Wolfgang Pissors Malou Beauvoir Paul Barrett Xavier Castano Mohamed Al-Fayed Martin Bashir Bill Clinton Tom Cruise Dodi Fayed James Fiddy Tom Hanks Martin Heathcote Elton John Forbes KB Nicole Kidman Martyn Lewis Nelson Mandela Alan Marsh Trevor McDonald Mae McDougall Nicholas Owen Camilla Parker-Bowles Luciano Pavarotti Princess Diana Tony Red Richards Stephen Samson Jon Snow Julia Somerville Earl Charles Spencer Steven Spielberg David Starkey Tracey Ullman Ralitsa Vassileva Trama: Quando la notizia della morte della Principessa Diana, la donna più famosa del mondo, si diffonde fra una popolazione britannica scioccata e incredula, la Regina si ritira nel castello di Balmoral con la sua famiglia, incapace di comprendere la reazione del popolo britannico alla tragedia. Per Tony Blair, il popolare neoeletto Primo Ministro, è tangibile il bisogno di rassicurazione e supporto della gente da parte dei loro leader. Mentre questa ondata di emozioni senza precedenti cresce sempre di più, Blair deve trovare un modo per riavvicinare la Regina al suo popolo. Recensione: The Queen - La regina Non è molto comune imbattersi in un film dove sono rappresentati uomini di potere ancora vivi ed ancora in una solida posizione di comando. Queste cose però possono accadere in Inghilterra, dove la libertà di parola è una valore sacro e dove, fatto non casuale, c'è un regista come Stephen Frears. The Queen affronta le due settimane in cui i rapporti tra monarchia inglese ed opinione pubblica furono difficili e sull'orlo della rottura, in un escalation senza precedenti. L'improvvisa morte di Lady Diana nell'agosto del 1997 lasciò sgomento il mondo e la casa reale, del tutto impreparata ad affrontare un lutto del genere, e ancora più impreparata a confrontarsi con l'amore degli inglesi per la principessa scomparsa. A Stephen Frears non interessa il pettegolezzo o l'illazione pruriginosa, né tantomeno la ricerca di tesi cospirazioniste lievitate e poi inevitabilmente sgonfiate nei quasi dieci anni che ci separano da quella tragedia. Come suggerisce esplicitamente la citazione in epigrafe al film tratta da Shakespeare, "incerto è il capo su cui poggia la corona" (Enrico IV, Parte II), il tema del film è piuttosto un analisi disincantata sull'essenza del potere, e di come un evento tragico percepito in maniera negativa e sospettosa dall'opinione pubblica possa innescare un conflitto costituzionale senza precedenti. Molto del valore del film è affidato alla bravura di Helen Mirren nel ruolo della Regina Elisabetta, che riesce a creare un personaggio tridimensionale e molto umano anche nelle sue debolezze e nell'attaccamento rigoroso ai propri poteri e alle proprie prerogative. La Regina è una donna di un'altra generazione, che comprende solo quando è troppo tardi quanto Diana sia stata amata dall'opinione pubblica e in particolar modo dai sudditi inglesi (suddito è il termine tecnico, non un dispregiativo). Allo stesso tempo però la Regina è molto protettiva nei confronti dei nipoti William e Harry, portati di gran fretta al Castello di Balmoran per sottrarli ad una stampa sempre più vorace ad aggressiva nell'ottenere notizie sui figli di Diana, ora che questa è scomparsa. Il film ipotizza che proprio quando il disamore degli inglesi verso la monarchia stava raggiungendo il culmine, Tony Blair abbia trovato una mediazione inducendo la Regina a riconoscere il lutto di coloro che amavano Diana e a farsene carico, tornando a Londra e rivolgendosi direttamente a loro. Tutti i personaggi del resto sono trattati con profondità e rispetto in particolare il principe Carlo, ritratto con grande dignità. Forse il solo Tony Blair è rappresentato con una punta di amara ironia, visto che nel film assistiamo ai primi segni di un processo di trasformazione che da "uomo del cambiamento" eletto a furor di popolo lo porterà a diventare un politico sostanzialmente reazionario, deludendo le aspettative di molti. Ma non bisogna credere che solo perché i personaggi sono rappresentati nella loro umanità il film sia indulgente nei loro confronti. La sceneggiatura di Peter Morgan, tratta in parte dalle testimonianze di chi lavorava in quei giorni nelle varie corti coinvolte (Saint James, facente capo al Principe Carlo, Kensington, che rispondeva a Diana ed infine Buckingham Palace) è tutt'altro che indulgente nei confronti della Regina, rappresentata spesso in situazioni irriverenti (in vestaglia!) e in scambi di battute mordaci con i membri del suo staff. Specialmente se riferiti a Tony Blair, ignaro del protocollo reale. È senza dubbio uno dei film più convincenti presentati alla 63 mostra del cinema di Venezia. La frase: "E' così che si fa in questo paese, con calma e dignità". Mauro Corso imdb tag v2.0 29-03-13 Titolo originale: The Queen Nazionalità: Gran Bretagna, Francia, Italia Anno: 2006 Genere: Drammatico Data di uscita: 15 Settembre 2006 :::->Trama<-::: da mymovies Il primo ministro Tony Blair e la Regina Elisabetta II, dopo la morte della Principessa Diana. La morte improvvisa della Principessa Diana, nell’agosto del 1997, lascia costernato il popolo britannico e attonita la famiglia reale. La tragedia non manca di coinvolgere, emotivamente e politicamente, il governo inglese e il neoeletto Primo Ministro Tony Blair. La separazione dal Principe Carlo, la controversa storia con Dodi Al Fayed, l’incidente mortale che spegne Diana in un tunnel di Parigi mettono a dura prova il protocollo “di corte”. Elisabetta II, erede della tradizione vittoriana, incapace di gestire la vita pubblica di Diana, mostra un identico imbarazzo nel gestirne la dipartita. Il rifiuto della Regina di esibire la bandiera a mezzasta sopra i salotti di Buckingham Palace, di dichiarare pubblicamente il proprio cordoglio e la fuga nel castello scozzese di Balmoral, mettono a dura prova la sua popolarità. L’intervento di Blair e la volontà della Regina di comprendere e contenere la reazione degli inglesi al lutto, condurranno ai funerali pubblici di Diana e al ritrovato consenso di Sua Altezza Reale. Immediatamente dopo Mrs Henderson Presenta, Stephen Frears torna a riferirci di una Signora, anche lei di sangue blu ma decisamente meno flessibile e mondana: Elisabetta II, Regina degli inglesi e suocera della defunta Principessa Diana. Con un gusto tutto english e una grazia tutta sua, Frears coglie la relazione tra la Regina e la Principessa nel momento del collasso. L’assenza di Diana conferma tutta la difficoltà emotiva di Elisabetta, congelata nella tradizione e incapace di intuire la portata emozionale degli eventi che, suo malgrado, accendono di nuovo i riflettori dei media sulla reale famiglia. Diana fu davvero la “principessa del popolo”, amata e adorata perchè sempre esibita. Elisabetta è al contrario implosa, nobilmente riluttante all’esibizione del sentimento. Il regista inglese le fa incontrare e dialogare tra fiction e immagini di repertorio, al di là dei protocolli e della stampa sciacalla, che non risparmiò di cavalcare il sentimento anti-monarchico che agitava i cuori inglesi all’indomani della morte di Diana. A garantire il futuro della famiglia reale Frears introduce Tony Blair, un autentico gentleman progressista in grado di cogliere il cordoglio della sua nazione e il desiderio di esprimerlo pubblicamente. Ma il Primo Ministro, almeno quello di Frears, intuisce pure la bellezza della modernità di Diana e allo stesso tempo l’istituzionalità del conservatorismo di Elisabetta. Il ritratto della sovrana di Helen Mirren è puntuale e profondamente commovente nello sguardo turbato sull’ultimo applauso a Diana. A Diana che rilancia da un inserto di repertorio la sua sfida democratica al vecchio mondo. da cinematografo Trama Domenica 31 agosto 1997. Le televisioni di tutto il mondo annunciano la morte di Lady Diana, principessa del Galles e moglie divorziata dell'erede al trono Carlo d'Inghilterra. Mentre il popolo inglese apprende con sgomento la notizia, la regina Elisabetta II resta nel castello di Balmoral, insieme a tutta la famiglia reale, isolata dal resto del mondo. Eliminati tutti gli apparecchi radio e i televisori per proteggeri i figli di Diana, la regina, "imbalsamata" nella tradizione e nel rispetto del protocollo è incapace di comprendere la reazione del suo popolo. Il neo-eletto primo ministro, Tony Blair, invece capisce che la notizia ha creato un'onda di incredulità e spaesamento nella gente, che ora ha bisogno, soprattutto, di essere rassicurata. I leader di una nazione devono essere più che mai vicini al loro popolo, ma come ricucire la frattura e riavvicinare agli inglesi la loro Regina? Il vecchio mondo del potere ereditario viene tenacemente indirizzato da quello moderno eletto democraticamente. E il vantaggio sarà reciproco. Note - COPPA VOLPI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE AD HELEN MIRREN, OSELLA PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA A PETER MORGAN E PREMIO FIPRESCI ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006). - 2 GOLDEN GLOBE 2007: A HELEN MIRREN COME MIGLIOR ATTRICE DI FILM DRAMMATICO, MIGLIORE SCENEGGIATURA. - OSCAR 2007: MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA (HELEN MIRREN). ALTRE NOMINATIONS: MIGLIOR FILM, REGIA, SCENEGGIATURA ORIGINALE, COSTUMI E COLONNA SONORA. - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 COME MIGLIOR FILM EUROPEO. Critica "Naturalmente questi retroscena, puntualizzati dalla sceneggiatura di Peter Morgan, possono anche essere non veri, ma sa renderli verosimili l'abilissima regia con cui Frears è riuscito poi a rappresentarli. Ha finemente mescolato il repertorio ai fatti ricostruiti, ha messo al centro quella Regina che, pur vista con certi suoi pregiudizi, ha momenti in cui rivela una sua sensibilità, specie in un finale in cui, con Blair, si interroga sulla sua mai smentita fedeltà al suo ruolo. Con una estrema precisione nei dettagli, nelle cornici, nell'etichetta. Ed anche nella scelta di interpreti, quasi tutti inglesi, spesso molto somiglianti agli originali. La più somigliante è Helen Mirren che, come modi, come mimica, sembra quasi una sosia di Elisabetta. Oltre a tutto parla un inglese con il 'Queen's accent'. Ed è una gioia ascoltarla. Specie dopo i film di Hollywood." (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo", 3 settembre 2006) "Su due punti chiave però il film glissa. Nemmeno un accenno, fosse almeno una acidità della principessa Margaret contro Dodi Al Fayed, e silenzio completo sul «complotto», sue origini e conseguenze. Who killed Bambi? (Sid Vicious) Perché? Perché Frears è abile nell'uso della metafora segreta, e nessuno collegherà l'assassinio, programmato e fatto eseguire da altri, vicini di tenuta (i servizi segreti francesi?) del cervo dalle corna a 14 ramificazioni, braccato dal principe Filippo con adorabile ferocia, con la fine di una donna che non aveva solo le gambe più belle di quelle di Carlo, ed era destabilizzantemente legata a un arabo. Dunque Frears e lo sceneggiatore perfido, Peter Morgan, non rischieranno un'incriminazione per alto tradimento (se i 176 giornalisti inglesi presenti al Lido non sanno leggere tra le righe)." (Roberto Silvestri, "Il Manifesto, 3 settembre 2006) "Altro che lesa maestà. Elisabetta d'Inghilterra dovrebbe farlo baronetto, Stephen Frears, il regista di The Queen che ieri ha mandato in delirio la Mostra, con oltre cinque minuti di standing ovation. Nessuno scandalo, niente rivelazioni-choc sulla morte di Lady Diana: il film è l'omaggio intelligente di un suddito innamorato ma anche un ritratto privato, molto divertente, della signora che da oltre mezzo secolo governa la vita e l'immaginario degli inglesi. «Mettiamola così: alla guida della monarchia, un'istituzione anacronistica e sempre criticabile, c'è una donna eccezionale. Senza scomodare Freud, la regina è scolpita nell'inconscio di ognuno di noi», dice Frears, fin dai primi film considerato un cineasta irriverente di sinistra." (Gloria Satta, Il Messaggero", 11 settembre 2006) "Alternando finzione e immagini di repertorio, Frears tratteggia un ritratto sorprendente, intimo e spassoso dei Windsor all'acme di una storica crisi di credibilità e dello stesso neoleader. L'alta qualità del film riposa sull'incarnazione di Sua Altezza Reale offerta da Helen Mirren, sublime attrice che ha appena meritato a Venezia la Coppa Volpi. Ciò che colpisce, del gioco di specchi tra le procedure dell'etichetta e le schermaglie politiche, diventa così la sorda sfida tra due mondi costretti a convivere nel momento più difficile per entrambi." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 16 settembre 2006) ![]() :::->Scheda tecnica del DivX<-::: [ Info sul file ] Nome: The Queen - La regina.avi Data: 7/03/2007 16:47:12 Dimensione: 735,389,696 bytes (701.322 MB) [ Info generiche ] Durata: 01:38:54 (5933.76 s) Tipo di contenitore: AVI OpenDML Streams totali: 2 Tipo stream n. 0: video Tipo stream n. 1: audio Audio streams: 1 ISFT: VirtualDubMod 1.5.10.1 (build 2366/release) JUNK: VirtualDubMod build 2366/release [ Dati rilevanti ] Risoluzione: 544 x 288 Larghezza: multipla di 32 Altezza: multipla di 32 DRF medio: 3.230909 Deviazione standard: 0.614773 Media pesata dev. std.: 0.446240 [ Traccia video ] FourCC: xvid/XVID Risoluzione: 544 x 288 Frame aspect ratio: 17:9 = 1.888888 Pixel aspect ratio: 1:1 = 1 Display aspect ratio: 17:9 = 1.888888 Framerate: 25 fps Frames totali: 148344 Stream size: 633,243,829 bytes Bitrate: 853.750510 kbps Qf: 0.217971 Key frames: 1253 (0; 167; 191; 491; 791; ... 148242) Null frames: 0 Min key int: 1 Max key int: 300 Key int medio: 118.391061 Ritardo: 0 ms [ Traccia audio ] Audio tag: 0x55 (MP3) Bitrate (contenitore): 128 kbps CBR Canali (contenitore): 2 Frequenza (contenitore): 48000 Hz Chunks: 148332 Stream size: 94,940,160 bytes Preload: 504 ms Max A/V diff: 520 ms Tipo: MPEG-1 Layer III MPEG frames: 247240 Durata: 01:38:54 (5933.76 s) Chunk-aligned: Sì Emphasis: none Mode: joint stereo Ritardo: 0 ms [ Info sulla codifica MPEG4 ] User data: XviD0047 Packed bitstream: No QPel: No GMC: No Interlaced: No Aspect ratio: Square pixels Quant type: MPEG custom (*) Custom intra quant matrix: 8 14 14 14 15 15 18 21 14 14 14 14 15 16 19 22 14 14 15 15 17 19 22 25 14 14 15 18 21 23 27 31 15 15 17 21 26 30 35 40 15 16 19 23 30 38 46 56 18 19 22 27 35 46 61 76 21 22 25 31 40 56 76 99 Custom inter quant matrix: 19 19 19 19 20 21 24 28 19 19 19 19 20 22 26 29 19 19 20 21 23 26 29 34 19 19 21 24 28 31 36 42 20 20 23 28 35 41 48 55 21 22 26 31 41 51 63 76 24 26 29 36 48 63 83 103 28 29 34 42 55 76 103 134 Frames totali: 148344 Drop/delay frames: 0 Frames corrotti: 0 I-VOPs: 1253 ( 0.845 %) P-VOPs: 74367 ( 50.131 %) ############# B-VOPs: 72724 ( 49.024 %) ############ S-VOPs: 0 ( 0.000 %) N-VOPs: 0 ( 0.000 %) Max consecutive B-VOPs: 1 [ Analisi DRF ] DRF medio: 4.077300 Deviazione standard: 3.777488 DRF max: 21 DRF=1: 1 ( 0.001 %) DRF=2: 13972 ( 9.419 %) ## DRF=3: 80719 ( 54.413 %) ############## DRF=4: 46218 ( 31.156 %) ######## DRF=5: 161 ( 0.109 %) DRF=6: 0 ( 0.000 %) DRF=7: 0 ( 0.000 %) DRF=8: 0 ( 0.000 %) DRF=9: 0 ( 0.000 %) DRF>9: 7273 ( 4.903 %) # I-VOPs DRF medio: 3.034317 I-VOPs deviazione std.: 2.413635 I-VOPs DRF max: 20 P-VOPs DRF medio: 3.659728 P-VOPs deviazione std.: 3.726800 P-VOPs DRF max: 20 B-VOPs DRF medio: 4.522276 B-VOPs deviazione std.: 3.795894 B-VOPs DRF max: 21 [ Analisi DRF (corretta) ] Inizio titoli di coda: 01:34:01 (5641.16 s) - frames ignorati: 7315 DRF medio: 3.230909 Deviazione standard: 0.614773 DRF max: 5 DRF=1: 1 ( 0.001 %) DRF=2: 13964 ( 9.902 %) ## DRF=3: 80694 ( 57.218 %) ############## DRF=4: 46209 ( 32.766 %) ######## DRF=5: 161 ( 0.114 %) DRF>5: 0 ( 0.000 %) I-VOPs DRF medio: 2.702768 I-VOPs deviazione std.: 0.457039 I-VOPs DRF max: 3 P-VOPs DRF medio: 2.819788 P-VOPs deviazione std.: 0.414461 P-VOPs DRF max: 4 B-VOPs DRF medio: 3.661002 B-VOPs deviazione std.: 0.478568 B-VOPs DRF max: 5 [ Profile compliancy ] Profilo da testare: MTK PAL 6000 Risoluzione: Ok Framerate: Ok Min buffer fill: 80% Rapporto generato da AVInaptic (18-11-2007) in data 27 mar 2008, h 14:38:02 :::->Note<-::: In initial-seeding 8-24 7/7 con circa 15/20 kB/s. Dai primi completi banda a diminuire. :::->Raccomandazioni<-::: Rimanere in seed più possibile una folta finito, :::->Ringraziamenti<-::: Grazie a chi ha rippato e condiviso per primo il film Grazie a chi me l'ha passato Grazie a IMDB, filmup, cinematografo e mymovies per trame, immagini e recensioni Grazie a chi mi aiuta rimanendo in seed!! :::-> Babysitting & Reseed <-::: - Ti piace questa release e vuoi adottarla per garantirne la condivisione anche in futuro, evitando che muoia? Allora clicca qui! - Vuoi sapere se questa release è stata adottata da qualche Babysitter? Allora clicca qui! - Non ci sono più seed e hai bisogno di scaricare questa release, ma hai già controllato e non è stata adottata da nessuno? Allora leggi questa guida![/align] Messaggio modificato da robbyrs il Mar 29 2013, 05:39 PM
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| azmodan2002 |
Inviato il: Mar 27 2008, 02:05 PM
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![]() ![]() Gruppo: Domiciliati Messaggi: 1139 Utente Nr.: 21890 Iscritto il: 1-November 05 |
Che dire....Fantastico!
Non mi rimane che spostare augurando a tutti una buona visione! |
| veddier |
Inviato il: Mar 28 2008, 11:26 AM
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![]() Gruppo: Contribuenti Messaggi: 751 Utente Nr.: 75294 Iscritto il: 22-May 06 |
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| ornet |
Inviato il: Aug 13 2008, 05:11 AM
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Gruppo: Domiciliati Messaggi: 38 Utente Nr.: 232153 Iscritto il: 31-July 08 |
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